Monaco High-End 5-8 maggio 2016

Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XIII

Audio Prana e Tune Audio e trafomatic audio (più Claudio che fotografa)



MSB + ReQuest Audio Swiss + Wilson Audio

Altro parterre de roi: Wilson Audio Alexia con finali MSB, sorgente ReQuest Audio Swiss "The Beast" con meraviglioso display a colori e sempre di MSB, naturalmente, il "The Select DAC". Volume, anche qui, piuttosto basso. Ingiudicabile. Altro vero peccato.







NAGRA & Wilson Audio

Niente Cicognone, questa volta! Peccato, perché l'anno scorso la sua è stata la presentazione in inglese più interessante e articolata che abbiamo avuto modo di ascoltare.
Comunque qui si è ascoltato un tutto Nagra collegato alle solite Wilson Audio Alexia. Suono particolarmente chiaro e dettagliato, moderno, poco pieno... malgrado le Wilson Audio.



LEEDH

Una coppia di questi minuscoli oggettini ci ha molto attratto, perché producevano una enorme scena sonora... Sarà per via della loro "glass diaphragm technology"? Purtroppo il legame tra i satelliti e i sub non era perfetto, come immaginabile, ma l'insieme era decisamente godibile.



 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XIV

Trinnov

Un raffinatissimo processore che non ha bisogno di presentazioni nella sua ultima declinazione.



MSB

Presenta le sue unità di conversione da sogno...



Altra compatta unità a tromba!




GENELEC




ATOHM

Una rivelazione!

Qualcosa di strano c'era, ma noi vogliamo sempre pensar bene: siamo pur sempre in Germania e l'affaire Volkswagen è ormai alle spalle! ;)
Il suono di questo set era semplicemente fenomenale: vivido, dinamico, vitale, con presenza e profondità di emissione. Tutti si avvicinavano a due torrette laterali (scollegate) che sembravano sub e/o risuonatori, immaginandoli collegati, ma non lo erano; abbiamo pensato ad un collegamento wireless, ma il mobile non vibrava e non emetteva alcun suono. O hanno rivoluzionato le teorie della fisica o...
Comunque, il miglior "Cousin John" del bassista funky Marcus Miller e il miglior ascolto di sempre del solito disco test di batteria di Sheffield Lab (l'imperdibile "drum records"): certo, due brani che di gamma bassa ne hanno eccome! Resa come se gli strumenti fossero lì e generassero un suono dimensionalmente triplo rispetto alle dimensioni degli altoparlanti che li riproducevano!
In ogni caso congratulazioni, perché - sub attivati o no - all'ascolto l'impianto esibiva prestazioni che neanche con "millemila" euro...
Un set (comprese le elettroniche) assolutamente da tenere sott'occhio (in tutti i sensi!)! :D



 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XV

SEZIONE AUDIO VIDEO

CineMike
Premesso che il Monaco High End non prevedeva in passato l'audio video, a parte CineMike, partiamo dalla regina delle sale audio video dell'High-End, appunto quella di CineMike. Per anni, l'unica. Sempre suggestiva. Sicuramente una delle meglio realizzate. Questi bravi professionisti sono anche famosi moddatori di elettroniche.
In passato utilizzavano le elettroniche francesi Advance Acoustic (un pezzo è ancora presente, riprodotto in foto), ora le loro, che probabilmente (mi azzardo a dire: "probabilmente" senza aver alcun titolo per farlo) sono da loro solo customizzate. Altoparlanti Aurum di Quadral, videoproiettore JVC D-ILA DLA-X7000B, schermo Stewart Filmscreen. Fonti Denon modificato CineMike e Marantz. Pre Marantz.
Ogni anno rappresenta la mia tappa fissa, imperdibile.













