Oppo BDP-95

Quindi Giova se uno ha un ambiente che è quello che è è inutile cambiar lettore tanto sentirà sempre la stessa schifezza?
In pratica si accosta un pò al pensiero di Sasà.
E' questo che stai dicendo?

Più che un dogma deglianni 70 è ancora un problema attualissimo quello della sorgente e infatti voi tutti avete notato i notevoli progressi ottenuti e i continui studi che ci sono in essere (a partire dalle modifiche) mentre sul versante amplificazioni cos'è cambiato in 40 anni? Poco o niente!!!
Dov'è quindi il problema delle riproduzioni casalinghe? Come mai il vinile per gli audiofili è ancora al primo posto?
 
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kaio ha detto:
a te e doraemon consiglio di leggere meglio cio che ho scritto.
ho specificato che la sorgente ha un intervento quantitativamente limitato...

Questa tua affermazione mi sembra un po' in controtendenza con:

kaio ha detto:
se invece parliamo in termini qualitativi,la sorgente ha i suoi punti di forza,influenzando parametri come l immagine,il dettaglio,micro e macro e piccole caratterizzazioni timbriche.

Ma queste per te sono cose da poco! Non sto discutendo di qualità di uno o dell'altro ma solo di questi due aspetti del tuo ultimo intervento?
Non vedo perchè la sorgente debba essere di importanza marginale per te, mi ricordo che fino a poco tempo fa ascoltavi con la PS3 come meccanica con collegamento ottico... Dicevi che la differenza era trascurabile e adesso affermi che che l'Oppo straccia tutto... Ti ricordo che il convertitore Meridian e il tuo Dac Krell hanno più di dieci anni e sono ben distanti ai riferimenti attuali di mercato... ;)
 
Doraimon ha detto:
Kaio ho avuto anche il DRC a casa mia...suono bello e perfetto ma ancora più piatto del piatto del digitale :D!
Se vi piace questo tipo di suono ve lo consiglio altrimenti girate alla larga!!! All'inizio mi sono lasciato incantare anche io ma dopo qualche prova è crollato tutto.
Pensavo di aver risolto i miei probelmi ambientali e invece mi stavo perdendo gran parte della naturalezza del suono.

Finalmente un operatore che lo ammette! Mi ricordo quanto durò il tuo Copland con la "linea" perfetta, tutti questi apparecchi fanno più danni della grandine d'estate...
Tornando al discorso digitale è vero che le prestazioni si sono decisamente livellate ma di differenze ce ne sono e sono ben avvertibili. Il discorso della sola risposta in frequenza di Kaio è la dimostrazione che la musica non è risposta in frequenza. ;)
 
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@ ktm
io cosa facevo con la ps3 in ottico?
ci vedevi i film e i giochi via hdmi.
la musica l ho sempre ascoltata con meccanica e convertitore separati.
mai detto che l oppo mi ha stravolto l ascolto,ma solo che l ho trovato superiore alle macchine con cui l ho confrontato.
naturalmente,lo ripeto ancora,si parla di piccole differenze,perchè la sostanza dipende dal resto,come ho gia scritto e riscritto.
se cambio il lettore,non ho mai detto che non si sentono differenze,ma solo che queste sono poco influenti sul macrorisultato.
se cambio la posizione dei diffusori di pochi centimetri,o se tolgo l eq dal sub o se metto un finale con un quinto della potenza attuale,allora li ci saranno grandi differenze.
 
KTM15 ha detto:
Tornando al discorso digitale è vero che le prestazioni si sono decisamente livellate ma di differenze ce ne sono e sono ben avvertibili. Il discorso della sola risposta in frequenza di Kaio è la dimostrazione che la musica non è risposta in frequenza.
ma si puo sapere chi ha mai scritto che le sorgenti sono tutte i dentiche?
la musica non è risposta infrequenza.non lo è mai per chi la produce.
ma se la vuoi riprodurre,è anche risposta in frequenza,ma non solo.
poi se si vuole continuare a travisare e fraintendere allora possiamo stare qui una vita,ma le mie affermazioni sono precise e circostanziate.
 
kaio ha detto:
la sorgente ha i suoi punti di forza,influenzando parametri come l immagine,il dettaglio,micro e macro e piccole caratterizzazioni timbriche.

come fa il lettore a migliorare, peggiorare o insomma modificare l'immagine sonora?
 
