Panasonic TX-55GZ950 / TX-65GZ950 - TX-55GZ1500 / TX-65GZ1500 OLED 4K

Che tv avevi prima e con che impostazioni lo guardavi?

Vengo dal primo oled in assoluto: quello curvo coreano.
Poi a dicembre ho provato il c9 coreano e ag9 jappo per poi felicemente passare al gz1500.
Le impostazioni che utilizzavo erano quelle denominate cinema utente.
Però forse credo di non essermi spiegato bene: ho avviato il pattern 100% bianco e mi sembrava un pelino ma veramente un pelino tendente al rosa. Togliendo tre tacche al r gain la situazione è migliorata. Tutto qui.
 
Il problema è sempre quello: l'abitudine che il tuo occhio ha a un bianco "potenzialmente" sbagliato. Purtroppo nessuno può dirti a distanza le impostazioni, potrebbe essere che la correzione del R-GAIN avvicini al riferimento, così come può non esserlo. Con i comandi a default rilevi un bianco lievemente tendente al magenta? Due le possibilità: o è davvero così oppure il tuo occhio/cervello è abituato male e considera come "bianco neutro" un bianco con temperatura, per esempio, di 6700K. Se così fosse un bianco a riferimento (6504K) ti apparirà rosato.
Fai un prova: porta il R-GAIN a +3 e guarda la tv due giorni così, poi torni a default e mi dici... ;)
 
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Il problema è sempre quello: l'abitudine che il tuo occhio ha a un bianco "potenzialmente" sbagliato. Purtroppo nessuno può dirti a distanza le impostazioni, potrebbe essere che la correzione del R-GAIN avvicini al riferimento, così come può non esserlo. Con i comandi a default rilevi un bianco lievemente tendente al magenta? Due le possi..........[CUT]


Se capisco come si fa ti posto una foto.
Comunque grazie mille per i consigli.
 
Magari è pure vero eh, ma spiegami come fai a fare un’affermazione del genere senza aver misurato il suo pannello. Ne ho già calibrati di GZ e per quanto tutti fossero vicini al riferimento ognuno ha richiesto un intervento differente sui GAIN. Ci sono GZ che non hanno proprio bisogno di agire sul R-GAIN, vedasi GZ950 recensito qui su avm (R-GAIN 0, G-GAIN -2, B-GAIN 0), penso che Emidio qualcosina ne sappia, che dici?
E se anche ti riferissi al metameric failure, problema inesistente sui GZ, non sapendo come parte OOTB comunque non potresti sapere se l’osservazione di manolo0708 dipenda dal fatto che abbia buon occhio oppure da una cattiva abitudine di visione.
 
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Mi riferivo al fatto che notare la tinta rossastra sul D65 OLED è da occhio allenato, io stesso la prima volta che ho calibrato un WOLED vedevo che c'era qualcosa di strano ma non ho capito cosa fosse finché non ho comparato il D65 plasma col D65 WOLED. Davvero notevole il suo occhio.
Non sapevo che Panasonic avesse risolto il metameric failure con la serie GZ, hai un riferimento? Grazie.
Tutti i pannelli sono diversi, ovvio che serva un bilanciamento del bianco diverso per ognuno. Non ho capito il riferimento ad Emidio però. :)
 
Temo tu non abbia letto bene il mio post. Non potrei fare altro che ribadire nuovamente gli stessi concetti. Leggi la review di Emidio del GZ950, osserva i GAIN calibrati. Poi chiedi a Emidio, a lui non a me, se con quei GAIN il bianco era rosa. Più di così non so che dirti...
 
Tu hai una prova concreta invece che i GZ soffrano di metameric failure o è solo la tua comparazione col Kuro a farla da padrona?
 
Tu hai una prova concreta invece che i GZ soffrano di metameric failure o è solo la tua comparazione col Kuro a farla da padrona?

Certo, tutti i pannelli con banda spettrale "stretta" soffrono di metameric failure non solo gli OLED. Per ora si risolve solo con coordinate del bianco diverse e, per logica, non credo che nessun filtro possa cambiare il bianco senza cambiare il resto.

Non ho un GZ, no.
 
Quindi senza averlo misurato e senza averne apprezzato il filtro , sei assolutamente sicuro che ci sia questa deriva di punto del bianco. Un po' poco empirica come cosa.
 
Il filtro non può modificare solo il bianco, mi sembra ovvio e non è possibile misurare il metameric failure, se no non ci sarebbe un metameric failure. Però, sinceramente, non era e non è mia intenzione parlare di calibrazione di un certo livello su un thread che non parla di calibrazione. Ho solo voluto fare i complimenti al ragazzo perchè non è facile vedere tinte su un pattern bianco per chi non ha esperienza e occhio allenato. C'è chi nasce con l'orecchio assoluto, magari lui ha l'occhio CIE assoluto :D
 
State 'booni...

Visto che mi è stato chiesto, approfitto per dare qualche indicazione.

1- Come dico spesso nelle recensioni, ogni display è una storia a sé e ci sono troppe variabili perché i parametri di calibrazione di un prodotto possano andare bene anche su un altro. Quindi dare consigli del tipo "abbassa il gain del rosso a -3 perché a me funziona" non ha molto senso. Potrebbe funzionare, certo. Ma anche no.

2- l'occhio non è uno strumento di misura, nel senso che è possibile che si sbagli. D'altra parte noi usiamo gli occhi per guardare le immagini e non gli strumenti di misura.

