State 'booni...
Visto che mi è stato chiesto, approfitto per dare qualche indicazione.
1- Come dico spesso nelle recensioni, ogni display è una storia a sé e ci sono troppe variabili perché i parametri di calibrazione di un prodotto possano andare bene anche su un altro. Quindi dare consigli del tipo "abbassa il gain del rosso a -3 perché a me funziona" non ha molto senso. Potrebbe funzionare, certo. Ma anche no.
2- l'occhio non è uno strumento di misura, nel senso che è possibile che si sbagli. D'altra parte noi usiamo gli occhi per guardare le immagini e non gli strumenti di misura.
3- Non dobbiamo dimenticare che anche gli strumenti di misura possono sbagliare. In realtà gli strumenti di misura sbagliano raramente: sono gli operatori a sbagliare perché non hanno esperienza, puntano tutto su un solo strumento (spesso inadeguato) e/o strumenti di controllo che hanno non sono calibrati.
4- I colorimetri sono notoriamente limitati alla misura di immagini con primari RGB che non abbiano uno spettro troppo stretto. Non entro nel dettaglio ma basta usare uno spettrometro di riferimento e creare una matrice su quattro componenti (R, G, B e bianco) per ridurre gli errori quasi a zero. Prima si misurano le componenti RGBW con lo spettrometro, poi con il colorimetro, si costruisce la matrice e si continua con il solo colorimetro perché è sempre più veloce oltre che più accurato sulle basse luci.
5- Talvolta però è meglio fare quasi tutte le misure con lo spettrometro, soprattutto con i display oled WRGB, perché la gestione dei colori che fa l'elettronica del TV può mettere in crisi la matrice, pensata solo per tre componenti. Ad esempio, un bianco "caldo" di un OLED WRGB può essere costruito con la somma del sub-pixel bianco, di quello rosso e di quello verde. Un bianco "freddo" invece sempre col "bianco" ma poi con rosso e blu. In questo caso lo spettro del bianco è diverso e c'è il rischio che la matrice creata non funzioni a dovere. Quindi, nei limiti del possibile, meglio usare sempre lo spettrometro e usare il colorimetro solo per le basse luci.
Anche qui, perdonatemi ma non ho tempo di entrare nel dettaglio.
6- La calibrazione del bilanciamento del bianco 'a occhio' è una metodica contemplata anche dall'ISF ma servono degli accorgimenti. Prima di tutto l'ambiente deve essere completamente buio e poi c'è bisogno di un comparatore ottico, ovvero uno strumento che crei il bianco (o meglio il 'grigio') di riferimento da guardare 'assieme' a quello che bisogna calibrare. Di solito i comparatori ottici sono dei pannelli illuminati e bucati in modo da guardarci attraverso. Qui in basso un vecchio comparatore ISF. Se non sbaglio il Magister Andrea Manuti ne ha uno pure lui. Ci sono altre alternative ma anche qui, inutile approfondire perché è tardi.
7- Anche se non si ha a disposizione un comparatore,
in alcuni casi è comunque possibile fare una calibrazione 'a occhio', al buio totale, se si ha un po' di esperienza di calibrazione. Bisogna almeno usare una doppia scala dei grigi inversa, come quella qui in basso, per scongiurare problemi di uniformità. Prendiamo il caso degli ultimi step (indicati con la freccia rossa) tendenti al "rosa" oppure al magenta: se il problema è solo in alto a destra o in basso a sinistra, sarà probabilmente un problema di uniformità (più frequente di quanto pensiate).
Ebbene, anche se il vostro occhio non è uno strumento di misura, avete comunque un riferimento che è lo sfondo 'grigio' e gli step della scala dei grigi subito adiacenti. Quindi eventuali deviazioni possono essere viste e corrette. Però attenzione: se gli ultimi step sono 'rosa' e togliete un po' di rosso sulle alte luci, ricordate che toglierete proporzionalmente un po' di rosso anche agli step che sono più in basso... Talvolta la dominante sembra rosa ma in realtà è magenta, quindi bisognerebbe togliere rosso e blu. Altre volte è un problema di clipping del blu, del verde o di tutti e due e allora basta diminuire il contrasto...
Quindi, si torna sempre lì: meglio comprare, affittare o farsi prestare uno strumento di misura. Nel caso degli OLED meglio che ci sia anche uno spettrometro con risoluzione sufficiente. Oppure che almeno il colorimetro sia stato profilato sul TV che si vuole calibrare, come nel caso di "thegladiator".
Buona calibrazione a tutti e perdonate i refusi: ho scritto di 'getto'.
Emidio