Preferite il suono Caldo-Musicale o Analitico-Dettagliato?

Preferite il suono Caldo-Musicale o Analitico-Dettagliato?

  • Caldo-Musicale

    Voti: 75 57.7%
  • Analitico-Dettagliato

    Voti: 55 42.3%

  • Votatori totali
    130
Il problema è anche che i microfoni con cui sono effettuate le registrazioni hanno un loro timbro.

Ad un certo punto se sei di fronte ad un impianto che suona bene secondo me non deve venirti voglia di spegnerlo così come non si prova fastidio durante l'esecuzione dal vivo. Anzi, magari ti viene voglia anche di alzare il volume, metterti a muovert..........[CUT]

condivido.

Negli anni sono passati tanti avr per le mie orecchie. Stessi diffusori cercando di salire di livello con l elettronica quando la tasca lo permetteva.
18 anni fa ero per un suono caldo tutta la vita. Oggi chi l avrebbe mai detto ho votato l analitico.

Non perche mi sia discostato tanto dai gusti del passato, quanto per aver finalemte apprezzato con una migliore elettronica che un tempo non mi sarei potuto permettere cosa sia una ascolto rilassante con l entrata strumento al momento giusto. Un impianto che non hai voglia di spegnere.
 
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Anche la mia precedente/iniziale preferenza era per un suono sensibilmente più caldo-musicale.
A tutt'oggi è ancora pendente da quella parte ma sicuramente apprezzo molto di più anche aspetti della riproduzione tipici dell'approccio analitico-dettagliato, precisione del basso ecc. Anche grazie al fatto di aver inserito componenti sempre più di pregio nell'impianto, meno grossolani.
In sostanza con l'esperienza d'ascolto secondo me ci si allontana dagli estremi e ci si avvicina a posizioni più centrali ed equilibrate, pur restando una preferenza di fondo.
 
Anche se hai un brano musicale "caldo", prova ad ascoltarlo
con casse ad es. tipo Klipsch, magari binate a un amp tipo
certi Rotel, Yamaha, ecc. e vedi se non si raffredda un po' ... :)

No, anzi, e' proprio quando vieni inondato da tutti quei microdettagli che le emozioni volano... ;)
 
Suono caldo in inverno (quando ci sono 2 gradi fuori), freddo in estate (quando ci sono 40 gradi all'ombra).

Sinceramente credo che non sia facile definire un suono caldo o un suono dettagliato. Che significa? Il suono deve essere il piu' neutrale possibile, compatibilmente con il proprio ambiente di ascolto ed il proprio budget.
Non credo che sia possibile riprodurre a casa propria il suono di una orchestra, se non altro perche' la dinamica di una orchestra non e' riproducibile in un appartamento.
Stesso discorso per il suono di pochi strumenti o per il suono di un concerto Rock.
Come posso dire cosa mi piace di piu'? Mi piace ascoltare musica. Mi piace ascoltare tanta musica di buon livello. Poi se l'incisione non e' buona, sia che si tratti di files flac ad alta risoluzione, CD o vinili, non c'e' impianto caldo o freddo che tenga.
A me piace il suono con tanta dinamica, pulito, indistorto, con buona estensione, non trapanante le orecchie, privo di artefatti, coloriture. Poi che sia caldo, tiepido o freddo, dettagliato o mieloso mi interessa fino ad un certo punto.
 
In coerenza con mio motto "la qualità inizia dal materiale che stai riproducendo"...

>suono analitico se il materiale lo merita, ci sono incisioni che puoi andare a sviscerare strumento per strumento per scoprire nuove delizie, altre che se ti metti ad analizzare scopri che l'effetto complessivo è ottenuto con una sapiente miscela di rumori

>suono caldo e corposo per tutto ciò che va ascoltato "di pancia", se la registrazione è la colonna sonora del carnevale di Rio con un cantante che in cima ad un carro mobile sbraita i versi scritti da un sambaro di quartiere, in mezzo ad uno strepitìo di percussioni improvvisate intramezzate da trilli di fischietto, ma che ti vuoi analizzare?
 
