• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Pesanti tagli in vista per Sony

Come al solito sono d'accordo con la visione di Barxo.Purtroppo,in questo caso,dal momento che sono quelli come me che in questo momento stanno pagando,a caro prezzo,la crisi del concetto di consumismo cosi' come e' stato sinora.Del resto non si spiegherebbe altrimenti il fatto che la gente spende per andare in vacanza ma non consuma piu'.Quanto al settore dell'elettronica,bisogna darsi tutti una regolata:alla fine degli anni 70 acquistammo un CRT Saba che duro' 10 anni con grande soddisfazione;dal 2004 al 2007 ho speso 18.000 euro per comprare prima un plasma Pioneer,poi un LCD Sony,poi il vpr JVC.Il tutto solo per vedere i film.L'obsolescenza deve tornare ad essere un fattore molto meno veloce.
 
Quanta demagogia spicciola.

Il concetto stesso di "consumismo" è senza senso. Se non volete cambiare televisore siete liberi di non farlo. Chiedere che i consumi vengano gestiti limitando l'offerta è un'aberrazione di origine marxista che va contro l'evoluzione storica di ogni economia.

Se volete una cosa del genere potete sempre trasferirvi a Cuba (perché ormai questo non è più possibile nemmeno in Russia o in Cina).
 
Guarda Antani,io intendevo dire che a pensarci bene,almeno nel mio caso,avrei potuto riflettere meglio e spender meno su tante cose,rivalutando magari il piacere di valori diversi dallo spendere e circondarmi di cose che alla fine servono ma fino ad un certo punto.Poi e' ovvio che nessuno mi ha mai puntato una pistola,cosi' come io non lo ho mai fatto con i miei clienti.Comunque,ed evito di scendere in politica,ti assicuro che piuttosto che sentirmi dire marxista o mandarmi a Cuba preferisco passare le pene dell'inferno.Credo che ideologicamente ci siamo capiti.
 
antani ha detto:
Il concetto stesso di "consumismo" è senza senso. Se non volete cambiare televisore siete liberi di non farlo.

Infatti, ognuno di noi deve semplicemente fare i conti con il bambino piccolo che è dentro di lui, e dire di no ogni tanto, quando si sente tirare la manica della giacca....:D

antani ha detto:
Chiedere che i consumi vengano gestiti limitando l'offerta è un'aberrazione di origine marxista che va contro l'evoluzione storica di ogni economia.

Infatti....L'unica limitazione che dovrebbe esserci (per ora è praticamente mancata del tutto) ma prima o poi arriverà, è valutare quanto la sostituzione del bene, o la semplice messa in commercio, vada ad intaccare le più elementari leggi dell'ecologia (leggi materie prime rinnovabili o non, rifiuti più o meno riciclabili, etc.)
Tutto qua. Se uno ha i soldini per cambiare un SUV al mese, lo faccia....Ma dato che non sta facendo tanto bene al pianeta, e ai suoi abitanti, è giusto che paghi una bella tassa (e bella salata).....


antani ha detto:
Se volete una cosa del genere potete sempre trasferirvi a Cuba (perché ormai questo non è più possibile nemmeno in Russia o in Cina).

Per carità....Piuttosto morto...:D
Neanche in vacanza.....;)
 
antani ha detto:
Quanta demagogia spicciola.

Il concetto stesso di "consumismo" è senza senso. Se non volete cambiare televisore siete liberi di non farlo. ...........
Se volete una cosa del genere potete sempre trasferirvi a Cuba
Mi dispiace che il regolamento mi vieta di quotarti integralmente.... ;)
Ma sono completamente daccordo con quello che hai scritto.
BARXO ha detto:
Neanche in vacanza.....;)
Invece io ci sono stato a Cuba in vacanza.... lo sbaglio più grosso della mia vita. :( Ma che mi ha detto la testa. :doh:
 
antani ha detto:
..AV Forum sarebbe meglio oscurarlo :D

allora si che la crisi sarebbe profonda e inarrestabile! se AVmagazine smettesse di istigarci verso i nuovi prodotti l'economia non girerebbe proprio piu'! :D
 
Visto ieri sera Anno Zero.

Si parlava di crisi , ma mica mi ero reso conto fosse così profonda!! :boh:

Tutta la prossima settimana, per la prima volta nella storia della FIAT, l'intera FIAT (proprio tutte le fabbriche) chiuderanno i battenti per una intera settimana....:sob:

Le macchine come son state concepite sino ad oggi, non hanno davvero più senso.....

E probabilmente è la stessa cosa anche per le Ns. Amate elettroniche..:rolleyes:

walk on
sasadf
 
sasadf ha detto:
...mica mi ero reso conto fosse così profonda!!...
l'avevo scritto qualche pagina fa citando come esempio "in casa nostra" la telecom che piu' passano i giorni piu' aumenta il numero della gente che licenzierà!
alcuni non la sentono molto, o magari fortunatamente anche punto, ma la crisi c'è ed è globale! punto! :(
 
Infatti... Telecom ha annunciato 8mila tagli divisi in due periodi, e pare che in questi tagli non siano contati i rapporti interinali e le varie esternalizzazioni del personale
 
Purtroppo il dato non è corretto: i tagli, dopo un primo annuncio di 8000 persone, ammontano a 16000.
La notizia la trovate su ogni sito di news.
La crisi è molto più profonda di quanto si possa pensare o meglio, ci vogliono far credere, per nn far andare nel panico la popolazione.
I numeri dell'auto vi dicono niente? TUTTE le fabbriche del pianeta, tra dicembre e gennaio, chiuderanno/ridurranno enormemente la produzione...
 
Quindi cosa si propone in alternativa al consumismo o per meglio dirla al capitalismo ??

Una sorta di cooperativismo ??

