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Morto ispettore di polizia. Stop al calcio

Streethawk ha detto:
per queste persone che fanno di uno sport uno sfogo.
Kaljeppo ha detto:
in questi casi il calcio c'entra poco, ovvero, è solo un pretesto per questi animali per sfogare i loro istinti primordiali.
MDL ha detto:
e' l'intero sistema che implica queste situazioni drammatiche.
In fondo queste circostanze mi hanno sempre tenuto lontano dal calcio che potrei anche amare se le cose finzionassero in maniera civile
BARXO ha detto:
Chiaro che in questo caso parliamo di persone con evidenti segnali di disagio verso la vita in senso assoluto (se senti il bisogno di tirare bombe verso altri non sei perfettamente a posto....)
Nicot ha detto:
Perchè?
C'è gente che non aspetta altro di andare allo stadio la Domenica per
scontrarsi con la Polizia.
Si organizzano la settimana per questo.
Lo sanno tutti nell'ambiente.
Nordata ha detto:
Ovvero "ma la colpa è della società (quella vera non quelle calcistiche", "non devono essere puniti, ma aiutati ad uscire dal degrado", "ma in carcere c'è sovraffollamento per cui starebbero scomodi (vero, ma basta non mettersi nelle condizioni di finirci)".

Chi va allo stadio con mazze, razzi, bombe, partecipa a scene doi guerriglia urbana e simili non ha alcuna scusante, è un comune delinquente e come tale va trattato.
DMD ha detto:
Putroppo quei pochi, (spero) delinquenti e non tifosi sono animali da stadio e vanno banditi a tutti i costi
alex ha detto:
A mio parere, purtroppo, il problema non è il calcio, ma sta in coloro che sfruttano tale sport per dar sfogo alla loro imbecillità! Questi essere privi di ogni cognizione logica, hanno rimesso in un pallone la loro unica ragione di vita, l’unico scopo, (magari hanno le bollette del gas che scadono il giorno dopo) ed inquinano lo sport con gesti orribili. Se non fosse stato il calcio, la loro scusa, certamente sarebbe stata qualche altra cosa, religione, politica, ideologie, ecc, l’importante è creare caos. La causa è l’ignoranza
Ikari ha detto:
Non è esattamente una questione di istinti primordiali. Il calcio-catania, prima ancora dello stato italiano, è la società in cui si riconoscono tutti i giovani cresciuti con una cultura radicata in sicilia da tempo immemore: quella dell'onore. È con questi atti folli che gli ultras catanesi mantengono alto l'onore della propria comunità;

Tutto ciò non vi fa riflettere e capire dove stà il "nocciolo"
Ci sarà mai la soluzione per i limiti dell'intelletto di taluni soggetti che popolano questo pianeta ??
Educazione ????
ciao :cool:
 
Ultima modifica:
a leggere certi inteventi vengono i brividi.
per alcuni il problema sarebbe l'onore, la religione, l'amor di patria.
quindi eliminiamo i valori e risolviamo i problemi.
ma siete matti?
l'onore è un'altra cosa rispetto a picchiare un tifoso di una squastra diversa. la nostra religione non incita alla violenza.
finanche le bestie amano la propria tana.
piuttosto il problema è opposto. non si insegna più cosa sia veramente l'onore. non c'è più religione, la famiglia è quotidianamente attaccata.
se pioi la soluzione deve essere ritirare le forza di polizia e quindi arrendersi alla violenza siamo al delirio totale.
si ritiri il ministro che non è riuscito a tutelare l'ordine e si ristabilisca in italia un pò di legalità e di giustizia.
___[CUT]____
 
Ultima modifica da un moderatore:
___[CUT]___

Non entro nel discorso della "corrente" politica, dato che si tratta di un argomento qui considerato "out" da parecchio tempo.

A prescindere da questo, ti vorrei comunque far notare che il problema della violenza, della mancanza di ideali e tutto il resto che fai giustamente notare, non è presente da pochi mesi a questa parte ma da decenni... e in questi decenni abbiamo avuto governi di tutte le correnti politiche. Quindi non credo che la responsabilità sia da addossare ad una specifica fazione, ma forse a tutte, senza alcuna esclusione.