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Ci sono catene o impianti più radiogranti che ti danno l'illusione di avere un palco davanti con gli strumenti al loro posto ,con la loro naturalezza e a volte anche metallici perché dal vivo alcuni strumenti sono appunto fastidiosi, spesso succede anche a noi nelle nostre catene .
Poi ci sono quegli apparecchi che ti coinvolgono lasciandoti immergere nel evento senza troppo pensare se il sassofonista è più in alto o in basso ma regalandoti quella matericita' a gli strumenti che viene percepita anche fisicamente.
Sto affrontando proprio adesso questo emblema con due amplificatori completamente differenti.. Sugden VS Parasound halo.. il primo ordinato e molto equilibrato anche come naturalezza, il secondo più piacevole e fluido alle proprie orecchie a volumi sostenuti, il colpo della gran cassa più realistico a favore di quest'ultimo
 
il più analitico possibile...
carattere, timbro, saturazione, scelte di eq, filtri, dinamica è tutta gestita in fase di tracking, mix e mastering....ecco, io voglio sentire il prodotto com'è stato concepito dal tecnico del suono, dai musicisti, dai produttori.
 
Ho votato per il suono caldo, visualizzando il sondaggio non sono il solo direi!
un caro saluto a tutti, e tanto che non mi collegavo ( anno 2015).
 
Per ora vince il caldo-musicale (57,41%), forse non a caso i costruttori italiani tendenzialmente assecondano nelle loro creazioni questo gusto.
 
io da qualche mese sono passato decisamente sulla sponda della velocità, dettaglio e analiticità...abbandonando McIntosh e il suo miele infinitamente lento rispetto a bassi veloci, transienti verso l'infinito e oltre, e sensazione di live e musicalità evidente...
il suono caldo è per chi inizia, per chi ascolta musica in qualità scadente o in ambie..........[CUT]

La penso in maniera diametralmente opposta. Il traguardo è poter ascoltare musica in scioltezza. La musicalità è l'obbiettivo, non l'anatomia delle registrazioni. Tipico del neofita è l'interesse per l'effetto: il dettaglio innaturale, la velocità centometrista...
 
Concordo con Acutus, ma è vero che nel vecchio circolo degli audiofili stereo la ricerca parossistica del dettaglio vinceva su tutto, in particolare sulla naturalezza della emissione sonora.
 
Suono caldo, quello delle vecchie radio a a onde medie; il transitorio generato da una pelle percossa di un tom o una cassa è velocissimo, serve un circuito molto veloce per riprodurlo, altrimenti mentre la tensione fornita dal circuito sta ancora arrampicarsi sul fronte di salita del transitorio, il segnale si trova già dall'altra parte, sul fronte di discesa, ho scelto un ampli molto veloce, 350 Khz di banda passante e 40 ampere continui e naturalmente casse velocissime, magneplanar.
 
Rispetto il tuo punto di vista, anche se da batterista dissento profondamente.

Se parti con l'assioma suono caldo = onde medie, poi, stiamo semplicemente parlando di mondi diversi.

Anche i Krell hanno nomea di finali velocissimi, con grande dinamica e molta corrente. Al contempo, al di là dei gusti, credo che delle grandi B&W tutto si possa dire meno che non dispongano di gamma bassa. A dirla tutta, pur piacendomi molto il suono delle Magneplanar, non trovo siano diffusori adatti a riprodurre, che so, un timpano di grande diametro o una grancassa.

Comunque così facendo entriamo nello scivolosissimo campo delle opinioni.

Per parte mia credo di essermi limitato ad esprimere una opinione quotando le parole di Acutus. :rolleyes:
 
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Qui si doveva dire solo se caldo o freddo, sono ampiamente OT, ma che il transitorio generato da una pelle non sia veloce, questo proprio no, una buona e grande Rogers, negli anni 70 l'ho ascoltata a lungo.
 
C'è pochissima possibilità di fare prove e ascolti dalle mie parti. Comunque, erano disponibili diffusori Harbeth (monitor) e Sonus Faber, presentatimi come antipodi gli uni degli altri. Ho ascoltato qualche traccia con gli Harbeth, e li ho subito ammirati per la precisione, del suono, dei "piani sonori", di tutto. Davvero da 10 e lode. Poi è stato il turno delle Sonus Faber, e... sono stato trasportato dentro la musica. Dopo qualche minuto ho fatto caso che non c'era la precisione del suono e dei "piani sonori", le varie voci musical sembravano confuse in un impasto, e molto di quanto era nella traccia rimaneva... sotto traccia.
Ma, questa è stata la sorpresa, non me lo sarei mai aspettato, continuando a confrontare, ho continuato a provare (molte) piú emozioni con le SF, benché sapessi che erano le Harbeth a dare un suono molto vicino a quello "reale".

Sono convinto che le SF, come dire, si uniscano ai musicisti nel creare la musica, mentre i monitor, come dice il nome stesso, non si intromettano e offrano una serie di immagini sonore in alta risoluzione. Però, questo da me stesso non me lo sarei mai aspettato, preferisco la musica suonata dai musicisti + le Sonus Faber a quella dei soli musicisti :D.

Quindi ho votato Caldo.
 
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