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Panasonic e Skyworth, nuova partnership per i TV in Europa

Sembra peggio dell’accordo tcl Sony. Ma poi che senso ha affidare distribuzione marketing e vendita in europa ad una società che in europa neanche esiste… mah
 
I miei 2 cent.... E vi anticipo qui quello che sarebbe l'editoriale di domani.

L'accordo con il gruppo Skyworth è interessante per vari motivi. Prima di tutto è vero quello che dice roob, ovvero che Skyworth è un marchio praticamente sconosciuto in Europa. Ma è il quinto produttore di TV al mondo e quindi è una potenza che riesce a produrre evidentemente con economie di scala impossibili per Panasonic. E comunque useranno il brand Panasonic che invece in Europa è ancora potente. Quindi non è un problema che Skyworth in EU non sia conosciuto.

E per Panasonic l'accordo è altrettanto interessante perché Skyworth è una delle poche aziende con esperienza nella realizzazione di TV con tecnologia OLED da parecchi anni. Vi ricordate i TV OLED a marchio Metz che erano distribuiti anche in Italia da Audiogamma? Erano realizzati da Skyworth ed erano ottimi. Ebbene con il know-how e le migliaia di brevetti di Panasonic saranno anche meglio.

Per il momento comunque non cambierà quasi nulla. Ovvero l'attuale gamma OLED di Panasonic continuerà ad esistere e continueranno a produrla nella stessa fabbrica e con la stessa qualità. Anche perché pare che i pannelli WRGB di nuova generazione potrebbero arrivare troppo tardi sul mercato e comunque non nei volumi attesi. Quindi è altamente probabile che Z95B continuerà ad essere un dei migliori TV (per non dire il migliore in assoluto) magari fino al 2027. Chissà.

Quello che ho visto oggi a Monaco è incoraggiante. Tra i quattro prototipi mostrati due erano OLED e uno era con il nuovo pannello OLED WRGB di LG Display dalla luminosità abbacinante. Ho scritto che erano più di 3.000 NIT ma forse sono anche di più.

Facciamo bene a non fidarci ma noi di avmagazine e i nostri colleghi (e mi riferisco a tutti, anche quelli di testate europee come gli amici francesi, tedeschi e inglesi con cui ovviamente abbiamo commentato tutta la giornata) sorveglieremo e analizzeremo i prodotti che arriveranno.

Certo, sta finendo un'era in cui il Giappone era sinonimo di innovazione e qualità nella produzione di TV e più in generale di prodotti di altissima qualità audio e video. Prima Pioneer, poi Sharp, poi Sony che dal 2027 creerà una nuova società con TCL che potrebbe prendere in carico lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione dei TV e dell'audio consumer di Sony. Ripeto: sembra stia finendo un'era. Ma non è detto che sia un male.
 
Buongiorno Emidio, molto interessante la tua valutazione dello z95b come migliore tv in commercio, ma se uno in vena di upgrade sostanzioso non si accontentasse di 77” ma volesse puntare a 83” cosa dovrebbe guardare? Mi sa che c’è solo il g5, o i nuovi lcd declinati in qualche variante possono essere interessanti?
Speravo in qualche info in più nell’ anteprima del tcl ma immagino che dentro un mw fosse improbabile valutare i neri profondi a cui sono molto legato dai tempi dei kuro…
Speravo Panasonic salisse a 83 visto che LG avrà anche la c6h…
 
Ultima modifica da un moderatore:
Oltre a quello che ha scritto Emidio, aggiungo un paio di cose anche io.
Skyworth in realtà è più presente di quello che molti si ricordano: i Metz che trovate su Amazon da anni, quelli che sarebbero i Metz Blue, sono Skyworth.
È la linea molto più economica rispetto ai Metz veri e propri.
Per il resto ho visto che anche qui, come con Sony, c'è chi ha iniziato a parlare di vendita ma pazienza, ci ho fatto il callo ormai, state solo attenti a quello che sentite.
 
Possiamo dire addio ai TV giapponesi, ma era prevedibile, solo pochi appassionati sono disposti a spendere per un TV fatto con componenti di qualità e la qualità costa. E non si tratta solo di costi di manodopera ma di costi vivi dei componenti elettronici. Basta farsi un giro su YouTube per trovare centinaia di video di riparazione di TV con condensatori gonfi, ma tra questi difficilmente troverete TV Panasonic o Sony poiché i componenti che montano, o meglio che montavano, non sono quelli più economici che durano giusto i due anni, spesso pure meno, della garanzia. Ma la massa non è disposta a pagare di più per avere un prodotto che duri nel tempo e quindi chi li propone non vende e chiude.
Il prossimo settore preso di mira dai prodotti economici è quello dei videoproiettori, anche se è più di nicchia e quindi ci vorrà più tempo prima che venga abbandonato dai giapponesi che ancora producono prodotti di qualità.
 