Non infognamoci quindi su discussioni che hanno poco a che vedere con il tema di questo 3D, dato che sembrerebbe un tentativo di strumentalizzazione piuttosto maldestro.
 
Ultima modifica da un moderatore:
@ IKARI: Ho molto apprezzato il tuo contributo da Catanese.
Molto illuminante sulla situazione della citta.
Grazie di essere intervenuto.
Ale
 
@ FuoriTempo

Non dire che non sapevi che nel forum le discussioni poltiche sono vietate.

Avevi già infranto tempo fa questa regola, con relative conseguenze, per cui ne eri benissimo al corrente.

Sei sospeso sino a chiarimento avvenuto direttamente con l'Amministratore del Forum.

Grazie e ciao.
 
elche99 ha detto:
I
Mi son sempre chiesto in base a quale principio la collettivita' debba assumersi
tutti gli oneri, anche quelli piu' folli come la morte di un poliziotto, per
consentire al carrozzone marcio del calcio di andare avanti: se diventa
impossibile andare allo stadio, peggio per loro (societa', calciatori ecc.),
trovino loro le soluzioni per rendere sicuri e praticabili gli stadi e loro adiacenze;
se non ci riescono chiudano baracca e burattini, non credo che per questo
diventeremo un paese peggiore.

Ti quoto al 100%!
Ci sono si e no qualche migliaio di buzzurri che ogni domenica costano milioni di euro tra spiegamento di polizia, danni agli arredi urbani, agli autobus, alle stazioni, ai treni,agli autogrill, sono pochi, si sa chi sono e dove trovarli. La soluzione sarebbe semplice:ogni settimana le società di calcio preventivano quanti poliziotti servono per mantenere l'ordine dentro e fuori dallo stadio e PAGANO di tasca loro- punto! E se scoppiano disordini,altro che "non puoi andare allo stadio per 3 mesi", vi dico io cosa succede in altri paesi se aggredisci un poliziotto! Cosi' vedrete che la smettono di coccolare questi quattro trogloditi, che tra l'altro già ora per le società sono spesso un passivo, perchè è gia tanto se pagano il biglietto per entrare in curva; senza contare tutta la gente che non va allo stadio proprio per la presenza di questi idioti. Per l'ennesima volta ci è scappato il morto, la mia rabbia è davvero enorme e crescerà ancora se questa non sarà almeno (sic:mad: ) l'occasione per voltare pagina, sono pessimista perchè servirebbero misure impopolari, del resto non mi risulta che il calcio sia uno dei diritti inalienabili dell'uomo, se la gente non si adegua chiudiamo la baracca e buonanotte, ma qui so che sono già nel regno della fantasia. Un paio di domeniche fermi, qualche editoriale pieno di sdegno, qualche manciata di minuti di raccoglimento e tutto come prima.A chi poi porterà il solito argomento (vero per carità) dell'importanza economica del calcio, faccio presente che questi signori hanno spesso goduto di trattamenti privilegiati (parlo delle società), e che una qualsiasi attività economica ha dei limiti e delle responsabilità, il calcio produce questi "rifiuti tossici" e il calcio se li smaltisce, semplice, non che i profitti vanno ai bancarottieri del calcio e i costi alla collettività, sono degli imprenditori? Benissimo, e allora si fanno carico di TUTTO il "moindo calcio" immondizia umana compresa.
 
