Confesso che ho visto solo ora questo thread e non l'ho letto tutto, quindi, magari, ripeterò qualche intervento.
Sul fatto che il copiare/scaricare materiale protetto dal diritto d'autore non sia cosa buona e giusta credo siamo abbastanza d'accordo, però, quello che ha lasciato un po' perplessi molta gente è stata la modifica alla Legge Urbani che ha classificato tale fatto come penale, punibile quindi anche con l'arresto e non sanzionabile solo con una ammenda.
La legge europea che ha ispirato il tutto è stata praticamente voluta così da una parlamentare francese, moglie del presidente della Vivendi (se non ricordo male) , sia al parlamento europeo che al parlamento italiano (la minuscola non è un errore di battitura) le rispettive leggi sono passate tranquillamente (tra l'indifferenza).
Questo la dice lunga, molto, sul potere delle Major e della nostrana SIAE sul cui operato nessuno ha mai sollevato la benchè minima obiezione (benchè sia commissariata da anni).
Non so quanti di voi abbiano visto, circa un paio di anni fa, un servizio sulla RAI, realizzato da un giornalista indipendente, e mai più ripreso, sui metodi di "suddivisione" dei diritti di autore.
Non vi siete mai chiesti come vengono divisi questi introiti ? Tra gli autori, direte voi; già, ma quali.
Quando gli introiti derivano da pagamenti complessivi (ad esempio le radio private pagano un tot sulla pubblicità, senza indicare cosa trasmettono, idem la diffusione in luogo pubblico e mille altre casi) essi vengono divisi tra i "soci" SIAE, come da regolamento approvato dal consiglio dela SIAE stessa.
Qualcuno di questi soci fa parte del consiglio, ma è un caso, una parte va per valorizzare la musica popolare (il liscio), è un caso che la proprietaria della maggiore casa editrice (non discografica) di liscio e simili faccia (o faceva) parte del consiglio stesso.
Il giornalista faceva appunto presente che una parte di quanto incassato con diritti percepiti dalle discoteche (che notoriamente sono templi del liscio) andavano appunto a finire lì.
Ed altre simili piacevolezze, il servizio era interessantissimo, ma nessuno, stampa o Striscia ha minimamemte sollevato un sopracciglio (strano sempre così solerti).
Se per assurdo in una radio o locale pubblico si suonasse solo ed ininterrottamente "yesterday", quanto pensate che incasserebbe il vecchio Paul ? Se qualcosa gli arrivasse sarebbe sicuramente molto meno di quanto arriverebbe ad alcuni "soci SIAE".
In USA, dove è avvenuto quacosa di simile a quanto descritto nell'articolo di inizio, la RIAA ha chiesto migliaia di dollari di risarcimento ed ha espressamento dichiarato che è impossibile però dare questi soldi agli autori interessati, in quanto non si può materialmente risalire agli aventi diritto, per cui ....se li terranno loro (almeno in questo sono onesti).
Per cambiare leggermente, discorso, già detto da altri, sarebbe troppo semplice andare per le strade/mercati/fiere e denunciare chi vende per ampio scopo di lucro, li sì, materiale pirata ?
Ma poi il denunciato verrebbe assolto dal giudice progressista di turno "perchè quello era il solo modo che aveva per campare"

(veramente accaduto, credo l'anno scorso).
Nessuno ha mai fatto una fotocopia di un libro, di una legge ? bene siete, siamo, tutti delinquenti, in quanto anche quello è materiale protetto da copyright (ma non rende, quindi non interessa a nessuno), anche fotocopiare la G.U. non è ammesso, devi avere la copia originale e poi la puoi fotocopiare, in un ufficio quindi non basta essere abbonati ed averne una copia per tutti; quanti avvocati, forze dell'ordine, magistrati hanno sul tavolo fotocopie di G.U. o di Libri dei Codici ? Ma, ripeto, queste cose non rendono come diritti d'autore, dovessero esserlo ne vedremmo delle belle, tutti gli uffici pubbici d'Italia chiusi per arresto dell'intero personale.
Ripeto, questo non giustifica la pirateria, però, se la legge è legge.
Prima che qualcuno me lo chieda, io ho pochissimi DVD originali (l'ultimo STAR WARS), il resto.... me li vedo gratis perchè il figlio della mia compagna ha una videtoteca (è la verità)

.
I CD, se mi piacciono, li compero originali (l'ultimo: Shangri-là).
Ciao
P.S.. scusate la lunghezza e prolissità, ma la SIAE è un argomento che mi appassiona abbastanza, da quando ero musicista (Peppermar, birichino

).