Monaco High-End 5-8 maggio 2016

Non ero a Monaco (non mi piace la birra :D) ma concordo in pieno con lo Zio per quanto riguarda le impressioni circa il Dolby Atmos, sentito in varie occasioni qui in patria nel corso di alcune demo, nulla da dire appunto sulle foglie fruscianti e sulla pioggia, aggiungerei anche gli elicotteri e gli aerei, ma modificare l'impianto per avere queste sensazioni in modo più corretto per ora mi sembra prematuro.
 
...in attesa del Report di ADS, aggiungo qualche flash sui supporti :eek:Bluray Atmos, Cd e Vinile :eek::

1) Bluray : esperienza a dir poco deludente nella sala Kef ove ho partecipato alla demo Atmos (mai ascoltato prima) con i previsti 4 diffusori a soffitto ...sarò stato sfortunato forse, ma dopo 15 minuti di spiegazioni, clip audio video di fo..........[CUT]

ehm Zio da te non me la aspettavo;):ban:
A Monaco non si va per vedere e sentire Home Teather! Altrimenti la avrebbero chiamata Muc Audio Video e non Muc Hi End .... :nonsifa::tapiro:
 
Pensa se fossi venuto anche io.......
Gnangno mi "avrebbe bastonato" :cry:.
Posso chiedervi "la mia adorata" :p Klimo cosa esponesse e,
soprattutto, se avesse allestito una sala di ascolto?
L'anno prossimo non ve la scampate :Perfido:....mi farò trovare a Marienplatz......
 
Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - I

Ovverosia: Il MOC di Monaco di Baviera in 20 mosse!




(Courtesy gnagno1947)

Si fa presto a dire "Mostra", come se fossero tutte uguali...
Questa non lo è. O, per meglio dire, nel panorama europeo questa è la più interessante, estesa e ben realizzata. Da sempre.
Mi riferisco all'appuntamento monachese di maggio, che anche quest'anno vede presenti ben tre esponenti dell'AVMag Roman Panel: Gianpiero/ZioMartinLoganHT, Claudio/gnagno1947 ed io.
Prima prendo un volo Lufthansa economico, preciso (sono tedeschi!) e confortevole. Poi ritiro una piccolissima auto noleggiata a Roma, online, per 4 giorni, all'impressionante prezzo complessivo di 76€ (siamo in Germania, ragazzi!).





Andando al MOC incontro l'Alliance Arena, che magari in qualcuno evocherà qualcosa...





Accedo alla manifestazione con il biglietto gratuito per tutta la durata della manifestazione, courtesy gnagno1947. Nell'atrio, Art Vinyl espone molta interessante "arte musicofila".





Mi soffermo un po' a guardare, ma poi "la fame" aumenta e mi fiondo dentro.

Nemmeno plano nella mostra che il Comandante Gnagno mi informa di aver già esplorato tutto: si è già fatto una completa e precisa mappa mentale della enorme manifestazione (richiamabile anche per coordinate geo, naturalmente) ed è quindi in grado di guidarmi ovunque. Io non mi meraviglio e faccio anzi finta di niente; beato lui: per lui è normale, tutto questo... :-)

Decidiamo lo stesso di rivedere, magari brevemente, ma con precisione chirurgica tutto o quasi tutto.
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - II

Dopo anni di visioni "mostrose" in Italia e all'estero ho capito che, come nel settore enologico, ci sono annate "sì" e annate "no". All'inizio questa, forse a causa di una certa flessione degli espositori e soprattutto del pubblico (anche se in un giorno e qualche ora di tempo avevano staccato ben 13.000 biglietti), mi era sembrata una annata no. Ma il tempo è galantuomo: nel tardo pomeriggio della domenica si era invece trasformata in un'ottima annata sì, con qualche conferma e qualche sorprendente scoperta.

Le conferme
La prima conferma è rappresentata dalle mie amatissime Wilson Audio, qui davvero "prezzemoline" e speakers d'eccezione di moltissimi sistemi, declinate nei modelli aggiornati di Sasha e Alexia.