Scusate, ma l'argomento tira in ballo un concetto estremamente più ampio. In questo momemto, come da decenni a questa parte, il calcio è forse l'unico "catalizzatore" umano in Italia, nel bene (sane chiacchierate tra amici e domeniche spensierate dietro la squadra del cuore) e, purtroppo, nel "male", vedi quello che succede ormai tutte le domeniche fortunatamente non con le stesse tragiche conseguenze.
Questo "catalizzatore", proprio come cartina al tornasole del tasso di "acidità" stagnante in alcune persone, fa emergere il forte disagio sociale che da decenni stiamo vivendo, specie in certe zone della nostra penisola.
Pensiamoci bene: se ne parliamo tra amici di lavoro, proprio perchè lavoriamo e abbiamo dato una certa scala di valori alla nostra vita, ci scherziamo, ci sfottiamo, ci si accalora anche ma finisce lì -punto- e alle 10 tutti insieme a prendere il caffè.
Fate lo stesso discorso tra persone da 14 anni, che non vedono prospettive per il loro futuro, a 40 anni che di lavoro o prospettive future sicure non ne hanno mai avute (scarsa richiesta di lavoro in alcune zone , precariati usati a vantaggio del datore di lavoro, costo delle case "inavvicinabile" dove portare la propria famiglia, vicinanza con forme di delinquenza più o meno organizzate - ragazzi a volte vivere una vita il più possibilmente onesta e vedere il tuo vicino di casa che spaccia e gira in porsche da una vita,fa veramente rodere il ....) e di fronte ad un solo pretesto cosa ottieni: violenza, l'espressione più becera e esecrabile, ma tant'è.
Questo non giustifica la violenza, ma parlavo per le soluzioni.
Tolto il calcio, si troverà qualcos'altro ove aggregarsi, contateci.
Ogni periodo ha sempre avuto un catalizzatore sociale.
Ecco perchè tutte le varie leggi, proposte etc. hanno sortito effetto vano. Si colpiscono le conseguenze, non le cause.
Occorre ridare fiducia nei valori sociali, cosa che purtoppo spesso (anzi diciamo sempre) i media calpestano irrimediabilmente ogni giorno.
Nei telegiornali, ove vediamo sangue rappreso sui muri delle case da Bagdad al casolare del vicentino. Si parla di teste sfondate a martellate almeno 2 volte a settimana e se ne parla negli approfondimenti, nelle interviste etc. e alla fine che se ne conclude? la violenza esiste e ormai la fanno tutti, pochi giorni di galera e via, tutti presi da raptus momentaneo.
Poi scusate ma una riflessione: quasi ogni giorno, purtroppo, muoiono persone sul lavoro (e tutti spesso in modo veramente disumano).
Perchè il TiGiCinque ha aperto una colletta solo per l'avvenimento di ieri?
Forse che un muratore morto schiacciato sotto un muro crollato abbia sofferto meno o non lasci la famiglia?
Ah già, non è morto vicino uno stadio...di calcio! Quindi, non spettacolarizzabile e spendibile in termine di immagine, lasciatemi dire.... Usare una morte per farsi belli è .......lasciamo stare.
Saluti.
 
Ultima modifica:
Se i motivi sono i soliti "mali sociali" e simili, vorrebbe dire che tali mali affliggono solo l'Italia (tra le nazioni civilizzate).

In Inghilterra esisteva un fenomeno simili, ben noto, ma mi sembra che sia stato risolto abbastanza bene, visto che negli stadi inglesi non esiste neanche la recinzione (pensate qui da noi cosa capiterebbe), eppure non credo che lo stile di vita inglese sia cambiato e che abbiano risolto tutti i loro problemi sociali e credo ne abbiano anche loro.

In Francia ? Mi sembra uguale, in Germania, ecc. ecc.

In altri Stati esistono altri sport seguitissimi, anche abbastanza violenti, tipo l'Hockey su ghiaccio, ma non mi sembra che in Canada vi siano scene periodiche di guerriglia urbana.

In U.S.A. il football muove interessi e capitali ben più superiori a quelli del calcio nostrano ed è seguitissimo eppure nella finale NFL ci sono decine di migliaia di personbe sedute fianco a fianco, tifosi avversari che guardano, si divertono, urlano, mangiano e bevono, ma non ho mai letto di tafferugli all'interno dello stadio attorno, idem per il basket; magari due si scazzottano, ma una tantum, è un fatto isolato.

Non credo che negli States abbiano risolto tutti i problemi sociali.

