Oppenheimer: IMAX vs. Dolby Cinema

Lo abbiamo detto che la scansione viene fatta in 8K dopo la correzione colore analogica. Quindi, cosa vorresti dire? Che i proiettori di Orio e tutti quelli delle sale IMAX laser riproducono direttamente il file 8K della scansione, senza nessuna ulteriore elaborazione???

Sarebbe una notiziona!

Saresti così gentile da citare la fonte? Potremmo fa..........[CUT]

La lavorazione è la stessa identica di Dunkirk:

https://theasc.com/articles/dunkirk-wrangling-two-large-formats

Nolan da sempre non vuole scansionare i negativi originali poiché ovviamente privi di correzione colore fotochimica. Anche i Blu-ray 4K dei suoi film derivano da IP....

Lo schema è da me riassunto in questo modo:

IMAX 70mm: IMAX 15/65 OCN + (5/65 OCN-> 15/65 IP/IN) = Master 15/65 negative-> Final Prints
IMAX Digital: Master 15/65 negative-> IP -> 8K Digital Scan-> 4K IMAX DCP (Dual Laser @75 nits)

70mm: (IMAX 15/65 OCN->5/65 IP/IN) + 5/65 OCN = Master 5/65 negative-> IP/IN-> Final Prints
35mm: Master 5/65 IP-> 4/35 anamorphic negative-> Final Prints

Digital: Master 5/65 IP-> 8K Digital Scan-> 4K DCP @ 48 nits - Dolby Cinema 4K DCP @ 108 nits

Ovviamente ci saranno poi delle correzioni finali digitali per rendere la resa del DCP il più simile possibile alla resa in pellicola...

Ma non si tratta mai di un Digital Intermediate che implica la scansione del negativo e una color correction esclusivamente effettuata nel dominio digitale...
 
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... Ovviamente ci saranno poi delle correzioni finali digitali per rendere la resa del DCP il più simile possibile alla resa in pellicola......[CUT]
Esattamente. Un intermedio digitale 8K che non arriva direttamente dal negativo 65mm ma che di fatto è un mezzo intermedio e digitale che sta tra le pellicole e i formati digitali e probabilmente anche del 35mm, perché 80 copie in 35mm devono pur stamparle in qualche modo.

Perché immagino tu sappia benissimo, ad esempio, che i file per la distribuzione DCI e quelli per le sale Dolby Cinema, sono completamente differenti per 'gamma', 'spazio colore' e compagnia, vero? Non si tratta di semplici correzioni digitali...

A proposito. Sai a che punto del workflow di Nolan ci sono le piccole correzioni digitali in CGI?
 
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Fonte American Cinematographer per Dunkirk:

... 15-perf 70mm Imax release prints were struck directly from the original 15-perf 65mm cut negative, while 5-perf 70mm release prints were struck from a 5-perf 65mm duplicate negative. That dupe negative was manufactured by taking the 5-perf 65mm original camera negative through an interpositive/internegative dupe cycle. The 5-perf 65mm interpositive eventually became the source for both the digital cinema version of the movie and a 4-perf 35mm anamorphic duplicate negative, from which 35mm anamorphic release prints were struck.

Oppenheimer non è certo Dunkirk in cui è stato usato negativo 35mm quindi non è detto che abbia subito lo stesso processo.

Mi correggo:

https://www.avmagazine.it/articoli/cinema/1163/dunkirk_2.html

Del resto, per unire 15/65, 5/65 e CGI qualcosa di intermedio hanno dovuto per forza utilizzarlo. Giusto?

Perché quasi l'80% del film è stato girato con il 5/65. O sbaglio?
 
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Fonte American Cinematographer per Dunkirk:



Oppenheimer non è certo Dunkirk in cui è stato usato negativo 35mm quindi non è detto che abbia subito lo stesso processo. Del resto, per unire 15/65, 5/65 e CGI qualcosa di intermedio hanno dovuto per forza utilizzarlo. Giusto?

Perché quasi l'80% del film è stato girato con il 5/65. O sbaglio?