La seconda conferma è rappresentata dagli speakers TAD, purtroppo - nella mia prima visita - non con il modello par excellence, le "Reference Evolution One" (da Nirvana) ma con uno nuovo, per così dire, più piccolo che però non ha affatto sfigurato, le Compact Evolution One e poi con le Reference Compact Evolution One (editio minor delle top di gamma). Sarà per la qualità dei progetti di Andrew Jones (ora passato a Elac, e si è notato!), sarà per la realizzazione di altissimo livello, sarà per la professionalità di "presentatori" dei programmi di ascolto ma di fatto passare lì qualche mezzora (con l'indispensabile tranquillità d'animo) apre nuovi orizzonti acustici e fa comprendere cosa voglia dire fare ascolti di qualità. Imperdibili!

Le scoperte
La prima scoperta è costituita dalle Focàl! Sì, proprio il celeberrimo marchio francese presente da anni a tutte le manifestazioni audio del mondo. Non sono mai impazzito, anche e soprattutto con le grandi, per quel suono (per così dire) soprattutto in gamma bassa. Da Di Prinzio qualche tempo fa e a questa mostra ho però ascoltato i modelli 2 e 3 della nuova serie "Sopra", che hanno costituito per me una autentica sorpresa: belle, tonicamente equilibrate, particolarmente piacevoli all'ascolto. Senz'altro da considerare positivamente.

In accoppiamento alle elettroniche D'Agostino Inc. per la prima volta ho potuto apprezzare anche le Sonus Faber, per la precisione il modello Lilium; si tratta di un notissimo o blasonatissimo marchio italiano che, per miei evidenti limiti personali, non ho mai amato particolarmente a causa della singolarissima resa in gamma bassa. Per mia ignoranza non so se si tratti ancora di un progetto di Franco Serblin, ma quel paio di altoparlanti aveva una pregiata ebanisteria, emetteva un eccellente suono e creava una spaventosa e dimensionalmente enorme immagine sonora. In quel set le SF suonavano divinamente, anche se in questa sede forse è meglio non quantificare il costo totale delle elettroniche, va... ;)

Fantastico mi è sembrato anche il nuovo prodotto del citato Andrew Jones, le nuove Elac Concentro con le "specchiose" elettroniche Burmester (altra sorpresa: queste notissime e blasonate elettroniche in questo set stavolta suonavano, eccome!): maestose ma pacate, equilibrate ma profonde, limpide ma non stridenti, grande scena. Congratulazioni!

L'impianto forse meno conosciuto e meglio suonante di tutti, per me e Claudio, è stato quello con elettroniche valvolari Triode, Junone + Audio Zen, per circa 70K complessivi. Suono pieno e profondo, medio acuto esteso ma non tagliente: davvero eccellente! Abbiamo passato lì una buona mezzora, alla faccia dei marchi blasonati e dei vari fanboysmi di maniera!

Altro bell'impianto (purtroppo costoso anche questo) quello di "Kawero!" e "Kondo", con elettroniche valvolari ex Audio Note (Japan). A basso volume aveva una resa meravigliosa, ma alzando un po' si irrigidiva non poco. Eccellente per ascolti rilassati.

Tralascio le solite meravigliose (per chi ama il genere) MBL e Martin Logan per passare a parlare di una autentica sorpresa: gli (a me sconosciuti) speakers Atohm. Non so se ci fosse un workaround del tipo di un sub nascosto da qualche parte, magari dietro al "paraventone" (mi auguro davvero di no), ma la dinamicità, la vividezza di quella roba ci ha davvero impressionato. La gente andava dietro all'installazione a cercare i sub, Claudio si è alzato per verificare che la coppia di sub posti ai lati non emettesse suoni o vibrazioni e non fosse collegata. Boh! Sarei portato a dire: troppo bello per essere vero. Ripasseremo il prossimo anno e approfondiremo la questione.

La delusione
La profonda delusione è rappresentata dal ciclopico sistema di speaker Konzept/Concept di Burmester, dal peso complessivo di 1ton. Sì, avete letto bene: una tonnellata, 500 kg. per speaker! Movimentazione difficilissima, costo elevatissimo, risonanze (immagino) azzerate per un suono complessivamente davvero deludente, malgrado i nuovi finaloni mono 159. Peccato!

Comunque tutto è andato molto bene. Nel corso delle giornate passate con i miei amici dell'AVMag Roman Panel ho incontrato prima K (di cui i più avvezzi alle discussioni di Oppo e Krell ricorderanno molto) e poi il patron di AVMag, Emidio Frattaroli, della cui compagnia abbiamo potuto godere in occasione della solita visita al sistema audiovideo di CineMike, causa (provvidenziale? Fantomatica? :rolleyes:) chiamata in sala stampa.

