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Preferite il suono Caldo-Musicale o Analitico-Dettagliato?

Preferite il suono Caldo-Musicale o Analitico-Dettagliato?

  • Caldo-Musicale

    Voti: 75 57.7%
  • Analitico-Dettagliato

    Voti: 55 42.3%

  • Votatori totali
    130

-Diablo-

New member
Ciao a tutti,

Pur immaginando i limiti di un tale sondaggio, mi è sorta la curiosità di chiedervi a quale delle due macrocategorie di audiofili vi sentite di appartenere. :D

Restringendo i gusti personali all'estremo, andando a scavare nell'animo dei più biechi e poco raccomandabili frequentatori di HI-FI, sono giunto alla parziale conclusione che la maggior parte degli appassionati ha una certa/leggera preferenza del suono riprodotto che tende verso le due seguenti macrocategorie sonore

Caldo-Musicale (qualcuno potrebbe dire Eufonico in senso dispregiativo)

Vs

Analitico-Dettagliato (qualcuno potrebbe dire Radiografante in senso dispregiativo)

Sono consapevole della non specificità del quesito. Tuttavia non tento di definirle ulteriormente, nè voglio fornire esempi perchè sarebbe un compito difficile e improprio. Mi affido al fatto che sono termini comuni nel vocabolario audiofilo e del fatto che ognuno di noi saprà confessarsi come appartenente ad una categoria piuttosto che all'altra.

In sintesi, vi sto chiedendo il vostro gusto personale.

Potete ovviamente questionare sulle definizioni, proporre esempi per raggiungere tal risultato io ho evitato di farlo perchè sarebbero sorti dei problemi. Mi raccomando la discussione civile. :)

NB: Non tentate di rispondere "una via di mezzo, il sistema ideale dovrebbe essere neutro, nè l'uno nè l'altro, sono termini non contrapposti ecc." perchè tutti risponderebbero così pur sapendo che un impianto ideale non esiste e che certo non può essere sempre neutro (l'ambiente fa la sua parte, il realismo della registrazione è quasi sempre inconoscibile). Sappiamo che in cuor vostro avete almeno una leggera preferenza.

Sondaggio anonimo, non vi preoccupate. :p
 
Ultima modifica:
Assolutamente un suono caldo e corposo, che pero' penso sia sempre + difficile da ottenere
con gli apparecchi attuali, sia casse che ampli, che in genere hanno un sound + freddo e dettagliato
di quelli anni 70-80...
 
Ultima modifica:
Ricordatevi di votare al sondaggio (sopra) mi raccomando. ;)

In effetti anche a me sembra esserci una certa contrapposizione tra apparecchi/diffusori "vintage" rispetto a quelli "moderni". Alcuni faranno certamente eccezione però la maggior parte di quelli che ho sentito rispetta questa tendenza.

Non saprei individuare un motivo, forse in parte è dovuto all'ibridazione con gli impianti da HT. O magari al superamento di limiti tecnici, nell'uso di materiali diversi e quant'altro.
Oppure da un'esigenza inconsapevole delle persone a preferire suoni sempre più puliti e definiti, per sentirsi meno sporchi, per compiacersene invece che gustarne. (ok questa è un po' tirata per i capelli :D)

Ah ovviamente anche io faccio parte di quelli che predilige il Caldo-Musicale.
 
Comunque forse sono io che ho un orecchio particolare:
sto scrivendo da un bar con complesso rock live che fa cover dei Muse e altre
band attuali, ma nelle orecchie mi son dovuto mettere due pallottole di salviette di carta...:p
 
Comunque forse sono io che ho un orecchio particolare:
sto scrivendo da un bar con complesso rock live che fa cover dei Muse e altre
band attuali, ma nelle orecchie mi son dovuto mettere due pallottole di salviette di carta...:p

Tutt'altro, mi capita lo stesso. Ogni volta che entro in un locale soffro.
Sicuramente una delle ragioni per la mia preferenza è che provo meno fatica d'ascolto anche a volumi sostenuti.
 
Domanda curiosa. ..:D io penso che ascoltare musica o meglio l'alta fedeltà consiste nel riprodurre la musica più uguale possibile come se. Fosse dal vivo.quindi uno strumento più si avvicina alla realtà più l'impianto a mio avviso è ben riuscito.pur consapevole che in un ascolto prolungato possa stancare Ho sempre apprezzato diffusori radiografanti e analitici proprio per la caratteristica citata poco fa. Trasparenza e analiticita'
 
Io non so che media di età avete voi, ma mi ricordo che negli anni 1980/81/82 gli impianti medio livello suonavano già una meraviglia ed il suono era solo quello ,cioè "Caldo".
La fedeltà sicuramente era molto meno rispetto a oggi,si usavano tanto i nastri per non consumare i vinili :D però era bello musicale.
Oggi ti devi fare un mazzo per ottenere un suono tendente al caldo!
 