La loro bella presentazione inizia con una clip con voce femminile. L'immagine del JVC mostra un certo qualche disallineamento tra le matrici: niente di trascendentale, ma piuttosto evidente a chi possiede un monochip.
Segue il solito Police Certifiable, con il pezzo in cui quel mostro di Stewart Copeland se la prende con campanellini, timpani e timpanone dal suono profondissimo: il già citato (e più volte rivisto) "Wrapped around your finger" in Dolby True HD a 96Khz; purtroppo il timpano grave era profondo, ma meno caldo e "vibrante" del solito. Alcune riprese da lontano sono apparse impastate, non definite, ma non certo per colpa del videoproiettore, piuttosto del software, sotto il lato video un po' carente in quel tipo di riprese...
Si passa al trailer in inglese su "La leggenda di Tarzan", montato in modo da sollecitare le corde dell'emotività. I 4 altoparlanti superiori iniziano a fare il loro dovere... Il Terminator schwarzeneggeriano è a questo punto d'obbligo e, infatti, viene riprodotto.
Ancora un Ender's Game in 4K UHD, poi i trailers di Star Wars Rogue One e Suicide Squad.
I decibel in sala, come sempre, sono tanti. L'impatto notevolissimo! Questa volta, forse, si avverte un minore equilibrio complessivo, non saprei dire perché...
Niente da dire, però: in ogni caso una gran bella sala... Anzi, se non ci fossero loro... Grazie!

Altra Sala audiovideo, credo con un set KEF.
Non ho appunti mentali sulla sala, purtroppo. Dovrebbe trattarsi di un set con altoparlanti Kef, ma potrei anche sbagliarmi.
I 4 altoparlanti di prammatica al soffitto erano lì pronti a riprodurre i nuovi formati, le scene con elicotteri (avete notato che ormai in ogni film ormai ce n'è almeno uno in volo, messo lì con le più varie motivazioni?), quelle di persone perse nel bel mezzo di "sonore" foreste tropicali e o coinvolte direttamente nel crollo di palazzi...

Prima è stato riprodotto l'Opera 26 n. 7 Finlandia, del compositore - appunto - finlandese Sibelius (consulenza gnagnesca).

Poi è stato riprodotto lo stesso Police Certifiable "Wrapped around your finger" in Dolby True HD a 96Khz di cui poco sopra, qui con un timpano grave davvero impressionante e i cimbali limpidi e cristallini... Le due diverse tonalità dei due timpani a basamento si distinguevano molto chiaramente. Davvero eccellente!

Comunque, sono stato troppo disattento per osare di precisare particolari di cui potrei poi pentirmi... Chiedo venia!



La sala Atmos e Auro 3D Storm Audio + Ascendo

Di questa sala si sa poco o nulla, a causa della profonda antipatia di coloro che la gestivano.
Contrariamente ad ogni legge del marketing, come preoccupati che qualcuno potesse rubare loro chissà quale segreto aziendale, il presentatore dell'impianto (dopo questa mia prima provvidenziale foto, in cui sullo schermo, per fortuna, appare il riepilogo del set) con tono teutonico-militaresco mi ha intimato di non scattare più nessun fotina: meno male che non aveva un fucile in braccio!
Anche se il fatto ha davvero dell'incredibile, vi assicuro che è vero! Avranno studiato ad Harvard nuove teorie sui principi di diffusione di marchi di aziende!



Comunque, per dovere di cronaca e per superiorità morale, una riga la scrivo anche su questa gente.

Videoproiettore Barco, video server Kaleidescape, schermo Screen Research, sala allestita da Storm Audio e Cia Ascendo.
4 sub frontali (visibili in foto), due sub alti (!), un sub posteriore.
Innanzi tutto hanno visualizzato una clip in Dolby Atmos. Poi una clip presa dalla serie Divergent, "Insurgent", dalla elevatissima qualità video.
Poi si è passati all'ormai consueto Mad Max, con la famosa voce profondissima qui resa particolarmente "onnidiffusa". Grazie all'HDR la sabbia appare rossissima.
Si è passati all'Auro 3D. Qui la "caratura" dei video è scesa inesorabilmente per via della minore diffusione del formato. Si è iniziato con un film cinese, poi un cartoon, ancora un coro giovanile. Appare qualche microscattosità di troppo, ma non si sa quanto imputabile al girato e quanto alla riproduzione del VPR con qualche forma di motion flow inserita. Si è proseguito con musica moderna live. Lo sweetspot è ridottissimo, tanto che in seconda fila gli altoparlanti posteriori prevalgono sempre o molto spesso sugli anteriori. La gamma bassa è apparsa molto potente e frenatissima. L'ultima clip è stata sicuramente quella con la migliore resa sonora, davvero molto convincente.
Se il prossimo anno cambiassero le regole di ingaggio potrei anche tornarci a dare un'occhiata! Ma mi infilerò prima un giubbetto antiproiettile e calzerò un caschetto protettivo... della Volkswagen!

