Microfast ha detto:
Ma molte sono derivate da master degli anni 70- primi anni 80 e qui il discorso cambia radicalmente ........
E ai primi anni 80 ci fermiamo, però, perchè (e qui è il VERO problema del SACD), quando si è cominciato a lavorare in digitale, le registrazioni erano fatte a 44.1/16 bit, anche gli originali, e quindi è completamente inutile, in questi casi, cioè l'80% della musica "leggera" di tutti gli anni 80 e almeno metà dei 90, non si guadagna NULLA, qualitativamente, a convertire in DSD una registrazione che in origine è PCM lineare a 16 bit. Semmai, bisogna vedere "quanto poco" si perde. L'unica attrattiva sarebbe, in questi casi, la rimasterizzazione in multicanale.
Le registrazioni digitali più recenti, invece, dall'avvento delle ultime versioni di ProTools HD, sono fatte a 24 bit, a seconda dei casi 192khz oppure 96 khz.
In questi casi, si migliora sicuramente, ma purtroppo è SEMPRE una conversione! Il formato ideale per le registrazioni digitali è il DVD-Audio, perchè usa nativamente il PCM 96/24 o 192/24, cioè permette il mapping 1:1 dei bit di registrazione master originale con quelli che si sentono a casa. Il SACD deve sempre effettuare conversione in DSD, prima.
Gli unici casi un cui il DSD ha veramente senso, sono quando si parla di NUOVE registrazioni, andando dai microfoni e dai banchi di regia ( possibilmente non digitali, altrimenti convertono LORO in PCM! ) direttamente in DSD. E la cosa non si adatta bene alla musica rock/pop/leggera/elettronica, perchè gli studi hanno centinaia di apparecchiature diverse, dai riverberi, echi, compressori, processori, eq digitali, plugin, software di editing, che lavorano tutti in PCM, e il loro metodo di lavoro, per definizione, è "costruire" i suoni via computer, anche quelli acustici vengono pesantemente riprocessati digitalmente.
Una registrazione in diretta in vero DSD è fattibile principalmente per la musica classica o il jazz, perchè si può andare a riprendere il determinato evento con le apparecchiature giuste, apposta in previsione di una versione DSD. Già lo si faceva, visto che ci sono anche dei normali CD audio, derivati da una lavorazione in DSD. SOLO in questo caso, che però non rappresenta che una nicchia del mercato musicale, si può davvero apprezzare le migliorie apportate dal SACD.
Questa è stata la grande contraddizione del SACD, non è tanto il SACD in sè come formato, ma il fatto che fosse basato sul DSD, richiedeva che tutti gli studi di registrazione del mondo, che avevano appena fatto investimenti notevoli per aggiornarsi per la lavorazione completa su Hard Disk in 96/24 o 192/24 PCM, buttassero tutto o quasi, per passare ai sistemi proprietari Sony.
Oppure, realizzassero SACD che non sfruttano completamente il potenziale, cioè esattamente quello che è successo.
Questo, unito SIA alla scarsità degli impianti nelle case degli utenti che formano la "massa critica" per far decollare uno standard, SIA al fatto che SACD fatti come si deve, per i motivi di cui sopra, ne esistono davvero pochi, e non nei generi che fanno i milioni di copie, senza dimenticare che l'utente, a 22 Euro non gli basta solo l'audio, ma vuole anche il video, ha fatto sì che il SACD l'hanno apprezzato solo pochi audiofili (nonostante i 3000 e passa titoli, rappresenta lo 0,018% del fatturato della Sony, questo è quello che è venuto fuori dall'ultima conferenza sull'Audio Surround ), il DVD-Audio non è decollato perchè la gente associa inconsciamente ad un DVD anche le immagini, e sta cominciando ad accorgersi, invece, del DualDisc, che altro non è che un DVD-Audio ibrido, ma comunque la mazzata finale al SACD, probabilmente, arriverà con i formati HD, sia HD DVD che BlueRay.
Il DVD-Audio non poteva includere filmati, perchè l'audio ad alta risoluzione si mangiava spazio e bitrate.
Ma sui supporti HD, lo spazio ce n'è, e INFATTI, per gli standard audio, sono stati già approvati DUE formati ad alta risoluzione LOSSLESS. Uno è proposto dalla Dolby, ma non è altro che l'MLP, cioè lo STESSO sistema che usa il DVD-Audio, la Dolby non ha fatto che pagare la licenza alla Meridian, che lo ha inventato. E l'altro è proposto dalla DTS, anche questo permette l'audio multicanale ad alta risoluzione lossless.
Tenendo conto di questo, cioè che ci saranno dischi musicali che avranno AUDIO in alta risoluzione (probabilmene 96/24 multicanale lossless), e VIDEO in HD, che speranze hanno i supporti attuali, SACD e DVD-Audio, ad alta risoluzione, ma SOLO AUDIO ?