Dunkirk non ha nulla di girato in 35mm: è IMAX 15/65 + 5/65 esattamente come Oppenheimer

Hanno fatto delle stampe da proiezione ridotte in 35mm

Questo ovviamente richiede la creazione di un negativo anamorfico in 35mm attraverso riduzione ottica

Lo stesso è stato fatto anche per Oppenheimer per quei pochi cinema che ancora vogliono proiettare in 35mm

Per quanto riguarda gli effetti visivi in CGI vengono anche quelli "stampati" (film-out) con un film recorder su pellicola 15/65 a 6.5K di risoluzione

E poi uniti al resto del film, così come le scene non-IMAX subiscono un blow-up ottico da 5/65 a 15/65. Si crea così il Master negative 15/65

La post-produzione di fatto è totalmente analogica fino all'ultimo step: quello della creazione dei DCP (sia IMAX che non) o dei master per l'home video che usciranno tra qualche mese
 
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... Per quanto riguarda gli effetti visivi in CGI vengono anche quelli "stampati" (film-out) con un film recorder su pellicola 15/65 a 6.5K di risoluzione.....[CUT]
Appunto. Vengono stampati direttamente sul negativo? Mi sembra poco probabile. Immagino che il processo di aggiunta, benché di tipo 'ottico', sia appena più complesso. Ed è proprio questo che manca e che non riesco a trovare neanche su AC. Se tu avessi qualche info in più sarebbe davvero ottimo.

Approfitto per un inciso.

Qui nessuno è contro IMAX oppure vuole denigrare il lavoro egregio di Nolan & C. Qui vogliamo soltanto fare chiarezza su alcune informazioni a dir poco superficiali che girano in rete e sulla stampa specializzata.

Il vantaggio della proiezione IMAX 15/70 rispetto al miglior digitale è solo sulla risoluzione, ammesso che si giri con ottiche 'giuste' e con diaframmi che possano massimizzare risoluzione e dettaglio. E infatti ci sono documentari IMAX che sono sensazionali da questo punto vista.

Ma non si tratta di immagini a risoluzione 18K. Oppure sbaglio?
E dallo stesso punto di vista i film di Nolan non si distinguono certo per dettaglio e risoluzione.

Il vantaggio della pellicola IMAX 70mm rispetto al miglior Digital 4K finisce lì. E solo perché i proiettori a risoluzione nativa 8K sono poco luminosi, come il JVC DLA-VS8000G: 5.000 lumen e 10.000:1 di rapporto di contrasto nativo.

https://www.jvc.com/usa/projectors/visualization/dla-vs8000g/

E meno male, aggiungo. Anche perché per percepire davvero una risoluzione 8K bisognerebbe sedere ancora più vicino allo schermo con il risultato che solo poche persone sarebbero nella posizione giusta e solo per la parte centrale dello schermo. Bordi e angoli sarebbero comunque troppo lontano...

A parte la risoluzione, su tutto il resto il digitale è in vantaggio, sia sulle dimensioni del gamut che è possibile catturare (con alcune camere) e riprodurre (con proiettori laser RGB), sia sulla gamma dinamica (Dolby Cinema).

Io sono semplicemente stufo di sentir dire, anche da alcuni addetti al lavoro, che il digitale è il male assoluto e che la pellicola è ancora superiore su tutto.

Poi si potrà discutere su quel 20% di Oppenheimer con rapporto d'aspetto in 1,43:1, l'unica parte ad essere stata girata a 15 perforazioni, e il fatto che si possa vedere soltanto in 30 cinema sul globo terracqueo, di cui 25 in USA, 1 in Australia, 3 in UK e uno a Praga.

Torno a ripetere che il vantaggio in risoluzione che viene dato alle copie digitali IMAX 4K, le uniche che possono proiettate quel 20% di sequenze con rapporto d'aspetto in 1,89:1 (tagliando quindi parte del fotogramma originale) si perde per strada per i motivi che abbiamo già descritto.

Qui si discute sulla massima qualità possibile. Abbiamo solo segnalato come stanno le cose, segnalando le fonti. Poi ciascuno farà le sue scelte.
 
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Appunto. Vengono stampati direttamente sul negativo? Mi sembra poco probabile. Immagino che il processo di aggiunta, benché di tipo 'ottico', sia appena più complesso. Ed è proprio questo che manca e che non riesco a trovare neanche su AC. Se ti avessi qualche info in più sarebbe davvero ottimo.

Approfitto per un inciso.

Qui nessuno è contro IM..........[CUT]

Vengono stampati direttamente su un negativo IMAX (15/65) con il film recorder, certo... Poi viene fatto il montaggio con il resto del film, in modo classico

Ad ogni modo l'intento dell'articolo era chiaro e lo condivido... Non è vero che la pellicola oggi debba essere meglio di un digitale specialmente con le cineprese digitali di oggi

Ma attenzione a non esagerare con l'estremo opposto: ovvero bisogna evitare che con lo scopo di abbattere un falso mito, se ne crei un altro....