Convitato di pietra delle sale audiovideo, questa clip di Nigel Stanford, "Cymatics", effettivamente particolarmente spettacolare: https://youtu.be/Q3oItpVa9fs
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XVI

Rosso Fiorentino Siena

Abbiamo incontrato personaggi di spicco, tra gli appassionati, che ci descrivevano la sala come imperdibile. Siamo arrivati al punto da ricevere indirettamente il messaggio da un autentico guru dell'alta fedeltà: "Se non vi piace quella sala, di hifi non capite un ..." (beep!).

Ma il nostro percorso mistico verso l'illuminazione esoterica è evidentemente ancora lungo, anzi decisamente lunghissimo: al punto della vita in cui sto potrebbe per me addirittura rivelarsi interminabile, in quanto ormai palesemente irraggiungibile.

Questa sala adottava una coppia di speakers di gran pregio, da 36.000€. Sicuramente suonavano bene, ma non siamo stati in grado di comprendere se lo facevano al punto da giustificarne il prezzo. Ci saremmo dovuti ripassare con calma, per riascoltare con la dovuta attenzione, ma non abbiamo avuto modo di farlo. (Forse non sarebbe stato nemmeno il caso di scriverne, per non riportare impressioni ricavate frettolosamente...). Magari qualcuno sarà anche contento di questo nostro atteggiamento superficiale e levantino, ottenendo con questo la definitiva conferma della nostra patente incompetenza... ;)

EDIT. Consiglio di approfondire le caratteristiche di questo prodotto sulla base di un esame professionale; segnalo quindi che questi speakers sono in prova nel numero 376, giugno 2016, di Audio Review.



Lansche Audio - Meitner - EMM Labs



McIntosh e Wilson Audio

In certi set mi piace McIntosh (soprattutto il corposo "Mc 1.2 Kw"!), in quasi tutti i set mi piace Wilson Audio, ma questa saletta non suonava bene. Sarà forse per il volume del tutto inadeguato, problema che ci ha attanagliato in moltissimi stand. L'ovvia considerazione è che siamo sicuramente passati nel momento sbagliato: stanti gli accordi tra standisti confinanti che prevedono un comprensibile alternarsi di volumi un po' sostenuti, il timing certamente non era centrato. Però quelli che Bebo Moroni definì "i belli occhioni blu" continuano ad ammaliare. Ci dovremo senz'altro ripassare!







 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XVII

D'Agostino Inc.

Di quest'uomo parlerei per ore. Autentico benefattore dell'umanità, indomito creatore di creature ben suonanti, re della prestazione in gamma bassa...

Mi ha un po' deluso quando ha creato i primi costosissimi prodotti della nuova D'Agostino Inc. (i Momentum) che - fatta salva la storia del rame usato a profusione e del disegno ad alta dissipazione - spesso non sembravano riuscire a far onore ai 300 watt RMS su 8 Ohm che dichiaravano, andando in crisi, e - per dirla tutta - tonicamente non sembravano nemmeno sue creazioni, per il suono rigido, imbalsamato, un po' da classe D. OK, venduta la Krell avrà firmato un accordo che prevedeva una differenziazione rispetto ai suoi incredibili precedenti progetti, ma la differenza era tanta, troppa...

Ho ripreso i colori, dopo tanta delusione, a Monaco, quando (dopo averlo visto in foto tante volte e dopo averlo potuto toccare senza poterlo ascoltare) ho potuto finalmente udire la voce del suo nuovo finalone Master Power. Le generose dimensioni allontanavano lo spettro di una classe D "contraffatta", ma il suono era tutto da vedersi.

