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Non è un paese per vecchi.

finalmente ce l'ho fatto a vederlo, in un cinema...parrocchiale (mitico)
Premetto che si vedeva penosamente e si sentiva peggio, quindi non tutti i dialoghi mi sono chiari pero' per me il film e' davvero molto bello.
Il genere mi piace molto, i "non finali" pure, la mancanza di colonna sonora ottima scelta.

Secondo me:
la fine...
Spoiler:
..significa che la societa' di oggi non e' un posto per deboli come quel paese "non e' un paese per vecchi" (vedi lo sheriffo ormai rassegnato. La giustizia non e' detto che trionfi, ogni essere ed ogni cosa di questo mondo e' destinata a seguire il proprio fato, qualunque esso sia: tutto puo' accadere (vedi incidente finale).Il regista vuole evidenziare la cruda realta', ed ogni immagine ed ogni suono sono il piu realistici e tangibili possibile


appena esce il dvd me lo riguardo

Berden numero 1, prossima festa in maschera saro' lui!
 
Ma qual' è l'unico personaggio libero, giusto e coerente del film se non il killer ? Tutti gli altri personaggi cedono a ricatti, desideri (la valigia) in barba anche alle persone amate, qualcuno sembra costretto ad andare in pensione...
 
lanzo ha detto:
Ma qual' è l'unico personaggio libero, giusto e coerente del film se non il killer ?

è proprio questo il punto.Nei film dei Coen non ci sono eroi,solo anti-eroi, a volte per scelta,come il tizio che vuole tenersi stretta a tutti i costi la valigia,a volte per rassegnazione alla vita ingiusta,come lo sceriffo in pensione.Io,se avessi avuto la preparazione militare di quel personaggio,ci avrei provato forse a tenermi i soldi.E se invece avessi visto tutto lo schifo che ha visto uno sceriffo nel corso della sua carriera?Forse sarei andato in pensione anch'io...
 
Morpheus84 ha detto:
visto prima....in un cinema pessimo (era la prima e ultima volta che andavo lì), che pittosto che sprecare 6,50€ aspetto e me lo guardo nel salotto di casa.

detto ciò il film non mi è piaciuto per niente....lento, senza un perchè...dopo mezz'ora mi sembrava di essere entrato in ritardo, come se mi fossi perso qualcosa...così ho atteso invano una spiegazione che nn c'è stata.

finale che boh....nn è un finale!!!

sarò una voce diversa dal coro, ma lo considero orribile


Semplicemente non l'hai capito. Il film è pregno di significati, molti elencati in questo topic. Quindi o noi siamo dei geni,(ne dubito) oppure tu...
 
sono uno dei pochi, ma questo film e` fin troppo pretenzioso IMHO. si`, si`, tutti gia` sappiamo che viviamo in un mondo di me....a e che i cattivi molte volte vincono, anche che il futuro non sara`felice e che questa sia la nostra realta`. mica ce lo devono dire i fratelli coen. i quali sono degli autori sopravalutati. fargo era molto meglio di questo. riguardo gli oscar, quest`anno era il loro turno, l`anno prossimo sara` di qualcun altro, tanto gli oscar ormai vengono distribuiti in questo modo. ricordiamoci che il grandissimo stanley kubrick ne ha vinto uno solo e quello non era per la regia.
 
Non è secondo me questione di "grandezza",i Coen sono importanti per le scelte che compiono con i loro film, scelte nettamente anti-hollywoodiane.Io ho prtato avanti e concluso un mesetto fa un cineforum nella mia università il cui filo conduttore era che tutti i film avevano per protagonisti degli anti-eroi,cosa piuttosto atipica soprattutto nel cinema americano,e ovviamente non potevamo non inserire almeno un film dei Coen!Il loro è tutto un discorso che, oltre a presentare problematiche psicologiche e sociali,si riflette direttamente sul cinema stesso e sul modo di fare Cinema.
 
