ROMA - Gran Galà dell'alta fedeltà - Sabato 8 e Domenica 9 marzo 2014



Sala Omega Audio Concept

Il premio di sala più scenografica spettava senz'altro alla Omega Audio Concept, con componenti Elements, Timeless e Soundwaves. Bellissimo allestimento, da quinta cinematografica. La sala era sempre gremita (non sono mai riuscito a sedermi, malgrado sia ripassato più volte.)



Un amico della mia brigata mi ha riferito che le casse dell'impianto erano di gran livello e particolarmente ben suonanti.



Nella sala c'era un cartello che evidenziava i pezzi che suonavano in quel momento, ma non l'ho inquadrato così da vicino perché potesse poi risultare leggibile. Mea culpa. Non ho potuto quindi approfondire, ma mi riprometto senz'altro di farlo nella prossima occasione.
 
Sala Audio Corner



Semplicemente straordinaria. Il rivenditore casertano, nonché distributore esclusivo di MBL, mette in scena le medie della serie, alimentate da un set tutto MBL dal costo complessivo di circa 60.000€. Chi, come me, apprezza il suono degli altoparlanti onnidirezionali non può che rimanere ammaliato dallo splendido timbro delle MBL (il set in ascolto era una coppia di 116f). Marchio tedesco di fama comprovata, produce tutti i pezzi della catena in proprio. In passato mi sembra di ricordare che facesse ricorso anche a fornitori esterni rimarcando le macchine, ma credo che ora produca tutto in house.





Il suono del meraviglioso "baccello metallizzato" del modello di punta (101 X-treme) risveglierebbe una pietra e darebbe l'assenso all'invasione degli ultracorpi: io e Claudio gnagno ce lo siamo goduto a Monaco (foto qui sotto), dove (tra attesa e presentazione condotta proprio dallo stesso mr. Giulio Cesare Ricci) abbiamo passato una buona oretta. Non volevamo uscire da quella sala, ma quando l'abbiamo dovuto fare nulla era più come prima...

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Riapriamo gli occhi e torniamo a noi. Pur trattandosi di una emissione probabilmente non adatta a tutti i generi musicali, il set crea una scena immensa dilatata dimensionalmente in altezza, in larghezza e in profondità come è semplicemente impossibile fare con altoparlanti che adottano filosofie costruttive diverse.

Sulla destra in basso era stato posto un display molto visibile che mostrava chiaramente ai presenti autore e titolo di cosa stesse suonando di volta in volta.



L'espressione sazia, ormai estasiata e distesa di Pierfrancesco (forse si sente "a casa") dopo l'ascolto delle macchine proposte da Simone Scauzillo penso che spieghi più di mille parole.



Da sentire a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e almeno una volta nella vita anche solo per verificare che magari non piacciono affatto.

Il menù della parte che ho ascoltato prevedeva PHD The Crystal Method, The Erotic Garden Quicy Jones Barry White, Dead can dance Ubiquitous Mr. Lovegrove.

In sala veniva peraltro distribuita ai presenti una sacca in tessuto nero opaco a trama alveare simil carbonio molto bella e soprattutto davvero utile, che conteneva materiale illustrativo serio e ben realizzato e consentiva di riporne altro prelevato qua e là. Davvero bravi!
 
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Sala Musica & Video di Maurizio Vecchi - Ravenna

La sala in cui il nostro Claudio Gnagno ha passato la maggior parte della sua giornata. Ci ha soggiornato al punto che il titolare con gli occhi ci faceva segno di portarcelo via...



A parte gli scherzi, bello spazio espositivo pieno di macchine a nastro Studer, Otari & co. dal suono caldo ed analogico che non può non piacere. Pezzi ormai unici, competenza e professionalità accolgono il visitatore in un percorso complesso ma che porta a soddisfazioni sonore letteralmente uniche. Su questo argomento passo la palla a gnagno1947, che è il nostro insider!

 
Non mancavano le rivendite di materiale audio/video e di componentistica sciolta, oltre a software musicale di ogni genere...



 


Sala Cherubini Dimensione Hi-Fi Gradi Hifi



In questa sala erano esposti prodotti Naim (elettroniche), Rega (gira vinili), diffusori Raidho Acoustic C1.1 (tweeter a nastro e mediobasso con membrana in ceramica) e Nordost (cavi). Per un insieme di motivi non ho potuto ascoltare in modo adeguato l'impianto. Dunque mi esimo dal commentarlo.
 
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Sala Cherubini Linn Lounge



La mia visita si è conclusa, per l'appunto, "in bellezza" con l'ascolto di uno degli eventi Linn Lounge. Cherubini ne organizza frequentemente, ma per vari motivi non ero mai riuscito a presenziare nemmeno ad uno di essi.




Come al solito, Paolo Cherubini aveva organizzato tutto alla perfezione. Oltre al bel set Linn, era presente un collaboratore che comandava in remoto da iPad il programma e, a latere, un piccolo tavolino con i prodotti vinicoli della cantina Cobe del sole.



John Vignola, sorseggiando rilassato una flute di champagne ha presentato agli astanti il percorso storico musicale dei Pink Floyd, tratteggiando una articolata cronistoria puntellata da episodi che la coloravano quanto basta per mantenere desta l'attenzione di un uditorio assorto ad ascoltarlo in un irreale, religioso silenzio.





La sua ipnotizzante presentazione ha preso le mosse da uno spezzone di Atom Heart Mother (indimenticabile la copertina del bovide di Hipgnosis, che curerà anche quella famosissima di The Dark Side of the Moon), che ha messo subito in chiaro la vetustà della incisione: un suono morbido, caldo, analogico nel pieno senso del termine, non affaticante si è sparso nella sala, forse privo di una adeguata estensione in gamma alta.



