nuovo finale stereo advance acoustic xa 160

A proposito di trasformatori, un produttore che menziona l'utilizzo di un toroidale nel suo prodotto come elemento di qualità, sarebbe il caso di approfondire sulla serietà del costruttore, la tecnologia toroidale non ha alcun elemento tecnico di superiorità rispetto ad altre, permette solo un risparmio sui costi.
 
X-A160 Ronzio e tasto accensione

Buongiorno a tutti!
Ho acquistato da pochi giorni il finale x-a160 di advance paris e ne sono davvero entusiasta. E devo ringraziare anche voi possessori perché grazie ai pareri ho trovato l’abbinata perfetta per le mie Chario Pegasus!
Vorrei solo chiedere due info ai possessori dello stesso modello:
1) il tasto di accensione frontale risulta “ballerino”, se si appoggia il dito senza premerlo si muove, non è fisso e stabile. È una cosa normale in questo modello?
2) quando accendo il finale il trasformatore toroidale emette un ronzio avvertibile che dopo qualche secondo non si avverte più, ma avvicinando l’orecchio al trasformatore in ambiente silenzioso si avverte comunque un leggero ronzio. È normale?
Ringrazio chiunque riesca a tranquillizzarmi a riguardo :)
 
1) Sì è una cosa voluta, presente su tutti i modelli anche i mono.
2) Il primo rumore che senti è il primo caricamento ed è normale, il resto è possibile che tu senta comunque un leggero ronzio con l'orecchio appiccicato ma non a distanza di un metro altrimenti è qualcosa che gli viene dalla rete elettrica.

Ad esempio i miei mono hanno lo stesso tipo di alimentazione toroidale dell'X-a160 e sono tranquilli e silenziosi per la maggior parte del tempo ma ad alcune ore se accesi (verso notte) iniziano a ronzare in concerto al toroidale nel subwoofer (quest'ultimo peggio a dire il vero), mai capito il perchè, qualche schifezza da rete che passa dentro chi lo sa.

Comunque benvenuto nel club, ottima l'abbinata con le Pegasus!
 
I "vantaggi" dei toroidali rispetto ai trasformatori a nucleo di lamierini sono: un minore ingombro a parità di potenza, quanto meno in altezza, cosa che permette di usare case un pochino più belli e meno ingombranti, mi pare siano un pelino più larghi, ma questo disturba meno.

L'altro punto è una minore irradiazione del campo magnetico rispetto ai trasformati con nucleo ad "E - I", però anche questo eventuale problema si risolve inserendo il trasformatore in un contenitore schermante, cosa che viene fatta da moltissimi produttori; nel mio finale, ad esempio i due di uscita e quello di alimentazione sono inseriti in questi contenitori, ma questo accade da oltre 70 anni, non è certo una novità.

Ci sono invece alcuni aspetti tecnici dei trasformatori "tradizionali" che li farebbero preferire ai toroidali, contrariamente a quanto comunemente si pensa.

Qui c'è una interessante disamina della questione:

http://www.soundstage.com/maxdb/maxdb071998.htm

Rimane poi sempre il fatto che il tutto dipende da come poi sono realizzati, un toroidale può benissimo essere realizzato al risparmio ed essere quindi una ciofeca, stesso discorso per un trasformatore a lamierini.
quando accendo il finale il trasformatore toroidale emette un ronzio
La cosa è dovuta ad un fenomeno fisico detto "magnetostrizione", può capitare con qualsiasi componente in cui ci sia una bobina percorsa da corrente alternata ed un nucleo.

E' il motivo per cui si impregnano gli avvolgimenti con apposite colle.

Probabilmente è più udibile all'accensione per via dello spunto di assorbimento iniziale,.

Con gli alimentatori switching, invece, si può udire un sibilo, poichè lavorano ad una frequenza molto elevata.

Come ho scritto: basta un po' di impregnante. anche questa è una soluzione che si usa da tantissimi anni.
 
