...considerando che da alcuni giorni questo thread "langue", ho pensato di dare un piccolo contributo nella speranza che la discussione possa riprendere un certo ritmo.
Due giorni fa, grazie all'amico "Riker", che non finirò mai di ringraziare per la sua gentilezza, simpatia e pazienza dimostratami, ho avuto finalmente modo di valutare, nonchè tarare, il mio HD-1 con uno strumento di misura, e precisamente la sonda Spyder2 Express con software HFCR francese, il tutto, ovviamente, di proprietà del buon Riker che dispone di una pazienza ed una capacità informatica di tutto rilievo.
Ho letto diverse discussioni riguardo ai vari colorimetri attualmente in commercio, e molto variegate sono state quelle relative proprio allo spyder2, che alcuni considerano del tutto inattendibile ed ininfluente sull'effettivo miglioramento qualitativo, e che altri invece considerano un buon compromesso ed un ottimo riferimento iniziale...senza doversi svenare economicamente, vedi colorfact etc.
Una volta piazzata la sonda a 30 cm dallo schermo, sono stati semplicissimi, per Riker, i passi da attuare sul software HFCR, ed il primo riscontro tecnico rilevato, sulla base delle mie impostazioni occhiometriche con cui avevo impostato il JVC, non è stato del tutto "sballato" come mi sarei aspettato.
I valori di partenza erano i seguenti:
Gamma: Normale
Temp. Colore: User 2 R= -2 G= -35 B= -55
Off Set: R=0 G=0 B=0
Contrasto: -4
Luminosità: +1
altri valori...adesso non mi vengono in mente, ma più o meno li ho citati tutti
Con la suddetta impostazione, ricavata ad occhio sulla base del Test Merighi, il livello RGB mostrava un rosso più alto del riferimento, il blu più basso ed il verde perfettamente allineato sulla riga D65, il tutto, comunque, con i tre colori primari perfettamente paralleli alla linea di riferimento, ad eccezione delle IRE più basse (10-20) in cui si evidenziava un picco a "V" di partenza su tutti i 3 colori.
La curva del gamma, rispetto al riferimento 2.2, mostrava una minor spanciatura nella parte centrale del grafico, che si acuiva maggiormente impostando i valori A-B-C, pertanto il risultato è stato che...la funzione "normale" sia il miglior equilibrio del gamma.
Ciò che mi importava di più, anche seguendo i numerosi consigli del buon Andrea Manuti, non era il raggiungimento del valore assoluto del gamma a 2.2, ma che la sua curva coprisse tutto il proprio spettro, affinchè tutti i particolari fossero visibili alle basse ed alte luci, ed è inevitabile accettare qualche "compromesso" in tal senso, diversamente...ogni variazione del gamma trascina con se ed altera anche il livello RGB, ed alla fine...non disponendo di un colorimetro da qualche migliaio di euro, non se ne esce proprio.
In questo momento non ricordo al millesimo tutti i valori impostati, e per quanto possano servire, posso sempre verificarli e postarli più avanti, sta di fatto che riducendo ulteriormente il valore del rosso nella temperatura colore, riducendolo leggermente anche nell' Off set unitamente al blu, tutti i livelli RGB seguono con perfetta linearità la riga di riferimento D65, sia alle basse che alle alte luci ed il risultato visivo, contrariamente a quanti asseriscono il contrario, è palesemente evidente in termini di avvicinamento alla realtà, e gli incarnati, su tutti, ne sono il miglior esempio.
Non sarei mai arrivato all'ottenimento di un bilanciamento delle immagini così vicino alla realtà, senza l'ausilio dello Spider2 e della competenza tecnica del buon Riker, e semmai ce ne fosse stato bisogno, ho potuto finalmente appurare le grandissime potenzialità di questo JVC, che non finirà mai di sorprendermi!
Nella sparanza di non avervi annoiati, e ringraziando nuovamente ma... mai troppo "Riker" (Luca), aspetto vostri commenti circa l'effettiva necessità di avere un supporto tecnico/strumentale per ottenere il massimo ottenibili dal proprio VPR.
Stefano61