Musica a 24bit/98kHz - Miglior qualità o solo maggior peso e costo?

Grazie per la precisazione e per il link. Approfondirò meglio l'argomento.
Se ho capito bene, dal punto di vista delle caratteristiche del segnale continuo mi dici che il discorso è relativo, ma sono le informazioni musicali contenute nel segnale discreto che vengono rese migliori... O meglio più adeguate per fare in modo ti tagliare fuori dalla soglia udibile le spurie con più semplicità.
Spero di aver compreso meglio... Su queste cose ho ancora qualche lacuna da colmare :p
 
@*nenny

quello è uno dei motivi per cui viene fatto l'oversampling della musica 16/44 che non è necessario ovviamente se invece è già registrata 24/96.
in realtà poi il discorso è molto più complesso (vedi ad es: http://www.microst.it/Tutorial/dac_char.htm) e capisco benissimo turo91 e tutti coloro che non vogliono rompersi la testa con algoritmi e matematica. io mi interesso un po' di queste cose per curiosità, ma mi rendo conto che sapere cosa c'e' veramente dentro un lettore è impossibile. dunque conviene fare meno matematica e più ascolti ;-)
 
Con il mio convertitore (Bryston BDA-1) posso decidere se “upsamlare” o meno e, tramite il driver della scheda audio (contenuta nel Nuforce MSR-1 con jriver 17), posso decidere se uscire con la SPDIF a 44.1, 48, o 96 kHz.
La soluzione che più mi appaga l’orecchio è impostare tutto (jriver, uscita SPDIF, convertitore) alla stessa frequenza del file origine e scegliere la profondità di bit del file origine, evitando upsampling.
Ad esempio, se un file è 44.1/16, imposto il jriver su 44.1/16, la frequenza della SPDIF a 44.1 kHz ed il convertitore senza selezionare l’upsampling.
Un amico ha provato ad “upsamplare” alcuni files portandoli da wave 44.1/16 a flac 96/24. Secondo lui i files “upsamplati” hanno un suono un po’ più morbido rispetto al wave originale. A me non sembra (ed ho un impianto molto rivelatore).
I files nativi ad alta definizione mi sembra che suonino più naturali ma occorre tenere conto che spesso (ma non sempre) si tratta di registrazioni con velleità audiophile quindi, molto probabilmente, suonerebbero egregiamente già a 44.1/16.
In sintesi, ad orecchio, mi pare che nessun tipo di upsampling migliori le cose, anzi...
Ma se di un disco è disponibile una versione HD "vera", preferisco acquistarla.
 
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butto la mia da completo ignorante di qustioni tecniche. ho in casa i rappresentanti piu' semplici di ogni sorgente (dac e cd cambridge, il piu' piccolo dei rega). la qualita' della registrazione e' l'unica variabile rilevante. vengo dal mondo della fotografia, e il parallelo e' lampante: un buon fotografo farebbe una bella foto anche con una usa-e-getta, un principiante non sa che fare con una macchina fotografica da 50Keuro. rovinarsi la salute sul supporto e' come andare in un negozio di belle arti e comprare il miglior pennello sperando di dipingere un quadro piu' bello. una buona registrazione entra largamente nei limiti del CD, sono almeno 30 anni che non si fa piu' una registrazione decente a livello degli LP (che tecnicamente dovrebbero essere inferiori) e se nelle frequenze di campionamento la differenza non e' lampante, nella gamma dinamica sicuramente un 24bit lascia sperare in meglio, ma dipende innanzitutto dal genere musicale (voce piu' chitarra non riempiranno mai i 24 bit per quanto voglia strillare il cantante), e' raro potersi permettere escursioni di pressione sonora superiori alla tollerabilita' umana, la registrazione dovrebbe essere fatta in maniera esemplare. sicuramente esistono microsfumature tra supporto e supporto, frequenze e dinamiche, ma una buona registrazione 24/96 ridotta a 16/44 sara altrettanto coinvolgente (a parte forse qualche pieno orchestrale), e una cattiva registrazione su un disco in platino suonera' male senza appello. mettere una grande catena audio in fondo a una cattiva registrazione e' come chiamare un grande chef dopo che la torta e' uscita dal forno.... al massimo sapra' indorartela un po'.
 
Proverò a convertire un file HD nativo, che suona una meraviglia, in un file 44.1/16 ed a fare un ascolto comparativo.
Comunicherò i risultati.
 
Ho provato a convertire il file flac 96/24 in un file wav 44.1/16.
Penso che il risultato non sia attendibile in quanto la differenza è enorme a favore del file origine (penso che ciò sia dovuto al programma di conversione).
Il file 44.1/16 ottenuto è molto più rumoroso del file origine.
Il file origine suona anche molto più naturale.
Penso che un confronto abbia senso solo se i due files sono ricavati dallo stesso master.
 
Che programma hai usato? Guarda che se non si è davvero esperti (io non lo sono) è facile commettere errori. Condurre poi un test è ancora più difficile... nell'articolo in questione infatti si suggeriva prima il passaggio da 96/24 a 44.1/16, buttando(?) teoricamente le informazioni che si suppone ci siano in più, poi però, attenzione(!), riconvertire da 44.1/16 a 96/24. Il motivo di questa riconversione è quello di far lavorare il dac nelle stesse condizioni, per evitare cioè di udire eventuali fenomeni dovuti al formato più che all'informazione presente nel file.
Inutile ribadire che hai bisogno di un amico che ti aiuti nel condurre il test alla cieca, sennò parliamo di niente qui...:)

Insidioso è poi anche il confronto tra tracce sacd e cd in un SACD ibrido. Ovviamente non ci si può fidare di chi cerca di venderci qualcosa(SACD) che abbia un presunto valore in più, se poi è difficile appurare l'esistenza di tale valore aggiunto.... Per esempio le differenze udibili potrebbero essere state introdotte in fase di mixing. Mi spingo a dire che se il test non è organizzato nell'ambito di uno studio di registrazione, è impossibile accertare la superiorità del SACD. Certo che può suonare meglio! Ma se è questione di mixing, allora il CD stesso potrebbe suonare meglio se registrato, mixato e inciso meglio. Senza dover "upgradare" la propria costosa attrezzatura...