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A proposito di trasformatori, un produttore che menziona l'utilizzo di un toroidale nel suo prodotto come elemento di qualità, sarebbe il caso di approfondire sulla serietà del costruttore, la tecnologia toroidale non ha alcun elemento tecnico di superiorità rispetto ad altre, permette solo un risparmio sui costi.
Ci sono tonnellate di disquisizioni sull'argomento toroidale vs lamierini e sicuramente ognuno ha acqua al proprio mulino, però alla prova dei fatti il 90% dei produttori usa nei modelli migliori e no-cost object dei toroidali, mentre i lamierini li trovi nel 90% dei casi nei prodotti più economici. Non penso che ciò sia un caso, ci sono evidentemente convinzioni tecniche dietro a determinate scelte.
 
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Grazie mille ad entrambi, mi avete tranquillizzato non poco :)
Diablo in particolare ringrazio te perché ho letto varie discussioni riguardo l’abbinata con le Pegasus e così mi sono convinto!
Appena il lavoro me lo concederà sarò molto contento di condividere con voi le mie esperienze di ascolto di questo splendido finale AA (o meglio AP) :)
Ora sono in attesa del Pro-Ject Pre Box S2 Digital, il mio primo DAC. Vi auguro una buona notte, a prestissimo e ancora grazie
 
Credo che un motivo molto poco tecnico sia che un toroidale costa meno di uno a lamierini, non ho dati particolari, forse pesa anche meno.
mentre gli switching li trovi nel 90% dei casi nei prodotti più economic
Parlare degli switching qui credo che c'entri proprio nulla, non usano mica trasformatori, specialmente quelli più economici, anzi, quello che si vede in molti è un insieme di bobine oscillatrici e di retroazione avvolte su un nucleo, non è un trasformatore di alimentazione.

Se non è richiesta una corrente elevata in ingresso si usano dei condensatori, sfruttandone la reattanza capacitiva come resistenza di caduta.
 
Il tipo che ha condotto l'approfondita disamina linkata da Nordata conclude dicendo che a differenza di ciò che pensava prima, l'uso dei trafo "E-I" negli apparecchi ad alto livello dovrebbe portare a prestazioni migliori; dopotutto basta aprire uno strumento di misura, di qualsiasi decade, li i circuiti devono obbligatoriamente essere allo stato dell'arte in prestazioni nel manipolare segnali elettrici, trasformatori toroidali non ne vedrete nessuno, anche alimentatori da laboratorio di HP, kepco e altri, toroidali neanche l'ombra.
 
La vedo dura intraprendere la prova di sostituire il toroidale di un finale con uno a"E_I" e raccontare le migliorie a orecchio notate, le differenze potrebbero solo esporle strumenti adeguati alla bisogna.
 
Non ho proprio idea di quale miglioria si possa ascoltare sostituendo un toroide con uno a nucleo a "C" o a "E", io certamente nulla, non distinguo un mp3 256 dalla traccia su CD; aver messo le mani per due decenni in circuiti allo stato dell'arte alimentati a rete per il trattamento di segnali elettrici e non aver mai visto un toroide, mi porta a concludere che l'impiego di questi non sia la scelta migliore in quanto a qualità, e tantomeno decantarne l'uso in alta fedeltà, e a proposito di circuiti senza compromessi, un amplificatore realizzato in questa ottica, la potenza dichiarata riferita a 4 ohm deve risultare esattamente il doppio di quella a 8.
 
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Credo che un motivo molto poco tecnico sia che un toroidale costa meno di uno a lamierini, non ho dati particolari, forse pesa anche meno.

Parlare degli switching qui credo che c'entri proprio nulla, non usano mica trasformatori, specialmente quelli più economici, anzi, quello che si vede in molti è un insieme di bobine oscillatrici e di retroazio..........[CUT]

Infatti volevo dire lamierini, non so perchè ho detto switching si vede che il digitale da alla testa.:p
 
Non ho proprio idea di quale miglioria si possa ascoltare sostituendo un toroide con uno a nucleo a "C" o a "E", io certamente nulla, non distinguo un mp3 256 dalla traccia su CD; aver messo le mani per due decenni in circuiti allo stato dell'arte alimentati a rete per il trattamento di segnali elettrici e non aver mai visto un..........[CUT]

Forse il campo audio è diverso da quello che conosci tu, coi vantaggi dei toroidali che superano gli svantaggi. I migliori amplificatori al mondo preferiscono un toroidale. Ad esempio Constellation Audio, Gryphon Audio, Mbl, Dan D'agostino progetti estremi che sono prodotti solo per prestigio e arrivano a costare più di 50.000€, in cui non si bada a spese. Ma anche senza arrivare a quei livelli il 90% li preferisce e anzi spesso la presenza del toroidale distingue un modello inferiore da uno superiore (l'8012 è l'unico Marantz col toroidale, modelli inferiori sono a lamelle). L'unico produttore hi-fi di un certo livello che conosco e che usa lamierini è la Luxman.
 
