Buonasera,
contro ogni pronostico il giradischi è arrivato stamattina.
Prima di scrivere le mie impressioni sul mio acquisto sono d'obbligo due parole sul venditore. Devo dire la verità: è la prima volta che mi sento così soddisfatto di un acquisto fatto con un venditore che non sia Amazon. Cortesissimo e competente nelle risposte, velocissimo nella spedizione (ordine fatto mercoledì sera, arrivato venerdì mattina

). Oltre a ciò, il venditore mi ha comunicato in tempo reale la spedizione scrivendomi pure che si era permesso di aggiungere un piccolo regalino, fomentando in me la curiosità... E fra la scatola del giradischi e quella del coperchio (vendeva il pacchetto completo all'accattivante prezzo di 299 euro) ho trovato un vinile nuovo di zecca di canzoni italiane e made in U.S.A. ("Two countries, one heart" prodotto dal venditore stesso). Non proprio il mio genere, certo, ma dire che sono capitato bene è dire poco secondo me.
Ora, passiamo al giradischi. Ci sono alcune piccolezze che non mi hanno convinto, ma al momento - dopo un'oretta di prove a basso volume (domani in un orario più decente mi scatenerò) - posso dire di essere soddisfatto dell'acquisto.
Il Lenco L-175 è un oggetto certamente bello a vedersi, non certo leggerissimo (il pacco pesava 8 kg, non credo che il giradischi ne pesi solo 3 o 4) e soddisfacente dal punto di vista dell'ascolto.
Prima osservazione negativa per la Lenco: il manuale dedica le prime pagine al setup del giradischi e poi si dilunga a spiegare il funzionamento del software per il campionamento via usb (ditemi voi il senso di questa funzione presente in tantissimi apparecchi, se volevo il digitale compravo un lettore cd) e soprattutto è in tre lingue fra cui non figura l'italiano. Anche qui quel santo del venditore mi viene in aiuto: fuori dal pacco ho potuto notare, con soddisfazione, che lo stesso ha tradotto il manuale della casa in italiano, almeno per quanto riguarda la parte del setup, che poi è l'unica che mi interessava leggere.
Inizio a seguire passo passo il manuale e in pochi minuti arrivo allo scoglio che mi ha fatto perdere tantissimo tempo: il contrappeso. "Sei un novellino" penserete voi e avete ragione, ma chi ne esce con le ossa rotte è la Lenco: la foto del giradischi sulla scatola (e più in generale credo tutte le foto "pubblicitarie") mostra il contrappeso montato al contrario! (il manuale, invece, lo disegna montato correttamente). Ovviamente riuscivo a bilanciare abbastanza presto il braccetto, ma quando poi dovevo regolare il peso della puntina tutto il lavoro fatto precedentemente andava in fumo. E ti credo, con quell'immagine fuorviante!
Un'altra cosa che non mi ha convinto: non sembra esserci uno spazio per conservare il riduttore per i 45 giri.
Ora, accantoniamo per un po' i "contro" e veniamo ai lati positivi: ho già accennato al design e al suo non essere leggero come una piuma, aggiungo che mi è sembrato molto ben fatto il piatto e poi si tratta di un giradischi a trazione diretta. La puntina in dotazione, probabilmente non eccelsa, è ovviamente dieci volte migliore di quella da otto euro (sic) del mio vecchio dottor sound, e la prima canzone che ho ascoltato mi ha stupito (il suono era molto più "corposo" del solito, diciamo così, in particolare su strumenti come le chitarre acustiche).
Il preamplificatore interno, che sembrava dovesse essere il vero neo del giradischi, mi sembra svolga bene il suo compito (è vero pure che il mio non è un impianto da audiofilo - kit yamaha 2910, ovvero un buon sintoamplificatore 5.1 con delle piccole casse da 100 w rms). È pure vero che data l'ora tarda mi sono autoimposto il limite dei -30 db, domani alzo certamente l'asticella.
La facilità del passaggio dai 33 ai 45, la levetta "idraulica" per il sollevamento della puntina e l'autostop a fine disco sono altre features che certamente apprezzo (nb: tanto per fare un nome, i pro-ject non hanno né la terza né la prima - addirittura ogni volta bisogna spostare manualmente la cinghia, ma scherziamo?)
Chiudo con due osservazioni. La prima, per chi legge più interessante, è che nonostante il coperchio sia originale e previsto dalla Lenco per quel modello (e solo per quello, badate bene) a me sembra più un "riciclaggio" di un coperchio magari di un vecchio modello non più in produzione, dato che si appoggia ma non aderisce perfettamente alle misure del giradischi (cose 'e pazzi!).
La seconda è che sono un tordo perché, nella mia fregola di risparmiare spazio, ho pensato all'ingombro dei cavi rca - ho comprato dei cavi a gomito che dovrebbero arrivare settimana prossima - ma non all'alimentatore, il cui spinotto dietro il giradischi ruba sempre un po' di spazio. Vedremo se riuscirò a risolvere.
È presto per un giudizio definitivo, ma per il momento non posso certo dire che sia stato un acquisto sbagliato, anzi