Ebbene, andiamo subito al dunque: eccellente!
Le foto sono venute male in quanto scattate a tutto zoom, ma forse anche per l'emozione di ascolto.
Il gruppo di ascolto era in rigoroso silenzio, tutto concentrato a godersi quell'autentica meraviglia di set.
Come ho detto all'inizio, limiti personali "al momentum" invalicabili non mi hanno mai consentito di apprezzare particolarmente il suono Sonus Faber, ma questa coppia di Lilium inserita in questo set suonava in modo davvero eccellente. La tonalità generale, in effetti, era più simile ai recenti Momentum che ai gloriosi Krell (fattore forse negativo), ma questa volta c'era una notevolissima (inesauribile) riserva di potenza (fattore molto importante, per riuscire a pilotare altoparlanti dal contorto modulo di impendenza) e molta corrente. I finali erogano 300W su 8 Ohm, 600W su 4 Ohm, 1.200W su 2 Ohm (intanto mostrando un comportamento, come sempre, esemplare), ma ponticellati arrivano ad erogare un'incredibile prestazione: 1KW su 8 Ohm!!! Non è la classe D, insomma!
C'è poco altro da dire, qui.
Costi, immagino, come sempre direttamente correlati alle prestazioni esibite.















Nuova Foundation Series di Audio Research
Purtroppo non ho scattato foto, ma bella e, come al solito, ben suonante!
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XVIII

La delusione più grande: Burmester Reference Line + 500 Konzeptlautsprecher

Prima di tutto qualche foto per capire di cosa si tratta: il sistema merita due post!

Si tratta del più mastodontico impianto e sistema di altoparlanti mai visto in vita mia.

Come detto in apertura, una tonnellata di speakers! Per via dell'incredibile peso, gli speakers sono dotati di 6 solidissimi occhielli superiori e di altrettanti 6 occhielli posteriori per la movimentazione.

I woofers hanno due diversi posizionamenti. Quello corrente, con le fiancate allineate al corpo principale e l'emissione laterale, ed una più live, con il corpo girato e i coni rivolti all'ascoltatore.

Prima di fare qualsiasi altra considerazione, quindi, complimenti a Burmester per aver progettato e poi prodotto un altoparlante così innovativo e complesso. Un po' come i "concept" delle auto immagino che non sempre i progetti su carta vengano poi effettivamente realizzati. I complimenti sono più "sonori" in relazione al particolare momento economico. Non oso peraltro immaginare quanto sia costato solo "issarle" sin lì. Ma Dieter Burmester (deceduto circa un anno fa) non era nuovo a realizzazioni senza compromessi...

Preciso che siamo entrati nella sala per due distinti ascolti. Nel corso della prima dimostrazione abbiamo ascoltato alcuni brani interessanti, a volume medio. Nel corso della seconda, invece (in prossimità della chiusura della manifestazione), il volume era decisamente più elevato e con lui - come immaginabile - la pressione sonora complessiva.







Sopra. L'interno dei clamorosi finaloni mono 159, da 54.000€ cadauno.



Sopra. La spaventosa flessibilità di connessione, che consente di amplificare separatamente praticamente ogni singola sezione dello speaker.





Sopra. Notare anche i giganteschi occhielli di trasporto posteriori, dello stesso tipo dei sei superiori, per un totale di 12 occhielli complessivi per ogni speaker!

 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XIX





Claudio movimenta il blocco woofers e lo posiziona in modalità live, quella utilizzata nella seconda sessione di ascolto, con woofers rivolti direttamente verso l'ascoltatore.



