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SACD in piena salute (o no ?)

Vorrei aggiungere un ultima cosa. Capisco perfettamente che chi ha speso migliaia di euro per un lettore sacd abbia di che bestemmiare gli dei.
E' perfettamente comprensibile ma io ci ho pensato bene prima effettuare un incauto acquisto. Avere un bel lettore che legga al meglio il formato standard.
 
pampie ha detto:
non sai però come si sarebbe sentito in SACD ;)
il problema è proprio quello....
hanno ucciso il SACD molto prima che si potesse veramente capire di quanto era meglio del CD....
Non ti dimenticare che il meglio i Cd hanno cominciato a darlo (come lettori e anche come incisioni) quando hanno annunciato i successori....

purtroppo il dubbio mi rimarrà, perchè con il poco sw disponibile, non esiste proprio che io faccia un investimento bestiale su un lettore top, come ho fatto per i miei beneamati Cd....:rolleyes:
 
maurocip ha detto:
miiiiiiiiiiiiiiiiii che palle quel CD!!!!!!!:D :D
se ti piace il pianoforte, ascolta k.Jarret.... :p

Concordo, mi piacciono solo 3 pezzi di quel lavoro.
K Jarret? Conosco il nome, ma non è che è troppo sincopato come Chik Korea? Divento epilettico con quel genere:p
 
Sectral ha detto:
Vorrei aggiungere un ultima cosa. Capisco perfettamente che chi ha speso migliaia di euro per un lettore sacd abbia di che bestemmiare gli dei.
E' perfettamente comprensibile ma io ci ho pensato bene prima effettuare un incauto acquisto. Avere un bel lettore che legga al meglio il formato standard.

Mai speso, ne spendero' migliaia di euro per un player ....
 
Microfast ha detto:
Ma molte sono derivate da master degli anni 70- primi anni 80 e qui il discorso cambia radicalmente ........

E ai primi anni 80 ci fermiamo, però, perchè (e qui è il VERO problema del SACD), quando si è cominciato a lavorare in digitale, le registrazioni erano fatte a 44.1/16 bit, anche gli originali, e quindi è completamente inutile, in questi casi, cioè l'80% della musica "leggera" di tutti gli anni 80 e almeno metà dei 90, non si guadagna NULLA, qualitativamente, a convertire in DSD una registrazione che in origine è PCM lineare a 16 bit. Semmai, bisogna vedere "quanto poco" si perde. L'unica attrattiva sarebbe, in questi casi, la rimasterizzazione in multicanale.

Le registrazioni digitali più recenti, invece, dall'avvento delle ultime versioni di ProTools HD, sono fatte a 24 bit, a seconda dei casi 192khz oppure 96 khz.

In questi casi, si migliora sicuramente, ma purtroppo è SEMPRE una conversione! Il formato ideale per le registrazioni digitali è il DVD-Audio, perchè usa nativamente il PCM 96/24 o 192/24, cioè permette il mapping 1:1 dei bit di registrazione master originale con quelli che si sentono a casa. Il SACD deve sempre effettuare conversione in DSD, prima.

Gli unici casi un cui il DSD ha veramente senso, sono quando si parla di NUOVE registrazioni, andando dai microfoni e dai banchi di regia ( possibilmente non digitali, altrimenti convertono LORO in PCM! ) direttamente in DSD. E la cosa non si adatta bene alla musica rock/pop/leggera/elettronica, perchè gli studi hanno centinaia di apparecchiature diverse, dai riverberi, echi, compressori, processori, eq digitali, plugin, software di editing, che lavorano tutti in PCM, e il loro metodo di lavoro, per definizione, è "costruire" i suoni via computer, anche quelli acustici vengono pesantemente riprocessati digitalmente.

Una registrazione in diretta in vero DSD è fattibile principalmente per la musica classica o il jazz, perchè si può andare a riprendere il determinato evento con le apparecchiature giuste, apposta in previsione di una versione DSD. Già lo si faceva, visto che ci sono anche dei normali CD audio, derivati da una lavorazione in DSD. SOLO in questo caso, che però non rappresenta che una nicchia del mercato musicale, si può davvero apprezzare le migliorie apportate dal SACD.

Questa è stata la grande contraddizione del SACD, non è tanto il SACD in sè come formato, ma il fatto che fosse basato sul DSD, richiedeva che tutti gli studi di registrazione del mondo, che avevano appena fatto investimenti notevoli per aggiornarsi per la lavorazione completa su Hard Disk in 96/24 o 192/24 PCM, buttassero tutto o quasi, per passare ai sistemi proprietari Sony.

Oppure, realizzassero SACD che non sfruttano completamente il potenziale, cioè esattamente quello che è successo.

