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Passioni e desideri (360)

trabant

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Wikipedia dice che questo film di Fernando Meirelles (regista famoso per City of God) è basato sul testo teatrale "Girotondo" di Arthur Schnitzler:

http://it.wikipedia.org/wiki/Girotondo_(Schnitzler)

A mio avviso per avere un'idea del film si può pensare ad un mix tra "Sliding Doors" e "Crash" (quello di Haggis), una volta eliminato da quest'ultimo ogni elemento di drammaticità.

E' un insieme di personaggi e di storie che si concatenano e in qualche caso si intrecciano, legate dal tema della scelta di fronte ad un'alternativa, scelta che poi avrà conseguenze sugli sviluppi delle proprie esistenze e di quelle degli altri.

Il tutto comunque in un tono che resta sempre improntato alla più totale leggerezza, come se il regista volesse dire che qualsiasi decisione non può avere un carattere di ineluttabilità, ma che è frutto di una scelta del momento, nella maggior parte dei casi presa senza pensare più di tanto alle conseguenze.

Il tema della leggerezza è secondo me alla base anche di un altro film da poco passato nelle sale italiane, "Quando meno te lo aspetti" di Agnes Jaoui, sarebbe interessante capire se dietro questi film ci sia qualcosa legato al momento storico e sociale che stiamo vivendo, con la sua precarietà dalla quale deriva la difficoltà a prendere decisioni "pesanti" in una prospettiva di lungo termine.

Ottima la fotografia ed eccellente la resa visiva, forse anche per via del fatto che nella sala avevano giusto giusto installato un nuovo proiettore 4K ;)
 
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Ottimo trabant ;)
Io dico che questa sezione ha fatto un ottimo acquisto con il tuo arrivo. E poi il povero fortyseven aveva bisogno di una spalla :)

Tutto questo senza nulla togliere a tutti gli altri utenti che intervengono qui.
 
Premessa: è un buon film, da vedere, che piacerà a chi ama la commedia ed i toni sentimentali dei film francesi, ed è curioso indagatore della natura umana in tema di passioni e sentimenti (come da titolo). Prima uscita all'estero: 2011.

Non so quanto c'entri veramente Schnitzler, indubbiamente il "Girotondo" (questa la commedia di S. cui ci si ispirerebbe) c'é ed anche il tema del sesso a pagamento (che sembra sia il cadine della commedia).

Si tratta di una certa quantità di storie (5, 6?) che si intersecano sfiorandosi l'una con l'altra, con labili legami tra loro, secondo uno schema abbastanza consueto in certo cinema americano sentimentale dai toni "colti" o "letterari". Visto il tema (il rapporto passionale tra i sessi) la mente può andare ai film a episodi italiani degli anni '60, che però avevano un montaggio più agile, una visione del mondo pruriginosa, finali o risvolti quasi sempre grotteschi. Qui il tono è sentimentale (ed il montaggio ne segue i tempi) la visione distaccata (siamo nel 2013!) e lo sguardo dell'autore sui suoi personaggi è decisamente benevolo, con solo una punta di ironia qua e la.

Nota di costume: visto nella prima (e forse unica?) sera d'agosto decisamente fresca in una di quelle arene all'aperto allestite con i pochi denari pubblici rimasti nel cortile di una scuola a 100 metri dagli studi di Cinecittà. Sotto lo schermo campeggia lo striscione pubblicitario di "Radio Città Futura" (rosso, ovviamente) e la pubblicità è targata RAI (?!).
 
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