Sicuramente anche in tutti questi Paesi capiterà qualche incidente ogni tanto, ma è un fatto locale, magari per cause ben precise, non è un fatto endemico come qui da noi.

Poi non è vero che tutta quelle bande di delinquenti siano solo composte da poveri disoccupati, la maggior parte ha un regolare lavoro, per lo più anche una normale famiglia, non sono solo sbandati o frustrati, reietti della società dei consumi che li ha rifiutati, no, ripeto, sono solo dei delinquenti e, per lo più, anche vigliacchi, in quanto commettono queste cose in gruppo, spalleggiandosi l'uno con l'altro e facendosi forza del numero.

E' un pensiero strettamente personale e, probabilmente, sbagliato, ma non trovo giusto il voler ogni volta ribaltare le responsabilità da chi le commette sistematicamente a tutti gli altri che invece non le commettono (la "Società") e che magari hanno anche loro i dei problemi esistenziali, ma non per questo sfasciano vetrine, incendiano macchine o uccidono.

Ciao
 
Nell'antichità esistevano "gare" in luoghi (simili agli stadi) che portavano alla morte cruenta...
Non credo che nessuna persona che si possa definire "civile" scaglierebbe un masso o una bomba carta verso un'altra persona...
Purtroppo la violenza è radicata ovunque ed è correlata all'ignoranza, alla mancanza di dignità e di valori...
Non sapete quanto dispiace vedere che non si avanza nemmeno nei secoli con determinate consapevolezze, ma lassismo, degrado, droghe, malaffari, morti cruente e guerre dilagano nel mondo...
:rolleyes:
C.
 
Francia, Germania e Inghilterra hanno risolto?
Allora come mai quando ci sono partite internazionali partono stuoli di poliziotti locali per tenere sotto controllo i vari hooligans etc.?
Se poi in terra locale utilizzano leggi speciali e le applicano, tengono sì a bada i loro tifosi che però non mi sembrano degli angioletti quando vengono in giro per il mondo.
Ah poi, se le "banlieu" di Parigi era una carnevalata tra ragazzacci, avevo capito male.
Era (anzi è) un problema di malcontento sociale o no?
Ma forse tendiamo a non considerarle visto che se le facevano sotto casa piuttosto che vicino allo stadio...perchè lo stadio di Catania è fuori città?
E in ogni caso, molto probabilmente, il nostro caso in inghilterra neanche lo trasmetteranno; occorerebbe guardarsi ogni domenica tutti i telegiornali europei per sapere cosa veramente succede.
A chiacchiere tutti siamo bravi, come il ministro ingelese che ieri ha detto:"oh yes, the problem we are resolved......"...anche perchè da loro c'è la legge che si applica l'ergastolo per un poliziotto ucciso e condoni non mi sembra ne facciano, almeno non molti.
In ogni caso dire padri di famiglia, non significa "persone economicamente o socialmente a posto".....
E comunque, praticamente tutti i casi di violenza con risultati eclatanti, vi sono sempre da una certa zona della penisola in giù o comunque ove vi siano "quelle" squadre con "quei" tifosi.
Certo, i problemi sono tanti e la violenza non è mai giustificabile, tantomeno era mia intenzione.
Ma ricondurre il tutto solo "al tifoso" o al "calcio" è davvero riduttivo e non risolverà il problema.
Almeno io la penso così.
Se vi fossero meno "focolai" di malcontento sociale, forse ieri i teppisti sarebbero stati un manipolo di "veri" facinorosi e il problema non sarebbe occorso.
Le squadre di calcio incitano alla violenza? bah, non mi sembra.
Fanno esattamente quello che dovrebbero fare: prendono giocatori, li fanno giocare e fanno girare soldi. Cosa c'è da colpevolizzare?
I soldi portano violenza? a maranello non mi sembra che quando perde un pilota delle rosse buttino bottiglie addosso ai poliziotti.
Quindi questa colpa di chi è? solo di pochi imbecilli che non hanno niente da fare?...e perchè non hanno niente da fare o da temere? ce lo siamo chiesti?
Certo non apettiamoci che qualcuno in alto venga a dircelo che effettivamente ci sono problemi "sociali" di legalità e giustizia da risolvere, e che vi è una polveriera continuamente da disinnescare nel meridion dovuta a istruzione più o meno volutamente mancante, disoccupazione record, criminalità imperversante etc., perchè qualcuno potrebbe dirgli: e tu cosa ci stai lì a fare??????
Allora dobbiamo trovare il capro espiatorio: detto fatto! La colpa è del calcio e del mondo che lo circonda!
Ma dai!!!!
ciao
 
