Nuovo convertitore A/D !!

Marco, non dovresti aver capito dove miro, dovresti già sapere dove miro, cioè a farti capire l'impotanza che ha la risposta in frequenza.

Ancora non mi hai risposto in modo chiaro.

Partiamo dalle elettroniche. In questo caso le differenze sono di 0.1 o 0.2dB, distribuite in modo irregolare lungo i 20-20000Hz. Ti invito a provare ad impostare sul tuo equalizzatore tutti i filtri che vuoi su questi valori, anche se forse il tuo equalizzatore parte da valori più alti, tanto questi valori sono trascurabili.

Oppure immagina di sederti in teatro in due posti pochissimo distanti fra loro, dove è stato misurato un simile scarto, e di cosa poter ascoltare di diverso.

Ora dimmi se queste differenze sonore (che faremo prima a dire nulle, ma fai pure le prove), saranno della stessa entità di quella che c'è fra un ampli Technics e un McIntosh (a valvole oppure no, come preferisci, se vuoi anche di pari potenza), oppure fra un cd kenwood e un micromega top. Mi dirai che sono apparecchi di fascia di prezzo enermemente diverse. Certo! Altrochè! Sono apparecchi diversi in tutto, nella progettazione, nella realizzazione, nella componentistica, e penso non avrai grossi problemi nel dire che sono elettroniche molto diverse anche nel suono, con differenze ben naggiori dunque ai casi precedentemente descritti; Ma qualcosa in comune queste elettroniche così diverse ce l'hanno, hanno una risposta in frequenza molto simile, che differisce di quei 0.2dB che tu hai indicato.

Prima di andare avanti in discorsi che hanno a che fare con la risposta in frequanza, quindi, vorrei che tu chiarisca che questa differenza è un valore trascurabile all'ascolto, irrilevante pertanto sulle elettroniche.

Solo dopo aver chiarito questo punto importante, si potrà provare a capire altre cose, ad esempio perchè in una sala da concerto posso variare la risposta (spostandomi) senza apprezzabili miglioramenti/peggioramenti, e invece posso ottenere grossi benefici nei locali di una abitazione (equalizzando).
 
Ultima modifica:
Renato,

Queste variazioni della risposta nel contesto e per come le intendi tu sono sicuramente trascurabili ed ammetto che mi sono espresso male facendo capire a tratti di considerare solo la risposta in frequenza.

Mi sembra di aver gia' detto che la risposta in frequenza in un amplificatore e' ormai sempre piatta e che la differenza la fa il comportamento in regime dinamico e con carichi reali ( tritim ), il dimensionamento dell'alimentatore e la qualita' dei finali, come in un dac il modo in cui si filtrano le spurie, la bonta' dello stadio di uscita e la bonta della conversione corrente /tensione ( nei dac dove serve ) etc etc condizionano la qualita' del suono ben di piu' di un leggero scostamento della risposta in frequenza.

Sicuramente una misura "semplice" rende poco l'idea di come suona l'apparecchio perche' il segnale musicale e' complesso e non certo un tono puro e fisso ........

Propio per questo oggi si usano misurazioni sempre piu' sofisticate che simulano il comportamento del dispositivo con segnali piu' vicini alla realta' di un segnale musicale.

Detto questo che erroneamente io pensavo fosse ben chiaro il succo dei miei messaggi non cambia e puntava ad altro :

Il mio sdegno era ed e' che mentre si dedica ( giustamente ) tanta attenzione alle elettroniche ed ai diffusori invece si trascuri l'aspetto che piu' condizionera' la resa finale, l'accoppiamento diffusori-ambiente.

Sono straconvinto che questo aspetto sia molto ma molto importante e se nelle mie esperienze ne e' uscita una resa incredibilmente migliorata nonostante una doppia conversione A/D e D/A aggiunta che sicuramente non migliora il segnale ( ed anzi puo' alterarlo come e piu' della differenza tra due buoni DAC ) vuol dire che le problematiche risolvibili in questo senso possono essere di grossa entita', cosi' grossa che e' un errore imperdonabile non tenerne conto.

Non riesco a comprendere come tutto possa essere ritenuto ottimizzato e perfettamente accoppiato solo confidando in poche regole base e in una qualita' di ascolto ottenuta che puo' anche essere gradevole ma che nessuno garantisce possa ancora essere ulteriormente migliorata ed oltre tutto a basso costo.

