Pannelli fonoassorbenti

guybrush

New member
Salve a tutti,
sto realizzando una sala dedicata all'home theater e avrei la necessità di reperire dei pannelli fonoassorbenti, che allo stesso tempo siano anche decorativi (per intenderci, non i classici pannelli a piramidi).
Penso che siano necessari in una stanza che avrà un arredamento molto ridotto e che quindi presterà il fianco a notevoli riflessioni sonore, senza oggetti (librerie, divani, tappeti, etcetc) che possano assorbirle.
Ovviamente provvederò anche a controsoffittare utilizzando materiale fonoassorbente, tuttavia credo che dei bei pannelli alle pareti siano sempre necessari. Qualcuno sa dirmi dove posso comprarne ?
 
Allora, ingredienti principali:
Legno, lana di roccia, tessuto per coprire.
Come optional un qualcosa da mettere sotto il tessuto
per evitare (anche se a me non è capitato) che le fibre
ti sporchino in giro.

Alcune realizzazioni:
http://www.bobgolds.com/TrapMartin/home.htm
http://www.bobgolds.com/Absorber/home.htm
http://forum.studiotips.com/viewtopic.php?t=1175 (ti sconsiglio di seguire
questo particolare progetto, l'autore è mentalmente instabile :D)

In questa pagina, verso la fine (occhio che è lunga) trovi questi
ed altri progetti:
http://www.bobgolds.com/AbsorptionCoefficients.htm

Più in generale io andrei per uno spessore di almeno 10 cm, dei quali
il 50% circa può anche essere aria (che notoriamente costa meno
della lana di roccia)
Per la lana di roccia vai sui 40-50 kg/m3, dovresti trovarla a meno
di 4 euro/m2 ivata nei classici pannelli 120x60.
Quando la lavori, guanti e mascherina.

La parte decorativa è affidata al tessuto (che, mi raccomando, deve
essere acusticamente abbastanza trasparente, diciamo che se ci
respiri attraverso senza fatica va bene) ed eventualmente alla foggia
del pannello o della cornice.

Io pensavo, se ne avessi avuto necessità, o di decorarli tipo arte
moderna (similarmente ai pannelli citati nel thread della luce spuria)
oppure facendo stampare su stoffa dei quadri/locandine/quant'altro.
(un pò costoso, anche se ho visto qualche offerta buona online)
 
Ottime indicazioni e non mi sembrano nemmeno diffiicli da realizzare. Per il colore del tessuto cercherò qualcosa che rifletta poco la luce,visto che utilizzerò un videoproiettore. Resta da stabilire il posizionamento di questi pannelli autocostruiti...
 
Per il fronte anteriore punti di prima (e seconda) riflessione sulle pareti
(e magari sul soffitto), se puoi agli angoli della stanza per farli agire un
pò più in basso, altri sparsi quanto basta a raggiungere il tempo di
riverbero voluto (da stabilire ad orecchio/calcolare/misurare).
 
Discussione spostata nella sezione più adatta.

Dai un'occhiata alle foto del mio ambiente, ci sono dei pannelli piani di facilissima realizzazione e ottimi per le frequenze medie-alte.

La descrizione non è particolareggiata, ma non c'è bisogno, vista la semplicità.

Non c'è bisogno di un grande spessore dell'isolante; invece, se lo vuoi/puoi, è utile distanziarli dalla parete, formando una camera d'aria posteriore, profonda circa 10 cm., che sposta maggiormente verso il basso la gamma di intervento (sempre sulle centinaia di Hz, non pensare di poter scendere troppo, purtroppo).

Ciao
 
Per restare sull'argomento, approfitto per chiedere se i pannelli di polistirolo possono essere utilizzati come pannelli insonorizzanti.
Da piu' parti ho letto che il polistirolo non si adatta ad un'utilizzo di questo tipo, ma alcuni mi hanno detto che inserendo sul retro del pannello alcuni fogli di cartone (del tipo a 2 strati con foglio ondulato in mezzo) e rivestendolo in tessuto possono tranquillamente essere usati per l'insonorizzazione.:eek: Sembrerebbe che questa soluzione sia utilizzata da alcuni "musicisti" per insonorizzare a buon mercato, la stanza dedicata alla musica.Alcuni utilizzano i fogli di cartone e le confezioni per le uova, quelle in formato 30x30 o 40x40. Sarà vero?:confused:

ciao:)
 
Stai parlando di insonorizzazione (= non far uscire il suono da un posto)
oppure di trattamento acustico? (che è cosa ben diversa).

