• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

"Profondità" del suono o soundstage ancorato al muro di fronte?

RiseFall

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What's up forumers,

ripensavo che un mio impianto precedente, composto da Nad C316 e Tesi 260, aveva tanti difetti però aveva "profondità" di immagine, più precisamente per musica e film i suoni li sentivo più tridimensionali verso il punto di ascolto. Ricordo che alcune canzoni specifiche mi facevano quasi impressione (tipo Drive dei REM), le chitarre sembravano fossero in sourround.

Poi feci un step-up dell'impianto, passando ad un ampli più importante e alle 685 S2, tutto cambiò in meglio, e ancor di più cambiò all'arrivo del Roksan collegato alle stesse 685.

Moltissimi difetti dell'impianto base sparirono ma sparì anche quella "profondità" di scena. Infatti, sebbene sin dall'inizio, sebbene guadagnai subito voci centrate, immagine più larga, dinamica senza paragoni, strumenti acustici senza più quell'effetto "nasale" ma quasi vivi, ricordo che l'impressione era di avere il sono ancorato al muro, proprio di fronte a me, quasi fastidioso nei film.

La domanda è: in generale una immagine stereo corretta deve sembrare di fronte a noi in maniera netta e precisa, quasi ancorata al muro, oppure deve avere un po' di suoni più avanzati (tipo effetto virtual sourround per intenderci)?
Il toe-in può centrare davvero in questo? Le Tesi le tenevo più verso il punto di ascolto di come faccio ora, le 685 le tengo leggermente verso il centro ma poco, potrei fare delle prove ma ho tutto calibrato al millimetro e adesso non vorrei toccare nulla.
 
Ultima modifica:
Bah, le variabili sono tante, e c'entra molto il timbro delle casse, però una cosa oggettiva c'è e si deduce dalle specifiche: le B&W sono tagliate a 4khz mentre le indiana line ad un più canonico 2,5 khz. Un midwoofer di quella grandezza fa gia parecchio "beaming" tra 2.5 e 4khz, vuol dire che hai meno energia fuori asse.

Il senso di spazialità della scena dipende molto dalla dispersione che deve essere il più ampia possibile.
 
Quello che tu definisci "un muro di musica" è già un successo.
Le sfumature in gran parte le fanno i diffusori, per fare un confronto diretto dovresti orientare le 685 come avevi collocato le tesi .anche se il twetter nn è a tromba mettendolo orientato dietro all'orecchio rilevi più sfumature ma di conseguenza stringi lo stage .
 
le mie boston a26 stanno a poco più di 150cm tra loro e orientate a triangolo verso di me e la musica la sento perfettamente al centro, dai diffusori invece sento i dettagli.
 
L' unico modo di provare a ritrovare la spazialita' di prima e' provare a spstare un po' i diffusori, prova ad avanzarli rispetto al muro o chiudere il vertice del triangolo virtuale subito dietro la testa...
 
Anche io farei qualche prova ruotando i diffusori. Al massimo segnati la posizione così puoi tornare indietro. Che calibrazioni hai fatto che non vorrsti perdere?
 
What's up forumers,

ripensavo che un mio impianto precedente, composto da Nad C316 e Tesi 260, aveva tanti difetti però aveva "profondità" di immagine, più precisamente per musica e film i suoni li sentivo più tridimensionali verso il punto di ascolto. Ricordo che alcune canzoni specifiche mi facevano quasi impressione (t..........[CUT]

l'upgrade è evidente con le 685 e roksan , prova a cambiare posizionamento dei diffusori , le b&w sono mooolto diverse rispetto alle indiana .................. ci vuole tempo e anche qlc accorgimento nella stanza per acquisire profondità della scena
 
L' unico modo di provare a ritrovare la spazialita' di prima e' provare a spstare un po' i diffusori, prova ad avanzarli rispetto al muro o chiudere il vertice del triangolo virtuale subito dietro la testa...

Intendi accentuare il toe-in?
Avanzarle non posso sono a 40cm.

Anche io farei qualche prova ruotando i diffusori. Al massimo segnati la posizione così puoi tornare indietro. Che calibrazioni hai fatto che non vorrsti perdere?

Adesso che ho sospeso dirac nessuna. Andrò di toe-in quando rientra l'ampli ;-(
 
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