Una misurazione adeguata in ambiente potrebbe anche evidenziare una situazione gia' buona da ritenersi soddisfatti o correggibile con arredo, tubes-traps/risuonatori, correggendo la posizione dei diffusori e/o del punto di ascolto e perche' no anche con l'equalizzazione attiva, ma perche' rinunciarvi a priori ?

Si avrebbero nuove opportunita' per migliorare.

Cosa trovi di negativo in questo ?

Alla fine sara' pur sempre l'ascolto a dirci se si sente meglio, oppure se abbiamo peggiorato.

Confrontare tre amplificatori, due testine, alcuni player e relativi DAC e' una cosa fattibile e consigliabile, ma quando si ha a che fare con casse ed il propio ambiente le cose si complicano ed ammettilo ben pochi hanno affrontato seriamente e con la dovuta attenzione il problema.

Insomma sono partito con queste esperienze da condividere e discutere e il discorso e' slittato su inutili polemiche .

Ripensando al perche' dei miei insperati e per molti impossibili miglioramenti suppongo che probabilmente la misurazione MLS utilizzando un segnale complesso per il test riesca a considerare in modo piu' completo come un ambiente reagisce ad un suono complesso e di conseguenza a risultati piu' validi.

Interessante considerare come il miglioramento rimanga valido anche per i posti adiacenti alla misurazione.

Saluti
Marco
 
Dopo un po' di feste natalizie lontano da casa e un po' di lavoro torno a rispondere. Intanto faccio gli Auguri di Buon Anno a te Marco e a tutto il forum.

Ho letto con piacere che finalmente hai aggiustato il tiro alle tue affermazioni riguardanti la risposta in frequenza. In effetti se rileggi i toni e gli argomenti con i quali difendevi l'importanza maggiore dei diffusori rispetto al resto della catena e dell'ambiente su tutto, non era proprio chiara l'importanza della misura della risposta in frequenza.



Ciao.
 
originariamente inviato da Microfast:
Sicuramente una misura "semplice" rende poco l'idea di come suona l'apparecchio perche' il segnale musicale e' complesso e non certo un tono puro e fisso ........

Propio per questo oggi si usano misurazioni sempre piu' sofisticate che simulano il comportamento del dispositivo con segnali piu' vicini alla realta' di un segnale musicale.
[...]

Ripensando al perche' dei miei insperati e per molti impossibili miglioramenti suppongo che probabilmente la misurazione MLS utilizzando un segnale complesso per il test riesca a considerare in modo piu' completo come un ambiente reagisce ad un suono complesso e di conseguenza a risultati piu' validi.

Queste tue considerazioni mi aiutano a dire proprio quello che cercavo. Se misuriamo un tono puro e fisso siamo portati a impostare certi valori sull'equalizzazione. Se invece ci riferiamo a misurazioni più sofisticate, che simulano meglio, io aggiungerei che approssimano meglio, il comportamento con segnali musicali, avremmo altri valori, che però non andranno più così bene per il segnale fisso, il quale però è anche vero che più raramente sarà riprodotto dal nostro impianto... :rolleyes:

Ecco il motivo principale per il quale mi piace poco l'equalizzazione, concettualmente. E probabilmente anche perchè quando ascolto qualcosa di equalizzato noto sempre un certo appiattimento delle prestazioni dell'impianto; buone, migliori di una sala con un'acustica disastrata, ma ancora lontane dalle migliori prestazioni, e quasi private dalla possibilità di raggiungerle.

E' per questo che io distinguo. L'equalizzazione può essere utile per il bel salotto, o se non si vuole intevenire troppo sull'ambiente, o in ambienti veramente difficili, o quando non si hanno grandi pretese, ma è da evitare in impianti che cercano alte prestazioni in sale dedicate. Insomma equalizzazione come grosso compromesso, che fissa già di per sè un limite alle capacità del nostro impianto.

