New JVC DLA-RS1 1080p D-ILA Projector

stefano61,
allora,ieri sera o provato il jvc facendo un user dei settaggi che mi ai postato,era solo una curiosità di quello che ne poteva uscire,adesso qui sarò criticato...:D ma devo ammettere che le cose sono migliorate,l'immagine adesso è più naturale specialmente sui volti dei personaggi,prima avevo un eccesso di rosso che snaturava un pò il tutto.
Non ritengo di dire che adesso sono apposto con le tarature,ma qualcosa si è visto:) .
ciao

p.s illusione o realtà ?...:eek:
 
Indubbiamente in situazioni come questa il rischio dell'effetto placebo e' alto,ma e' altrettanto indubbio che settaggi ottenuti con tanta accuratezza non possono che essere di qualita';)
 
:D Magari ... semplicemente Maury ha il c..lo che la sua situazione (catena/ambiente) necessitano di correzioni simili a quelle dei valori postati in precedenza ;)
Ma ciò è da ritenere fortuito e puramente casuale :D
 
IMHO, Non esiste il settaggio o taratura di "qualità" !
Queste, possono essere accurate, di precisione o sommarie !
Se per "qualità" si intende il servizio implicito nel fornire una taratura accurata, il tal caso si potrebbe parlare della qualità del servizio ....
In ogni caso... la taratura o è accurata ( nei limiti dei compromessi inevitabili ) o serve a poco anzi, in alcuni casi può persino essere fuorviante abituando l'occhio ad un tipo di visione con bilanciamento colorimetrico errato ( come quello che oramai cerca le altissime frequenze che segano le orecchie in quanto abituato all'ascolto in auto .... )
Ciao ...
 
Hai ragione High,con "qualita'" intendevo un lavoro di taratura e messa a punto fatto con accuratezza e con tanta,tanta passione;)
 
Highlander ha detto:
:D Magari ... semplicemente Maury ha il c..lo che la sua situazione (catena/ambiente) necessitano di correzioni simili a quelle dei valori postati in precedenza ;)
Ma ciò è da ritenere fortuito e puramente casuale :D

Voglio precisare che o solo fatto un user dei colore rgb ritoccando un pò il rosso e il blu,il resto è rimasto come prima,quindi facendo questi piccoli ritocchi, l'immagine,specialmente nei volti dei personaggi e ora più naturale.
tutto questo per precisare che non avrei mai stravolto il vpr con dei settaggi completamente diversi senza avere la certezza assoluta di un colorimetro.;)
 
Per quanto concerne il buon risultato che ha ottenuto Maury sui valori che gli ho postato, concordo sicuramente con Highlander che abbia avuto non poca fortuna nell'avere, evidentemente, una situazione (catena video ed ambiente) molto simile alla mia, ed il fatto che abbia riscontrato un maggior realismo sugli incarnati...mi fa solamente piacere.
Io credo sia importantissimo, per chi non dispone di uno strumento, avere un idea di base dalla quale partire, e non biasimo certamente Maury per averli richiesti e provati nel proprio VPR.
Postare la propria taratura sarà una cosa del tutto inutile ed una idea da condannare ed allontanare come la peste?...può darsi, tuttavia...oggi Maury ha migliorato la sua condizione di partenza, di conseguenza ne guadagna tutto il Forum per l'utilità delle nostre discussioni, non vi sembra?

Per rispondere ad Highlander, a mio parere ogni taratura effettuata con uno strumento, credo possa sempre definirsi di qualità, ovviamente...nel limite della massima qualità che lo strumento stesso è in grado di fornire.
Il termine "qualità" è proprio avvalorato dal fatto che uno strumento di misurazione non tiene assolutamente conto e non è vincolato nè limitato dai gusti personali, ma riporta esclusivamente valori che, se allineati alle norme di riferimento, danno una taratura di qualità...per definizione, ovvero entro gli standard di riferimento.
Che la suddetta taratura, come talvolta accade, dia un risultato visivo molto simile ad una ciofeca, beh, questo credo sia un limite in molti casi attribuibile al VPR, in altri alla sorgente e, molto spesso, ai propri gusti personali.
Non oso certamente pensare come sia possibile, al contrario, perdere ore ed ore del proprio tempo per effettuare una taratura "sommaria" con uno strumento apposito, molto meglio, al contrario, guardare ai propri gusti occhiometrici e fidarsi di quello che si vede, indipendentemente dal fatto che poi, per guardare il proprio grafico RGB occorra il travelgum.

Ovviamente è solo un mio parere

Stefano
 
Forse mi sono espresso malamente e sono stato capito solo parzialmente ....
La mia è semplicemente per dire che il termine "qualità" riferito ad un'entità come la taratura, Imho, è improprio.
Ripeto, si può parlare di qualità del servizio di taratura ( sia per la competenza di chi la esegue che per la precisione degli strumenti e dei risultati ottenuti ).
Non basta, a mio avviso, come traspare invece da ciò che scrivi, uno strumento di precisione.... sarebbe troppo facile e alla portata di tutti quelli che avendone voglia e facoltà si comprano un software e una sonda correlata di precisione !