3- Non dobbiamo dimenticare che anche gli strumenti di misura possono sbagliare. In realtà gli strumenti di misura sbagliano raramente: sono gli operatori a sbagliare perché non hanno esperienza, puntano tutto su un solo strumento (spesso inadeguato) e/o strumenti di controllo che hanno non sono calibrati.

4- I colorimetri sono notoriamente limitati alla misura di immagini con primari RGB che non abbiano uno spettro troppo stretto. Non entro nel dettaglio ma basta usare uno spettrometro di riferimento e creare una matrice su quattro componenti (R, G, B e bianco) per ridurre gli errori quasi a zero. Prima si misurano le componenti RGBW con lo spettrometro, poi con il colorimetro, si costruisce la matrice e si continua con il solo colorimetro perché è sempre più veloce oltre che più accurato sulle basse luci.

5- Talvolta però è meglio fare quasi tutte le misure con lo spettrometro, soprattutto con i display oled WRGB, perché la gestione dei colori che fa l'elettronica del TV può mettere in crisi la matrice, pensata solo per tre componenti. Ad esempio, un bianco "caldo" di un OLED WRGB può essere costruito con la somma del sub-pixel bianco, di quello rosso e di quello verde. Un bianco "freddo" invece sempre col "bianco" ma poi con rosso e blu. In questo caso lo spettro del bianco è diverso e c'è il rischio che la matrice creata non funzioni a dovere. Quindi, nei limiti del possibile, meglio usare sempre lo spettrometro e usare il colorimetro solo per le basse luci.
Anche qui, perdonatemi ma non ho tempo di entrare nel dettaglio.

6- La calibrazione del bilanciamento del bianco 'a occhio' è una metodica contemplata anche dall'ISF ma servono degli accorgimenti. Prima di tutto l'ambiente deve essere completamente buio e poi c'è bisogno di un comparatore ottico, ovvero uno strumento che crei il bianco (o meglio il 'grigio') di riferimento da guardare 'assieme' a quello che bisogna calibrare. Di solito i comparatori ottici sono dei pannelli illuminati e bucati in modo da guardarci attraverso. Qui in basso un vecchio comparatore ISF. Se non sbaglio il Magister Andrea Manuti ne ha uno pure lui. Ci sono altre alternative ma anche qui, inutile approfondire perché è tardi.

2020_05_20_panasonic_2.jpg


7- Anche se non si ha a disposizione un comparatore, in alcuni casi è comunque possibile fare una calibrazione 'a occhio', al buio totale, se si ha un po' di esperienza di calibrazione. Bisogna almeno usare una doppia scala dei grigi inversa, come quella qui in basso, per scongiurare problemi di uniformità. Prendiamo il caso degli ultimi step (indicati con la freccia rossa) tendenti al "rosa" oppure al magenta: se il problema è solo in alto a destra o in basso a sinistra, sarà probabilmente un problema di uniformità (più frequente di quanto pensiate).

2020_05_20_panasonic.jpg


Ebbene, anche se il vostro occhio non è uno strumento di misura, avete comunque un riferimento che è lo sfondo 'grigio' e gli step della scala dei grigi subito adiacenti. Quindi eventuali deviazioni possono essere viste e corrette. Però attenzione: se gli ultimi step sono 'rosa' e togliete un po' di rosso sulle alte luci, ricordate che toglierete proporzionalmente un po' di rosso anche agli step che sono più in basso... Talvolta la dominante sembra rosa ma in realtà è magenta, quindi bisognerebbe togliere rosso e blu. Altre volte è un problema di clipping del blu, del verde o di tutti e due e allora basta diminuire il contrasto...

Quindi, si torna sempre lì: meglio comprare, affittare o farsi prestare uno strumento di misura. Nel caso degli OLED meglio che ci sia anche uno spettrometro con risoluzione sufficiente. Oppure che almeno il colorimetro sia stato profilato sul TV che si vuole calibrare, come nel caso di "thegladiator".

Buona calibrazione a tutti e perdonate i refusi: ho scritto di 'getto'.

Emidio
 
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Grazie Emidio per la precisione e l'estremo livello di dettaglio con cui scrivi sempre. E' un piacere davvero leggerti.
 
Grazie. Troppo buoni.

Ultima cosa, per evitare fraintendimenti.

I casi in cui è possibile fare 'a occhio' senza riferimenti sono quelli in cui solo alcuni step sono deviati. Come per l'esempio qui in basso, in cui soltanto gli ultimi tre step sono verso il rosa:

2020_05_20_panasonic_4.jpg



Quando invece tutta la scala dei grigi è verso il rosa è più difficile perché, appunto, non si hanno riferimenti:

2020_05_20_panasonic_3.jpg


Ovviamente queste due immagini hanno dominanti verso il rosa se le guardate con un display perfettamente calibrato. Se avete uno smartphone o un laptop, quasi sicuramente l'immagine sarà comunque azzurrina. E un po' meno azzurrina nelle parti deviate.

Quando poi si ha un altro TV come riferimento ma anche questo non è calibrato, allora sono guai. E comunque vi ricordo che alcuni plasma sul rosso hanno spettro molto più stretto rispetto agli OLED (due picchi distinti, di solito, uno sul rosso e l'altro sul rosso-arancio. Quindi, a dirla davvero tutta, potrebbero generare problemi di metamerismo più loro che gli OLED. Quindi attenzione.

Emidio
 
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