Parere sull'equalizzazione

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secondo le ferre leggi udiofile, non si dovrebbe intervenire con nulla. non per niente, gli amplificatori di un certo levello ,hanno il tasto direct souce, e qualcuno anche quello per disabilitare i controlli di tono. alcuni, i più estremisti, non hanno proprio nulla di tutto ciò.
comunque, dovessi scegliere, sceglierei i controlli dell'amplificatore.
ggr
 
Software.

Ci sono audiofili che cercano di ascoltare al meglio possibile la musica ed altri, gli estremisti, che preferiscono picchi di +/- 15db ma puri come una santa...

Ciao.
 
per quanto sia d'accordo in linea di massima con chiaro scuro, nonché utilizzatore di un equalizzatore (se pur rigorosamente in dominio digitale) devo dire che la magia che scaturisce dall'evento dell'ascolto "puro" è diversa rispetto a quella dell'ascolto "artefatto".
Sarà il cervello, non lo so...
Non ho ancora provato la correzione con DRC, ma come già affrontato in diverse discussioni, ritengo che l'equalizzazione sia un intervento da utilizzare come extrema ratio in tutti quei casi dove sia impossibile intervenire fisicamente con la correzione dell'ambiente, e comunque con particolare oculatezza e mira.

Inoltre la correzione digitale va bene solo restando in dominio digitale, cioè prima della conversione, altrimenti il controllo di guadagno che fa per forza di cose la scheda audio inevitabilmente appiattisce il suono e comunque lo addomestica, altrimenti meglio la correzione con equalizzatori analogici (di qualità)
 
Se si è alla ricerca del MY-FI ben vengano gli equalizzatori, l'HI-FI si ascolta in pure direct.
Nota a parte merita il DRC che agendo sul dominio dei tempi 'equalizza' l'ambiente arrecando meno danni possibile al messaggio sonoro.
I Jap sono 'fissati' per la regolazione dei toni e sia il mio che gli ampli top Luxman prevedono tale regolazione (loro dicono per una correzione ambientale)..ma logicamente dopo varie prove il tastino Direct è fisso giù :D
 
Ziggy Stardust ha detto:
I Jap sono 'fissati' per la regolazione dei toni e sia il mio che gli ampli top Luxman prevedono tale regolazione (loro dicono per una correzione ambientale)..ma logicamente dopo varie prove il tastino Direct è fisso giù :D
Infatti a che servono? Per il controllo del tono da noi si usano i cavi...
 
redhot104 ha detto:
per quanto sia d'accordo in linea di massima con chiaro scuro, nonché utilizzatore di un equalizzatore (se pur rigorosamente in dominio digitale) devo dire che la magia che scaturisce dall'evento dell'ascolto "puro" è diversa rispetto a quella dell'ascolto "artefatto".

Quoto in toto quanto detto da redhot104 anche se riporto solo in parte il suo intervento per motivi di regolamento.
Gli equalizzatori sia analogici che digitali arrecano più danni degli effettivi miglioramenti, appiattiscono tutto quello che rende naturale l'evento musicale privando un quantitativo enorme di armoniche e microinformazioni, salvo casi veramente estremi dove non si puo in qualche modo intervenire con dei correttori ambientali io gli equalizzatori non li consiglierei nemmeno al mio peggior nemico...
 
andrea88 ha detto:
Secondo voi è meglio equalizzare il suono con un software (itunes) o con i controlli di tono dell'ampli?
La domanda non era "meglio equalizzare o no?".Chiunque si ritiene un audiofilo (me compreso) sa che per il suono puro L'equalizzazione non deve essere usata!!!!!!!!Lo potete vedere in firma visto che come ampli ho scelto l'audiolab che non ha i controlli di tono!
La domanda si riferiva magari ad una prova "uditiva" fatta per confrontare le due possibilità.Grazie
 
privando un quantitativo enorme di armoniche e microinformazioni
:) :) :)

Comunque la mia risposta era: software.