Il costo complessivo dell'impianto non è determinabile. Infatti il listino riporta solo i circa 220.000€ necessari a portare a casa propria le elettroniche. Ma nasometricamente direi che il prezzo del pezzo unico delle "C500" sia almeno pari a quello del resto dell'impianto. "500".000 tondi tondi?
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La prima sessione "soft" inizia con la solita chitarra di Antonio Forcione nel suo Live Quartet incisa da Naim Audio. Segue un brano folk di Alison Krauss & Union Station "it doesn't a matter - so long so wrong". L'impianto, malgrado il gigantismo, emette una bella gamma bassa, loudnessosa (diciamo la verità: un po' artificiale, considerato il volume e lo affermo da amante inveterato e non pentito dei bassi) anche a volumi contenuti e questo ha oggettivamente dell'incredibile, anche se... la prestazione è un po' curiosa, non pulita... Do quindi intanto per scontato che l'ambiente di elezione di questi giganti non possa che essere dimensionalmente adeguato. Si continua con il classico "Hey hey" dell'ottimo unplugged di Eric Clapton rimasterizzato. (Siamo giunti alla terza "schitarrata".) Segue la voce maschile di Benjamin Clementine "Nemesis - at least for now". Giunti a questo punto appare chiaro che il suono non è all'altezza del prezzo. Il programma audio appare a tutti particolarmente deludente. Si prosegue con la poderosa musica elettronica di Boris Blank "The time tunnel - Electrified" a 24 bit e 88Khz. Una interessante (ma non certo esclusiva) peculiarità della installazione è di visualizzare su un ampio display "cosa" viene posto in play: la trovo una grande dimostrazione di civiltà verso chi ascolta. Usare segretezza per eliminare alla radice la possibilità di fare confronti (peraltro a distanza, quindi poco probanti) mi sembra davvero patetico. Come positiva conseguenza, tutti sono rimasti molto attenti al programma che veniva presentato e nessuno shazamma inutilmente in sala. Bravi!

Con una certa delusione termina quindi questa prima sessione di ascolto. La sala silenziosamente si svuota. Ma Claudio gnagno mi informa che a fine serata ci sarà la dimostrazione "grandiosa". Dunque programmiamo i nostri spostamenti per stare lì sul finire della giornata.

Quando torniamo lì, l'incipit è lo stesso brano con il quale avevamo terminato la volta scorsa. Si tratta ancora una volta della poderosa musica elettronica di Boris Blank "The time tunnel - Electrified" a 24 bit e 88Khz. Ad alcuni di noi sembra però che qualcosa non funzioni in gamma bassa. Ma si prosegue fin quasi alla fine del pezzo come se nulla fosse. L'impatto sonoro sembra notevolmente spostato a sinistra. Niente di grave, in effetti: il cinquantamilaeuroso finale di destra era stato lasciato... spento! :eek: Mormorio e sconcerto in sala. Si spera nel seguito. Si passa quindi al solito, già citato, Sheffield Lab di batteria. Suono decisamente potente e muscolare, ma risultava riprodotto decisamente meglio e con più vitalità e presenza dalle lillipuziane Atohm. :eek: Si prosegue dunque con Yello "Tied Up - Flag". Poi si passa al Phil Collins de "In the air Tonight - Face Value" (remastered 2016 96Khz 14 bit). Claudio si è ormai seccato per la deludente prestazione del set, non ama il genere del programma e a soli due metri di distanza mi fa cenno di non insistere (parlarsi è tecnicamente impossibile per via della pressione sonora). A gesti lo prego di attendere almeno il famoso, prorompente attacco di batteria. Ma al terzo minuto l'attacco arriva, l'impianto va sonoramente in clipping, la distorsione è elevatissima, i woofer sono in crisi totale, le medio alte "fuori di sé". Chi ha in mano il telecomando prosegue come niente fosse. Dopo un po' il tipo, allertato dalle facce perplesse e infastidite dei presenti in sala, si decide a diminuire il volume.

Io e Claudio abbandoniamo velocemente la sala. Forse non è solo il sistema ad avere problemi, ma la colpa del flop è ascrivibile anche a chi ne ha curato la dimostrazione. Dico un "forse" non proprio convinto. In ogni caso, senz'altro la delusione più grande della manifestazione. Dieter Burmester ne avrebbe davvero sofferto, se fosse stato ancora tra noi: dilettantismo allo sbaraglio! Quando un uomo da solo riesce a mandare in fumo la fatica di un grande team e a bruciare il prodotto di enormi investimenti! Davvero la persona giusta al posto giusto! Mah!
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XX