Questo, unito SIA alla scarsità degli impianti nelle case degli utenti che formano la "massa critica" per far decollare uno standard, SIA al fatto che SACD fatti come si deve, per i motivi di cui sopra, ne esistono davvero pochi, e non nei generi che fanno i milioni di copie, senza dimenticare che l'utente, a 22 Euro non gli basta solo l'audio, ma vuole anche il video, ha fatto sì che il SACD l'hanno apprezzato solo pochi audiofili (nonostante i 3000 e passa titoli, rappresenta lo 0,018% del fatturato della Sony, questo è quello che è venuto fuori dall'ultima conferenza sull'Audio Surround ), il DVD-Audio non è decollato perchè la gente associa inconsciamente ad un DVD anche le immagini, e sta cominciando ad accorgersi, invece, del DualDisc, che altro non è che un DVD-Audio ibrido, ma comunque la mazzata finale al SACD, probabilmente, arriverà con i formati HD, sia HD DVD che BlueRay.

Il DVD-Audio non poteva includere filmati, perchè l'audio ad alta risoluzione si mangiava spazio e bitrate.

Ma sui supporti HD, lo spazio ce n'è, e INFATTI, per gli standard audio, sono stati già approvati DUE formati ad alta risoluzione LOSSLESS. Uno è proposto dalla Dolby, ma non è altro che l'MLP, cioè lo STESSO sistema che usa il DVD-Audio, la Dolby non ha fatto che pagare la licenza alla Meridian, che lo ha inventato. E l'altro è proposto dalla DTS, anche questo permette l'audio multicanale ad alta risoluzione lossless.

Tenendo conto di questo, cioè che ci saranno dischi musicali che avranno AUDIO in alta risoluzione (probabilmene 96/24 multicanale lossless), e VIDEO in HD, che speranze hanno i supporti attuali, SACD e DVD-Audio, ad alta risoluzione, ma SOLO AUDIO ?
 
mi sembra una disamina molto razionale e ragionevole.

quando sostengo che la diffusione dell'audio di qualità di massa sarà delegata al video, non sbaglio quindi.

sta di fatto che anche il DVD-A ha avuto poca diffusione, nonostante la maggior possibilità di produzione :(
 
virtuali ha detto:
E ai primi anni 80 ci fermiamo, però, perchè (e qui è il VERO problema del SACD), quando si è cominciato a lavorare in digitale, le registrazioni erano fatte a 44.1/16 bit, anche gli originali, e quindi è completamente inutile, in questi casi, cioè l'80% della musica "leggera" di tutti gli anni 80 e almeno metà dei 90, non si guadagna NULLA, qualitativamente, a convertire in DSD una registrazione che in origine è PCM lineare a 16 bit. Semmai, bisogna vedere "quanto poco" si perde. L'unica attrattiva sarebbe, in questi casi, la rimasterizzazione in multicanale.

Appunto ho scritto fino ai primi anni 80 proprio per quello ........
 
stazzatleta ha detto:
mi sembra una disamina molto razionale e ragionevole.

quando sostengo che la diffusione dell'audio di qualità di massa sarà delegata al video, non sbaglio quindi.

sta di fatto che anche il DVD-A ha avuto poca diffusione, nonostante la maggior possibilità di produzione :(

Speriamo, perche' visto il poco interesse, sta attento che ci propineranno BLU RAY e/o HDdvd musicali con il vecchio DD 5.1

Saluti
Marco
 
maurocip ha detto:
Piuttosto, avete notato l'assurdità: ci massacrano con le copie illegali e poi, l'unico formato non copiabile che fanno.... lo affossano!!!!!.

STRAQUOTO!!!!!!....Grande Mauro! ;)

Vorrei aggiungere, che non solo hanno fatto fuori l'unico formato non copiabile... ma se provi a scaricarti un Mp3 o un DivX con il P2P sei passibile di carcere....


.....be' state a sentire questa... aprite bene gli occhi perche' quando l'ho visto non ci volevo

credere.... eppure lo stanno facendo... che tristezza :( ..... l'altro giorno ero per caso da Feltrinelli (Ex

RICORDI)... e nel reparto DVD udite udite cosa ho trovato in vendita??? :mad: ......






















.....FILM IN DivX !!!!! Vendono i DivX a 5 euro!!!! :O ..NO COMMENT!

W la cultura (massacrata)
W l'Italia! :cool:
 
Non sapevi dell'esistenza di questi film DIVX a 5 euro? .... In Ancona ne hanno un espositore pieno....se non sbaglio sono i film di Milian, oppure quelli stile GIOVANNONA COSCIA LUNGA... ..però li vendono regolarmente...

max996
 
Visti i DiVX anche alla FNAC di Torino, ma già altre volte, mi sembra a qualcosa meno di 5 €, non ho guardato di sfuggita i titoli, ricordo roba italiana del tipo indicato da Max, ma forse anche qualcosa di più serio.