Locutus2k ha detto:
Se prendiamo due trombe molto diverse come concezione, come ad esempio una Schilke e una Selmer TT, avremo un suono differente. Non sono opinioni, sfumature o "pippe mentali": il suono E' realmente diverso, anche se le note emesse sono le stesse e sono correttamente intonate e magari non andrà bene al Maestro di classica ma sarà perfetto per quello dell'orchestra Jazz.
Una è migliore dell'altra? No: sono solo diverse. Perchè con le elttroniche non dovrebbe essere la stessa cosa?
il tuo punto di vista è logico e condivisibile,ma c è un punto da risolvere.
nella produzione della musica,tu musicista puoi fare praticamente cio che vuoi.mentre chi riproduce l evento,deve passare prima dalle scelte dei finici,e poi dalle caratteristiche del sistema di riproduzione.
a questo punto si pone un bivio:riprodurre,secondo il nome alta fedelta l evento inciso nel modo piu fedele possibile.oppure optare pr la my-fi,cioè riprodurlo come piace a me.
se la strada sara questa,allora il tuo discorso è corretto,mentre per l hi-fi si è vincolati alle scelte di altri,in primis l artista e poi il fonico.
il problema sta nel sapere cosa c è veramente inciso sul supporto per sapere cosa è piu giusto e cosa lo è meno.
alcuni elementi saranno oggettivi,come la disponibilita di potenza e tenuta dei diffusori e la risposta in frequenza.
questi elementi permetteranno di di poter riprodurre correttamente le caratterizzazioni dell evento in termini di equilibrio tonale e dinamica,altri invece saranno comunque soggettivi,come l immagine e il microdettaglio.
molto spannometricamente,si intende. :)
 
Si ma a parità di ambiente, amplificazione e diffusori si può fare un confronto tra 2 lettori o no?
Se ci sono, verranno fuori differenze Hi-Fi (oggettive) dal confronto?

Chiariamoci almeno su questo punto altirmenti è inutile che andiamo avanti!
 
uainot ha detto:
come fa il lettore a migliorare, peggiorare o insomma modificare l'immagine sonora?
hai quotato me,quindi provero a risponderti io,anche se non ho una preparazione specifica in questo ambito.
all interno del messaggio sonoro,ci sono una serie di microinformazioni,naturali o artificialmente inserite,che permettono al cervello,una volta interpretate,di ricostruire una posizione nello spazio per un evento sonoro.queste microinformazioni,sono assai delicate e le prime a venire perse nelle varie fasi che portano l insieme di bit a diventare un segnale elettrico. :)
 
kaio ha detto:
io cosa facevo con la ps3 in ottico?

Allora ricordo male anche se in firma non ho mai visto una meccanica dedicata...

kaio ha detto:
non ho mai detto che non si sentono differenze,ma solo che queste sono poco influenti sul macrorisultato.

Parlare di mactorisultato nel nostro hobby è come parlare di differenze fra le due e le quattro ruote, arrivati a certi risultati e livelli è chiaro che le differenze sono sempre meno evidenti, soprattutto all'orecchio meno attento.
 
Il problema dei problemi, come sappiamo tutti, è che non avendo a disposizione l'evento originale per operare un confronto IMMEDIATO, è un po' difficile decidere quale di due componenti di provata qualità (ma con rese magari anche molto diverse) si avvicini di più al riferimento.

In questo senso, le prove di Marco Lincetto segnalate da andrea

andrea1972 ha detto:
(...) http://www.videohifi.com/forum/topic.asp?ARCHIVE=&TOPIC_ID=169495 (...) un signore che si chiama Marco Lincetto che di professione fa il discografico, non penso uno sprovveduto, oltretutto con brani da lui stesso prodotti.
è stato provato l'oppo e il suo denon DVD A1 UD che è un lettore BD universale dal costo di 5 cucuzze:). (...)
potrebbero essere significative.

Tutti i musicisti, ex musicisti od anche sedicenti tali sanno che quando si registra qualcosa "alla buona" il risultato non è granché e si allontana molto dall'impressione che si ha quando si è "dentro" allo stage (anche se ciò è parzialmente giustificato dal fatto che stare dentro allo stage è diverso da ascoltare da fuori quello stesso messaggio sonoro).

Ci si meraviglia sempre un po' invece, la prima volta che si va a registrare qualcosa in un ottimo studio di registrazione gestito da un eccellente fonico, perché talvolta quello che sputano fuori i monitor della regia è davvero molto vicino all'evento. Peccato che tornati nelle varie case e riascoltato il CD tutto suoni in modo ancora diverso...
 
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Doraimon ha detto:
Se ci sono, verranno fuori differenze Hi-Fi (oggettive) dal confronto?