Ultima modifica:
[
criobit ha detto:
Ah poi, se le "banlieu" di Parigi era una carnevalata tra ragazzacci, avevo capito male.
Era (anzi è) un problema di malcontento sociale o no?
OT
Certo che si, vista l'ampiezza e la gravità degli scontri, ed era evidente proprio perchè li non avevano bisogno della "scusa" del calcio.
criobit ha detto:
In ogni caso dire padri di famiglia, non significa "persone economicamente o socialmente a posto".....

D'accordo anche qui, ma se voglio protestare contro la disoccupazione, non serve che lo faccio guarda caso la domenica magari perchè la mia squadra ha perso.Ti faccio l'esempio di Napoli dove spesso i disoccupati organizzati hanno inscenato manifestazioni anche abbastanza violente, senza la scusa del calcio.
criobit ha detto:
E comunque, praticamente tutti i casi di violenza con risultati eclatanti, vi sono sempre da una certa zona della penisola in giù o comunque ove vi siano "quelle" squadre con "quei" tifosi.
Certo come no, infatti il ragazzo accoltellato a Genova un po' di anni fa, il motorino che piomba dalle gradinate di San Siro, erano al sud....Senza contare che al nord ci sono diverse tifoserie tristemente note alle forze dell'ordine e a chiunque abbia avuto la sfortuna di incontrarli....
criobit ha detto:
Ma ricondurre il tutto solo "al tifoso" o al "calcio" è davvero riduttivo e non risolverà il problema.
Si però finchè certe cose succedono legate al calcio è più che legittimo; non mi pare che si tiri in ballo il calcio quando si parla di camorra o di estremismo politico.
criobit ha detto:
dovuta a istruzione più o meno volutamente mancante,
Qui meglio se mi mordo la lingua (o la mano:D )
criobit ha detto:
Allora dobbiamo trovare il capro espiatorio: detto fatto! La colpa è del calcio e del mondo che lo circonda!
Ma dai!!!!
ciao
Secondo me la tua ultima affermazione vale solo se nella tua ottica, mi spiego: sei tu che vuoi ricollegare il problema degli stadi a problemi generali, io non mi sogno neppure di incolpare il calcio per mali generici della società; dico solo che se alcuni comportamenti guarda caso sono più frequenti tra queste frange di tifosi che si picchiano con altri tifosi e con la polizia in occasione delle partite di calcio, io metterei da parte le spiegazioni sociologiche e darei un po' di regole ad un settore che mi pare molto refrattario ad accettarle.
P.S. A me il calcio come sport piace parecchio
Ciao:)
 
Ultima modifica:
Sto leggendo le idee che man mano si fanno avanti e, in effetti, devo ammettere che alcune mie affermazioni possono essere, in parte, riviste e ragionarci sù.
D'altronde, lo scambio di opinioni serve e molto.
Mi permetto solo un'ultima considerazione, anch'essa di visione personale: l'altro ieri la tifoseria avversaria è stato solo un pretesto, perchè poi se la sono presa solo e comunque con la Poliz. Da sempre, dai movimenti dei lavoratori degli anni sessanta a oggi, cosa rappresentano le forze dell'ordine agli occhi di questi delinquenti?
Forse le istituz..ni?
Saluti a tutti.
 
