Simo81 ha detto:
Non è facile generalizzare il discorso sui tagli

:
infatti oltre ad essere molto soggettivo, è anche influenzato da molteplici fattori quali l'ambiente, il posizionamento nell'ambiente stesso, etc
Non mi trovo molto d'accordo su questa affermazione.
La frequenza di incrocio sub/diffusori, particolarmente in un impianto HT, andrebe scelta in base alla risposta in frequenza dei diffusori impiegati.
All'atto pratico si deve verificare quale tra i vari diffusori: frontali, centrale, surround abbia la risposta in frequenza più limitata in gamma bassa.
Tipicamente saranno i surround e/o il centrale.
Saputo questo dato la frequenza di incrocio (o di taglio) da impostare per il canale LFE sarà quella.
Si può variare un pelino questo valore, in più o in meno, per affinarlo, ma non più di tanto.
Se un diffusore ha un risposta limitata in basso a 80 Hz, valore abbastanza tipico per surround e centrali, non è che variando l'acustica ambientale si riesce a farli arrivare a 50 Hz.
Se proprio ci fossero delle risonanze dalle parti della frequenza minima si può cercare di filtrarla via aumentando la frequenza di taglio così da avere il problema solo sul subwoofer, ma non è che si può salire molto, si può correre il rischio di rendere direzionale la provenienza dei bassi, ritengo che già 100 Hz inizino ad essere critici.
Discorso diverso è quello che riguarda i frontali, nel caso che siano a gamma intera, quindi scendano a frequenze comuni a quielle del sub.
Molti consigliano di settare anche questi diffusori su "small", in modo da evitare che più diffusori emettano le stesse frequenze, con possibili effetti indesiderati sul suono risultante.
Questo lo si può provare facilmente, verificando quale dei due settaggi offra i migliori risultati, unitamente al variare opportunamente la fase del sub.
Ciao