• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Psychorunner's Art Gallery

Ho guardato nel tuo sito come da te suggeritomi

Complimenti

i mie preferiti sono:

DONNAVILLA
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_19.htm
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_22.htm
Acrilici su legno (19..). Omaggio a Pietralba, mia madre.
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_27.htm
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_32.htm

Ma la cosa che mi piace di più è come scrivi:
« Durante l’atto sfibrante della scrittura, mai posseggo la coscienza immediata di ciò che sto scrivendo: sono assolutamente convinto di non capire ciò che scrivo. Una sorta di meravigliosa condizione di subcoscienza intrisa di architetture sintattiche più o meno complesse, di ricerca spasmodica della musicalità delle e tra le parole; di spazi; di traumatiche aritmie letterarie.
Garantisco che non si tratta d’una sensazione, bensì di certezza: io veramente non capisco, e non tanto ciò che dirò con la prossima parola, quanto ciò che sto dicendo proprio adesso, con questa. Eppure, il fatto non mi procura angoscia, o la preoccupazione del giudizio – per me pur importante – di chi leggerà: è come se mi sostenesse la sicurezza che quelle parole supereranno un eminente, ratificante e infallibile vaglio, giammai da me personificato. Ed è così che non mi atterrisce l’errore, come non mi spaventano l’incongruenza, lo svuotamento della personalità del personaggio (tanto l’esiguità del suo spessore quanto, talvolta, la sua completa assenza), la mancanza di ritmo o di esso la flessione; semplicemente perché io mi sento assistito da quest’altra parallela certezza, che ciò che scrivo (persino la formula apparentemente più astrusa) possiederà comunque un senso compiuto. È sempre stato così. »

Da ignorante mi piace

Ciao
Pier Paolo
 
nuvolalfa ha detto:
Ho guardato nel tuo sito come da te suggeritomi

Complimenti

i mie preferiti sono:

DONNAVILLA
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_19.htm
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_22.htm
Acrilici su legno (19..). Omaggio a Pietralba, mia madre.
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_27.htm
http://www.antoniogiuseppevalenti.it/pittura_pag_32.htm

Ma la cosa che mi piace di più è come scrivi:
« Durante l’atto sfibrante della scrittura, mai posseggo la coscienza immediata di ciò che sto scrivendo: sono assolutamente convinto di non capire ciò che scrivo. Una sorta di meravigliosa condizione di subcoscienza intrisa di architetture sintattiche più o meno complesse, di ricerca spasmodica della musicalità delle e tra le parole; di spazi; di traumatiche aritmie letterarie.
Garantisco che non si tratta d’una sensazione, bensì di certezza: io veramente non capisco, e non tanto ciò che dirò con la prossima parola, quanto ciò che sto dicendo proprio adesso, con questa. Eppure, il fatto non mi procura angoscia, o la preoccupazione del giudizio – per me pur importante – di chi leggerà: è come se mi sostenesse la sicurezza che quelle parole supereranno un eminente, ratificante e infallibile vaglio, giammai da me personificato. Ed è così che non mi atterrisce l’errore, come non mi spaventano l’incongruenza, lo svuotamento della personalità del personaggio (tanto l’esiguità del suo spessore quanto, talvolta, la sua completa assenza), la mancanza di ritmo o di esso la flessione; semplicemente perché io mi sento assistito da quest’altra parallela certezza, che ciò che scrivo (persino la formula apparentemente più astrusa) possiederà comunque un senso compiuto. È sempre stato così. »

Da ignorante mi piace

Ciao
Pier Paolo


Da scrittore, mi piace ciò che scrivi :D .

Con affetto e riconoscenza,
Antonio.
 
Top