Siamo d'accordo invece sull'importanza dell'ambiente. Forse è vero che qualcuno lo trascura troppo, ma non pensare che chi ha solo qualche tube traps e qualche pannello stia trascurando l'ambiente. Io preferisco di gran lunga intervenire direttamente sull'ambiente, trattandolo adeguatamente. Tu dici che facendo così sono ancora lontano dall'ottimale. Io dico tanto per cominciare che l'equalizzazione le risonanze non le elimina, e non le riduce nemmeno, attenua solo le frequenze che più delle altre le innescano, con tutte le approssimazioni del caso, perchè l'equalizzazione non può tenere conto di quanta energia è ancora stagnate (o stazionaria) nell'ambiente e di quanta poca ne basterà per innescare la risonanza. Per far questo occorrerebbe un sistema con servocontrollo che in tempo reale misura e modifica. Per i subwoofer, si fa qualcosa di simile per compensare l'inerzia del woofer, ma con l'equalizzazione e le risonanze siamo parecchio lontani da questo. I tube traps invece fanno una cosa molto più semplice. Assorbono questa energia, che non se ne vuole andare via dal nostro locale, impedendo che altre note alla stessa frequenza escano enormemente amplificate. Come vedi è un processo molto diverso dall'equalizzazione. I tube traps non fanno una equalizzazione sul posto, come hai scritto in questo forum, non attenuano le frequenze che i nostri diffusori riproducono. Non bisogna confondersi con il trattamento più o meno assorbente alle varie frequenze, o la distanza dei diffusori dalle pareti che possono rinforzare le basse frequenze, amplificandole. Solo in questi ultimi casi l'equalizzazione può effettivamente compensare abbastanza efficacemente le alterazioni provocate dall'ambiente, perchè i fenomeni che si generano provocano alterazioni che modificano in modo proporzionale la risposta in frequenza, in tutti gli altri casi la cosa migliore che può fare è attenuare le parti di frequenza dove si generano fenomeni che ci danno fastidio, migliorando complessivamente la situazione, ma facendoci perdere qualcosa qua e là e tanti saluti.

In un altro thread, dove si parlava di trattamenti acustici, avevi criticato molto l'idea che possono bastare dei tube traps agli angoli per migliorare veramente la resa delle basse frequenze. I tube traps sicuramente non permetteranno una misura perfetta della risposta delle basse frequenze, ma eliminano veramente tutte o una parte (se la stanza ha una forma un pò troppo critica) delle risonanze, e non è poco. Funzionano da ammortizzatori, impediscono che il sistema, sollecitato, cominci ad oscillare. Insomma, niente a che vedere con l'equalizzazione, avevo già provato a spiegarlo in più modi.

Poi, eliminate le risonanze, si può regolarizzare la risposta in basso allontanando o avvicinando i diffusori dalle pareti. C'è poco da sorridere o da vergognarsi nel 2003 a usare ancora questi sistemi. I diffusori (almeno quelli seri) sono stati progettati proprio per suonare lineari nei nostri ambienti, e sono stati messi a punto facendoli suonare a lungo in questo modo, certamente senza equalizzarli, e non in camera anecoica.

Inoltre ti ricordo che se trattiamo l'ambiente possiamo eliminare le riflessioni primarie, che non sono poca cosa, il nostro orecchio le somma fra di loro e con il suono diretto generando vere distorsioni, che insieme alle risonanze sono quelle che fanno la differenza fra le grandi sale da concerto e le nostre piccole sale. Tutte cose che l'equalizzatore non fa.

La tua critica a chi si affida al trattamento ambientale è che nonostante tutte le accortezze la sala avrà comunque una risposta in frequenza ancora non perfetta. E' vero, ma è solo una misura, che se ripetuta con segnali diversi dà pure risultati diversi. Comunque si cercherà di averla il migliore possibile, certamente, ma intanto abbiamo operato là dove l'equalizzazione non arriva, e là dove è risaputo e provato che è più importante. La risposta in frequenza, se si è stati attenti, fra posizionamento e materiali impiegati, non sarà con grosse escursioni, e il nostro orecchio le tollererà bene come fa nelle buone grandi sale da concerto, dove le oscillazioni sono pure maggiori, e come fa con i diffusori che hanno già per conto loro delle risposte spesso molto frastagliate. Nel frattempo avremmo un suono libero da qualunque approssimazione, da qualunque calcolo o simulazione o probabilità, che potrà ancora esprimersi al massimo, senza neppure considerare i vantaggi di minori percorsi e manipolazioni del segnale o conversioni A/D D/A.