Tendo a diffidare molto degli audiofili sebbene io stesso apprezzi la buona e raffinata riproduzione musicale. Essere audiofili è più una malattia invece, una dipendenza. C'è chi dipende dal fumo, chi dall'alcool, chi dal gioco e chi dall'infinito "upgrade" del suo impianto stereo. E niente di ciò porta a qualcosa di buono nella vita.
 
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Ho usato il dBpoweramp e, ti assicuro, non serve, almeno in questo caso, alcun aiuto (comunque, mi ha aiutato mia moglie).

L'incremento del rumore di fondo è macroscopico.

Ho provato a fare la stessa conversione con xrecode II ed il rumore di fondo nel file 44.1/16 pare, adesso, allo stesso livello del file originale in HD.

Il file in HD comunque pare, come pareva anche prima, più naturale del file 44.1/16 ottenuto.
 
la differenza della percezione può essere dovuta a molte cose (clock del dac, qualità del resampling interno e altro). Il formato 24/96 non è indice di buona qualità, anzi va sempre preso un po' con diffidenza perchè potrebbe essere uno spechietto per le allodole.
Il formato a 24bit è molto utile in fase di registrazione e missaggio, ma un master 44.1/16 è ottimo per le esigenze delle orecchie più fini (n.b. non ho detto audiofili più fini, quelli sentono anche il respiro dei marziani). Impianti con dinamica indistorta oltre i 96db sono veramente rari.

Poi come dice chiaro_scuro, è ipocrita fornire file con tale risoluzione quando la dinamica è rovinata in fase di mastering come va di moda adesso.
 
Certo che se la registrazione fa angoscia (e ce ne sono tante proposte in formati HD) il risultato è pessimo comunque ed è inutile acquistarla in HD (soldi e spazio sprecati).
 
Quello che intendo dire è che potrebbero fare master spettacolari anche con un normale pcm 44.1/16 indistinguibili da quelli a risoluzione più alta.
 
Anch'io uso dBPoweramp, credo che qualcosa sia andato storto nei settaggi, perché a me dà ottimi risultati. Io ho l'ediziobne Reference... che sarebbe l'edizione completa in cui si possono usare un ricampionamento più professionale(sarà vero?) tra gli algoritmi del dsp da inserire mentre s'imposta la conversione, e soprattutto il dithering triangolare per il passaggio da 24 a 16 bit.

Comunque, come scrive Picander, "l'alta risoluzione audio" ha senso soprattutto perché permette una migliore gestione del processo di mixaggio. Un po' come usare nell'editing fotografico raw a 16 bit... Né i monitor, né tanto meno le migliori stampe necessitano di tale quantità di livelli 2(exp)16, però lavorare con toni così quantizzati mette al riparo da possibili perdite di dettaglio o banding nel caso tali livelli vengano espansi pesantemente in fase di editing, o si volessero recuperare sfumature ai livelli estremi.

Anche un competentissimo ingegnere del suono che lavora per Yamaha pro-audio in Italia - lo conosco per via dell'impainto nel mio pub - mi è parso molto scettico sui benefici delle tracce HD... Non abbiamo approfondito quel giorno, ma comincio a pensare che se non si tratta di un concerto con una dinamica immensa, e soprattutto, se non si dispone di un impianto FENOMENALE, allora non servono a granché questi FLAC a 24 bit... Però un momento, la disponibilità di tracce in questo formato, potrebbe essere di per sé indice dell'uso di un'eccellente componentistica di registrazione, e quindi con risultati apprezzabili pienamente a 44.1/16...
 
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Comunque con xrecode II è andato tutto bene ma pare migliore il 96/24 nativo del 44.1/16 convertito.

Occorrerebbe poter fare una prova al buio con la stessa registrazione fornita sia in HD (nativo, ovviamente) che in formato 44.1/16.

Comunque, è proprio la malattia e l'attaccamento per le sfumature a livelli estremi che fa acquistare impianti da svariate decine di migliaia di euro e nulla importa se un file in HD costa un po' di più od occupa tanto spazio sull'hard disk.

Purtroppo non sempre le tracce in formati HD sono tratte da registrazioni già di per sé ottime.
 
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Magari si spendono svariate decine di migliaia di euro per sfumature di dubbio (o almeno opinabile) miglioramento, mentre si sorvola su problemi ben più grossolani ;)
 
Sono pienamente d'accordo.
Io stesso, avendo 45 anni passati, non odo frequenze maggiori di 14.5 kHz o poco più e sono qui a pensare di percepire differenze e sfumature tra files a 96/24 e 44.1/16.
A volte lo stesso brano sentito in condizioni soggettive diverse (stato d'animo, stanchezza, ecc.) ma con lo stesso impianto e nello stesso ambiente dà sensazioni completamente diverse.
E' proprio su questi fenomeni "parapsicologici" e sulle suggestioni che è basato tutto un mercato strano alimentato anche da chi, cambiando i cavi d'alimentazione (e spendendoci anche un sacco di soldi), è convinto di aver compensato la risposta dell'ambiente:rotfl:
 
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