ARAGORN 29 ha detto:
Io capisco anche la delusione di chi non è ancora raggiunto dal segnale del digitale terrestre (e tantomeno in HD) ma la RAI va incoraggiata quando persegue queste strade, mica criticata.
Sono d'accordo. E' un passo avanti apprezzabilissimo.
Detto questo, la RAI dovrebbe però anche preoccuparsi di estendere il servizio HD ad altri media che non sia il solo digitale terrestre. Questo perché, anche quando avverrà lo switch-off totale (e sempre che i tempi previsti siano adeguatamente supportati dai tempi politici per le varie approvazioni e iter amministrativi), esisteranno sempre zone del paese in cui il segnale terrestre non arriverà, per la conformazione del nostro territorio.
Essendo la RAI fra i broadcaster che hanno sottoscritto la dichiarazione d'intenti sulla rimozione del digital divide, è preciso dovere della RAI colmare queste disparità, poiché se è vero che chi risiede in campagna o montagna ha l'aria buona, è altrettanto vero che i soldi del loro canone RAI sono buoni (e vengono richiesti) nella stessa misura di coloro che abitano a Roma o Milano.
Ergo, pur apprezzando moltissimo i passi avanti tecnologici che la RAI ci sta finalmente mettendo a disposizione (anche se per ora in via sperimentale e per pochi fortunati), faccio notare che molti altri broadcaster pubblici europei (BBC, France Television, NOS, VRT, RTP, ecc ecc) hanno scelto di distribuire i loro servizi in HD anche su satellite e web, proprio per ovviare all'inevitabile digital divide relativo alla tecnologia del segnale terrestre. Se non si vuole favorire Murdoch (o meglio, se non si riesce a lucrare un contratto di distribuzione vantaggioso da Murdoch, perché le cose stanno in questi termini), si può sempre scegliere di trasmettere su altro satellite, o con sistema di codifica differente da quello utilizzato da Sky. Finché però la RAI continuerà a praticare il digital divide anziché ridurlo, i miei applausi saranno sempre molto poco convinti.
Bye, Chris