Anziche fargli fare solo gli operai.... li mettiamo pure soci :eek:

Quindi non passibili di licenziamento.... al max ci rimettono pure loro se la "società" va male ;)
 
benegi ha detto:
Quindi cosa si propone in alternativa al consumismo o per meglio dirla al capitalismo ??

Quindi non passibili di licenziamento.... al max ci rimettono pure loro se la "società" va male

per metterla giù molto ma mooolto semplice:

In senso assoluto e pratico, il non licenziamento non ha senso....
Garantire il non garantibile provoca solo grandi casini....
Per quanto mi riguarda, la vita sarebbe senz'altro migliore se ci fosse il senso del lavoro, guadagnare, spendere, risparmiare e una volta fatti i soldini (se ci si riesce;) , comprarsi il comprabile)
Peccato che così, una grossa fetta dell'umanità non avrebbe possibilità di affrontare grosse spese (vedi auto, casa, yacht :cool: ), così è arrivata la possibilità di avere i soldoni subito, e dilazionarli nel tempo (che sarebbe anche una idea di una moralità notevole, offrire a tutti la possibilità di aspirare a cose a cui neanche potrebbe pensare, in qualità del suo stipendio....)
Peccato però poi che chi i soldi ce li ha sul serio (le banche), se li faccia pagare e profumatamente, anche se non sembra.....Da qui poi l'appartamento diventa villa, la macchinetta diventa fuoriserie, tanto basta solo aumentare il numero delle rate...(e non ditemi che non è così, perchè negli ultimi anni la gente si è fatta prendere la mano, eccome)
E via con mutui trentennali, prestiti personali anche per andare in vacanza....
Il modello americano, insomma, che ti fa magnare lo stipendio prima ancora di guadagnartelo, e che ripeto, va benissimo, fino a che il sistema non si incrina, per poi sfasciarsi miseramente....
E a quel punto, tu che ingenuamente hai creduto (o ti hanno fatto credere) che il tuo lavoro fosse intoccabile, ti ritrovi nella cacca....
(vedi sempre USA, ma tra un po' toccherà anche a noi)

Il capitalismo/consumismo è decollato insieme alla possibilità per i vecchi poveri di comprarsi finalmente qualcosa, creando tantissimi posti lavoro, ed un enormità di offerta....
Offerta per forza di cose in continuo rinnovo (vedi il concetto di obsolescenza del bene) altrimenti agli operai che producono il lettore dvd, cosa gli faccio assemblare, quando tutta la popolazione ha in casa il dvd, e non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di comprersene uno nuovo?

E' una catena quasi perfetta, costruire, assemblare anche il non necessario per placare la sete di nuovo del consumatore, dare posti lavoro, creare profitti, e siamo tutti felici e contenti (o quasi, perchè poi esiste sempre il problema di chi non si accontenta, ma questo è un altro discorso)

Quindi se la Sony non vende quanto necessario a mantenere il proprio flusso di lavoro, chiaramente avrà forza lavoro in esubero e, come farebbe chiunque di voi se si trovasse in detti panni, ridimensionerà il proprio organico....

Sfido chiunque a dire che sia una bella cosa, ma anche a trovare il modo di evitarla.....
 
Tanto per tornare in tema: http://www.macitynet.it/macity/aA35634/sony_le_vendite_ps3_calano.shtml

Evidenzio un passaggio:
"La crisi è accentuata dal fatto che le 378mila Ps3 vendute nel 2008 (erano 466mila nel 2007) sono comunque parecchio meno rispetto alle 836mila vendute da Microsoft con la sua Xbox 360. Che nel 2007 aveva venduto 777mila console. Inutile dire che il mercato è dominato da Nintendo con la Wii, che è passata dalle 981mila console del 2007 a novembre all'attuale cifra da infarto di 2,04 milioni! Più del doppio."

Questo a riprova del fatto che la crisi attuale non c'entra nulla con la crisi del settore videogame, che non c'è, ma tutta di casa Sony.

In sostanza, la PS3 non riesce a tenere il passo della concorrenza e cede quote importanti di mercato.
Costa il doppio della XBox ma dato che già è venduta in perdita non può ulteriormente essere abbassata.
I giochi sono pochi e meno accattivanti della concorrenza.
In compenso di leggere dei BD ai possessori di PS3 non frega una cippa.

Con queste premesse o la Sony smolla il fardello in fretta o nel prossimo videogame a base di zombie i protagonisti saranno tutti i 160.000 ex dipendenti.

Ciao.
 
se la sony, casa che esiste da 40 anni e +, colosso dell'elettronica, basasse il suo profitto solo o in parte alla propria console, sarebbe proprio alla frutta!
IMHO la ps3 centra poco con la sua crisi
 
Ma infatti, la PS3 non c'entra nulla con la crisi della Sony, la crisi è globale, Ps3 o meno
Avete letto delle Big3 delle automobili statunitensi? Parlano del rischio di piu' di mezzo milione di persone lasciate a casa (fra dipendenti e indotto) nel prossimo mese :eek:
 
La borsa non lo dicono chiaramente, ma basta guardare e si capisce che tutte le SPA hanno praticamente Dimezzato, se non peggio, il loro valore: cioè a dire, hanno la metà del valore di pochi mesi fa.

Questo significa che le banche per prestare loro dei soldi per gli investimenti non si fidano più delle azioni come garanzia, e senza soldi non si va da nessuna parte.
Soldi che non si possono nemmeno raccogliere in borsa, perchè se la stessa azienda titolare vendesse parte della propria quota, farebbe ancora più collassare il mercato.

Alla fine, quello che era stato previsto da Marx(senza scendere nella politica, parlo di previsioni socio-economiche) sta accadendo, con qualche decennio di ritardo...:boh:

walk on
sasadf
 
Top