Esaurita una prima succinta panoramica generale, passiamo a pubblicare qualche immagine.
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - III

Kondo-Kawero!-Audio Note Japan

Iniziamo da una buona sala, quella che Claudio ci ha tenuto a farmi sentire per prima: Kawero!/Kondo/Audio Note (Japan). Tralascio l'interessantissima storia del marchio Kondo e del suo presunto clone europeo, per la quale rimando ad un approfondimento personale.



Parliamo invece del set.







La naturalezza valvolare si sente tutta. La sofisticazione del progetto, la cura nella insonorizzazione della sala e il costo di acquisto fanno comprendere a chiunque che non si tratta del solito esperimento improvvisato. E' materiale "che viene da lontano" e di improvvisazione ce n'è ben poca, qui.

Come detto in apertura, purtroppo il "limite" (se tale può considerarsi, tenendo presente che sempre più mi convinco che i finali a bassa/media potenza suonino decisamente meglio di quelli con potenza da urlo, quasi sempre sguaiati e/o scomposti) sono i watt complessivi, che Claudio fissa a circa 35W. In effetti, ogni volta che i brani contengono qualcosa di più "movimentato" gli addetti si affrettano a diminuire il volume, perché l'impianto entra in crisi.

Gran bel set, ma non per tutti.

MBL

Questa grande sala ogni anno costituisce una autentica certezza.
Gli amanti del suono onnidirezionale troveranno qui pane per i loro denti.
Impianto eccezionalmente ben suonante e di prezzo "adeguato". Gli speakers sono quelli della linea top Reference, il modello qui raffigurato è quello di punta, il "Radialstrahler 101 X-treme", presente ogni anno. :eek:
Si tratta senz'altro di una sala cui almeno una volta nella vita vale la pena di dedicare una mezzoretta. Il set richiede spazi e "forme" di stanza adeguate, oltre ad un portafoglio adeguatamente dimensionato.
Quest'anno avevo tralasciato di sommare i prezzi dei singoli pezzi del set teutonicamente riportati su cartellini ben visibili sotto ogni singolo componente, ma per fortuna ZioMartinLoganHT mi è venuto in aiuto in un suo precedente post:

A tal proposito peccato x la demo MBL dello straordinario impianto Top (con i diffusori top da 202 mila euri, che sommati ai 4 mono da 40mila al pre ed al lettore e dac, penso sfiori i 502.000€)

In ogni caso (ripeto, nel loro genere), un suono gigantesco, meraviglioso ed assolutamente inarrivabile. Non mancate di ascoltarle, se avete l'occasione di poterlo fare!

 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - IV

Wilson Audio, Iupsilon e Finite Elemente



Questa è la prima sala in cui incontriamo le americane Wilson Audio, accoppiate ai grandi finaloni greci della Iupsilon e agli accessori e rack tedeschi Finite Elemente. Ci vengono proposti alcuni brani tratti dal ben registrato Live Quartet di Antonio Forcione (Naim Audio), che tanto ama il nostro Pierciccio/Pierfrancesco dell'AVMag Roman Panel. ;)



SOTTO: Phono Acustica, Wadax e ancora Wilson Audio







SOPRA: Cessaro Horn Acoustics e Tw-Acustic
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - V

Martin Loganeide Masterpiece series :D

Della serie top masterpiece il gigantesco modello Neolith, già in catalogo: spazialità senza fine, chitarre e voce da brivido! Elettroniche Constellation. La meravigliosa voce di My Funny Valentine che tirano fuori questi bestioni inizialmente fa letteralmente sobbalzare l'uditorio, poi lo ammalia, incantandolo. Come nel caso di MBL, non per tutti. Ma identicamente a loro, si tratta di un set che almeno una volta nella vita va ascoltato, per decidere il da farsi...