Come ad esempio lasciar intendere che la pellicola oggi non ha senso usarla perché superata e che in fondo ha sempre fatto schifo rispetto al digitale attuale

Come avrai capito, sono particolarmente affascinato dalla post-produzione dei film di Nolan che sono ormai un unicum nel panorama cinematografico mondiale odierno

Non sarà forse anche per questo che i suoi film in sala rappresentano veri e propri EVENTI come non accade per nessun altro regista?

Ci sarà la potenza del marketing, ma di certo non è l'unico motivo....
 
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Stai continuando a dare interpretazioni molto lontane da ciò che abbiamo (e soprattutto ho) scritto nell'articolo.

Considera che personalmente a livello di fotografia ho ancora il meraviglioso ricordo del 16mm di Argo proiettato dal Sony 4K nella sala del compianto Filippo, oppure Nope di Jordan Peele che vidi proprio ad Orio (e che costò loro una segnalazione al CQO, con tanto di risposta di scuse da parte di David Keighley), C'era una volta... a Hollywood lo vidi proiettato dall'inarrivabile Sony 815P proprio perché lo volevo godere al meglio, ecc. ecc.

Semplicemente abbiamo cercato di fare debunking, sia a livello pratico essendoci andato di persona (e di mio portafogli), sia a livello tecnico, perché altrimenti ci facciamo abbindolare acriticamente dal marketing ;)
 
Stai continuando a dare interpretazioni molto lontane da ciò che abbiamo (e soprattutto ho) scritto nell'articolo.

Considera che personalmente a livello di fotografia ho ancora il meraviglioso ricordo del 16mm di Argo proiettato dal Sony 4K nella sala del compianto Filippo, oppure Nope di Jordan Peele che vidi proprio ad Orio (e che costò loro una..........[CUT]


Perdonami ma non vedo dove sia l'interpretazione da parte mia

Ho solo fatto notare che avete fatto un articolo sulle migliori sale dove vedere Oppenheimer e:

1) Avete escluso l'unica vera sala IMAX d'Italia
2) Avete glissato completamente sulla post-produzione analogica del film, che è unica per i film di Nolan e che sta a MONTE di qualsiasi proiezione e formato in uscita. Con 2 negativi "master" completamente distinti per sale IMAX e quelle non IMAX

Perché lo abbiate fatto non lo so e mi interessa poco..

Fatto sta che erano aspetti da considerare....
 
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Ehehe pensa che all'OZ a Brescia i 320 sono ancora pienamente operativi in quasi tutte le sale, e rivaleggiano alla grande coi Barco laser appena installati....

Adesso ho capito perchè sei amico di Emidio e ti ha fatto scrivere l'articolo a quattro mani :sofico:
ah ah ah :D

Scherzo, è (sono) davvero un ottimo articolo/i come non se ne leggeva da tempo.

Sono contento che a BS funzionino ancora ... :)
 
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... avete fatto un articolo sulle migliori sale dove vedere Oppenheimer e...
Abbiamo fatto un articolo prima di tutto sul confronto tra IMAX 70mm e Dolby Cinema. E che, fino a prova contraria, è anche il titolo di questo articolo. E per quanto ci riguarda ha vinto il Dolby Cinema.

Abbiamo anche detto dove vederlo al meglio in Italia. E secondo noi c'è prima di tutto la proiezione all'Arcadia in 70mm: proiezione analogica, sia ben chiaro, che vince sulle sale digitali, anche quelle 'with laser' come Orio, come risoluzione, contrasto e audio. E abbiamo anche detto il perché basandoci sui fatti.

L'unico vantaggio della sala di Orio, citata nell'articolo due volte, è il riprodurre quei 30-35 minuti (prima o poi riuscirò a cronometrarli) con rapporto d'aspetto in 1,89:1 invece che in 2,20:1 ma con un rovescio della medaglia mica da poco: schermo silver, risoluzione inferiore, contrasto inferiore, logo IMAX che rimane acceso durante la proiezione sulla parete a sinistra e alcuni led blu del porta bibita che proiettano direttamente sulla retina.