Ciao
 
nordata ha detto:
Ho però notato che, specialmente nella classica, si trattava di ristampe in SACD di incisioni abbastanza vecchie, se non addirittura datate (uno erano dei brani di Mario Lanza, gli esperti sapranno dargli un'età esatta, ma si parla di diverse decine di anni, non so se gli originali fossero ancora a 78 ma siamo lì).
Parlando in particolare di questo SACD, credo si tratti di uno dei 10 nuovi Living Stereo che portano a 40 le ristampe su SACD delle registrazioni RCA degli anni '50-'60 (quelle di Mario Lanza sono del '58-'59) che secondo molti esperti sono ancora superiori a molte registrazioni contemporanee e che, convertite in DSD direttamente dai nastri analogici originali, non presentano i problemi di conversione da PCM descritti in questa discussione. Diverse di queste registrazioni, inoltre, furono fatte su tre canali in una sorta di 3.0 ante litteram (comprese queste di Lanza, credo); all'epoca i dischi in vinile uscirono ovviamente in normale stereofonia ma gli impianti (ed i SACD) multicanale forniscono adesso la possibilità di ottenere l'effetto che i tecnici del suono dell'epoca avevano in mente.
Insomma, non sempre la data di una registrazione è un parametro esauriente per giudicarne la qualità.

Ciao, Marcello
 
Toro Seduto ha detto:
Parlando in particolare di questo SACD, credo si tratti di uno dei 10 nuovi Living Stereo che portano a 40 le ristampe su SACD delle registrazioni RCA degli anni '50-'60 (quelle di Mario Lanza sono del '58-'59) che secondo molti esperti sono ancora superiori a molte registrazioni contemporanee e che, convertite in DSD direttamente dai nastri analogici originali, non presentano i problemi di conversione da PCM descritti in questa discussione.

Aggiungo che si tratta di ottime registrazioni anche dal punto di vista artistico e poi che male c'è a passarle su sacd se si permette di godere di una leggera miglioria sonora?

Se tieni conto i "L.S." costano meno di un normale cd, il vantaggio c'è tutto.

Ciao
Antonio
 
Sectral ha detto:
Vorrei aggiungere un ultima cosa. Capisco perfettamente che chi ha speso migliaia di euro per un lettore sacd abbia di che bestemmiare gli dei.
E' perfettamente comprensibile ma io ci ho pensato bene prima effettuare un incauto acquisto. Avere un bel lettore che legga al meglio il formato standard.

Questa non l'ho capita, perchè i lettori sacd non leggono i cd?
Al limite è il contrario, chi ha speso migliaia di euro per un lettore "castrato" in partenza spera disperatamente che il sacd non sfondi per non ammettere di avere effettuato un incauto acquisto.:D
Vedo che sei appassionato di Linn, spero che non ti capiti (come purtroppo è successo a me con il mio vecchio glorioso Meridian), ma nella malugurata ipotesi dovessi cambiare il lettore, guarda un pò nel catalogo Linn cosa ti toccherebbe comprare;)

Ciao
Franco
 
da un mio punto di vista...finchè in SACD pubblicano quasi esclusivamente JAZZ, CLASSICA....x me possono costare anche 1 Euro...tanto non li compro...
Tecnicamente possono essere il NON PLUS ULTRA delle incisioni sia a livello ARTISTICO che tecnico ...ma tanto è musica alla quale sono SCARSAMENTE interessato....

max996
 
[OT]
e be.. mica è illegale l'utilizzo del formato mp4 divx... è illegale avere copie di film senza aver pagato il contributo siae... quindi.. i divx a 5€ sono del tutto regolari... se costassero pure meno sarebbero una manna su certi Bmovie..[/OT]
 
gasugasu ha detto:
Vedo che sei appassionato di Linn, spero che non ti capiti (come purtroppo è successo a me con il mio vecchio glorioso Meridian), ma nella malugurata ipotesi dovessi cambiare il lettore, guarda un pò nel catalogo Linn cosa ti toccherebbe comprare;)

Ciao
Franco

Non ho capito il senso perdonami....forse intendi dire che mi toccherebbe vendermi un rene per poter sostituire il mio lettore con un altro della stessa casa?
 
Max_996 ha detto:
da un mio punto di vista...finchè in SACD pubblicano quasi esclusivamente JAZZ, CLASSICA....x me possono costare anche 1 Euro...tanto non li compro...
Tecnicamente possono essere il NON PLUS ULTRA delle incisioni sia a livello ARTISTICO che tecnico ...ma tanto è musica alla quale sono SCARSAMENTE interessato....

max996

Ti sbagli, molti titoli di grandi artisti rock, country e blues (Bob Dylan per esempio) sono usciti in formato sacd.
Certo non troverai mai pop, hip pop e pop corn:D
 
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