• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Pietro Taricone e' MORTO !!! (ho letto la notizia al tg notte delle 4:14)

Mi è spiaciuto per quello che è accaduto. Taricone era un po' il classico "mito dei giorni d'oggi"... qualche apparizione in tv senza saper fare nulla e diventi "famoso". Poi continui a non fare nulla, a fare comparsate in tv, allora diventi "vip" (un vip d'oggi, ovviamente, in questo mondo dove una donna qualsiasi discretamente carina, ex reality a caso, si fa delle tette gigantesche e diventa famosa a furia di inutili comparsate).
Io l'ho intravisto una vota in un film a provare a recitare e non mi era nemmeno dispiaciuto.
Ma alla fine lui mi stava proprio simpatico, così... istintivamente. Per cui non posso che esserci rimasto male (se poi si pensa al padre di famiglia che se ne è andato... beh... :cry: )

Quanto allo sport paracadutismo vedo che ognuno può dire la sua senza freni, senza sapere alcunché. Ho frequentato un po' questo mondo e ho notato che questo sport, se sempre svolto in sicurezza e senza osare eccessivamente, presenta rischi davvero minimi.
Poi come si sa l'uomo non vola, e allora il paracadutismo è una forzatura, ma se non capita l'imponderabile (paracadute piegato male, lo "scontrarsi" con un idiota a 220 km/h, un malore) si possono fare migliaia di lanci senza grossi timori.
Di fatto, però, l'uomo di suo cerca spesso di forzare i propri limiti. E uno dei limiti più spesso superati è quello di "frenare" sempre più vicino al terreno. I paracaduti sono molto ben manovrabili, se si vuole si possono fare gli ultimi minuti scendendo a velocità minime. Ma qualcuno vuole di più... e allora cerca l'atterraggio spettacolare, avvitandosi appositamente, frenando da 50 a 10 km/h all'ultimissimo. Non so se è quello che ha fatto Taricone, non so se se la sia cercata, ma di sicuro gli incidenti negli sport "contronatura" capitano nel 99% dei casi perché chi subisce l'incidente ha osato più del lecito.
 
ma dai nn credo che si stia condannando lo sport, mi pare che molti abbiano detto solo che nn ne capiscono ma visto da fuori sembra qualcosa di pericoloso. Certo che per chiamarsi estremi questi sport qualcosa di poco ordinario devono averlo
 
GIANGI67 ha detto:
Gli sport estremi sono esaltanti,ma quando c'e' una famiglia e dei bimbi piccoli devi lasciar perdere.

Mi trovo perfettamente d'accordo!
Sono rimasto, comunque, profondamente colpito dal terribile incidente e dalla triste sorte toccata a questo sfortunato ragazzo. Una passione rischiosa che le è costata la vita. :(
:( R.I.P. Pietro Taricone
 
fedetad ha detto:
...questo sport, se sempre svolto in sicurezza e senza osare eccessivamente, presenta rischi davvero minimi...
Di fatto, però, l'uomo di suo cerca spesso di forzare i propri limiti. E uno dei limiti più spesso superati è quello di "frenare" sempre più vicino al terreno. I paracaduti sono molto ben manovrabili, se si vuole si possono fare gli ultimi minuti scendendo a velocità minime. Ma qualcuno vuole di più... e allora cerca l'atterraggio spettacolare, avvitandosi appositamente, frenando da 50 a 10 km/h all'ultimissimo

Anch'io sono convinto ci sia un "gancio" di mezzo.
 
guidopater ha detto:
Certo che per chiamarsi estremi questi sport qualcosa di poco ordinario devono averlo

In genere si tratta solo del fatto che la loro pratica impone il superamento di paure.
Anche l'arrampicata è considerata uno sport estremo eppure vi assicuro che, se praticata con "rispetto" è un'attività sicurissima nonostante i voli siano all'ordine del giorno.
 
GIANGI67 ha detto:
quando c'e' una famiglia e dei bimbi piccoli devi lasciar perdere.

Come al solito sono completamente d'accordo con te, è lo stesso pensiero che ho fatto io.
E' brutto e ingiusto da confessare, ma pensare che un po' se l'è cercata mi ha aiutato a placare la tristezza per il tragico evento. Se però ripenso a quanto soffre la famiglia mi sento costretto a troncare e a pensare ad altro per non stare troppo male.

Taricone mi stava proprio simpatico, era il ragazzone semplice che è riuscito a farsi apprezzare senza dare un'immagine falsata di sé, e anche dopo il grande fratello ha continuato a mostrarsi genuino. Ricordo quanto ha riso quando senza indugi si è permesso in un'intervista la classica battuta da bar: «la signora Ferilli che va in tv e dice "Aho, io voto Ulivo". Brava, buona. Lei lo può di' perché quando parla tutti le guardano le tette e non pensano a quello che dice» :D :D
 
DISPIACE,sempre e comunque per un essere umano,nonchè padre di famiglia....La carne triste invece non la vuole nessuno!!!!!!Le disgrazie ai poco di buono non capitano mai,e che cavolo!
Scusa il play,ma come fai a dire che il paracadutismo è uno sport sicuro se fatto bene?Fatto bene o perfettamente,tu ti stai lanciando nel vuoto,non stai giocando a ramino!!!!!!!!!!
 
