• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

quanti lumen o ft per il full hd?

Guido G.

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Pr. LATINA
Apro questo post per dare risposta sia al trend "Nuovi Jvc DILA HD350 e HD750" dato che era in OT e sia per chiedere pareri a voi forumiani.

L uscita del nuovo jvc hd750(hd2) rispecchia l idea del 90% degli appassionati di home theatre:ottica migliore,colori fedeli e piu lumen.
Se si paragona hd1 al hd100 non si paragona i lumen di uscita ma la qualità tra le due macchine a favore del hd100 nonostante produca meno lumen, per tanto se mettiamo un pubblico semiesperto ed esperto, per confrontarli ,sicuramente a maggioranza preferiranno di più hd100 dato che ha un miglior nero,migliore intrascena,meno velatura e migliore colore .Stessa cosa e successo per lo sharp 21000 dove moltissimi l hanno preferito al hd1 nonostante hd1 avesse piu lumen ma carente nei colori, ottica,luce spuria a sfavore e ansi contrasto.
Vorrei far vedere e comparare lo sharp21000 e hd100 con 200 lumen in piu su uno schermo base 2,50 senza che perdono le loro qualità,nero,colori luce spuria assente o ridottissima.Se alzando la luminosità inevitabilmente si perde la qualità quasi tutti noi preferiremmo meno lumen e migliore visione,invece se si aumentassero i lumen senza perdita di qualità sono convinto che la maggioranza del pubblico preferirebbe piu lumen.Con hd750 si dovrebbero avere molti piu lumen del hd100 senza perdità di nero e in aggiunta migliore ottica e meno luce spuria,piu contrasto, e probabilmente piu ansi contrasto.
Approfitto per chiedere ai partecipanti del tav milanese di controllare la luminosità,con iride al max e low lampada, del hd350 e di chiedere una comparazione con iris a metà dato che è regolabile manualmente e di valutare le due immagini,sperando che non ci sia un degrado d immagine con iris aperto.
 
Guido G. ha detto:
Stessa cosa e successo per lo sharp 21000 dove moltissimi l hanno preferito al hd1 nonostante hd1 avesse piu lumen ma carente nei colori, ottica,luce spuria a sfavore e ansi contrasto.

Poche ciance, l' ansi contrast vale più di tutto;) ( cosa te ne faresti di un proiettore con 10.000 lumens se poi l' immagine sembra lavata in candeggina ? )

una comparazione con iris a metà dato che è regolabile manualmente e di valutare le due immagini,sperando che non ci sia un degrado d immagine con iris aperto.

un degrado del nero c'é di sicuro se apri tutto l' iris
 
Marco75 ha detto:
Poche ciance, l' ansi contrast vale più di tutto;) ( cosa te ne faresti di un proiettore con 10.000 lumens se poi l' immagine sembra lavata in candeggina ? )
un degrado del nero c'é di sicuro se apri tutto l' iris

La questione parte dal fatto che alcuni sostengono che lo schermo basti che abbia una luminosità inferiore a 10 fl anche 6-7,oltre i 10 fl anche se non avvenisse perdita di qualità dell immagine sembra che sia deleterio per la vista:stanchezza visiva e diminuzione di quaità dovuta alla lumosità eccessiva rendendo l occho meno adattabile al cambio tra di scena tra zone chiare e scure.
Con maggior l uminosià intendo uno scermo che dia quei fl dove lo spettatore si trovi a vedere una scena dove c e il sole a mezzo giorno e non venga percepito come il sole estivo delle 19:00 di sera senza che l occhio venga affaticato da troppi lumen,percio non parlo di uno schermo con 50 fl ma di uno schermo da 14 a 20 fl.

Non è detto,il degrado c e fino ad un certo punto ed è dovuto anche dalle varie tecnologie che con il passare degli anni ottegono piu lumen e allo stesso tempo producono un nero migliore.
Tra qualche anno probabilmente avremo un digitale con nero più basso, che oggi e di riferimento ,ma che produrra 20ft.
Molti hanno citato il Magister Andrea ma de quel che ho potuto capire dalle sue letture il Magister non ha mai affermato che lo schermo sia l ideale con 7fl ma bensi lui per ogni proiettore che testa cerca di tararlo per ottene il miglior compromeso tra colori,nero,gamma,intrascena,luce spuria, poi il risultato se porta lo schermo al disotto dei 10 ft inevitabilmente affermera che non serve avere un cannone di luce,luce eccessiva che degrada l immagine.Come se dovessimo dare il giudizio ad un seno con 2 che rimane li e una 4 che va dove gli pare.:)
 
Ultima modifica:
La questione parte dal fatto che alcuni sostengono che lo schermo basti che abbia una luminosità inferiore a 10 ft anche 6-7,oltre i 10 ft anche se non avvenisse perdita di qualità dell immagine sembra che sia deleterio per la vista

Beh bisogna chiarirsi su cio' che si vuole ottenere, se una visione poco stancante o una visione realistica.
Se in una scena girata a mezzogiorno si percepisce una luce poco credibile, da pomeriggio avanzato allora imho si perde in emozione, e personalmente mi sembra una mancanza tale e quale all'avere delle scene scure in cui il nero e' un grigio scuro...
 
