Potrò non essere scientificamente impeccabile, e chiedo scusa di eventuali strafalcioni, ma forse posso contribuire a rendere più comprensibile il discorso impedenza...

Un amplificatore eroga corrente. Più si abbassa l'impedenza del carico (i diffusori) più corrente viene erogata dall'amplificatore. Ovviamente l'amplificatore deve essere dimensionato per fornire la corrente che viene richiesta, e ciò si scontra spesso con, soprattutto, sottodimensionamenti dell'alimentatore (dovuta quasi sempre a motivi economici).
C'è da tenere conto, inoltre, che l'impedenza dichiarata, è un valore medio e puramente indicativo.
Per valutare se i diffusori rappresentino un carico facile o difficile, sarebbe bene conoscere anche gli andamenti di modulo e argomento dell'impedenza.
Non è raro infatti che diffusori dichiarati a 6-8 ohm possano avere dei minimi di impedenza anche e 2-4 ohm a determinate frequenze. Se a tali frequenze il contenuto energetico è basso (in genere le alte frequenze), ciò può anche non costituire un problema, ma se i minimi sono a frequenze medio basse...il problema può essere evidente.
Andare a mettere resistenze in serie a un diffusore, che è, come appena detto, un carico a impedenza variabile progettato e dimensionato nei suoi componenti per funzionare in un certo modo, non lo vedo assolutamente una soluzione ortodossa.