Per il resto ho visto che anche qui, come con Sony, c'è chi ha iniziato a parlare di vendita ma pazienza, ci ho fatto il callo ormai, state solo attenti a quello che sentite.
Una parte dell'utenza ha oramai questa idea, se leggi quel che scrivono online il pensiero comune in sintesi è "Sony e Panasonic hanno venduto ai cinesi"
 
Sony sta pianificando una joint venture, quindi a loro cambia proprio l'assetto della divisione, che esce da Sony ed entra in un'altra società.
Panasonic non ha fatto nemmeno quello, anche perché è un po' difficile vendere una divisione che rientrerà in Panasonic Corporation.
Nessuno ha venduto, per vendere bisogna che qualcuno ceda e un altro compri.
Capisco semplificare, ma non a questi livelli: entrambe vogliono tagliare i costi appoggiandosi a chi ha strutture molto più capaci di gestire produzione (Sony) e tutta la filiera industriale e logistica in pratica (Panasonic).
Se vendi esci: Philips ha ceduto il marchio in licenza, Philips infatti non ha più nessuna voce in capitolo nel mercato TV, al massimo può togliere la licenza alla scadenza.
E notare: anche quella non è esattamente una vendita, perché i diritti sono comunque suoi.
Sony e Panasonic non sono in quella situazione.
Fa tutta la differenza del mondo.
Per quanto riguarda la gamma, è comprensibile che abbiano rimandato i top di gamma, hanno dovuto affrontare (e stanno ancora gestendo) due problemi:
1) La disponibilità: Z95B ancora adesso è quasi introvabile, tenerlo così poco sul mercato avrebbe avuto molto poco senso;
2) Il passaggio dal precedente assemblatore a Skyworth richiede sicuramente tempo, vanno spostati ordini (anche da Skyworth stessa) ecc., tanto è vero che a noi hanno detto che per Z95B e Z90B al momento non cambia niente (spostare le linee avrebbe poco senso).
Poi, come sempre, tutto può succedere, ma se diamo la notizia oggi, allora oggi Panasonic non ha venduto.
 
Ultima modifica:
Chiaro che ho estremizzato ma stiamo parlando (ormai da anni) di business che non si sostengono (parliamo ovviamente dei tv sia Sony che Panasonic fanno anche altro di molto più redditizio) e li stanno smantellando affidandosi a gruppi cinesi (devo dire che tcl sembra un partner di livello diverso di skyworth) Pensare che non cambi nulla è utopico perché se non cambiasse nulla chiuderebbero.
 
Non mi riferivo a te, tu ti stai chiaramente ponendo domande in chiave futura, lo capisco.
Purtroppo però in giro c'è chi cambia proprio la narrazione: come per Sony, anche qui un cambio di paradigma c'è, è innegabile, ma dire oggi a cosa porterà sicuramente, secondo me è molto difficile, eppure vedo molta faciloneria anche in chi lavora nel settore.
Per Panasonic, ad esempio, lato produttivo, per quello che hanno scritto nel comunicato e per quello che ci hanno detto (chiedete pure conferma a Emidio), cambia il partner e il livello di integrazione.
Anche prima la produzione era affidata a un terzista e anche prima c'erano prodotti che avevano molto meno DNA Panasonic di altri (tutti gli LCD di fascia più bassa).
 
Oramai di Panasonic nella gamma TV che vendono c'è già rimasto poco, giusto il modello LCD top di gamma e gli OLED di gamma top e alta, il resto è già tutto Vestel sia come costruzione che progettazione. Speriamo che almeno un paio di modelli top restino di progettazione Panasonic.
 
A me non è chiara una cosa: ma se Panasonic cede la gestione dell'infrastruttura della distribuzione, del marketing e della vendita, dopo che i TV li faceva fare a terzisti già da quattro anni, cosa gli resta? Progettare i TV per altri? Ha senso?
La questione ha venduto/non ha venduto è una questione di lana caprina, nella pratica Panasonic non si occuperà praticamente più di nulla, nemmeno della rete di distribuzione dei TV che è in dismissione da mesi e con i contratti con i rivenditori in scadenza al 31 marzo.
 
Diciamo che "cede" non è esattamente la parola giusta. È una partnership e so che sottolinearlo può sembrare un eccesso di puntigliosità, ma c'è un motivo.
Panasonic la produzione la affidava già a terzisti, proprio perché avevano già degli accordi.
Se qualcuno "cede", a quel punto poi non si cambia più.
Inoltre c'è un altro discorso da fare: qui il modello cambia su base regionale, in Giappone, per quello che ci è stato detto, non dovrebbe cambiare niente.
Quindi la modifica è per Europa e Nord America, a quanto pare.
La distinzione è importante perché il "know-how", cioè ingegneri, progettazione ecc., sono in Giappone, in Europa non si progettano i TV Panasonic.
Quindi di fatto l'unica reale cessione che si potrebbe fare è il diritto di sfruttamento del marchio, come ha fatto Philips.
Qui però l'operazione è diversa: come hai intuito, si tratta di affidare a un esterno più capace (come efficienza e quindi costi) produzione, gestione delle vendite e marketing.
Allo sviluppo si collabora attivamente, perché ovviamente, se vogliono mantenere la qualità mentre fanno produrre ad altri, devono collaborare e devono metterci il loro.
Del resto che senso avrebbe un'operazione diversa?
Lanciare TV che sono Panasonic solo di nome distruggerebbe la reputazione del marchio: quanto tempo passerebbe prima di sapere che un ipotetico Z95C non è neanche un lontano parente di Z95B?
Qualche settimana al massimo?
A quel punto avrebbero perso anche gli estimatori, avrebbe senso solo se l'operazione prevedesse l'uscita totale dal mercato: vendono tutto, poi il problema è di chi compra.
Ma rimanere dentro senza avere un ruolo di primissimo piano nello sviluppo e nella direzione da intraprendere, significa trovarsi con un asset fortemente svalutato dopo poco tempo.
 
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