sul rapporto di 1.5 non sono d'accorto...
la distanza di visione ottimale è quella che permette all'intera immagine di rientrare nel cono visivo di messa a fuoco del nostro occhio...si parla di un angolo di 30 gradi...
mi spiego...il nostro occhio mette a fuoco ciò che vediamo a partire dal centro..poi, piano piano, andando verso la "periferia", l'immagine viene lasciata sfocata...la distanza ottimale è quella che permette di far rientrare l'intera immagine all'interno dello spazio a fuoco...
ove questo non si verificasse si renderebbe necessario un costante movimento delle pupille, con un aumento dell'affaticamento, una percezione sbagliata del dettaglio, una messa a fuoco variabile....etc...
si parla mediamente (non ho fatto i calcoli precisi) di un rapporto 1:1.8/2
poi chiaramente al tutto si aggiunge anche la risoluzione del vpr (al fine di non rendere percepibili i pixel)...
considerando una immagine di 2mt di base su un vpr hd ready dlp, la posizione ottimale è di circa 3,5/3,8 mt di distanza...
questo non vuol dire che non ci si possa avvicinare, i gusti personali non si toccano, ma volendo fare un ragionamento obbiettivo, questo è l'unico che ha basi scientifiche...
le specifiche thx si basano su vpr full e sono leggermente spinte in avanti per favorire il coinvolgimento...ma non è questo il caso...e personalmente le trovo discutibili...
@ sorbeppe
per caso il vpr è messo in una zona con scarso ricircolo d'aria?
il problema sembrerebbe quello di aria calda che passa davanti all'obbiettivo...la sensazione che si ha è proprio quella di una fiamma...