E' vero, fuoco, zoom e shift V/O sono tutti motorizzati quindi già meglio di niente.....[CUT]
Esatto. Anche perché pagare 2.000 Euro le memorie dell'ottica sembra effettivamente un po' eccessivo. Basta armarsi di qualche secondo di pazienza e mettere mano al telecomando per modificare quei tre parametri (zoom, shift e focus) per cambiare posizione e per riempire lo schermo come desiderate.
D'altra parte non dimentichiamo che il VW360ES da 6.990 Euro, oltre alle memorie dell'ottica, ha anche un diaframma automatico che è molto utile per limitare il flusso luminoso per schermi al di sotto dei 3 metri di base.
Per chi ha uno schermo da 3 metri di base in 21:9, nella modalità 16:9 potrà riempire solo 2,3 metri di base, con un livello di luminanza che potrebbe essere quasi doppio rispetto alle necessità, anche con lampada in ECO.
Ipotizzando anche solo 900 lumen in ECO dopo la calibrazione, uno schermo da 2,3 metri di base svilupperebbe all'incirca un'area di 3 metri quadrati. Dividendo 900 lumen per l'area e per "pi grego", abbiamo ragionevolmente il livello di luminanza atteso per uno schermo con guadagno unitario nel punto in cui la luce è perfettamente perpendicolare alla superficie. Insomma, anche applicando qualche arrotondamento, è probabile che in queste condizioni la luminanza sia di circa 90 NIT che sono francamente un po' troppe, con il livello del nero che, anche ipotizzando 8.000:1 di rapporto di contrasto nativo senza diaframma, sarebbe a circa 0,01 NIT.
Con il VW360ES, nelle stesse condizioni sarebbe possibile chiudere un po' il diaframma in modo da dimezzare il flusso luminoso massimo, quindi scendendo a 45 NIT. E in quest'ultimo caso mi attendo un livello del nero leggermente più contenuto rispetto alla metà, quindi meno di 0,005 NIT, poiché solitamente il chiudendo il diaframma il rapporto di contrasto nativo aumenta. Niente male, quindi. Infine, considerate che con un diaframma sarà possibile riaprirlo parzialmente seguendo l'invecchiamento della lampada.
Aggiungo anche qualcosa che in troppi trascurano.
Dopo qualche centinaio di ore, quando lo spettro di emissione della lampada avrà "addomesticato" le frequenze dello spettro più blu e quindi dopo aver "rialzato" il gain e offset della componente blu, il rapporto di contrasto nativo salirà un pochino. Questa regola vale più o meno per tutti i proiettori a lampada.
Andando avanti con l'invecchiamento della lampada, ci sarà via via sempre più "giallo"; ergo nel tempo dovremo diminuire gain e offset delle componenti rossa e verde fino a tornare al punto di partenza se non addirittura diminuire gradualmente il rapporto di contrasto...
Tutto questo senza considerare il naturale e imprescindibile invecchiamento dei filtri polarizzatori e dei cristalli liquidi dei microdisplay utilizzati. Quanto e con che velocità possano invecchiare è un mistero. Che spero di sciogliere sotto alcuni aspetti nei prossimi mesi.
Emidio (dal computer di Franco)