Io avevo già espresso la mia opinione tempo fa, criticata dai più.

Lo standard D-Cinema prevede 14FL su schermo e io concordo pienamente. E' CHIARO che conta anche tutto il resto, non dico che sacrificherei il nero o la colorimetria per i FL. Dico che anche con la migliore colorimetria del mondo un'immagine da 7FL non potrei mai vederla. E gli standard internazionali sono d'accordo con me! :)

Ciao
Antn
 
Tony359 ha detto:
Io avevo già espresso la mia opinione tempo fa, criticata dai più.

Lo standard D-Cinema prevede 14FL su schermo e io concordo pienamente. E' CHIARO che conta anche tutto il resto, non dico che sacrificherei il nero o la colorimetria per i FL. Dico che anche con la migliore colorimetria del mondo un'immagine da 7FL non potrei mai vederla. E gli standard internazionali sono d'accordo con me! :)

Ciao
Antn
Io sono nero dipendente eppure sacrifico un po di nero per ottene qualche fl in più che poi quasi sempre sacrificando il nero si acquista piu intraimmagine nelle scene poco illuminate.
Ho visto tanti vpr ai vari tav dove il nero era molto soddisfacente ma aime nascondevano,chi piu chi meno, tanti particolari ,informazioni che erano presenti nel disco.
 
chiarimenti

Chiederei un sacrificio, non ho abbastanza basi per seguire la vosra conversazione. Fino ai lummen, rapporto di contrasto, resa del telo (0.8, 1.0, 1.2, 1.4) ci sono.

Cosa si intende per ft? E le altre unità di misura come fl?
 
FL sono i FootLambert ed è un'unità di misura della luminanz (brutalmente tradotto dall'inglese, magari c'è un termine italiano) che è la luminosità per una certa area

http://en.wikipedia.org/wiki/Luminance
http://en.wikipedia.org/wiki/Luminance

Che so, un videoproiettore ha un flusso luminoso di tot LUMEN, che sullo schermo darnno un'illuminazione di un certo numero di footlambert.

Le specifiche DCI (Digital Cinema) danno 14FL come standard, 16FL invece per le proiezioni cinematografiche a pellicola.

FT sono i feet o foot, 33cm.

Ciao
A
 
Premesso che concordo con Tony359 sul fatto che lo schermo, con bianco al 100% di un vpr dovrebbe avere (come standard, poi non è che il numero debba proprio essere quello) 14-15 fl o 50 cd/mq.

Questo però non dipende solo dai lumens dichiarati o letti in alcune riviste, perchè interviene anche la componente ambientale, l'ottica e la taratura.

Sopratutto l'ottica fra Tele e Wide cambia pesantemente (tanto è maggiore lo zoom) l'effettiva luminosità emessa.
Quindi è da valutare quanti cd/mq il particolare vpr fornisce nella propria installazione e con il proprio settaggio dello zoom e taratura e non cosa fa in un'altro ambiente.
 
Ciao Riker

Sarà la mia sfegatata passione per TNG ma concordo pienamente con te! :)
Sicuramente i valori dichiarati dalle case, a quanto leggo, molto di rado sono reali, a volte sono molto IRreali.

Quindi poi c'è da tenere di conto tutto quello che dici te.

14FL sono 50cd/mq? Grazie!

Ciao
A
 
Grazie Tony. Credo che la traduzione possa essere la luminanza, poi un o dei due segnali che compingono il segnale S-video (luminanza, crominanza).

Cd invece?

Poi, c'e uno strumento che misura gli fl?
 
ah, mancava una "a", non intendevo tradurre con luminanZ la luminance! :)

Ma non ha nulla a che vedere con la luminanza del S-Video!

Cd=Candele. Unità di misura dell'intensità luminosa

http://it.wikipedia.org/wiki/Candela_(unità_di_misura)

Un luxmetro o spotmetro misurano questi valori. Ne avevo comprato uno tempo fa ma non serviva per il 35mm dove la luce è ad impulsi e quindi l'avevo rivenduto.

Vado a ripescare una vecchia discussione in cui avevo fatto il conto del rapporto tra i lumen del proiettore e la resa finale prevista (sempre tenendo conto quello che ha giustamente detto Riker).

Ciao
A

Edit.

Premesso che c'erano altre discussioni aperte (cercando la mia ne ho trovate altre!) ho ritrovato che le specifiche DCI prevedono 48cd/m^2 nelle specifiche DCI - pagina 258 e a suo tempo la conversione mi aveva dato 14FL. +/-1 per gli HT, +/-3 per i cinema.
Per esperienza le SMPTE del cinema raccomandano 16FL con un range da 12 a 22FL. Ma io preferisco di gran lunga 18FL che 12!!!