visto ieri sera,davvero bello ....ottima la regia per le varie scelte stilistiche....credo che il finale:


Spoiler:

Non solo sono pienamente d'accordo con Mega ,ma penso che nell'ultimissima battuta di Tommy Lee Jones nella quale racconta il sogno del padre che lo supera a cavallo con questo corno infuocato del colore della luna,secondo me è una riflessione morale che poi ogni uomo alla fine del suo cammino dovrà fare,il corno è la speranza ,la luce della luna il bene che vuole illuminare il male.....e forse ognuno di noi arriverà a questa luce nonostante le cose atroci che si sono commesse nelle nostre esistenze.


Veramente ottimo Bardem......ed eccezzionale la battuta:
"Se non torno dì a mia madre che le voglio bene"
"Ma tua madre è morta"
"Allora glielo dirò io"
 
vlad ha detto:
sono uno dei pochi, ma questo film e` fin troppo pretenzioso IMHO. si`, si`, tutti gia` sappiamo che viviamo in un mondo di me....a e che i cattivi molte volte vincono, anche che il futuro non sara`felice e che questa sia la nostra realta`. mica ce lo devono dire i fratelli coen. i quali sono degli autori sopravalutati. fargo era molto meglio di questo. riguardo gli oscar, quest`anno era il loro turno, l`anno prossimo sara` di qualcun altro, tanto gli oscar ormai vengono distribuiti in questo modo. ricordiamoci che il grandissimo stanley kubrick ne ha vinto uno solo e quello non era per la regia.

Io ho visto solo gran cinema. Poi degli oscar non me ne può fregare di meno.
 
Meggy ha detto:
Esattamente quella. Sono i ba*tardi che hanno spesso la meglio, i violenti, i prepotenti. E il denaro muove tutto, e muove chiunque a fare qualsiasi azione.

Solo una domanda di carattere esegetico:
ma allora la grandezza di un regista/produttore viene ricondotta alla crudezza della sua opera oppure, come secondo me nel caso dei f.lli Coen, la loro bravura risiede più nel farci "emozionare" e riflettere per mandarci un "messaggio"? Non dovrebbero proprio essere i giovani a recepire meglio questi segnali? E se non lo fanno da soli non è forse compito nostro autarli proprio nell'esegesi morale?
scusate se sono andato ot.
cari saluti a tutti.
 
Plutogiò ha detto:
ma allora la grandezza di un regista/produttore viene ricondotta alla crudezza della sua opera oppure, come secondo me nel caso dei f.lli Coen, la loro bravura risiede più nel farci "emozionare" e riflettere per mandarci un "messaggio"?

Penso che i Coen partano dal presupposto che ci sia una capacità innata di auto-formazione di una coscienza critica.Non c'è un mittente,non c'è un messaggio,c'è solo la volontà di fornire un mezzo di riflessione sulla realtà,veicolato da uno stile proprio che a sua volta deriva dalla capacità interpretativa dell'autore che realizza un'opera.
La bravura forse non risiede nella crudezza e nemmeno nella capacità di inviare "messaggi",ma nella facoltà di formalizzare contenuti nel miglior modo possibile,rimanendo fedeli al proprio spirito creativo e alla propria formazione morale
 
concordo in pieno con Danilo

Danilo ha detto:
Non c'è un mittente,non c'è un messaggio,c'è solo la volontà di fornire un mezzo di riflessione sulla realtà,veicolato da uno stile proprio che a sua volta deriva dalla capacità interpretativa dell'autore che realizza un'opera.

Concordo in toto ed è proprio questo che rende il film veramente interessante, d'altronde, qualche anno fa i f.lli Coen con "fratello dove sei?" avevano realizzato la trasposizione dell'odissea di omero,mettendoci in condizione di rivivere il mito classico ma con tutte le adiacenze all'america degli anni 30.

Il messaggio non appartiene al regista ma allo spettatore, che paradossalmente diventa il mittente a se'.

cari saluti a tutti
 
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