In ogni caso (ma sicuramente nel secondo) dubito che del polistirolo
te ne possa far qualcosa, con il cartone andresti a creare un pannello
vibrante con una molla dietro costituita dal polistirolo.
Direi che è un terno a lotto, io lascerei assolutamente perdere.

Anche i cartoni, li lascerei alle uova :D

Per fare pannelli acustici e similari (escludendo per un momento
dispositivi accordati) devi usare un materiale a celle aperte, la
cui caratteristica sia di rallentare il flusso dell'aria, convertendo
parte dell'energia del suono in calore.
Il polistirolo è a celle chiuse.
 
Ho guardato i link che mi avete suggerito e l'idea dei pannelli autocostruiti mi sembra fattibile. Tuttavia l'architetto mi ha proposto dei pannelli della Knauf http://www.knauf.it
Che ne dite, è una soluzione valida per il trattamento acustico della stanza HT oppure è meglio andare con quelli autocostruiti da voi proposti ?
 
Quello della Knauf è però un elemento da controsoffitto.

In ogni caso io preferirei lane minerali o similari, penso abbiano un
assorbimento più uniforme.

L'altro link, più che di prodotti mi sembra si occupino di progettazione,
efficaci lo sono sicuro, ma quanto ti costa???
 
Zaphod Beeblebrox ha detto:
Stai parlando di insonorizzazione (= non far uscire il suono da un posto)
oppure di trattamento acustico? (che è cosa ben diversa).

Il polistirolo è a celle chiuse.

In effetti mi sono spiegato male. Parlavo di trattamento acustico.


ciao:)
 
Il polistirolo è un buon isolante termico, ma in campo audio può servire ad attenuare un pochino, molto pochino, la trasmissione di un suono.

Per quanto riguarda i contenitori delle uova è un vecchissimo sistema che si utilizzava per "migliorare" l'acustica di qualche ambiente, ad esempio dove si facevano le prove di qualche gruppo musicale o registrazioni amatoriale.

Il costo era praticamente nullo, in quanto bastava andare a far razzia in qalche grosso supermercato e recuperare quelli che venivano buttati via (qualcuno era inutilizzabile, in quanto le uova, come si sà, tendono a rompersi :p).

L'effetto che hanno sul suono è quello di riflettere in più direzioni il suono incidente a frequenze alte, portando a qualche miglioramento.

I risultati sono molto variabili e non prevedibili.

Come avevo già scritto precedentemente, qualche semplice pannello assorbente piano nei punti giusti e, se possibile, alcune trappole per i bassi almeno negli angoli portano già a qualche buon risultato.

Ciao
 
Apro una parentesi, ma sempre inerente all'argomento (alla fine verrà fuori una guida compleata al trattamento acustico :) )
Dato che vorrei controsoffittare, pensavo di controsoffittare mettendo all'interno la solita lana di vetro e lasciandoci un bello spazio per passare i cavi. Ho letto (non ricordo dove) che sarebbe meglio controsoffittare con pendenza, ovvero con un disegno del controsoffitto che va progressivamente ad abbassarsi (se non ricordo male) verso la zona dello schermo, ovvero, dove c'è lo schermo la stanza è più basso e dove si siedono le persone la stanza è più alta. Mi confermate un simile ragionamento ? Avete suggerimenti sul controsoffitto ?
 
Andiamo OT rispetto alla discussione, e ciò non è buono, comunque:

Tirando ad indovinare, direi che è un buon modo per aggiungere
efficacia alle basse frequenze (maggior plenum equivale a maggior
assorbimento alle basse frequenze) senza sacrificare la vivibilità della
zona spettatori.
 
Ritornando in topic, volevo chiedere se per lana di roccia intendete quella che comunemente viene chiamata lana di vetro. Dalle immagini sembra la stessa identica cosa, stesso colore stessi pannelli. Confermate ?
E inoltre, per quanto riguarda i bassi, la soluzione del controsoffitto andrebbe a sostituire i pannelli/tubi agli angoli della sala (quelli che ha nordata per intendersi) ?
Ultima cosa: che ne dite id parire un thread dove parliamo di quanto detto finora e anche, ad esempio, della realizzazione di un "proscenium" e di altre cose relative alla realizzazione di una sala HT ?

P.S.
Una volta realizzata la sala potrei invitare tutti coloro che hanno partecipato con i loro interventi e organizzare una bel rinfresco con tanto di proiezione.
 
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