Siamo arrivati alla fine di questo microviaggio a 20 tappe sul Monaco High End. Per quanto mi riguarda, ho sempre maggiori dubbi e sempre meno certezze. L'unica certezza è che sono arrivato ad una età in cui l'ipocrisia del "va bene tutto" o del "va bene quel pezzo, perché quel marchio NON PUO' andar male" (o, peggio, declinato nella versione prosaica del "con quello che costa DEVE andar bene") deve essere abbandonata. L'ho fatto questa volta in modo quasi brutale, sperando però di non aver offeso alcun possessore di pezzi che per miei evidenti limiti non ho ancora avuto modo di apprezzare a pieno. Questo nostro mondo è popolato di audiofili in possesso di solide certezze; io invece ho poche idee e nemmeno tanto chiare. Però le espongo senza filtri e cercando di rendere chiari i concetti che mi piacerebbe trasmettere, assumendomi la responsabilità di farlo in prima persona.

Quando ho potuto ho riportato i brani che abbiamo ascoltato. Si tratta spesso di buone incisioni che aiutano a valutare l'effettiva qualità dei nostri impianti, mettendoli un po' alla sbarra. (Come AVMag Roman Panel, peraltro, stiamo iniziando una nuova selezione per un nuovo CD "trituraimpianti", il terzo. Chiunque di voi abbia idee su qualcosa di particolarmente valido, ce lo faccia sapere appena possibile.)

Qualche rammarico ce l'ho, però. Il primo e più grande è dovuto al fatto che Emidio non ci ha voluto tra i piedi alla presentazione delle Bower & Wilkins 800 D3: si sarebbe forse potuto sforzare un po' di più! Sarei entrato anche al guinzaglio, per vederle e, soprattutto, sentirle! :D

In secondo luogo trovo un vero peccato che all'High End sia molto difficile proporre la propria selezione ed ascoltarla nei vari set. Peccato, perché così la mostra sarebbe un po' più "customer oriented", per così dire...

(...) Mi è piaciuta anche la sala con i diffusori Egglestone Andra 3, i cui finali a a valvole pur messi a dura prova da alcuni brani non apparivan in difficoltà. (...)

Mi è dispiaciuto non essere riuscito a sentire i diffusori Egglestone Andra 3 che ci aveva consigliato Zio: li ascolteremo nel 2017! Le veneratissime Avalon, invece, non mi hanno mai entusiasmato: sempre felice, però, di cambiare idea, soprattutto per quanto concerne le Eidolon Diamond, oggetto di vera e propria venerazione, che sconfina nell'idolatria.

Nella zona padiglioni a piano terra vi erano numerosi stand veramente molto forniti di Cd e Vinili audiophile e rari, a prezzi però ahimè piuttosto elevati... faceva eccezione lo stand Naim al piano superiore, ove invece i Cd meno recenti erano in vendita alla modica cifra di 5 euro ("visto" il prezzo, ne ho presi 2 "al buio" ....ed ho fatto bene....oltre che ben registrati, anche molto belli)

Sempre a Zio consiglierei caldamente oltre ai fantastici CD Naim, da sempre cavallo di battaglia di Pierciccio/Pierfrancesco, le raccolte SACD Linn, alcune delle quali davvero imperdibili e infatti inserite nei nostri "trituraimpianti".

Ohe Fabio, immagino che tutti gli impianti siano collegati con il cavetto di serie o con al massimo un tnt alla presa elettrica

Al nostro Stefano Wallace (da poco entrato a far parte del nostro Panel, ma amico di vecchissima data) rispondo che ai cavi dovrà sempre pensare lui, perché io sono un po' allergico alla questione e comunque ancor più incompetente del solito per poterla affrontare con serietà. Anzi, a questo riguardo mi rammarico di non aver ascoltato, per la prima volta dopo tanti anni in cui quello stand era una tappa fissa, le Kharma che gli sono tanto care. Lo faremo senz'altro nel 2017 insieme!

(...) Posso chiedervi "la mia adorata" Klimo cosa esponesse e, soprattutto, se avesse allestito una sala di ascolto? L'anno prossimo non ve la scampate....mi farò trovare a Marienplatz......