Ultima modifica:
Domanda curiosa. ..:D io penso che ascoltare musica o meglio l'alta fedeltà consiste nel riprodurre la musica più uguale possibile come se. Fosse dal vivo.quindi uno strumento più si avvicina alla realtà più l'impianto a mio avviso è ben riuscito.pur consapevole che in un ascolto prolungato possa stancare Ho sempre apprezzato diffusori radiografan..........[CUT]

Quasi tutti lo pensano, ma alla fine hanno un modo soggettivo di interpretare ciò che è necessario per raggiungere l'obiettivo e naturalmente ciò che ritengono fedele.

Ascoltando qualche concerto di sinfonica dal vivo mi sono reso conto di quanto poco direzionale sia il suono dello strumento (anche per le carratteristiche dell'ambiente: auditorium) e di quanto altrettanto difficile sia sezionare la musica in tanti pezzi o sezioni corrispondenti ai singoli strumenti. Solo occasionalmente ce la fai. Da qui il dubbio che il famoso "spazio fra gli strumenti" sia in gran parte una costruzione ad hoc per la riproduzione HI-FI.

Mentre invece ciò che senti dal vivo è sicuramente l'emozione della musica, un pezzo di violino solista non mi annoia mai quando ascolto dal vivo, se lo ascolto in certi impianti invece mi viene la pellagra tempo due secondi :D

Poi necessariamente il passaggio dal reale al virtuale dello stereo è sporcato dalla registrazione e dal mixaggio. E' impensabile riuscire a cogliere la dinamica di un'intera orchestra o di uno strumento che suona al massimo delle sue possibilità, figuriamoci riprodurla!

Tutto il passaggio è una costruzione che è solo verosimile, come una ricostruzione in scala ridotta dell'evento musicale. Deve somigliargli. Perciò anche l'audiofilia non è una scienza esatta e la ricerca dell' HI-FI definitivo rimane in realtà un MY-FI che non può fare a meno di fare i conti con le nostre preferenze personali.

Ottimo comunque, visto che si era sentita solo una campana. :)

Io non so che media di età avete voi, ma mi ricordo che negli anni 1980/81/82 gli impianti medio livello suonavano già una meraviglia ed il suono era solo quello ,cioè "Caldo".
La fedeltà sicuramente era molto meno rispetto a oggi,si usavano tanto i nastri per non consumare i vinili :D però era bello musicale.
Lo dicevamo prima, non fai che confermare l'impressione. Il ritorno del vinile (li ho visti all'Auchan!) o la ricerca di amplificatori valvolari forse va in quella direzione e denuncia la voglia di ritornare a certe sonorità.
 
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Ma quanto erano belle le casse di una volta un bel Woofer da 25/30 cm un Medio e un TW !
Oggi sembra che hanno fatto la cura dimagrante :D
 
l'uno non esclude l'altro in hi fi

Sei squalificato, lo avevo detto che non si poteva dire! Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. :O

Tutti risponderebbero così ma anche tu avrai la tua preferenza, in quanto negoziante spesso ti sarà capitato di domandare: ma che tipo di suono ti piace?

Non importa quanto è HI-END l'impianto e quanti soldi ci investi, sarà sempre e comunque leggermente calibrato su un gusto personale che a forza di tirare può essere alla fine ascritto alle due categorie.

Prendi per esempio le Sonus Faber e le Wilson Audio offrono modelli oltre i 50.000€ di qualità e fedeltà assolute ma la loro filosofia del suono è diversa, può essere personalizzata e bilanciata con elettroniche e quant'altro ma alla fine secondo me si capirà se fai parte dei "caldi" o degli "analitici". :p

Preciso che ho volutamente evitato di parlare di emozioni perchè nulla vieta che un suono analitico, per chi piace l'analiticità, sia emozionante. Laddove per altri invece è la musicalità del suono ad essere emozionante e l'analiticità è solo noia (cosa che mi capita di provare a volte sentendo alcuni impiantoni cosmici ultraperfetti).
 
l'uno non esclude l'altro in hi fi

Quoto, anche perchè spesso il "calore" di cui parlate è nella registrazione.
Il mio impianto lo definirei "neutro tendente al freddo/analitico" ma con certe registrazioni (mi vengono in mente "The girl in the other room" della Krall o "Body and soul" di Anita Baker) trovo che il suono sia caldo e morbido.
Una cosa però la posso dire, preferisco i convertitori BurrBrown del mio Atoll ai Sabre che vanno tanto di moda ora perchè li trovo più musicali e meno "radiografanti" ;)
 
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a me piace un suono cristallino, chiaro e dettagliato dove non mi spiace affatto sentire spiccare gli alti
penso di appartenere alla categoria "freddi"
che dite?
 
