Salviamo la "h" e il "per" della lingua italiana

Se d'accordo con la censura di alcune parole con il "k" e il "x"

  • Si! I varii "k" e "x" mi provocano fastidio. Bannerei anche gli autori!

    Voti: 213 52.2%
  • Si! Sono d'accordo nel sensibilizzare al corretto uso della lingua italiana

    Voti: 147 36.0%
  • No! Sono più tollerante di voi e così mi sembra eccessivo!

    Voti: 37 9.1%
  • No! Secondo me il "k" e il "x" fanno parte della lingua italiana

    Voti: 11 2.7%

  • Votatori totali
    408
Ho giusto ancora in garage dell'esplosivo ed alcuni inneschi...;)

cmq su qui e su qua l'accento non va, in quanto hanno un unico significato.( sono sicuro che molti si ricorderanno l'adagio scolastico )
Su lì e su là va l'accento altrimenti si confondono col pronome li (li ho presi, li ho visti) e l'articolo la.
Su è senza accento. Giù ha l'accento perché, pur essendo un monosillabo, potrebbe altrimenti essere letto gíu, con l'accento sulla i, come in magia.

Ad uso e consumo di chi fosse interessato:

È obbligatorio utilizzare l'accento solo in questi casi:

parole monosillabiche:
è, dà, dì, là, lì, né, sé, sì, tè, ciò, già, giù, più, può, scià ma con alcune eccezioni. L'accento non si usa su
da usato come preposizione
e come congiunzione
la come articolo e pronome
li come pronome
ne come pronome o avverbio
se come congiunzione
si e te come pronomi
di come preposizione.

po' usa solo e unicamente l'apostrofo, in quanto forma apocopata di poco.

Accanto a dà terza persona singolare del verbo dare, da non confondere con la preposizione da, esiste pure Da'! con l'apostrofo, forma monosillabica dell'imperativo Dai!. Come apocope (o «troncamento») dell'ultima sillaba di Dici!, troviamo l'imperativo monosillabico Di'! di dire. Esempi: «Da' una mano!», «Di' tutto!».
Si nota, dunque, che all'imperativo non va l'accento su nessun verbo.

ciao
 
Ultima modifica:
:) esca....ed abbocco :D
Di tutto quello che ho scritto solo l'abbreviazione era da sottolineare? ;)
e poi, citi alcuni miei passaggi che motivano l'abbreviazione che ho inserito? :D
 
Potremmo sempre tornare al Latino, di cui l'Italiano è una bastardizzazione a tutti gli effetti, non certo un'evoluzione.
Me li immagino, tutti gli scrittori e poeti Latini rigirarsi nelle tombe senza posa...Sinceramente, mi pongo la questione: cui prodest? Le motivazioni addotte di maggiore leggibilità, fruibilità e decoro mi lasciano alquanto dubbioso: schermaglie da retroguardia. L'importante, continuo a opinare, è nel messaggio, nel senso, non nel mezzo; nel significato e non nel significante.
Quando la forma diviene altrettanto importante, se non di più, del contenuto vuol dire che c'è una decadenza manifesta nel mondo.
 
Il Latino si evolvè nel dolce stil novo durante un lungo periodo di tempo, alcune centinaia di anni nel cosiddetto Medioevo, e fu un processo evolutivo naturale.
Ora, l'esseemmeessese è un gergo, composto di abbreviazioni, contrazioni o anche nuove parole, come ce ne sono tanti: l' informatico, il medico, il giuridico, il marinaio, l' adolescenziale, il politico e chissà quanti altri ancora. Tutti sono validi all'interno dell' ambiente dove si sono sviluppati, se però vogliamo comunicare all'esterno dobbiamo usare un linguaggio comune: nel nostro caso, è ancora il buon vecchio Italiano delle elementari...
Poi, cercare di rendere più comprensibile il pensiero, mentre lo si scrive, non mi sembra che ne renda meno valido il contenuto. Anzi.
Sentire (o leggere) banali errori grammaticali o sintattici o storpiature di comuni vocaboli, come spesso in Televisione (o sui giornali), svaluta molto il messaggio. Questa è la mia opinione, o come si dice solo nei Forum, IMHO :)
 
È sparito un messaggio che avevo postato ieri sera.
Dato che questo è un forum dove non si censura nessuno è ovvio che si è trattato di un banale problema tecnico.
Lo riposto pari pari, sicuro che tali problemi non si ripresenteranno.