A questo punto mi sono permesso, con la mia scarsissima matematica, di fare un filettino in excel che calcoli automaticamente i FL previsti in funzione dello schermo, oppure lo schermo massimo per avere i FL richiesti, dato ovviamente il flusso luminoso in lumen.

Come è stato detto, questo ovviamente è un calcolo teorico, perché bisogna vedere poi quanti sono i lumen effettivi e il guadagno effettivo dello schermo.

(edit 28/10/2010 - mi han fatto notare un erroro grossolano nella conversione feet/metri e ho uploadato un nuovo file corretto, rev 2!)
 

Allegati

Ultima modifica:
Io parlo di misurazioni fatte dai test non da quello che dichiara il costruttore.
Solitamente leggo che i test vengono effettuati con obiettivo al max apertura(tele),tarati d65.
Con stanza pareti bianche o nere quando si testa max lumen e minimo in fl o altra misura,per il bianco forse c e una piccola variazione ma per il nero credo che sia influente.
Situazione inversa accade con scene o test dove c e bianco e nero(zone chiare e scure) misurato in IRE,qui l ambiente(stanza nera o chiara)influisce nei test in misura diversa in base all ire che avremo sullo schermo,in questo contesto dai vari test con stessa metologia avremo svariati risultati dovuti principalmente dall ambiente:stanza nera,bianca,vetri riflettenti,arredamento e pavimento.
 
:) :) Se voliamo essere ancora piu precisi:

1 lm/ft2(footcandle) = 10.76391 lx (lux) 1 lx = 0.092903 lm/ft2(footcandle)

LUMINANZA
1 cd/ft2 = 10.7639 cd/m2 1 cd/m2 = 0.0929031 cd/ft2

1 foot lambert = 3.426259 cd/m2 1 cd/m2 = 0.2918635 foot lambert

1 lambert = 3.183099 kcd/m2 1 kcd/m2 = 0.3141593 lambert
 
Guido G. ha detto:
Solitamente leggo che i test vengono effettuati con obiettivo al max apertura(tele),tarati d65.

Ma tu useresti il vpr nelle stesse condizioni?
Con un telo con lo stesso guadagno?
E i muri laterali, magari bianchi, sono vicini come i tuoi?

Le variabili sono tante, secondo me lumen in più se ci sono è meglio perchè puoi giocare meglio con la taratura avendo maggiore margine di manovra.
Non è nemmeno detto che più lumen massimi possibili significa nero più alto, a parità di luce emessa è la tecnologia che ci mette un bello zampino in questo caso.
 
Io sono dell'avviso che la stanza bianca non riduce la "necessità" dei lumen... Diciamo che l'immagine si sporca molto e riducendo i lumen si avrà l'impressione di più contrasto... ma non è una situazione ideale, e non credo che abbassare i lumen sia la scelta giusta.

Ah, il file che ho postato (mentre altri hanno postato) ovviamente ci sta che contenga errori, se ne notate non esitate a segnalare!!

Ciao
 
Riker ha detto:
.Questo però non dipende solo dai lumens dichiarati o letti in alcune riviste, perchè interviene anche la componente ambientale, l'ottica e la taratura.

Sopratutto l'ottica fra Tele e Wide cambia pesantemente (tanto è maggiore lo zoom) l'effettiva luminosità emessa.


Quindi è da valutare quanti cd/mq il particolare vpr fornisce nella propria installazione e con il proprio settaggio dello zoom e taratura e non cosa fa in un'altro ambiente.

Quoto in toto !!

Da soddisfazione vedere (o leggere) che ci sono alcuni forumer che sono cresciuti col tempo e che oggi hanno questa cognizione di causa !! Bravissimo Riker ! :cincin: :mano:


A specifica D-Cinema, bisognerebbe che lo strumento leggesse dallo schermo un valore di 48 Cd/mq una volta che il proiettore è tarato, ovviamente in quell'ambiente.

La luminosità dichiarata dai costruttori (in quale condizione ?) è solo un parametro nella scelta del proiettore. In condizioni di taratura ottimale, si può assistere ad un calo di questo valore anche nell'ordine del 50% rispetto all'iniziale. La posizione dell'obiettivo, poi, inficia ancora per un altro 30/35% questo valore. Occhio quindi a scegliere.

Per la "libretta" (chi ha fatto la naja sa di cosa stò parlando :D) il rapporto di tiro ideale è 1,8:1 , mano a mano che ci si allontana da questo valore (in positivo o negativo) le caratteristiche del proiettore cambiano (e non solo per la luminosità, anche per le aberrazioni ottiche e geometriche, per il lateral color delle lenti, per la percezione del dettaglio e della definizione, etc).

Quindi ovviamente va ponderato in anticipo quale sia il proiettore da utilizzare in base al proprio schermo (dimensione).

Ma mi raccomando, non facciamo l'errore inverso.

La dimensione dello schermo non può prescindere dalla distanza di visione alla quale andremo a goderci le immagini che il nostro sistema può generare. Altrimenti ... non vale ! :p


Mandi !


Alberto :cool:
 
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