Ultima modifica:
criobit ha detto:
Questo "catalizzatore", proprio come cartina al tornasole
Fate lo stesso discorso tra persone da 14 anni, che non vedono prospettive per il loro futuro, a 40 anni che di lavoro o prospettive future sicure non ne hanno mai avute ......

A mio avviso questa predica non regge si è visto chiaramente che a far guerriglia erano minorenni di ottima famiglia (Vedi Giubbotto D & G... potrebbe anche essere il figlio di un brillante avvocato)... La cruda realtà è che Ignoranza e violenza oggigiorno non hanno più un contesto sociale univoco di provenienza.

criobit ha detto:
Poi scusate ma una riflessione: quasi ogni giorno, purtroppo, muoiono persone sul lavoro (e tutti spesso in modo veramente disumano).
Perchè il TiGiCinque ha aperto una colletta solo per l'avvenimento di ieri?
Forse che un muratore morto schiacciato sotto un muro crollato abbia sofferto meno o non lasci la famiglia?
Ah già, non è morto vicino uno stadio...di calcio! Quindi, non spettacolarizzabile e spendibile in termine di immagine, lasciatemi dire.... Usare una morte per farsi belli è .......lasciamo stare.
Saluti.

Incidenti sul lavoro esisteranno sempre, è inevitavbile, come incidenti stradali e altro; ma stiamo parlando di morire per garantire lo svolgimento di una manifestazione ludica; sinceramente mi sembra un'altra cosa rispetto all'evento da te citato. Quel poliziotto non è morto nel fermare rapinatori armati, o per un inseguimento, ma per permettere lo svolgimento di un gioco, inutile nella vita di tutti i giorni... sinceramente è un prezzo troppo caro per poter permettere di fare a noi Italiani 4 chiacchere al bar vicino casa.
 
Sentite, dico una cosa e poi non parlo più.
Hanno detto poco fa che in Inghilterra, i tifosi di calcio che fanno atti vandalici, inneggiano razzismo etc., li prendono, li portano davanti a un giudice, vengono condannati "seduta stante" e si fanno tutta la galera assegnatigli. E le famiglie tornano allo stadio.
C'è qualcuno che, al momento, si sentirebbe di affermare che adotteranno tale esempio anche danoi, e soprattutto, lo seguirebbero alla lettera?
E' o no un problema sociale il fatto che , come detto in un post precedente, queste persone non hanno nulla da "temere"?
Spero nel varo di misure effettivamente drastiche per tali persone, ma che soprattutto, cambi il modo all"italiana" di farle valere.
Per Gianluca G.: sul fatto che qualcuno potesse essere non proprio un bassofondista, possiamo parlarne, ma non lo identificherei con la felpa di D&G.: si trovano sui marciapiedi a 10 euro trattabili.
Per il secondo punto:...va bene. Allora, come proposto da molti, facciamo pagare la sicurezza alle squadre che si paghino i vigilantes.
Poi così, se qualcuno di loro ci rimette la pelle, non ci sentiamo così avviliti: in fondo, lo pagavano per quello.....
E chiudo lì.
Ciao a tutti. :)
 
Ultima modifica:
criobit ha detto:
Per Gianluca G.: sul fatto che qualcuno potesse essere non proprio un bassofondista, possiamo parlarne, ma non lo identificherei con la felpa di D&G.: si trovano sui marciapiedi a 10 euro trattabili.

Non era una felpa ma un giubbotto, molto più difficile da reperire su un marciapiede... le felpe e le magliette taroccate sono ovunque è molto più raro vedere giubbotti piumini e via dicendo...

criobit ha detto:
Per il secondo punto:...va bene. Allora, come proposto da molti, facciamo pagare la sicurezza alle squadre che si paghino i vigilantes.
Poi così, se qualcuno di loro ci rimette la pelle, non ci sentiamo così avviliti: in fondo, lo pagavano per quello.....
E chiudo lì.
Ciao a tutti. :)

