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Ridley Scott innamorato del 3D

Il problema non è di disputa o di polemica; il problema è: quanti dei titoli usciti in 3D possono vantare una qualità artistica valida?
Purtroppo in questa (lunga) fase primordiale del 3D si punta quasi tutto sulla tecnologia tralasciando il resto. Ed è questo che io critico, a prescindere dal fatto che non provo interesse nel 3D dei film (al contrario dei videogiochi). :)
 
Mah che discorsi... potrei dire negli ultimi mesi la stessa frase in chiave 2D: quanti dei titoli usciti (in 2D) possono vantare una qualità artistica valida?

Dai per favore...
 
digimau ha detto:
Mah che discorsi... potrei dire negli ultimi mesi la stessa frase in chiave 2D: quanti dei titoli usciti (in 2D) possono vantare una qualità artistica valida?

Dai per favore...

sono sicuramente di più di quelli 3D.
Problema di numeri complessivi.

Detto questo, Scott, se togliamo Robin Hood, non ha fatto film decenti per 10 anni, da Black Hawk Down.
Ed alcune sue uscite, francamente, riflettono un regista che non è certo quello di 30 anni fa.
 
digimau ha detto:
quanti dei titoli usciti (in 2D) possono vantare una qualità artistica valida?
Ad esempio Il discorso del Re, The social network, The fighter, Inception, The Tree of Life, Il cigno nero; direi che in pochi mesi possono bastare.
 
luctul ha detto:
adesso i contrari a questa tecnologia diranno che si è bevuto il cervello

Sono uno di quei "contrari", ma quoto Powerdwarf quando afferma che RH a parte in Scott stento sempre più a riconoscere l'autore di Alien, Blade Runner e Thelma & Louise.

Titoli come "Un'ottima annata" puoi girarmeli anche in 6D, ma... :D
 
Don_Zauker ha detto:
.... in Scott stento sempre più a riconoscere l'autore di Alien, Blade Runner e Thelma & Louise.
d'accordissimo...ma quello che volevo dire è che non è che si è bevuìto il cervello perchè ama il 3d....al limite ha perso il tocco
 
magari Scott è talmente avanti che guardandosi indietro vede il futuro :D
se il 3D maturerà a tal punto da essere fruibile al cinema senza occhialetti allora la sua affermazione puó avere un senso, quello di una precisa scelta artistica di un grande regista che può serenamente scegliere un cinema più leggero e per tutti, come sta già facendo da tempo.
se sfornerà qualche altro capolavoro tanto di cappello.
gli occhialetti al cinema hanno stancato la maggior parte dei cinefili e una buona fetta del grande pubblico.
 
robertocastorina ha detto:
Ad esempio Il discorso del Re, The social network, The fighter, Inception, The Tree of Life, Il cigno nero; direi che in pochi mesi possono bastare.

E potremmo aggiungere almeno Limitless, Source Code, Rango, 127 Ore, Habemus Papam...
 
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