Ciao.
 
Ma la risposta in frequenza che cosa è, e cosa provoca al suono quando è un po' alterata?

Un po' di bassi in più o in meno, una piccola parte del medioalto in evidenza oppure no, il mediobasso che lo sentiamo un pochetto più forte o meno del solito. E davvero tanto fastidioso o importante? Il suono cambia davvero così tanto? Passa da non buono a buono e viceversa? Possibile?

Risposta

Se il suono è tutto buono, contano poco questi balzelli della risposta in frequenza. Sentiremo qualcosa di diverso, quando le esursioni di dB sono significative, ma non di così fastidioso o importante. E la riprova è l'ascolto nei teatri. Meglio la stessa orchestra in questo o quel teatro? Boh, eppure sono ben diversi e si sente in modo diverso.

Se invece abbiamo un suono pieno di effetti strani, risonanze, alterazioni particolari difetti più o meno grandi quà e là, allora possono sembrare di importanza strategica qualche dB attenuato con sapienza nei punti dove più frequentemente si verificano certi problemi, o aumentati in altre parti per compensare. Però attenuando questi ne potrebbero spuntare fuori altri che prima erano sommersi. E poi con quel CD andava meglio prima con quest'altro va meglio adesso. Un bel guazzabuglio.

Meglio sarebbe, dove si può, isolare i problemi e risolverli. E salendo di qualità in tutti i componenti, anche molti difetti più o meno sommersi sparirebbero.

Secondo me c'è anche di meglio all'equalizzazione!

Ciao.
 
Ultima modifica:
Io ho un amico che aveva le Magnaplanar privata dei crossover originali, gli aveva abbinato un subwoofer e triamplificava passando da un crossover elettronico. Il risultato era che regolava tutto a suo piacimento e appagamento una persona felice insomma. Poi non avendo più riferimenti e ascoltando impianti rispettosi della musica ha venduto tutto e si è comprato due minimonitor con un ampli a valvole
 
Originariamente inviato da Mirko
Io ho un amico che aveva le Magnaplanar privata dei crossover originali, gli aveva abbinato un subwoofer e triamplificava passando da un crossover elettronico. Il risultato era che regolava tutto a suo piacimento e appagamento una persona felice insomma. Poi non avendo più riferimenti e ascoltando impianti rispettosi della musica ha venduto tutto e si è comprato due minimonitor con un ampli a valvole
tu sei sempre estremo:D
io è da un po' che dico che Microfast non ascolta musica e non c'entrano le equalizzazioni c'entra l'amplificazione e la sorgente:(
prima di tutto dovrebbe cambiare ampli e passare ad una amplificazione che costi come il suo amplificatore A/V e poi ne possiamo anche discutere!
per ora si discute del sesso degli angeli

ciao

igor
 
Renato,

Ti sbagli, l'ascolto per me e' fondamentale e un po di giorni fa ho finalmente avuto il piacere di ospitare un partecipante del forum : Andrea Aghemo ( che ringrazio ancora per la gradita visita ) che mi e' sembrato ben impressionato dai risultati ottenuti e dalla notevole differenza udibile " con e senza correzione ".

So che e' molto impegnato ma se mi legge e trova un po di tempo magari potrebbe descrivere brevemente le sue impressioni al riguardo.

Saluti
Marco
 
Marco, non ho detto che l'ascolto per te non è importante. Certo, tutti gli sforzi sono finalizzati a quello.

Come non metto in dubbio, e l'ho già scritto molte volte, che in commutazione on/off i miglioramenti siano notevoli.

Il mio discorso è quello di cercare di evidenziare i limiti di questo tipo di approccio per risolvere i problemi di acustica. Non mi piace, e non sono d'accordo, quando affermi che l'equalizzazione sia il metodo migliore.