Ecco perché a mio avviso esistono anche tarature chenin riferimento ai valori reali e assoluti possono alla fine rilevarsi "sommarie" :D

Non basta comprarsi i Van dei Box Ferrari .... ci vogliono i "manici" di chi con l'esperienza di una vita dedicata a ciò, si destreggia tra limiti strutturali e oggettivi di ciò su cui sta operando e ne trae il massimo ! ;)

Siamo tutti capaci di fare ciò ?? :D

Permettimi di sollevare i miei più profondi dubbi ;)
 
@highlander

Volendo estremizzare il concetto.
Supponiamo esista uno strumento completamente automatico che in base a parametri assolutamente oggettivi compia autonomamente un lavoro di taratura ottenedo risultati "perfetti" da un punto di vista teorico.

Siamo sicuri che a tutti gli osservatori il risultato piaccia ? O ci sarà chi lo ritiene troppo/poco luminoso, troppo/poco dettagliato, etc, etc ??

Chiaramente il "manico" di colui che utilizza uno strumento di calibrazione, compatibilmente con la affidabilità e qualità dello stesso, porta a risultati validi: ma da una certa soglia in poi entra in gioco la "visione personale" a condizionare il lavoro (vedi le diverse strade intraprese nel caso dell'Epson). :D

Ale
 
In merito agli strumenti automatici, sai come la penso ....
In audio esistono strumenti come il PAC e affini che permettono di ottenere dei risultati molto vicini al "reference" ... tuttavia questi, peccano proprio nel "fattore umano" o feeling di professione che consente una realistica replica del "reference" proprio in base alla cultura e alla capacità operativa.

Non sono d'accordo invece sugli aggiustamenti a carattere "gusto personale" .....
Questi sono scuse o frutto di una reiterata latitanza nella visione e/o ascolto di "reference" ritenuti tali ma fittizi ! ....

IMHO, sia Audio che Video, le macchine vanno tarate con precisione secondo i Reference standardizzati e riconosciuti !

Se poi il risultato, che però deve essere realebe replicabile, Non ci piace, ciò significa che fino ad ora abbiamo visto/ascoltato in maniera impropia e necessitiamo di alcune sedute di "rieducazione".
Questo in generale !
Poi, nonostante la "rieducazione" esisteranno sempre dei contenuti che faranno schifo; ma questo, poi, è da riferire esclusivamente a quel titolo e/o supporto.
Anzi, con la "rieducazione" si vedranno più nettamente le differenze tra ciò che è stato fatto bene o male ...
Anche in Audio .... più "SALI" e meno supporti sono ascoltabili ......
 
Highlander ha detto:
In merito agli strumenti automatici, sai come la penso ....
In audio esistono strumenti come il PAC e affini che permettono di ottenere dei risultati molto vicini al "reference" ... tuttavia questi, peccano proprio nel "fattore umano" o feeling di professione che consente una realistica replica del "reference" proprio in base alla cultura e alla capacità operativa.

Non sono d'accordo invece sugli aggiustamenti a carattere "gusto personale" .....
ciao High, è un po' che non ci si incrocia, come stai?
comunque intervengo al volo su questa tua considerazione, che sarebbe anche condivisibile se non fosse per un particolare: nel suono il Reference non esiste, esiste solo il tentativo di far suonare il supporto secondo il segnale in esso contenuto che non è detto sia il suono più veritiero, ma semplicemente è il suono che il tecnico dell'audio ha ritenuto opportuno registrare.
Tralasciando le differenze udibili di uno stesso titolo fatto su supporti diversi (in questo caso quale è il reference?), ti faccio un piccolo esempio banale:
Sul penultimo numero di Jazzit c'è lintervista a Stefano Amerio, titolare dello studio di registrazione Atresuono di Udine, uno che è stato scelto da manfred Eicher (il titolare dell'etichetta ECM) per la grande professionalità e competenza.
Ebbene lui racconta come sia Eicher che impone le scelte del tipo di suono che vuole ottenere (anche se poi col passare della collaborazione la cosa è meno rigida) mentre se registra per altre etichette spesso sono gli artisti (gente che sa come suona il proprio sturmento) che chiedono a lui pareri.
Ebbene uno dei dischi di Rava che preferisco, non solo per la musica, ma anche per il suono, ("easy leaving") registrato proprio da Amerio non è ECM (che comunque risulta una delle etichette con il suono che mi piace di più) ma a mio parere suona meglio dei dischi ECM di Rava....

E Blue Note? il suono Blue note è altrettanto famoso, ma a me piace comunque più il suono ECM.....;)

Insomma cosa è il reference??? Non esiste il reference, ma esiste solo una mediazione dell'individuo che in base ai suoi gusti, la sua cultura, la frequentazione assidua a concerti si fa un'idea del suono di uno strumento.
Se esistesse il SUONO reference, tutti gli impianti suonerebbero uguali, ma non è così, ed è per questo che spesso i cosiddetti audiofili (spesso audiolesi) sostengono cose improbabili e qualcuno da pure loro retta....