Forse non ti è chiaro una cosa sono morte due persone nel giro di 2 settimane per uno sport e non per un incidente connesso al gioco, (un contrasto in un corner, un arresto cardiaco), ma uno per rissa in campo, l'altra per fermare la rissa fuori dallo stadio....
Sinceramente è un prezzo troppo caro per garantire lo svolgimento di un'inutile incontro di pallone.
Poco importa che siano poliziotti manager o vigilantes,
rischiare la vita per far giocare una partita è assurdo.
Sia che si tratti di poliziotti che di vigilantes sarebbe stata una morta assurda comunque. Poichè tale fenomeno rischia di ripetersi continuamente occorre pensare a come risolvere il problema alla radice. La morte dei vigilantes, al posto dei poliziotti, non mi pare una soluzione al problema!
Al momento si hanno due certezze:
- il calcio facilita l'assembramento di soggetti la cui indole violenta pone seri problemi di ordine pubblico. Tale evento non si verifica in altri sport;
- In Italia non è mai stato preso un reale provvedimento contro le tifoserie violente.

Bisogna partire da questi punti fermi per tornare a render gloria ad uno sport troppo spesso macchiato da incidenti che niente hanno a che vedere con la manifestazione sportiva.
 
Ultima modifica:
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm .........
Piccole considerazioni:
PRIMO - una volta la violenza era molto maggiore ricordo partite con 29-30 accoltellati, negli anni prima e dopo lo scudetto del verona ho visto (e partecipato) a cose che nemmeno Rutger Hauer al largo di Orione a visto;
SECONDO - ora parlano della morte di Spagnolo (Genova 10 anni fa circa) chi lo ha ammazzato ? si sa, tutta gente che non aveva problemi economici sta storia degli emarginati ecc. è una cazzata li in mezzo trovate di tutto poveretti e ricchissimi tutti insieme;
TERZO - il problema non è il calcio (non solo) il problema è che al giorno d'oggi il conto non lo paga più nessuno se al rientro a casa trovate un ladro (mettiamo alle 23.00) e riuscite a farlo arrestare occhio potreste ritrovarvelo in casa alle 10.00 del mattino dopo a finire il lavoro (SUCCESSO non scherzo);
QUARTO - in Italia mancano da svariati anni le regole, la certezza di regole precise e di punizioni certe è inutile dire come sento alziamo la pena da un massimo di 6 anni a un massimo di 10 bastano pene anche minori ma certe DEVI ANDARE DENTRO invece qui ti danno 10 e non sconti nulla MA QUESTO VALE PER TUTTO IL CALCIO E' IL MINORE DEI MALI IN QUESTO SENSO qui (Italia) ci sono persone che al mattino andando a prendere il giornale incontrano i propri sequestratori;
Siamo un paese dove si fa l'indulto e va be ma ma ..... lo si applica anche a chi si è macchiato di reati di sangue il tutto senza che salti la poltrona a nessuno ma caz.... ma :tapiro: ........ basta non ho parole.
Franne (un addetto ai lavori)
 
Vedo che, dalle ultime notizie, la famosa sospensione "a tempo indeterminato", sino a quando non si fossero stabilite regole certe, sarà in totale di due domeniche, come avevo amaramente previsto nel mio primo intervento, subito all'inizio.

Ora temo che anche l'altra mia previsione alla fin fine si avvererà (e dopo un mese solo la vedova ed i figli si ricorderanno del fatto). :(

Però sai quanti special e trasmissioni con ospiti vari si saranno potute fare. :rolleyes:

Ciao
 
Nordata tu sei ottimista: secondo me passerà MENO di un mese prima che la gente dimentichi. Quanto è passato dopo che è stato ucciso un dirigente di una squadra minore, prima che la gente dimenticasse? 3 giorni? una settimana?


Qui bisogna ricominciare tutto, dalle basi. Sospendere, multare, vietare sono solo dei palliativi: manca l'educazione al rispetto, che non si fa con una multa o la soppressione di un campionato.
Bisogna ricominciare dalle famiglie, e se non bastano le famiglie, dalle scuole. E' un pò un'utopia, me ne rendo conto, ma se nessuno inizia...
 
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