"Per chi soffre di allergia da acronimo, ma aborra pure gli ****, può essere utile un ciclo di vaccinazioni.

Un paio di sigle al giorno da impare per aumentare comprensione e tolleranza:

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/tecnologia/internet-notizie/acronimi-web/acronimi-web.html
Vedere fra "Le risorse"


Ciao."
 
Quale presunta censura?
L'ho esclusa io per primo ed ho scritto che si deve essere trattato di un problema tecnico.
Probabilmente dovuto al backup automatico notturno.

Ciao.
 
Io ho votato la 2, ed il motivo semplicissimo: lasciando da parte le diatribe semantiche, a mio avviso piuttosto fuori luogo, il punto focale è che, lasciando campo libero a tutto, ci si ritrova di fronte a messaggi che non sono abbreviati, sono scritti praticamente in codice, tra "grammatica creativa", "metafore ardite" e "prosa ermetica".
In pratica è come leggere il l33t: la lettura diventa, in alcuni casi, pesantissima (anche perché, tra abbreviazioni non solo di parole, ma anche di concetti, mescolati a punteggiatura lacunosa od assente, ed errori grammaticali che vengono addirittura incorporati nelle abbreviazioni, trovare la chiave per la decriptazione non è sempre facile), e non vedo alcun motivo ragionevole per imporre questo appesantimento a tutti.
 
io ho votato la 3 Xche' (scherzo) pure io non utilizzo e amo chi li utilizza,pero' concordo su quello che dice il mio compaesano girmi, ovvero che se poi uno scrive in maniera incomprensibile tutto un testo non puo' aspettarsi risposte, ma se anche a qualcuno scappa un xche', credo che la comprensione di quello che scrive non venga resa impossibile....dai su' non facciamo i bacchettoni...se ne leggono di strafalcioni in giro ben peggio di questi IMHO :-P
 
Tempo fa avevo aperto un 3D sul nostro "povero itaGLIAano"...

Mi ritengo un "integralista" e, per quanto cerchi di essere tollerante, proprio non riesco a sopportare il massacro al quale viene sottoposta la lingua italiana non solo nei forum, ma alla televisione, sui giornali, etc.
Ho votato quindi 1, ma fosse stato per me avrei esteso il sondaggio... ad esempio:

a) la maledetta abitudine di dire "settimana prossima", invece di "LA settimana prossima";
b) l'uso, ereditato dai dialetti del sud, di dire (ad es.): "salire la valigia", "scendere la valigia";
c) poi... il verbo AVERE confuso con "a", "ai" e "anno": avete mai letto perle del tipo "questo hanno è stato fantastico", "ai fatto qualcosa oggi?", oppure "sto andando ha casa"?

Poi ci sarebbe da parlare del bistrattato congiuntivo... ma si farebbe notte. :(
In generale mi chiedo come abbiano fatto alcuni giornalisti ad essere abilitati al lavoro che fanno, così come cosa si insegni oggi nelle scuole. :(
 
Votato 1, talebanissimo e me ne vanto....:D

Sugli SMS le k hanno un senso (risparmiare tempo e soldi e non meno evitare qualche figuraccia sugli errori grammaticali :) ) su un forum no....
Sugli acronimi non mi pare ci sia da discutere, non sono delle storpiature ma delle semplici sigle...
Scrivere BTB invece di Blacker than black mi pare sacrosanto, perlomeno su un forum tecnico...
Altrimenti dobbiamo scrivere automobile club d'italia invece di ACI?
 
Perfetto.

Solo una cosa: l'usare la (sottinteso lettera) "K" al posto di "ch" ha una sua motivazione nell'ottica di risparmiare tempo e un caratere nello scrivere un SMS, usarlo invece come abitudine dove non serve a nulla, no, ma non è questo il punto, vorrei sapere invece che utilità ha usarlo sempre e comunque al posto della semplice "c", come fanno molti.

Non si riparmia nulla, si storpiano solo le parole e basta, eppure lo vedo fare, evoluzione della lingua ? :rolleyes:

E' solo per scimmiottare il "famoso" film "l'Amerikano" ?

Ciao
 
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