Il reference non esiste, l'impianto reference non esiste, il supporto reference non esiste, sto estremizzando, ne sono consapevole, ma nel campo dei suoni riprodotti, così come nel campo delle immagini riprodotte, non c'è un unica verità ma c'è solo un individuo che fa le proprie scelte sulla base dell'esperienza e della sensibilità che ha...

ciao Immortale, alla prossima :D
 
maurocip ha detto:
Il reference non esiste, l'impianto reference non esiste, il supporto reference non esiste, sto estremizzando, ne sono consapevole, ma nel campo dei suoni riprodotti, così come nel campo delle immagini riprodotte, non c'è un unica verità ma c'è solo un individuo che fa le proprie scelte sulla base dell'esperienza e della sensibilità che ha...
Che dire ???
La penso allo stesso modo del cip :eekk:

Aggiungerei ......sensibilità che ha nel tempo acquisito .... perchè come dice High, ci si affina, si "costringe" il nostro cervello ad "imparare" nuovi orizzonti e naturalmente si cresce nella cognizione del suono o immagine che sia ;)

Ciao :cool:

Ps una delle poche daccordo :D
 
Highlander ha detto:
Non sono d'accordo invece sugli aggiustamenti a carattere "gusto personale" .....
Questi sono scuse o frutto di una reiterata latitanza nella visione e/o ascolto di "reference" ritenuti tali ma fittizi ! ....

IMHO, sia Audio che Video, le macchine vanno tarate con precisione secondo i Reference standardizzati e riconosciuti !

Ciao su questo concordo in pieno ;) .
Adesso stò pensando seriamente ad una taratura fatta da un professionista,dovrò svenarmi ancora una volta :cry: però non sono certo del risultato che potrò avere,sono dubbioso sul fatto che spenderò bene la cifra richiesta :confused: per la taratura,potrei anche sbagliarmi,ma il dubbio rimane,magari con il c..o che o il jvc è gia apposto :D .
Adesso torno in meditazzione...amm...amm...:D
 
maurocip ha detto:
.......
Il reference non esiste, l'impianto reference non esiste, il supporto reference non esiste, sto estremizzando, ne sono consapevole, ma nel campo dei suoni riprodotti, così come nel campo delle immagini riprodotte, non c'è un unica verità ma c'è solo un individuo che fa le proprie scelte sulla base dell'esperienza e della sensibilità che ha...

ciao Immortale, alla prossima :D
Probabilmente per Reference hai in mente un qualcosa a cui dai un valore aggiunto e gli sommi una serie di considerazioni ed interpretazioni legittime ma personali :D
Il Reference, IMHO, è semplicemente un mezzo ( supporto ) su cui ci sono incisi dei valori, soglie e/o frequenze da utilizzare come riferimento per allineare quanto più possibile allo ZERO la risposta di una curva di equalizzazione o della semplice risposta in frequenza dell'impianto o della colorimetria dello stesso ;)
Reference, lo dice la parola stessa .... una serie di valori universalmente standardizzati e riconusciuti dalle norme internazionali in base ai quali, tarando il proprio impianto questo risponda quanto più vicino al riferimento su tutta la gamma di frequenze, colori e sfumature ..... ;)
Tutto qui ......
Ma vi pare poco ?? :D

Ciao
 
Mauro, Roberto....
Ma vi e' mai capitato di ascoltare giudizi identici di un impianto audio/video da 2 persone?
A me francamente non e' mai successo.
La cosa diventa ancora piu complicata se si devono valutare impianti sofisticati; le variabili in gioco sono molteplici e il quadro definitivo diventa difficile da dipingere.

Mimmo
 
MDL ha detto:
Ma vi e' mai capitato di ascoltare giudizi identici di un impianto audio/video da 2 persone?
ed io che ho detto fino ad ora????:D :D :D

L'impianto riflette nel bene e nel male la volontà del possessore di riprodurre un evento che in realtà non è controllabile (nessuno era in sala di incisione). Quindi, in realtà si ricerca un'emozione, un approssimazione di un'esperienza (il concerto dal vivo, il suono di uno strumento, l'acustica di una sala di concerto a cui si è abituati, ecc.).
Difficilmente tali esperienze sono comuni a più individui, quindi un buon impianto, a mio parere, è quello che riesce a far convergere opinioni positive di più persone (più esperte sono, meglio è).

Tutto il resto è esibizione (io ce l'ho più..... :cool: ), spesso ignoranza (conosco molti audiofili che parlano di nuance, di microdettaglio, e poi non vanno mai ad un concerto, comprano 6 CD l'anno ed ascoltano solo pezzetti di CD demo con i quali hanno quasi un orgasmo :rolleyes: )

a presto mimmone ;)

p.s. diciamo che sulla parte video, una standardizzazione comunque è più agevole per due motivi:
1) gli occhi, pur facilmente ingannabili, sono comunque una esperienza più "certa" dell'udito
2) il ricordo di un colore, di un'immagine è più consolidato di quello di un suono
 
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