Con al massimo una cinquantina di ore di rodaggio, posso esprimere la mia soddisfazione per il Pioneer, con l'ovvia precisazione che sono le mie orecchie e le mie tasche a parlare, oltre al mio ambiente, e che non ho potuto fare confronti, dal momento che ho cambiato tutto l'impianto.
Ho collegato il mio player multimediale con HD interno (extreamer prodigy) con un coassiale da battaglia al DAC interno, e l'ampli alle spendor s6e (88 db) con cavi monter cable nuovi; ambiente 5x4, impianto sul lato lungo, libreria e tende, divano, , pareti pulite, soffitti a volta.
La potenza mi pare ci sia tutta, l'ambiente viene sonorizzato già ad ore 9, poi dipende MOLTO dalla qualità delle incisioni, ma non ho mai superato le ore 12 (tengo il volume del palyer al massimo, come mi hanno suggerito).
Gli alti sono partiti affaticanti, così come i bassi spesso troppo abbondanti: poi con il rodaggio e il montaggio di punte e sottopunte che non avevo all'inizio si è reso tutto più equilibrato e armonioso.
Il suono a me sembra sempre più caldo, e il dettaglio va aumentando, ma non credo sia il suo forte, almeno sugli alti, ed almeno per ora.
La scena è leggermente avanzata rispetto ai diffusori ed è ben al centro tra i due diffusori: aumentarne la distanza fa effetto palcoscenico bellissimo.
I bassi per ora sono il suo forte, un punch che esalta la musica rock, Police e Pink Floyd ringraziano. Ma anche il dub.
Il DAC interno è meglio di quello integrato nel player, ma la differenza, per quanto chiaramente avvertibile, non è poi così tanta: magari a fine rodaggio riprovo a fare il confronto.
Non ho phono, nè lettore cd, solo musica liquida.
Insomma, soluzione che fa bene alle tasche ed alle orecchie, ma quale recesso!
