Wikipedia dice che questo film di Fernando Meirelles (regista famoso per City of God) è basato sul testo teatrale "Girotondo" di Arthur Schnitzler:
http://it.wikipedia.org/wiki/Girotondo_(Schnitzler)
A mio avviso per avere un'idea del film si può pensare ad un mix tra "Sliding Doors" e "Crash" (quello di Haggis), una volta eliminato da quest'ultimo ogni elemento di drammaticità.
E' un insieme di personaggi e di storie che si concatenano e in qualche caso si intrecciano, legate dal tema della scelta di fronte ad un'alternativa, scelta che poi avrà conseguenze sugli sviluppi delle proprie esistenze e di quelle degli altri.
Il tutto comunque in un tono che resta sempre improntato alla più totale leggerezza, come se il regista volesse dire che qualsiasi decisione non può avere un carattere di ineluttabilità, ma che è frutto di una scelta del momento, nella maggior parte dei casi presa senza pensare più di tanto alle conseguenze.
Il tema della leggerezza è secondo me alla base anche di un altro film da poco passato nelle sale italiane, "Quando meno te lo aspetti" di Agnes Jaoui, sarebbe interessante capire se dietro questi film ci sia qualcosa legato al momento storico e sociale che stiamo vivendo, con la sua precarietà dalla quale deriva la difficoltà a prendere decisioni "pesanti" in una prospettiva di lungo termine.
Ottima la fotografia ed eccellente la resa visiva, forse anche per via del fatto che nella sala avevano giusto giusto installato un nuovo proiettore 4K
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