Come cerchiamo di farti capire che non ci sembra neanche vero che i diffusori contano più del resto. Il tuo impianto non è "modesto". E anche il tuo ampli è il sogno di molti. Però è adatto soprattutto all'audio-video, come il DVD che usi anche per i CD. Dici che le differenze sono modeste rispetto ad un cd. Io posso solo dire che con le mie esperienze ho costatato che quando l'impianto è a punto, cambiando la sorgente CD, o ancor più passando da un DVDPlayer a un CDPlayer tipo Marantz 17KIS, tanto per fare esempi concreti, l'effetto è quello che tutte le registrazioni sui nostri CD sembrano migliorate parecchio. E non è poco. In alcuni casi si hanno veri capovolgimenti di fronte, con CD che salgono in vetta e prima sembravano troppo striduli e si dava colpa alla registrazione. Anche tu affermi sempre che la qualità della registrazione è importante. Questo è vero, perchè se si è perso qualcosa già sul CD nessun impianto potrà restituircelo. Però il discorso prosegue anche nel player fino ad arrivare ai diffusori, passando per l'amplificazione. Però chiaramente adesso non potresti apprezzare i migliorameti dovuti alla conversione e alla sezione di uscita se poi hai in serie altre conversioni AD DA, questo è logico, lì avrai il collo di bottiglia. E poi l'equalizzazione, per i motivi che ho cercato di spiegare, potrebbe limitare comunque le prestazioni.

Comunque neanche detto che hai sbagliato qualcosa, può tranquillamente essere stata la tua la scelta migliore per raggiungere le tue esigenze. Dico solo che questa non è la via che porta o porterà ai massimi risultati. Basta andare in giro e asoltare impianti veramente da audiofili nelle giuste condizioni di ascolto. Poi uno può dire che non gli interessa o non saprebbe di che farsene.

Aggiungo che queste sono comunque chiacchere fatte (con piacere) fra viziati ed esigenti appassionati.

Tutto qui. :rolleyes: :eek: :) :cool:


Ciao.
 
Originariamente inviato da renato999

[Il mio discorso è quello di cercare di evidenziare i limiti di questo tipo di approccio per risolvere i problemi di acustica. Non mi piace, e non sono d'accordo, quando affermi che l'equalizzazione sia il metodo migliore. [/B]

Renato,

Non ho mai affermato che sia il metodo migliore ed ho sempre parlato riferendomi alla mia situazione ( purtroppo assai diffusa e simile a quella di molti altri audiofili ).
Se trovero' un metodo migliore ( senza dover rifare la casa ) che mi permetta di ottenere gli stessi risultati, tra l'altro particolarmente apprezzabili nel multicanale, vista l'omogeneita' che ottengo tra i vari canali, saro' il primo a mettere da parte gli equalizzatori anche se sinceramente sono quasi certo che sara' ben difficile possa accadere senza dover usare il piccone.

Ti ripeto che anche io nonostante le doppie conversioni ( che comunque ribadisco e' mia intenzione eliminare ) sento delle differenze ( maggiore purezza e trasparenza ) non solo tra dac diversi ma addirittura tra la configurazione dei DAC del DENON settati in "normale" ed in configurazione differenziale, quindi questo non prova niente se non che i difetti si sommano.

Nel mio caso avro' senza dubbio introdotto dei difetti equalizzando ma ne ho sicuramente eliminati altri in quantita' di gran lunga maggiore ed alla fine quello che conta e' il risultato finale.

Quanto il mio discorso sia valido in altre situazioni senza una prova pratica e' impossibile affermarlo; io ho provato e sono giunto alle mie conclusioni applicabili nel mio caso.

Finche' non si prova sono tutti discorsi inutili e che lasciano il tempo che trovano.

Penso che verificare strumentalmente l'ambiente sia importante e visto il basso costo, spendere 300 Euro per un DSP8024 per fare delle prove utile in ogni caso per fare dei confronti o simulare interventi di altro tipo senza andare completamente alla cieca ........

Cambiando discorso ho letto su Audio Review la recensione di un finale mono fantastico a stato solido, in classe A e non reazionato ed ho trovato curiosa un'affermazione del recensore : mi viene da sorridere o meglio da sghignazzare quando penso a soluzioni da 3W ritenute il meglio del meglio ............

Cosa ne pensi ?

Saluti
Marco
 
Marco, non ho l'Audio Review al quale ti riferisci. Comunque trovo che il discorso sia sensato. Ci sono anche splendidi esempi di amplificazione a transistor, e poi stabilire che un'amplificazione da 3w sia il meglio del meglio non ha molto senso perchè condizionerà la scelta dei diffusori, che dovranno essere ad altissima efficienza. Insomma, probabilmente i 3w vanno anche un po' meglio, ma poi bisogna fare i conti con i diffusori. Il discorso è che è più facile ottenere migliori risultati sonori in amplificazioni con basse potenze, questo sì.