io credo che se uno ci mette passione pùò anche rischiare per uno sport estremo.
i doveri verso i familiari spesso frenano la vita e portano a conseguenze comunque gravi.
io credo che la figlia conserverà del padre un buon ricordo e gli perdonerà quello che è successo.
ciao Pietro
ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
 
Faielone ha detto:
Scusa il play,ma come fai a dire che il paracadutismo è uno sport sicuro se fatto bene?Fatto bene o perfettamente,tu ti stai lanciando nel vuoto


Lo dico perchè lo conosco. In un sacco di attività il pericolo percepito non ha nulla a che fare con quello reale...una gita in moto per paesini di montagna sembra la cosa più soft del mondo, ma quanti rischi comporta? E una discesa con gli sci nella più comune delle stazioni invernali? Tutte attività nelle quali il pericolo non è percepito motivo per cui vengono praticate con grande leggerezza.
Non scendo in dettagli tecnici (tipo capsule cibernetiche collegate a cariche pirotecniche per aprire l'emergenza in caso di malore...) per non annoiare nessuno ma vi assicuro che il paracadutismo ormai, grazie all'evoluzione dei materiali, è diventata un'attività sicura, in cui gli incidenti (comunque pochi in assoluto) sono al 99% causati da errori/leggerezze del praticante.
 
il_play ha detto:
(comunque pochi in assoluto) sono al 99% causati da errori/leggerezze del praticante.

Si ma se cado con la motocicletta o mentre sto sciando le percentuali di rialzarmi sono molto piu' alte di quelle di cadere nel vuoto.

Comunque, condoglianze alla famiglia.
 
in cui gli incidenti (comunque pochi in assoluto) sono al 99% causati da errori/leggerezze del praticante
Siccome questi errori nel paracadutismo si pagano quasi sempre con la vita, a differenza del giro in moto o della sciata, sarebbe opportuno impedire gli errorri/leggerezze del praticante. Te lo dico perchè nelle aziende ogni macchina/lavorazione è (dovrebbe essere) fatta in modo tale che anche un errore o una leggerezza non deve far danni e se si può fare per il lavoro perchè non si deve fare per il divertimento. Purtroppo sono sicuro che un intervento coatto di un sistema di sicurezza che ovvi all'imprudenza del paracadutista verrebbe vissuto come una vergogna e quindi verrebbe in qualche modo messo fuori uso.

Ciao.
 
@chiaro_scuro

Pur essendo d'accordo con il tuo concetto, in realtà le cose non stanno così.
E' un po come per le persone che ogni tanto vanno in pista a farsi qualche giro con la moto: in certi momenti puoi spingere in piena sicurezza, ma devi sapere quando chiudere il gas e sapere che in fondo hai tra le mani la tua vita...lo stesso nel paracadutismo.
Nella stragrande maggioranza dei casi l'incidente si verifica a vela perfettamente aperta, e per manovre "sborone" a bassa quota fatte con vele ad alta velocità es. http://www.youtube.com/watch?v=znF7EtLs7Ls...incidenti di questo si possono impedire nella stessa misura in cui si può impedire al motociclista amatore di staccare 20 metri dopo.

Oggi su la7d hanno trasmesso un programma su Taricone, con molte interviste e spezzoni. Era proprio un ganzo, che peccato.
 
Ultima modifica:
be il rischio e' sempre in agguato.

Io stesso sara' un annetto che ho ripreso ad andare sullo skate, ed piano piano ho ricominciato con alcuni trick e numeri che se cadi di distruggi anche se uno ha le protezioni.

Ti fai male anche se cadi a 20 km/h in bici.

Penso che non se la sia cercata, ma la fortuna non e' stata dalla sua parte.

P.s lo speciale e' stato trasmesso anche ier su LA7 idem quando ha partecipato al programma Chef per un giorno.
 
premetto che mi dispiace , ma anche io penso che il 90% dei casi di incidente grave sia causato da errore umano, tempo fa all'aereoporto di reggio emilia vidi con i miei occhi ( e vi giuro che ho detto "ma questi sono matti da legare!!") molti paracadutisti arrivare ad una 50 di metri forte e poi fare una piroetta, tipo giro della morte per poi sfiorare il terreno in frenata:rolleyes: . ebbene credo che magari 100 volte ti vada bene ma quando capita l'errore ,e prima o poi capita, sei bello che stecchito.....:O
 
quoto Ziky...

E succede in qualunque sport bene o male (nelle dovute proporzioni)..cerchi sempre qualche piccola emozione in più!
Ma credo, che come da lui dichiarato sapesse benissimo i rischi che correva e che sarebbe potuto succedere..
L'unica differenza tra chi fa questi sport "estremi" e chi non li fa è essere consapevoli ed accettare il fatto che si puo' realmente morire da un momento all'altro..
E' anche per questo che l' adrenalina è cosi' forte da spingerti sempre piu' oltre i limiti imposti dal buon senso..
 
Top