Ho anche aggiunto che alle sale IMAX Digital in genere, anche a quella di Orio, preferisco le migliori sale digitali 4K. E ho spiegato anche il perché.

Il vero problema, secondo me, è che non sei d'accordo con la nostra analisi. Ma mi sfugge ancora il perché ritieni la sala IMAX di Orio la migliore in Italia per vedere Oppenheimer.

La sala IMAX di Orio ha un rapporto di contrasto che è oggettivamente basso, ha uno schermo con superficie silver che esalta oggettivamente lo sparkling (lo sbrilluccichio), la proiezione a doppia immagine fa perdere oggettivamente risoluzione e dettaglio. Di soggettivo c'è giusto l'audio che, secondo me, non brilla per articolazione.

Questo è uno spazio dove il confronto viene favorito e stimolato, a maggior ragione quando si va su argomenti tecnici. Per questo ti invito a continuare, portando la discussione ad un livello superiore, quindi illustrando i tuoi parametri oggettivi per cui reputi la sala IMAX di Orio quella migliore dove vedere Oppenheimer.
 
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Abbiamo anche detto dove vederlo al meglio in Italia. E secondo noi c'è prima di tutto la proiezione all'Arcadia in 70mm: proiezione analogica, sia ben chiaro, che vince sulle sale digitali, anche quelle 'with laser' come Orio, come risoluzione, contrasto e audio. E abbiamo anche detto il perché basandoci sui fatti.
L'unico vantaggio della sala di Orio, citata nell'articolo due volte, è il riprodurre quei 30-35 minuti (prima o poi riuscirò a cronometrarli) con rapporto d'aspetto in 1,89:1 invece che in 2,20:1 ma con un rovescio della medaglia mica da poco: schermo silver, risoluzione inferiore, contrasto inferiore, logo IMAX che rimane acceso durante la proiezione sulla parete a sinistra e alcuni led blu del porta bibita che proiettano direttamente sulla retina.

Ho anche aggiunto che alle sale IMAX Digital in genere, anche a quella di Orio, preferisco le migliori sale digitali 4K. E ho spiegato anche il perché.

Il vero problema, secondo me, è che non sei d'accordo con la nostra analisi. Ma mi sfugge ancora il perché ritieni la sala IMAX di Orio la migliore in Italia per vedere Oppenheimer.

La sala IMAX di Orio ha un rapporto di contrasto che è oggettivamente basso, ha uno schermo con superficie silver che esalta oggettivamente lo sparkling (lo sbrilluccichio), la proiezione a doppia immagine fa perdere oggettivamente risoluzione e dettaglio. Di soggettivo c'è giusto l'audio che, secondo me, non brilla per articolazione.

A me sembrava di essere stato abbastanza chiaro ma evidentemente devo essere più esplicito.
Perché secondo me la sala di Orio andava considerata eccome nel confronto, almeno per l’Italia?

Perché, come ho spiegato ieri, la produzione e soprattutto la post-produzione di questo film fa sì che la versione IMAX (sia in pellicola che in digitale) abbia accesso a una fonte di partenza nettamente superiore a tutte le altre versioni: ovvero un IP 15/65 invece che una riduzione ottica a 5/65 (sempre IP).

E questo è un vantaggio incolmabile perché è un master intrinsecamente superiore non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello filologico dell’opera che è stata GIRATA in 15/65, seppur in modo parziale. Che siano 32 minuti o 79 come Dunkirk il discorso non cambia di una virgola.

Dunque quando dici che l’unico vantaggio è l’aspect ratio a 1.89:1, semplicemente ti sbagli, perché se la versione IMAX deriva da una pellicola 15/65 e tutte le altre da una riduzione ottica 5/65 va dà sé che le altre non potranno MAI raggiungere la stessa qualità, perlomeno sulle scene girate in IMAX.

L’altro discorso sul contrasto etc, lo comprendo perfettamente ma anche qui vorrei mettere in risalto un elemento:

Il motivo per cui si usa il doppio proiettore nelle sale IMAX Premium, sistemato denominato IMAX Laser GT (Grand Theater) è dovuto al fatto che gli schermi sono enormi: quello di Orio al Serio è circa 30 metri di base, il secondo più grande d’Europa dopo quello in Germania addirittura da 38 metri di base che hanno aperto da poco (che è anche il più grande del MONDO).