Adesso ci sono sul mercato sempre più diffusori un po' più efficienti, ma con prestazioni e prezzi analoghi a quelli più normali. Questo è molto interessante, e fa diventare appetibili (come rapporto Q/p) amplificazioni non particolarmente potenti, ma molto curate, che però propio perchè non particolarmente potenti, mantengono costi non eccessivamente elevati, ma con una alta qualità. In questo settore trovo che i valvolari di solito partono avvantaggiati. Trovo più giusto parlare di amplificatore+diffusori e valutare secondo budget la soluzione migliore. Insomma è tutto relativo. Se per ipotesi fra qualche anno riuscissero a fare diffusori da 110 dB che vanno bene e costano quanto gli altri, allora non avrebbero più senso amplificazioni di oltre 10W.

Ciao.
 
Marco, rispondendo invece al resto del tuo post, se dici che non ritieni l'equalizzazione necessariamente la migliore soluzione allora basta. La penso anch'io così.

Inoltre hai scritto:
Penso che verificare strumentelmente l'ambiente sia importante
Certo. Però è giusto misurare per avere un valido aiuto nella messa a punto, non per giudicare. Una sala equalizzata avrà un risultato migliore per quel tipo di misura perchè è stata regolata propio in funzione di quella particolare misura (!). Ma non sappiamo se all'ascolto risulti migliore di un'altra con misure un po' più carenti, innanzitutto perchè quel metodo di misura non è detto che sia perfetto, e poi perchè non è detto che quel parametro che viene misurato sia più importante di tutti gli altri . E' però utile anche a chi non equalizza ottimizzare la propia sala aiutandosi con le misure, ma valutando poi alla fine sempre ad orecchio.

Se poi vuoi dei consigli per ovviare all'equalizzazione senza dover usare il piccone... Hai mica bisogno di un ripostiglietto? :eek: Sala più corta (andando a memoria) di poco più di un metro, con ingressino che va nella sala e nel ripostiglio. Fra l'altro avresti due porte che separano la sala dal resto della casa per isolarla meglio... Stavo scherzando ovviamente, ma mica tanto. :D

L'altezza tutta fissa a 235cm invece non credo sia un grosso problema, faciliterà determinate risonanze a frequenze non molto basse, che possono essere più facilmente contrastate. Se fosse più alto queste risonanze scenderebbero di frequenza. Va beh, mi fermo qui tanto... :p

Ciao.
 
Ultima modifica:
Renato,

Il numero di AR e' il 229 di novembre dove viene provato l'AM AUDIO A-200 Reference ed il commento all'ascolto e' di Marco Cicogna.

Per il mio locale non ho ne il tempo ne la voglia di rimpicciolirlo ed in molti casi neanche volendo e' possibile modificare il locale per vari motivi, quindi come vedi con questi metodi si aprono insperate nuove possibilita' per una nutrita schiera di audiofili che come me non dispongono di un'auditorium :

Non sara' in teoria il miglior metodo, pero' e' economico, pratico e funziona bene; perche' negarglielo ?

Purtroppo anche accorciando il locale non penso riuscirei a domare completamente ( come riesco ora ) tutti i problemi in bassa frequenza; adesso senza eq. sarebbero tragici, con le modifiche sarebbero comunque fastidiosi e anche un locale piu' piccolo e' una rinuncia.

Circa i tuoi commenti sulle misure : appunto le misure aiutano nella messa a punto per poi sentire i risultati e fare tutti i confronti che vuoi.

Sempre meglio che comprare alla cieca risuonatori e tubes traps perche' a "naso" dovrebbero migliorare la situazione.

Se i migliori tecnici di acustica prima di intervenire su un locale fanno mille misure un motivo ci sara' pure ?

A me la misurazione MLS e' servita molto e penso che anche per applicare correttivi come risuonatori e tubes traps possa aiutare.

Insomma se una cosa costasse una cifra incredibile sarei d'accordo ma se la cifra e' modesta anche se non completamente convinti perche' non provare e toccare con mano ?