Al caro Pierciccio chiedo venia. La Klimo non l'abbiamo trovata. Cercheremo meglio il prossimo anno, mi auguro però insieme a lui e con la sua "santa donna" al fianco!

Avrò peraltro tralasciato moltissime cose interessanti, ma il tempo è stato tiranno. Ad esempio le ciclopiche Silbatone/Western Electric, ospitate ogni anno in una grandissima sala, questa volta da noi visitata troppo rapidamente.
Ma per parlare di prodotti più aggiornati, le Wilson Audio (marchio in Italia considerato di nicchia, al punto che anni fa dicevi "Wilson" e ti rispondevano, "Ah sì: le Benesch"!) esposte un po' dappertutto e per lo più ben suonanti; nessuna però offriva la strabiliante performance che abbiamo udito due anni fa, in un set con Pass Labs, Meitner, EMM Labs, presentata da un simpatico tedesco/napoletano: il meglio che mi sia mai capitato di ascoltare (anche se su supporto anonimo, non originale, dunque teoricamente "dubbio"...).
Peraltro, questo mi porta a chiedermi se e quante di queste sale siano state davvero curate sotto il profilo del trattamento ambientale e/o della sinergia tra le varie componenti, slegando quanto esposto da logiche esclusivamente commerciali: purtroppo non sono stato in grado di darmi una risposta univoca, al riguardo.

Un'altra questione che ha afflitto gli ascolti è stata quella del volume di ascolto: quasi sempre troppo basso, per via dei problemi di vicinato, ma in un caso così alto da mandare in crisi il set!

Comunque questa è diventata forse la più importante mostra mondiale del settore. La Germania sembra non avvertire crisi, anche se gli italiani che lavorano lì da anni ci hanno riferito che "la pacchia è finita" e che hanno avvertito una contrazione degli stipendi a fronte di un costo della vita sempre elevato. Solo per fare un esempio, a fronte di quanto avviene in Italia, ne ho comprate solo 4, ma avrei potuto comprarne forse una ventina, di riviste di settore! Monaco è visibilmente densa di palazzi in costruzione o in ristrutturazione. Tornando dall'hotel all'aeroporto non ho potuto fare a meno di notare le centinaia di telecamere installate nell'autostrada, ogni 500 metri per parte (!!!): in Italia sarebbero bastate per un paio di metropoli, lì vengono installate praticamente nel nulla, semplicemente (immagino e spero ardentemente!) per scoraggiare l'uso della corsia di emergenza.
Grazie Monaco ed arrivederci al prossimo anno!

Saluti a casa!
fabio







 
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Bel report Fabio ma mi fischiano le orecchie! Chissà perché....
Quoto tutto in toto anche quello che non ha ancora scritto tanto siamo in sintonia totale!
Permettetemi un'ultima considerazione: teniamoci stretti questo Adslinkato che con tutte le cose che ha da fare trova il tempo per questi bei post! Grazie Fabio a nome di tutti!
 
OK. Ora tutto ha preso forma definitiva. Rimaneggiato tutto. Aggiunto foto. Spostato parti. Ho rispettato la consegna del terminare entro il weekend.
Grazie per la pazienza.
 
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Fabio,
report assolutamente "eccellente".
Ho trascorso una mezz'oretta "immerso nelle tue descrizioni", appiccicando, quasi, piu' volte, il naso al tablet quasi a volerlo "trapassare" per accomodarmi li' con voi ad ammirare ed ascoltare.
Hai "solleticato all'estremo" la mia curiosita'...l'anno prossimo saro' li' con voi.
Nel frattempo un sentito "grazie" per il tuo prezioso tempo dedicato alla "crescita" della nostra passione e dei nostri sogni......
Un unico "appunto": ma Gnagno/Claudio, con Photoshop, non potevi cancellarlo dalle panoramiche :D?.......
:ops:
 
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No non poteva perché è troppo grosso e supera le capacità della app!
Cmq non ti lamentare quando il prossimo anno quando ti sfotteremo perché (come sempre) no verrai dicendo "e ma potevate dirmelo...."
 
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