So che McIntosh non è considerato dai "puristi" un marchio degno di nota (figuriamoci, un produttore che inserisce persino i controlli d Tono e Loudness!), ma mi pare che utilizzi trasformatori tradizionali, scatolati per bene.

Tra l'altro uno dei pochissimi marchi, credo si possano contare sulle dita di una mano, che ha sempre continuato a realizzare prodotti anche a valvole (sapendolo fare e con circuitazioni non da poco), non la miriade di costruttori spuntati come funghi per cavalcare l'onda della moda e che utilizzano più o meno tutti i soliti schemi copiati dagli anni 60.
-Diablo- ha detto:
Forse il campo audio è diverso da quello che conosci tu
Il segnale audio non ha nulla di diverso da qualsiasi altro segnale, non possiede virtù particolari tali da richiedere trattamenti alchemici.

Uno strumento di misura deve poter analizzare segnali ben più complessi rispettando standard a volte severissimi, non affidandosi al giudizio di un orecchio fallace e facilmente ingannabile.

A nessuno interessa se uno strumento di misura da banco è un po' più alto di quanto lo sarebbe se usasse un toroidale.

Nel link che ho fornito vengono indicate alcune "debolezze" del toroidale, sarebbe interessante leggere come queste sono state evitate, tecnicamente, dai costruttori di alto livello che li impiegano.
 
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Noto (da tempo immemorabile) che alcuni amplificatori migliori del mondo si siedono un pochino quando il carico ad essi applicato scende da 8 ohm a 4, significa che un po di economia nel rame lo si è fatta, costa caro, poi sinceramente ho + fiducia nei costruttori delle apparecchiature necessariamente impiegate (ci si augura) dai costruttori dei migliori amplificatori del mondo, rispetto a questi.
 
Scusate se torno un attimo al finale ;-) Ormai è nella mia catena da parecchio tempo. Pilota i frontali del mio sistema home teatre (il pre in questo caso e il denon X3400H) mentre per la parte "musica" è affiancato al dspeaker antimode 2.0 che fa da equalizzatore ambientale e da preamplificatore puro se si usa la funzione "bypass" (almeno spero che il segnale non subisca alcuna conversione).
Da qualche giorno ho preso il giradischi della rega rp1 plus, quindi con pre-phono incorporato. Secondo voi è meglio se lo collego al dspeaker o al denon? Chiedo consiglio a voi prima di effettuare le mie prove perché per come sono sistemate le elettroniche non è molto agevole provare entrambe le soluzioni (per ora è collegato al dspeaker).
Grazie 😊
 
Direi che dovresti collegarlo a quello che senti meglio adesso.

So che McIntosh non è considerato dai "puristi" un marchio degno di nota (figuriamoci, un produttore che inserisce persino i controlli d Tono e Loudness!), ma mi pare che utilizzi trasformatori tradizionali, scatolati per bene.
Tra l'altro uno dei pochissimi marchi, credo si possano contare sulle dita di una mano, che ha sempre continuat..........[CUT]
Vedendo dalla forma sembrerebbe. Tuttavia Mchintosh è un caso atipico, più che altro tende a ghettizzarsi da solo. Cioè progetta nel suo modo all'interno di assiomi indiscutibili (secondo loro). Punta tanto sul marketing e sull'ammirazione degli appasionati del marchio, gli va dato atto che se piace il timbro non c'è nulla di simile.
Per quanto riguarda la diatriba sulla natura el trasformatore secondo me nel mondo c'è già la risposta. Che poi si possa fare un buon lavoro anche con altre strade non lo metto in dubbio.
 
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Credo che McIntosh, in USA, al pari di Hewlett Packard, sia considerata al rango di istituzione, nessun altro può vantare il prestigio di essere stata scelta nei decenni passati come fornitore ufficiale per l'amplificazione sulle unità della Marina degli Stati Uniti.
 
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