Rodaggio diffusori realtà o chimera?

  • Autore discussione Autore discussione Olj
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Alla voce Burn-in in Wikipedia si accenna al dibattito aperto tra gli audiofili sull'utilità del rodaggio delle proprie apparecchiature elettroniche; non necessita, sia che siano costruite da cani, oppure dalla NASA.
 
Su altoparlanti e testine fono, il rodaggio può avere indubbiamente valenza, qualche parametro elettrico potrebbe sensibilmente cambiare, un circuito elettronico no.
 
Se fosse cos'i' Marco, nessuno cambierebbe piu' diffusori tra gli appassionati, e a me non risulta...tutti i diffusori che ho avuto, al mio orecchio, dopo un tot di ore, sono tutti migliorati ma le scelte sbagliate nel mio specifico caso, klipsch e b&w sono usciti cmq di casa nonostante il rodaggio...
 
Se cosi' fosse, sarebbero pazzi i costruttori a vendere delle macchine che non sono performanti come dovrebbero, rischiando che il cliente le ascolti in negozio e le snobbi per il suono mediocre.
Gli appassionati cambiano perche' e' una passione e, come tale, col tempo scema e porta ad innamorarsi di un'altra.
Se fosse una scelta razionale, i componenti andrebbero scelti bendati, senza nemmeno sapere marca e modello.
Ma come resistere alle finiture laccate, ai frontalini satinati con i led e le scritte incise, ai fianchetti in legno?
 
Avete mai pensato al DRAMMATICO effetto del'umidita' sul suono dell'impianto?
La velocita' del suono nell'aria cambia con l'umidita' relativa: piu' c'e' umido, piu' il suono va veloce.
Il problema e' che le frequenze non ne risentono tutte allo stesso modo:
nORSIcc.jpg


Cio' crea un evidente cambiamento nei ritardi tra un suono e l'altro.
Aggiungiamo che con l'umidita', alcune frequenze vengono attenuate piu' di altre.

Questo e' misurabile e riproducibile, ma pare che gli audiofili non ne abbiano mai tenuto conto, chissa' perche'. Pero' fanno il rodaggio ai cavi, che non si basa su NESSUN fondamento scientifico. Nessuno davvero.

Le orecchie possono anche funzionare perfettamente, ma sono collegate al cervello, che e' schiavo di passioni, umori, stati d'animo, sentimenti. Direi che non e' per nulla lo strumento piu' affidabile.
 
Ma che affermazione e' ? non ha propio senso...i costruttori costruiscono un prodotto che poi con l'utilizzo dopo ore di lavoro avendo parti meccaniche in movimento inevitabilmente si ottimizzano, vale per una miriade di prodotti il discorso...le stesse ore poi con l'andare del tempo ne usurano l'utilizzo...per i diffusori va bene, possiamo discutere all' infinito se si avverte o non si avverte variazione sul suono ma finisce qui...
 
pare che gli audiofili non ne abbiano mai tenuto conto
Magari qualcuno ora prenderà spunto e vedremo in commercio deumidificatori audiofili.

Comunque, un po' di anni fa avevo uno strumento per la rilevazione della FFT in cui bisognava anche inserire la temperatura ambiente.
 
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Ci sono un sacco di appassionati che sentono differenzedrammatiche mettendo coni di legno sotto ai cavi, cambiando un metro di cavo di alimentazione, colorando i bordi dei cd, tutto senza NESSUNA spiegazione del principio per cui dovrebbe accadere.
Qui c'è un fenomeno DIMOSTRABILE E MISURABILE, che influenza il suono e siccome non ci sono deumidificatori da migliaia di euro con le spine fatte di acciaio congelato, allora il fenomeno è ininfluente?
Sono alquanto perplesso.
 
Col la strumentazione attuale si rilevano variazioni di L-C-R in un cavo con e senza legnetti, i problema è che nessun orecchio umano sul pianeta può essere in grado di rilervare queste variazioni infinitesimamente piccole dei parametri elettrici.
 
Non ho alcun link perchè credo nessuno ancora si sia cimentato in un test del genere, puoi farlo tu comunque, ti prendi un E4990A e fai il test, se decidi, poi postaci i risultati, l'alternativa è rivolgersi ai produttori dei cavi pitonati ad altissime prestazioni, qualche informazione in merito dovrebbero averla, nel loro lavoro uno strumento di base come questo non può mancare nei loro laboratori.
 
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Avevo mal interpretato le tue parole, pensavo che qualcuno fosse riuscito a misurare qualcosa ed ero sorpreso.
I produttori di cavi non hanno nessuna misura, altrimenti la pubblicherebbero.
 
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