Quoto, anche perchè spesso il "calore" di cui parlate è nella registrazione.
Il mio impianto lo definirei "neutro tendente al freddo/analitico" ma con certe registrazioni (mi vengono in mente "The girl in the other room" della Krall o "Body and soul" di Anita Baker) trovo che il suono sia caldo e morbido.
Una..........[CUT]

Non ho parlato di registrazioni perchè sappiamo che sono troppo variabili. Ma se senti diverse registrazione su una cassa dallo stile "monitor" e poi su una cassa dal suono "vintage" (passatemi il termine) probabilmente alla fine avrai una preferenza.

Per certi aspetti può essere che la mia preferenza dipenda dal fatto che le registrazioni sono tendenzialmente "fredde e analitiche" specialmente le più moderne, così che l'impianto possa "bilanciare" questa tendenza restituendo un'illusione di musica più fedele alla musica dal vivo. Ma non è detto sia così, in realtà anche su registrazioni analogiche molto corpose preferisco sempre il caldo-musicale al dettagliato-analitico spinto all'estremo.

Ma musicale e dettagliato, no? :)

No non si può, saresti un Analitico-Dettagliato che dà importanza al musicale.
Oppure come me che mi considero un Caldo-musicale che dà importanza al dettaglio.

Ci sono casi in cui si riesce ad ottenere qualcosa di simile, nel senso dettagliato e al contempo mieloso/suadente però sul basso vengono fuori gli altarini, se è definito e ipercontrollato non può essere generoso e d'ambienza. Non può essere entrambi, al massimo un compromesso tra i due ma esprimerà comunque una certa preferenza.

a me piace un suono cristallino, chiaro e dettagliato dove non mi spiace affatto sentire spiccare gli alti penso di appartenere alla categoria "freddi"

"Freddi" non l'ho detto apposta, analitico-dettagliato senza dubbio. :D

X TUTTI: Non è che le categorie che ho proposto siano granitiche, questo è ovvio, altrimenti non sarei un audiofilo se non mi curassi dei dettagli e altri non si curassero della musicalità. Vi ho proposto il sondaggio ipersemplificando per sapere dove vi schierereste/collochereste, potete puntualizzare ciò che volete purchè facciate una scelta. Quando non siamo d'accordo teniamo un tono leggero e umoristrico. :cool:
 
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Assolutamente analitico dettagliato. Ci pensano già l'ambiente e certe registrazioni ad amalgamare il tutto.
 
Ho votato per il caldo musicale ma il discorso è molto più profondo e complicato. Non ci sono 2 categorie ben specifiche, il musicale non vuol dire che non è poi analitico, e l'analitico e dettagliato non vuol dire che non è musicale.
Lavoro nell'ambito della musica da 15 anni e in fase di mixaggio si usano per l'appunto 2 tipologie di diffusori,(negli studi seri) uno stra FLAT (come le classiche yamaha con cono bianco ad esempio) per capire un certo tipo di risposta, e un'altro paio di diffusori più corposi e caldi per capire altre cose.
Quindi l'uno non esclude l'altro.
E' esclusivamente una questione di gusto e spesso si sceglie un determinato tipo di ampli/diffusori a seconda del genere che si ascolta. Ad esempio chi ascolta new wave/classica è meglio che prenda qualcosa di caldo, che dà aria ai diffusori e che abbia bassi morbidi e avvolgenti. Chi ascolta musica metal o elettronica molto complessa è preferibile un suono più secco e analitico con bassi veloci e precisi.
Io ad esempio in HT piace un suono caldo morbido e avvolgente sui bassi. Sulla musica (per i miei generi) preferisco qualcosa di più secco, aperto e analitico (sto per andare di pre e finale Rotel infatti...).
Nell'hi fi convivono entrambi i concetti.
 
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...è meglio che prenda qualcosa di caldo

A me un caffè macchiato, grazie!
(Scusa, non ho saputo trattenermi).

Tornando seri... Credo di saper rinunciare più facilmente al dettaglio che alla sensazione di "corposità" fisica del suono, generalmente ricreata dalle frequenze medie e basse, non dagli acuti, e al "calore" comunicato dai bassi.
Tant'è vero che non vorrei più rinunciare ai subwoofer, da quando li ho aggiunti.
Se desidero "scandagliare" la registrazione alla ricerca del dettaglio più nascosto, ricorro alle cuffie.
Ora che ci penso, però, ultimamente ho enfatizzato la risposta dei tweeter sui miei diffusori, col rischio di ottenere una risposta poco lineare, a favore degli acuti (sai, quel friccicorino dei piatti della batteria...).
W la coerenza! :D
 
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Bravi avete colto lo spirito, liberi di puntualizzare. :D

Credo di saper rinunciare più facilmente al dettaglio che alla sensazione di "corposità" fisica del suono, generalmente ricreata dalle frequente medie e basse, non dagli acuti, e al "calore" comunicato dai bassi.

Anche per me è così.
 
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