Conversione D/A (da digitale ad analogico)

morrocoy

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Vorrei avere un chiarimento su questa operazione. Ad esempio: i Denon montano dei Burr-Brown sia sui lettori, sia sugli ampli. Ad un recente seminario che hanno tenuto alla fiera Hi-End di Milano è stato detto che il miglior sistema è utilizzare un pc con un buon software, uscire con la fibra ottica ed entrare in un buon convertitore D/A, in modo da eliminare la meccanica di lettura. Quindi, partendo dal presupposto che per avere una buona qualità audio bisogna avere dei buoni convertitori D/A, questi è meglio averli sul lettore o sull'ampli?
 
Provo a fare un esempio per chiarire meglio la domanda:
1) lettore Denon A1XVA ed un sintoampli da poche centinaia di €; in questo caso la conversione la faccio fare al lettore e mi collego all'ampli con le uscite analogiche.
2) lettore da poche centinaia di € e amplificatore integrato Denon A1XVA; in questo caso dal lettore esco con un cavo digitale (fibra ottica, coassiale o HDMI) e mi collego all'amplificatore che mi fa la conversione.

Il risultato migliore si ottiene con la configurazione 1 o 2?
 
Io prediligo l'elaborazione fatta a monte, cioè dalla sorgente. Inutile far arrivare un segnale "schifoso" al sintoampli che poi ci deve mettere le mani.
E' meglio in fase di costruzione assemblare bene un'auto, oppure farla uscire a pezzi e ricostruirla da un'officina "generica"??? :D

I sintoampli devono amplificare il segnale e basta (ma farlo BENE!!!) :)
 
Le "prove su strada"... non certo dai dati di targa. Anche se si sa che all'interno c'è un ottimo processore per l'elaborazione, non è detto che il risultato sia ottimo...dipende da come viene usato.

I sintoampli di per se sono "comodi" perchè smistano, decodificano, amplificato i segnali con un unico scatolotto...:)

Ma non si può pretendere che un tale oggetto possa eccellere in tutto (tralasciando oggetti dai costi proibitivi)...è come una coperta, se tiri da una parte si scopre dall'altra... :D
 
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