E se si ottenessero dei buoni risultati ?

Se si e' pronti a spendere migliaia di Euro per un lettore cd o un giradischi non capisco tutta questa paura di spendere qualche centinaio di Euro per qualcosa che sarebbe comunque utile per la nostra passione.

Saluti
Marco
 
Riguardo le misure penso che se fatte con lo scopo di sistemare in modo migliore il propio impianto, sono sempre utili, e possono dare un aiuto. Comunque credo nessuno spenda soldi alla cieca per tube traps e altro. E' già stato detto che certe ditte possono fare simulazioni al computer dei principali problemi acustici che avrà la sala. Questo perchè in pratica tutto dipende da leggi fisiche.
Comunque 4 grossi tube traps agli angoli sono sempre consigliabili. E poi ognuno potrà scegliere quanto spingersi nel tipo di trattamento. Più si pretende e più intervengono fattori sempre meno prevedibili, questo è vero. In ogni caso ditte come Acustica Applicata offrono anche sofisticate misurazioni sul posto (a pagamento) per interventi ancora più accurati, e messa a punto finale ad orecchio fatta da esperti.

Per adesso non ho utilizzato strumenti di misura, ma non escludo che lo possa fare quando mi potrà interessare. Ho preferito fare le cose per gradi, e mi sono anche divertito di più ad andare ad orecchio, con risultati direi già molto validi. Le misure aiutano, ma vanno sapute fare, e bisogna saperle interpretare, altrimenti potrebbero portare fuori strada.



Ciao.
 
Originariamente inviato da Microfast
Cambiando discorso ho letto su Audio Review la recensione di un finale mono fantastico a stato solido, in classe A e non reazionato ed ho trovato curiosa un'affermazione del recensore : mi viene da sorridere o meglio da sghignazzare quando penso a soluzioni da 3W ritenute il meglio del meglio ............

Cosa ne pensi ?

Saluti
Marco
penso che vorrei sapere di che finale mono stai parlando:D
inoltre potrei anche dirti questo:
<<Purtroppo, ancora oggi è diffusa la sentenza che i diffusori ad alta efficienza, ed in particolare i
driver, sono "colorati".IN REALTA'QUELLO CHE SI SENTE, EVIDENTEMENTE,
E' L'INSIEME DI DISTORSIONI E COLORAZIONI INTRODOTTE DAL NOSTRO
AMPLIFICATORE (controreazionato nota mia:-) ) A SEGUITO DI TALE
ACCOPPIAMENTO.TALI COLORAZIONI NON SI HANNO, O SONO DRASTICAMENTE
RIDOTTE, ACCOPPIANDO TALI DRIVER AD AMPLI S.E., PERCHE' IL
COMPORTAMENTO AI BASSI LIVELLI DI QUESTO ULTIMO E' TEORICAMENTE E
PRATICAMENTE DEL TUTTO ESEMPLARE (sempre che il progetto sia fatto a
regola d'arte), SOGGETTIVAMENTE CORRELATO ALLA SENSAZIONE DI MAGGIORE
"ARIA", "MUSICALITA'", E "SPAZIALITA'" DEL SUONO CHE VIENE RICONOSCIUTA A TALI AMPLIFICATORI.>>

Parole di Lynn Olson, non pensare all'alta efficienza pensa al giudizio sugli amplificatori S ingle E nded :D
di sicuro suonano meglio di un ampli A/V anche dal prezzo elevato, ovviamente senza offesa per chi si è comprato un ampli A/V (io ne ho comprati fino ad ora 4 diversi Onkyo, Denon ancora Denon e adesso Marantz:D ma non mi sognerei mai di pensare che il mio Denon 3801 dal prezzo di listino di allora di oltre 1300€ potesse anche solo competere con Lo Scherzo in Kit di montaggio dal prezzo esorbitante di 300€ e dalla potenza allucinante di 2,8 watt in ultralineare!), ascoltare e poi parlare, molto spesso si rimane male perchè ciò che si ascolta non sembra seguire le comuni regole del buon senso.Anche perchè la sensazione di ascolto non va di pari passo con le misure e con le leggi dell'acustica.Anche perché se fosse così allora tutti i lettori CD siccome sono digitali dovrebbero suonare uguali, così come i lettori DVD che hanno tutti le stesse misure piatte fino all'inverosimile dovrebbero essere tutti uguali e via discorrendo cosa che non è assolutamente vero!Altrimenti un Wadia sarebbe uguale ad un Kiss, si ma dove su Marte forse:rolleyes:

ciao

igor
 
Ultima modifica:
Originariamente inviato da Microfast
Igor,

Leggi qualche messaggio dopo e vedrai che indico di cosa si tratta e in quale aticolo viene provato .


