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Passato e presente.....

Fidati per i dipolo 1 m è la distanza minima da considerare.
Pensa che nel mio caso passando da 1 a 1,2 m a 30Hz guadagnavo 2db (a parità di distanza dalle pareti laterali) e questo solo per la risposta in basso ma devi anche considerare gli effetti delle riflessioni che si giovano non poco dell'allontanamento dei diffusori dalla parete posteriore (anche qui 1 m è il minimo sindacale).
Poi ci sono tutti gli aggiustamenti del caso perchè la distanza parete dietro punto di ascolto, l'altezza soffitto, la distanza delle pareti laterali combinate insieme possono portare a dei risultati "pericolosi" ma è certo che il dipolo quel metro di aria dietro lo vuole.

Ciao.
 
uainot ha detto:
la formula non mi torna. se il costruttore indica una distanza ideale di 1m ...
nessuno ha mai scritto che 1 metro sia la distanza ideale,ma solo che è un punto di partenza da cui iniziare a muoversi,cosi come la formula che offre un altro punto di partenza.
se vuoi,trovi il calcolatore automatico sia per dipoli che per tradizionali sul sito di Cardas,in fondo a questa pagina:
http://www.cardas.com/content.php?area=insights&content_id=26&pagestring=Room+Setup
li viene calcolata anche la distanza dalle pareti laterali(basandosi sulla larghezza della stanza).
l importante pero è ottimizzare sempre a orecchio,perchè i calcoli offrono risultati approssimativi. ;)
 
quindi dici che ti fanno partire da 3 feet e ti fanno spostare di 6-12 inch di volta in volta, avanti o indietro, malgrado la distanza giusta sia presumibilmente attorno i 6 feet?
se è così chi ha scritto il manuale è un vero burlone :-)
 
uainot ha detto:
se è così chi ha scritto il manuale è un vero burlone
piu che un burlone,per me è saggio,perchè dire ad un utente generico,magari sposato con famiglia,di cominciare a mettere i diffusori a quasi 2 metri dalla parete posteriore,quando ha convinto la moglie che le magneplanar sono sottili e non dan fastidio,rischia di far saltare un po di famiglie.
infatti,di magneplanar messe a puntino non ce ne sono molte.
generalmente ognuno cerca il suo compromesso ideale.
anche perchè,magneplanar fa diffusori anche entry level per i piccoli ambienti,che di solito sono scelti da utenti non "estremi".
chi invece non ha impedimenti,parta pure dalla formula,e vedra che li intorno trovera il suo nirvana. :)
 
so bene quanto sia importante il marketing per il successo di un prodotto, ma se hanno mischiato il marketing con la manualistica non va affatto bene.
con questa premessa non si fanno una buona pubblicità, perchè la moglie del tuo esempio sarà anche contenta, ma non è lei che ha compraro il prodotto ed è interessata al design del suo salotto, mentre il marito che invece è cliente ed è interessato al suono viene imbrogliato.
1m di errore nel posizionamento dei diffusori non è una cosa che non si sente.

comunque qualche dubbio su queste formule mi resta, perchè facendo una simulazione sul sito cardas per diffusori tradizionali, ottengo nel mio caso un posizionamento senza senso.
 
ribadisco ancora che le formule servono per dare un posizionamento di partenza piu vicino di quanto non si possa avere partendo da una misura fissa.
trattandosi di diffusori che suonano con l ambiente e non nell ambiente,la posizione va cercata con meticolosita si,ma a orecchio,compensando tutti quei valori dipendenti da mille variabili,come gli arredi,le irregolarita delle pareti o i limiti di posizionamento.
se la distanza giusta sara di 160cm,sara la stessa che si sia partiti da 50cm o da 2 metri,perchè in ogni caso si andra a tentativi.
il vantaggio di partire da un punto piu prossimo sta solo nel risparmiare tempo nella ricerca.
se poi a te le formule non soddisfano,puoi sempre non usarle o studiarne e proporne di tue.
 
ah io ho 3 regole:

1) partire attenendosi a quanto dice il costruttore che sicuramente ne sa di più di nostradamus su quanto acquistato :-)

2) mai dare retta ad un audiofilo :-)

3) se dai retta ad uno strumento assicurati di sapere al 1000% come funziona, se non lo sai, fallo usare a chi lo sa.
 