Poi qualcuno mi spieghi se è più naturale avere un'armonica 10db più forte di quanto inciso o se è più naturale averla simile a quanto inciso.

L'equalizzazione digitale (post trattamento ambientale) fatta decentemente e con il sale in testa può portare solo miglioramenti.

Ciao.
 
Mi rinviene in mente il proverbio della gallina prima o dell'uovo?
Se l'incisione contiene già di per sè un 'trattamento' che volutamente è stato inserito, perchè sommare a questo un altro nostro personale?
non è polemica ma un interrogativo che mi sono sempre posto e che mi ha fatto sempre titubare e dubitare di qualsiasi equalizzazione post produzione.
 
secondo me visto che usi una sorgente analogica è meglio evitare icontrolli di guadagno di schede audio e restare sull'analogico, magari con un equalizzatore di qualità.
Lo zampino ce lo mette di sicuro lo stesso, ma almeno non reinterpreta completamente il suono.
Le possibilità sono due:
1) usare i controlli di tono del pre, se ci sono, ma con probabili, anzi sicure perdite nella gamma dove si va ad intervenire
2) Fare un bel rilievo (quello si lo si fa con pc microfono scheda audio e software) per capire quali sono le frequanze da abbattere, per poi intervenire di fino con un equalizzatore grafico o parametrico.

Questo ovviamente solo nel caso il problema dell'eq ambientale non sia risolvibile con interventi diretti nell'ambiente di ascolto
 
Ultima modifica:
secondo me visto che usi una sorgente analogica
Parlava di iTunes, non penso sia tanto analogico ;)
Probabilmente ha qualche sorgente non dichiarata in firma: problemi con la guardia di finanza? :) :)

perchè sommare a questo un altro nostro personale?
L'equalizzazione fatta con la testa sulle spalle non somma un trattamento personale ma cerca di limitare i trattamenti "impersonali", principalmente, degli ambienti e dei diffusori, almeno di quelli che non si riescono a controllare con gli interventi fisici (anche questi sono una sorta di equalizzazione che se fatta male "snaturano" il suono....). Al limite si può dare un certo "carattere" alla riproduzione secondo i gusti personali ma niente di più.

Fare un bel rilievo (quello si lo si fa con pc microfono scheda audio e software)
Quoto al 100%, un vero audiofilo deve contemplare un passaggio del genere (magari fatto da un tecnico). Se i difetti saranno "lievi" è sicuramente preferibile lasciare le cose come si trovano, se sono, come spesso accade, "enormi" allora si cercano le soluzioni fisiche ed elettroniche per migliorare la situazione.

Ciao.
 
Ziggy Stardust ha detto:
Se l'incisione contiene già di per sè un 'trattamento' che volutamente è stato inserito, perchè sommare a questo un altro nostro personale?
non è polemica ma un interrogativo che mi sono sempre posto e che mi ha fatto sempre titubare e dubitare di qualsiasi equalizzazione post produzione.
E chi ti dice che stai ascoltando come nell'intenzione dell'incisore visto che l'ambiente già di suo equalizza (e nel 90% dei casi apportando peggioramenti)?
E' in questo 90% di casi che servirebbe l'equalizzazione attiva o passiva che sia.
 
riguardo il secondo allora convieni con me che si rischia di cadere nel my-fi?
Si, ma non è colpa dell'equalizzazione.
Diciamo che è facile lasciarsi prendere la mano come spesso avviene, ad es., nella taratura dei volumi del sub quasi sempre diversi db superiori al giusto.
Se si è alla ricerca del suono neutro e ci si affida anche alle misure allora il rischio diventa molto basso e va solo nella direzione di quei piccoli aggiustamenti graditi all'orecchio (come si fa cambiando diffusori, sorgenti, mettendo punte, cavi ecc. ecc. ).

Ciao.
 
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