Va da sé che proiettare su uno schermo di tali dimensioni RICHIEDA un doppio proiettore per garantire la luminanza necessaria a coprirne tutta la superficie.
Infatti NON credo proprio che esista una sala Dolby Cinema al mondo con uno schermo di dimensioni anche solo paragonabili

Sia l’Energia di Melzo che la sala IMAX di Orio sono sale con schermo da 30 metri di base per quasi 500 mq di superficie! E allora come si fa a paragonarle con sale che hanno schermi da 20 metri o da 15 metri?

L’Arcadia di Melzo in digitale proietta anche lei col doppio proiettore e siccome non ci sono sistemi laser non-IMAX adeguati per uno schermo da 30 metri, si è arrangiata aggiungendo in retrofit DUE fonti Cinemeccanica Laser Lux per aumentare la luminanza ai due proiettori digitali che già aveva.

Allora cosa dovremmo dire, che anche la Sala Energia di Melzo è sconsigliabile perché c’è un calo di risoluzione dovuta all’uso del doppio proiettore?

Sono sicuro che le due sale "Energia" di Stezzano con proiettori laser siano meravigliose e che dal punto di vista dei parametri tecnici siano parecchio superiori alla sala di Melzo. Come contrasto, come luminanza, come tutto…
C’è solo il piccolo particolare che lo schermo ha 10 metri in meno di base…
E onestamente non so in quanti rinuncerebbero ad avere il 100% di area d’immagine in più in cambio di un contrasto migliore.

Perché se la vogliamo mettere solo sul piano dei valori tecnici come contrasto e luminanza allora oggi non avrebbe più senso andare al cinema.

Non c’è una sala cinematografica al mondo che possa competere con dei display auto-emissivi con contrasto perfetto e luminanza sopra i 1000 nits (oltre alla riproduzione di colori che vanno ben oltre il DCI-P3).

Il Dolby Cinema non arriva neanche a 110 figuriamoci a 1000. I DCP normali sono tarati per 48 nits. Che sono gli stessi che vanno anche a Stezzano per i loro fiammanti proiettori Laser. Ma un OLED da 30 metri di base non esisterà mai: è il fattore IMMERSIVO che manca e che rende l’esperienza in sala irripetibile a casa.

Quindi in conclusione: non esiste oggi un sistema digitale migliore dell’IMAX Laser per schermi da 500 mq e il DCP IMAX parte da una fonte che nessun altro formato può usare per questo film: quella originale dell’opera, così come voluta dal suo autore…

Sono questi i motivi per cui la sala di Orio rappresenta un modo unico in Italia per Oppenheimer così come lo è, in modo diverso, la visione in 70mm all’Arcadia, a cui ho peraltro già assistito.

PS. Per quanto riguarda la questione audio: la differenza inizialmente era abissale a favore dell’Arcadia ma ho notato recentemente un netto miglioramento dell’impianto di Orio in occasione di Avatar 2 lo scorso Natale. Possibile dunque che sia stato “ritarato”?
 
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Finalmente qualche paletto tecnico in cui circoscrivere la discussione.

La risoluzione di partenza per realizzare le versioni digitali, sia che provenga dal 15 perf o dal 5 perf, è potenzialmente superiore al 4K e fin qui mi sembra che tu sia d'accordo.

Per essere ancora più espliciti, anche la versione positiva 70mm 5 perf ha risoluzione potenzialmente superiore al 4K. Che poi sopra ci sia qualcosa di perfetto o cose fuori fuoco poco importa.


Però, anche se IMAX potesse partire da un vantaggio ancora più grande per le sue sale digitali, quindi da un master 12K reale per le sale IMAX Digital 4K, realizzato partendo dal positivo 15 perf e invece si partisse da un 8K fatto dal 5 perf per i DCP 4K, c'è una cosa che non può cambiare: la doppia proiezione, con doppio proiettore, toglie risoluzione e dettaglio. Non c'è nulla da fare.


Anche la sala Energia a Melzo usa il doppio proiettore ma non sempre. Lo usano per il 3D. E comunque - per quanto mi riguarda - l'Energia di Melzo non è più tra le 'top' neanche uando viene usato un singolo proiettore digitale 4K; la qualità generale non mi soddisfa a causa soprattutto del rapporto di contrasto.

E comunque, dal mio punto di vista che per fortuna è condiviso ancora da molte persone, è sempre il rapporto di visione che conta e la qualità d'immagine e del suono e non le dimensioni assolute di uno schermo.