Bisogna paragonare un prodotto vintage top di gamma con uno top di gamma odierno, ok ma ste JBL L50 all'epoca costavano 300.000 lire....:rolleyes:
Oggi cosa abbiamo che suoni altrettanto bene e con un prezzo altrettanto basso ?
La tecnologia è andata avanti migliorando i diffusori ed ottimizzando l'uso dei nuovi materiali, ok, ma solo nel mondo High-end ?

http://www.audiocostruzioni.com/r_s/diffusori/diffusori-2/JBL%20-%20L50/jbl-l50.htm
 
Ultima modifica:
Nel primo post c'è scritto JBL L50 con tanto di foto (vedi il link che ho postato). Lo stesso Doraimon ha specificato che non si trattava delle L150...Poi nin sò :boh:
 
kaneda4 ha detto:
ma ste JBL L50 all'epoca costavano 300.000 lire....
che sono circa 800 euro oggi.
ora,basta capirsi su cosa si cerca.
le l50 erano onesti diffusori,facili da pilotare,da scaffale.
se si cerca una riproduzione di qualita con elettroniche moderne,intesa come mix di dinamica,coerenza timbrica e immagine,con 800 euro non si fa fatica a trovare dei paragoni.
se invece si vogliono ottenere sonorita piu eufoniche,senza troppa attenzione all immagine ricostruita,specialmente con elettroniche non recentissime,allora la scelta del vintage è quella migliore.
a ognuno il suo,basta non far passare l assioma vecchio=meglio perchè semplicemente non è cosi.
 
Beh trovami una cassa moderna da 800 euro che suoni come le L50 ;)
Le mie costano 1600, sono da pavimento e al confronto sono giocattoli!
Le Vienna costano 2400 euro e il confronto non esiste proprio sono casse proprio "appilate".
 
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Come ho gia scritto piu volte e questa sara l ultima,dipende da quello che si cerca.
di casse che suonano meglio di una l50 con 800 euro se ne trovano quante ne vuoi se cerchi una riproduzione corretta di suono acustico.
se lo scopo è ascoltare gli ac/dc a volumi realistici,nel professionale economico puoi fare meglio co n meno di 800 euro.
se vuoi un compromesso economico,facile da pilotare,senza velleita di alte pressioni sonore indistorte,senza tener conto dell i mmagine e con un estetica da single impenitente,allora una l 50 andra benissimo.
se poi tu sei convinto che siano i migliori diffusori disponibili,te lo ripeto,comprali,ma non cerchiamo di far passare una fiat topolino,con tutto il suo fascino,per una audi a1. non lo è.
 
Voi avete delle convinzioni troppo generiche..... io non ci ho ascoltato gli AC/DC con le L50 anzi provammo vari generi e con tutti (E DICO TUTTI) il confronto è stato impietoso!
Cmq non ti devi sforzare a convincere chi il confronto l'ha fatto.... per me non c'è paragone poi ognuno la pensa come vuole o come meglio crede.
 
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io il confronto l ho fatto decine,centinaia di volte,essendo fino a pochi anni fa il mio lavoro.
il mio intento non è di convincere nessuno,ma solo di evitare che passi un messaggio sbagliato.
i gusti personali sono sempre validi,ma non devono essere fatti passare per valutazioni oggettive.
 
Tra le Vienna Heydin e le L50 io oggettivamente ci ho trovato un abisso di differenza e a memoria l'abisso rimane anche rispetto alle mie CM7.
 
scusa in effetti si parlava delle L50.

non sono d'accordo kaio di diffusori o casse che dir si voglia che suonino come si deve ora come ora ce ne sono pochissimi a prezzi decenti. Per me Van der Steen, elac (incredibilmente non importate), qualcosa di B&W (cm7 e serie 600) e poca altra roba.
Tutto il resto ho la sensazione che costi decisamente troppo rispetto a quel che vale.
Parlando del nuovo, of course.
Si stanno facendo pazzie con cavi assurdi (che alla fine si limitano a fare una blanda equalizzazione) che costano come elettroniche, sistemi di correzione ambientale che costano come sistemi stereo interi, quando a meno di casi particolari dovrebbe bastare un minimo di attenzione sul posizionamento...
Perché una coppia di jbl 4343 o di altec a7 (la progettazione dei coni mi pare risalga agli anni 50) suona divinamente in uno stanzino di 14 mq senza nessuna attenzione al posizionamento e nessuna correzione ambientale? Farebbero piangere dalla rabbia molti possessori di sistemi da svariate migliaia di euro (anche qualche decina).

Probabilmente perché allora la ricerca della perfezione era fine a se stessa (j.b.lansing si suicidò per problemi finanziari) e non aveva l'obiettivo di restare in un determinato target di marketing.

Oggi, ad esempio, sonus faber non farebbe 25 o 26 coppie di fenice (a 120000 € la coppia se non ricordo male, a seconda della finitura) se nessuno le comprasse. Non sono neanche tanto convinto che gli acquirenti (mi pare siano già tutte prenotate) siano audiofili.
 
Perché una coppia di jbl 4343 o di altec a7 (la progettazione dei coni mi pare risalga agli anni 50) suona divinamente in uno stanzino di 14 mq senza nessuna attenzione al posizionamento e nessuna correzione ambientale?
Contro la fisica non si può andare oggi e non si poteva andare allora e di conseguenza i problemi dell'ambiente un diffusore "normale" non li può risolvere oggi come non li poteva risolvere ieri.

Tradotto, o quello stanzino è adatto alla ripodruzione di qualità (quindi lo sarebbe anche con i diffusori moderni) o "miracolosamente" i difetti di uno compensano i difetti dell'altro o i problemi ci sono.

Ciao.
 
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