A seguire, tratta dal loro album forse più famoso, TDSOTM, "The great gig in the sky", pezzo lirico letteralmente dominato dall'indimenticabile assolo vocale dell'altrettanto indimenticabile Clare Torry. Qui, invece, la gamma alta ha irrotto in sala in modo poderoso: ascrivevo il fenomeno alla famosa postproduzione di Alan Parsons, invece sembra che esso derivasse dal fatto che era l'unico file in alta definizione ad essere proposto.




Subito dopo ci è stato proposto "Wish you were here", tratto dall'omonimo album, brano dai toni particolarmente limpidi che però conservava le piacevoli connotazioni "torbate" di base.

Si è quindi passati alle olofonie di The Wall con "Another brick in the wall, part two".

Il pezzo di commiato della sessione è stato lo splendido Eclipse, sempre tratto da TDSOTM.

Il set Linn ha passato la prova a pieni voti: dei difetti ascritti in passato al digitale, per fortuna, non aveva nulla. Piuttosto talvolta mi è sembrato di udire il suono di un giradischi che pilotava pre e finali valvolari: suoni caldi, ma dinamici, letteralmente incredibili se si pensa essere emessi da un semplice "all-in-one".
 
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Uscendo dal Gran Galà ci si è parata di fronte una splendida sorpresa: Francesco Fournier Facio all'opera sul suo lucido Kawai RX3! Dopo averne ascoltato un pezzo (in verità per interposta persona) mi sono ripromesso di acquistare appena possibile il suo SACD Sound of light and shadow! (Edit: fatto, perché me lo ha regalato Claudio gnagno, mosso a compassione dalle mie parole...).







Usciti dalla mostra ci siamo mossi in cerca di un posto a portata di mano in cui consumare un pasto leggero e salutare. Ci siamo quindi infilati in un non so quale locale in cui abbiamo velocemente ingurgitato della roba carnosa su un tavolo dominato dalle ricciolute protuberanze di un curioso animalone.




Riavviandomi a casa, ormai lasciati gli amici e ubriacato da tanta bellezza sonora, mi è rivenuto in mente il film appena premiato con il Nobel e la battuta "topica" di Jep Gambardella che dà il titolo all'opera cinematografica: "Cercavo la grande bellezza. Non l'ho trovata". Mi consolavo pensando, invece, che noi eravamo stati più fortunati. Ascoltando e guardando tutta questa roba la grande, gentile bellezza l'avevamo trovata, proprio dentro allo stand di Cherubini:





Legenda. Gli scatti brutti sono i miei; le foto ben riuscite sono invece opera di gnagno1947, Stefanik e ZioMartinLoganHT, che ringrazio per l'aiuto.
 
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Bel reportage... bravissimo

se al prossimo giro farai la stessa cosa, eviterò di andare di persona e mi limiterò e leggere il tuo report :D

Ottimo lavoro

Grazie
 
Grazie Fabio molto bello è come se fossi andato io lì.....:D però devi specificare che i due nella foto di Monaco con le MBL big non siamo noi, siamo mooolto più brutti!
 
...ottimo Fabio!

Personalmente ho preferito l'impianto delle Duevel per la sua ariosità-spazialità ma anche neutralità, subito dopo quello "all" MBL che alla ariosità-spazialità univa maggior spettacolarità su alcuni brani o generi, ma su altri mi ha convinto un pelo di meno.

Nella saletta Duevel però mi ha fatto molta "impressione" e stupore vedere il trio MSB con menù a video sul piccolo montior (visibile in foto) con tanto di Oppo :eek: .....da una macchina di tale costo (e spero altrettanto pregio) mi pare francamente una caduta di stile...

Per il resto però mi sento di confermare il livello medio alto generale, ma le salette mi son sembrate molto poche (poco più di Bari Hi End che infatti ha scontentato più di un forumer.........ma a memoria molte di meno di Chieti, ove pure ve ne erano di livello alto ...e penso che Roma meriti ancora qualcosa in più ) ....
...sicuramente positive le Demo anche in ambito HT e non solo 2ch. Spero per il futuro che aumenteranno iniziative di tal genere.
Lo stesso dicasi sui lettori modificati : ottima idea esporre e consentire di ascoltare l' Oppo 105 Labtek a valvole.
Ma dato che siam incontentabili, a quando una saletta con comparativa Oppo 105 D, Oppo 105 Labtek e Oppo Audiocom (tanto son sempre importati e distribuiti da Labtek;)) ??????? .



P.S.
Ma il migliore impianto in assoluto quest'anno, rimane sempre quello ascoltato da Jep Gambardella sul suo attico di fronte il Colosseo :D
 
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...nella saletta Duevel però mi ha fatto molta "impressione" e stupore vedere il trio MSB con menù a video sul piccolo montior (visibile in foto) con tanto di Oppo .....da una macchina di tale costo (e spero altrettanto pregio) mi pare francamente una caduta di stile...
Ciao, solo per fugare eventuali dubbi che si possono creare, dietro mia richiesta mi è stato detto che ovviamente dell'oppo condivideva solo l'aspetto grafico ;)
 
...i Devialet suonavano benino con le Broadman (Bosendorfer) ......molto meglio che all' Hi End di Bari con dei diffusori da stand di alluminio da 5mila euro

Indubbiamente il suono MBL è molto accattivante...
 
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