heat75 ha detto:
gli stabilizzatori in genere hanno il display che segnala la tensione effettiva?
Non è assolutamente detto.
La presenza del display, molte volte, è solo un vezzo (costa pure lui solo pochissimi Euro), ma non è detto che misuri la tensione di uscita, ma solo quella in ingresso o, comunque, che quella in uscita sia stabilizzata.
Ho letto alcuni post di utenti inglesi in cui parlavanao appunto che la tensione indicata fluttuava da circa 220 a 240 e chiedevano se era normale, risposta di altri utenti: si è abbastanza normala in Inghilterra (ma anche da noi, dico io).
Il modello più costoso offre altre possibilità, come una accensione ritardata di alcune prese (come un progetto che ho fatto per la mia, con controllo a microprocessore, ma mai realizzato in pratica, per mancanza di tempo).
Loro differenziano la filtratura su alcune prese, da minima (direi solo con unh toroide e condensatore, a normale, praticamente come i filtri commerciali.
Comunque anche il modello più costoso non mi sembra sia uno stabilizzatore, ma solo e sempre filtro + protezione da sovratensioni.
Per quanto riguarda la protezione sulla discesa di antenna (o linea telefonca o rete ethernet) è sicuramente utile, ma la si puo aggiungere su qualsiasi discesa inserendo gli appositi scaricatori che si trovano in commercio, anche loro a costi bassissimi, un rivenditore di materiale elettronico o per antennisti, degno di questo nome, li dovrebbe avere.
Il segnale non viene influenzato; si tratta, in pratica, di una ampollina di gas collegata tra centrale e massa, per cui non influenza il segnale stesso, comportandosi come un circuito aperto, quando il valore della carica elettrostatica che si accumula supera un certo livello avviene la scarica tra i due elettrodi, azzerandola.
Ciao