Saluti
Marco
avevo saltato la parte in mezzo:D
però non mi hai risposto sul resto

ciao

igor
 
Igor,

Le tue piu' che una domanda erano considerazioni, comunque per il mio impianto per buoni che siano 3W sono insufficienti, forse potrei usarli per la cuffia HD600.

Piuttosto hai dato un'occhiata ( in un altro mio post ) alla risposta che avevo in ambiente prima del trattamento ?

Non pretendo che tutti abbiano una situazione simile alla mia pero' ora forse sara' piu' chiaro perche' dopo aver toccato con mano ( per dirla alla Matrix benvenuti nel mondo reale ) predico di dedicare piu' attenzione ad altre problematiche.

Penso ci sia da meditare e sopratutto da verificare .........

Saluti
Marco
 
Originariamente inviato da Microfast
Igor,

Le tue piu' che una domanda erano considerazioni, comunque per il mio impianto per buoni che siano 3W sono insufficienti, forse potrei usarli per la cuffia HD600.

Piuttosto hai dato un'occhiata ( in un altro mio post ) alla risposta che avevo in ambiente prima del trattamento ?

Non pretendo che tutti abbiano una situazione simile alla mia pero' ora forse sara' piu' chiaro perche' dopo aver toccato con mano ( per dirla alla Matrix benvenuti nel mondo reale ) predico di dedicare piu' attenzione ad altre problematiche.

Penso ci sia da meditare e sopratutto da verificare .........

Saluti
Marco
ho visto i grafici e non metto in dubbio che le risposta sia migliorata, metto in dubbio ciò che si sente:D
ripeterò allo stremo, quello che ascolti tu (ovviamente non per "colpa" tua ma per "colpa" dell'amplificatore:) ) con o senza equalizzazione non è paragonabile all'ascolto che si avrebbe con un amplificatore solo stereo del medesimo prezzo:rolleyes:
ascolta un impianto solo stereo anche non troppo costoso ma ben assortito (tipo il mio 2350€ di casse, 400€ di amplificazione stereo, 500€ di lettore cd, 800€ di giradischi e 300€ di pre-phono, il totale non arriva al solo prezzo di listino del tuo ampli se non ricordo male) e sono sicuro non me ne volere che suona molto ma molto meglio del tuo impianto che essendo A/V non può fare bene ogni cosa:(

ciao

igor
 
Igor,

Io sinceramente non me la sento di dare giudizi su un'impianto installato in un ambiente che non ho mai ascoltato, e anche potessi ascoltarlo non basterebbero certo due minuti e neanche un'ora.

Purtroppo non posso permettermi un trio di finali VTL o di M-AUDIO quindi non posso neanche togliermi questo "sfizio", ma di una cosa sono sicuro : la differenza della resa nel mio impianto con e senza la correzione e' evidente, cosi' evidente che la sentirei con i tappi nelle orecchie.

Permettimi di dubitare che cambiando amplificatore si possa determinare una tale differenza, e poi scusa si tratta di due problemi diversi e complementari dove uno non esclude l'altro ( qualita' dei componenti - accoppiamento dell'impianto all'ambiente ).

Forse tu sei fortunato e puoi permetterti un ambiente perfetto con l'acustica di un auditorium magari tipo quello nuovo di Roma ( che sembra strepitoso ) e le tue uniche preoccupazioni sono percepire queste differenze, importanti per carita' ma pur sempre di sottili differenze si parla.

Io, me tapino ho ben altro a cui pensare .........

Il mio intento era quello di sensibilizzare l'audiofilo a controllare realmente prima di affermare sicuro di essere "a posto" e che questi problemi non lo sfiorano.

Saluti
Marco

Ps. Il mio amplificatore Denon l'ho pagato nuovo circa 2600 Euro.
 
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