Era proprio questo il "punto" del mio intervento (forse un po' prolisso).

- Ammesso che abbiamo due macchine perfettamente funzionanti e prive di difetti intrinseci.
- Ammesso che alla base della riproduzione non ci sia un "vizio" (ad es. esaltazione della dinamica naturale o smussamento delle alte frequenze con filtri etc.).
- Ammesso che ci siano differenze udibili su alcuni parametri e che tutti o solo qualcuno degli ascoltatori possano percepirle.

Possiamo dire che un lettore è meglio dell'altro in senso assoluto, non soggettivo?
Perchè?
 
Doraimon ha detto:
Si ma a parità di ambiente, amplificazione e diffusori si può fare un confronto tra 2 lettori o no?
Se ci sono, verranno fuori differenze Hi-Fi (oggettive) dal confronto?
questo mi sembra palese,e mi sembra che nessuno abbia mai detto il contrario.
per l utente che fara il test e per la catena/ambiente in cui si svolgera,avra sempre valenza il suo riscontro. :)
 
Doraimon ha detto:
Quindi Giova se uno ha un ambiente che è quello che è è inutile cambiar lettore tanto sentirà sempre la stessa schifezza?
...E' questo che stai dicendo?

No. Non ho detto che il lettore è ininfluente. Il lettore è importantissimo, stai parlando con uno che ritiene il proprio impianto quasi inascoltabile dopo aver cambiato lettore...;)

Ma l'ambiente è più importante. Quindi, tornando al tuo esempio, se un ambiente è carente, cambiando lettore si sentiranno sicuramente delle differenze (parlando sempre di catene di livello dal medio in su) ma sicuramente minori di quelle che si sentirebbero cambiando ambiente. Perciò l'importanza dell'ambiente è superiore...:cool:

Allo stesso modo l'ambiente dovrà essere considerato nella scelta dei diffusori (II°elemento per me più importante, ecc...).

Doraimon ha detto:
Dov'è quindi il problema delle riproduzioni casalinghe?

In moltissime cose, non ultima l'idea che ognuno ha del "suono". Sembrerà strano ma, fatta eccezione (e non sempre) per coloro che abitualmente frequentano concerti per strumenti acustici, ognuno insegue una suo personalissimo ideale sonoro, perciò entro certi limiti la soggettività impera...;)

Doraimon ha detto:
Come mai il vinile per gli audiofili è ancora al primo posto?

Dipende da cosa ascolti e da cosa intendi per I°posto...;)
 
Locutus2k ha detto:
(...) Possiamo dire che un lettore è meglio dell'altro in senso assoluto, non soggettivo? Perchè?
In effetti questo è un po' il fulcro della questione, ma sul punto si sono scritti fiumi di parole senza nemmeno avvicinarsi ad una soluzione condivisa.
 
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adslinkato ha detto:
In questo senso, le prove di Marco Lincetto segnalate da andrea potrebbero essere significative.
...perché talvolta quello che sputano fuori i monitor della regia è davvero molto vicino all'evento. Peccato che tornati nelle varie case e riascoltato il CD tutto suoni in modo ancora diverso...
senza bubbio.
le regie serie non sono calibrate a naso,ma strumentalmente e con riferimenti ben precisi.da li non si scappa. :)
 
uainot ha detto:
come fa il lettore a migliorare, peggiorare o insomma modificare l'immagine sonora?

Quello che ti ha scritto Kaio è vero, i motivi sono molteplici. Il lettore digitale ha una parte digitale e una analogica, ovviamente la sua prestazione sarà direttamente proporzionale alla qualità delle due sezioni e alla cura che è stata data nei minimi particolari. Ci sono lettori curati in una sezione delle due molto bene e magari penalizzate da l'una o dall'altra, poche ditte sanno fare veramente bene l'una e l'altra cosa e soprattutto ancora meno a costi accessibili. Nel dominio digitale quello che fa degradare il suono è soprattutto un alimentazione non accuratissima ed è per questo che lo scesso chip dac suona spesso in modo molto differente fra un lettore ed un'altro. Nell'analogico quello che penalizza di più la prestazione sono gli "scarafaggini", come li ha denominati il nostro Alberto (SMILE). Il motivo è che questi operazionali usano moltissima controreazione, dannosissima in fase di preamplificazione soprattutto, e la mancanza di corrente d'uscita e conseguente capacità di controllo di questi ormai onnipresenti scarafaggini... Ne sono usciti di ultima generazione a decine ma rispetto ad uno stadio a discreti il paragone è impietoso.
 
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