Grazie per il chiarimento. Va comunque detto che alcuni fenomeni come le sit-com e quant' altro a "trama circolare" tendono ad escludere che a tenere lo spettatore incollato allo schermo sia la curiosità del "come va a finire", nella produzione popolare invece è fondamentale l'empatia per il personaggio, il fascino della ambientazione descritta, il ritmo narrativo, una saggia distribuzione di elementi di realismo o magari pillole di (presunta) saggezza, di momenti divertenti ecc ecc
p.s. se un film si esprime in un linguaggio che necessita di studio per esser compreso è un problema del regista, non dello spettatore. Scuole: mi accontenterei che i diplomati riuscissero a capire un testo scritto di oltre una ventina di righe ed a restare concentrati su un discorso o un ragionamento oltre i 30 secondi, magari anche questo li aiuterebbe a considerare che al mondo è vissuto tal Tarkowsky, chissà.