Perché se siedi a 30 metri da uno schermo che ha 30 metri di base, l'immagine che vedrai sarà più piccola rispetto a quella che vedresti in un cinema con schermo da 20 metri di base, sedendo però a 15 metri di distanza. Quando c'è buio in sala i riferimenti e le proporzioni dovrebbero lasciare il posto alla immersività.

Sarò ad Orio, a Melzo e a Stezzano il 5 settembre. Vedrò tutto il film solo ad Orio, anche per cronometrare le sequenze 15perf. A Stezzano e Melzo starò molto meno.

P.S.

Se il film fosse stato girato esclusivamente con negativo 65mm 5 perf e scansionato subito, la risoluzione sarebbe stata sicuramente più elevata rispetto al processo ottico che ha permesso di trasferire il negativo 5/65 su pellicola 15/70, sei d'accordo?

Ma anche rimanendo nei procedimenti analogici, quindi lasciando quasi tutta la post e la color nel dominio ottico e chimico, senza la presenza delle sequenze 15 perf, quindi senza lo 'zoom' del negativo 5 perf sul 15 perf, ci sarebbe stato un vantaggio in termini di qualità d'immagine. La follia di IMAX è tutta qui: diminuire la qualità d'immagine di un intero film per una porzione minoritaria del film. E vabbè...

Capisco anche che IMAX debba per forza inventarsi qualche piccolo vantaggio rispetto agli altri circuiti Dolby e DCI...
 
Se il film fosse stato girato esclusivamente con negativo 65mm 5 perf e scansionato subito, la risoluzione sarebbe stata sicuramente più elevata rispetto al processo ottico che ha permesso di trasferire il negativo 5/65 su pellicola 15/70, sei d'accordo?

Certo ma quella del processo "analogico" non è una scelta di IMAX ma una scelta unicamente di Nolan: è lui che rifiuta il digital intermediate da ormai 20 anni. Ed essendo Nolan il padrone dell'opera, è una scelta che, giustamente, può spettare solo a lui...

Attendo comunque i tuoi riscontri della prossima settimana con grande interesse
 
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Quando pensi di capire di audio/video, poi leggi i dibattiti tra MisterXDTV e Frattaroli... e ti metti l'anima in pace :D
 
Sono andato a vedere la 70mm all'Energia di Melzo e vado controcorrente

1. Il film è carino e nulla più e non mi ha lasciato niente, il peggiore di Nolan di gran lunga
2. Avrei potuto andare a vederlo al cinema di paese e non sarebbe cambiato nulla, tutto primi piani con sfondo fuori fuoco e dialoghi. Né la parte video, né la parte audio necessitano di una sala di pregio
3. La risoluzione all'Energia di Melzo non è il massimo, non è la prima volta che mi succede, e anche il contrasto/livello del nero lascia a desiderare
 
Articolo e discussione molto interessante. Ho visto Oppenheimer sia a Orio che a Melzo e in generale sono stato ad entrambe un po' di volte, abitando a un'ora di macchina. Ebbene non mi addentro troppe sulle questioni di Scan per cui non ho abbastanza competenza però sull'audio a Orio non ho mai sentito una opinione veramente positiva. Sembra di stare in una caverna...e questo per me indubbiamente porta a favorire Melzo per Oppenheimer. Peccato perché se spegnessero quella scritta "IMAX" e sistemassero l'audio, la sala sarebbe fantastica. Ma credo che sull'audio semplicemente sia l'architettura della sala a renderlo non granché...e quindi una soluzione ideale non esiste. Però magari mi sbaglio. É come se il suono mancasse di calore... In tutto ciò sarebbe bello se in Italia si aggiungessero anche qualche sala IMAX o perché no dolby cinema. A Stezzano é vero il video sembra più luminoso e contrastato che a Melzo, ho sentito opinioni che parlano di bassi troppo pompati e ho notato anche io questa cosa... Potrebbe però anche essere che sia giusto così.

A Melzo invece il film, che ho adorato, suonava divinamente e per essere stata la mia prima esperienza 70mm sono super soddisfatto. Per concludere a Orio con altri film mi é anche capitato diverse volte di non assistere alla proiezione per problemi tecnici, oltre a quell'odioso spot jump scare e a un prezzo ormai non più così basso... Altre sale IMAX come quella Xenon a sesto San Giovanni oppure una che ho visitato in vacanza all'estero mi sono piaciute sicuramente di più
 
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