Sotto, in un'altra sala incontriamo il nuovo modello Renaìssance ESL15A: qui finalmente compare una gamma bassa veloce e dinamica, forse un po' secca ma con una tonalità complessiva adeguata a non creare fastidi nella cruciale area delle frequenze di incrocio tra i woofers, dinamici e amplificati, e i pannelli, amplificati esternamente grazie con una coppia di meravigliosi, stato solido Pass Labs mono in classe A, che indubbiamente ammorbidiscono le asprezze. Ogni speaker è dotato di doppi woofers in alluminio (forse è proprio lui, l'imputato!) da 12', di doppi finali (presumibilmente in classe D) della potenza di 500W cadauno, di correzione in gamma bassa ARC Anthem mediante sonda microfonica.
In sala è stata riprodotta "Christine", di Christine and the queens e (dopo le altrettanto mastodontiche CLX che si appoggiavano a due torri di subwoofers udite a Roma anni fa) per la seconda volta ho sentito le ML cavarsela dinamicamente bene con programmi musicali complessi: non so perché, ma in queste sale troppo spesso si ascoltano voci sole, chitarrine e arpe celtiche (se ne esistono)! ;)
Rispetto al passato è stato enormemente migliorato il legame tra la gamma bassa e il pannello!






 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - VI

TAD, la sala del Nirvana

Come detto, da sempre al top. Possono piacere o no, possono essere considerate costose o "adeguate", se ne può elitariamente schifare la provenienza "Pioneer", ma nessun vero audiofilo avrà il coraggio di dirvi che non suonano!
Ho ascoltato prima le nuove Compact Evolution One e poi le Compact Reference One. Sono altoparlanti definitivi: si acquistano e si (trat)tengono!
Se vi capitasse di imbattervi in una coppia di questi autentici splendori, sedetevi, rilassatevi, attendete di ripristinare il normale ritmo cardiaco e godetevi (almeno) una mezzora da sogno! Ah, non chiedete il listino prezzi! :D











SVS

Un sub che si illustra da sé. SVS non sarà il massimo della musicalità, ma certamente è assolutamente perfetto per l'uso in home theater! Bello, imponente, ben costruito. Ma SVS non ha certo bisogno di essere presentata!


 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - VII

L'impianto valvolare da sogno Junone Triode Acoustic Zen















Di tutto questo c'è poco da dire.
Vicino ad un suono perfetto, per l'idea che io e Claudio abbiamo dell'aggettivo.
Purtroppo abbiamo potuto rimanere in quel cocoon solo una ventina di minuti, ma ci avremmo passato il pomeriggio.
Riproduzione tonicamente equilibrata, scena adeguata al programma della fonte, notevole dispersione orizzontale, massima naturalezza.
L'unico, solito, problema è il costo complessivo di circa 70K, ma abbiamo visto e udito set dal costo notevolmente maggiore e dalla resa notevolissimamente inferiore. Gli speakers costano circa 18.000€: bravo Robert Lee!
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - VIII

FOCAL serie SOPRA

Una delle nuove meraviglie della serie Focàl. Le Sopra, qui declinate nel modello N3. Come detto nel prologo, una delle sorprese della mostra. Finalmente un suono coerente, non aspro, con profondità di emissione. Da ascoltare!







Spinte dall'ormai tradizionale, solido e immensamente dinamico set di elettroniche NAIM!



DAUDIO + MERGING

MERGING
Tra le elettroniche, un convertitore DSD Merging "MERGING+NADAC", casa che ha fatto nascere il SACD, tratta i nuovi formati DSD ed è presente con macchine professionali in molte sale di incisione. In Italia è distribuito da Igor Fiorini della romana VD Music. Un addetto presente in sala, riconosciutici "esteticamente" come italiani ci ha illustrato le meravigliose capacità di questa macchina svizzera, il cui costo non è però esattamente alla nostra portata. Da riascoltare e valorizzare con calma.



Ah, rivelo un segreto. E' possibile scaricare loro brani originali (di qualità notevolissima) alla seguente url: nativedsd.com/munich

DAUDIO
Componentistica del tweeter Mundorf, mid e doppio woofer sovrapposto e autoamplificato.



 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - IX

SAE
Bello questo finale, di un marchio che mi evoca tanti ricordi!



La Boite
Tavolo di lavoro per audiofili o figli di ricchi audiofili



Velodyne 1812
Un subwoofer servocontrollato con due driver, un 12' per le frequenze ultrabasse "alte" ed un 18' per le frequenze ultrabasse "basse", che solo nel sonno mi sarei potuto immaginare di poter vedere (non ascoltare, purtroppo).





Sub senza paragoni per progetto, footprint, peso, prestazioni e costo, non so ancora in che ordine...
P.S. Curiosamente, pur facendo parte della serie top DD, noto che non è stato aggiornato alla versione plus, "+"! Quando uscirà, magari ci farò un pensierino... :eek::D
 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - X

ELAC

Un'altra sala da sogno. Quella con le nuove Elac, progettate da quel genio transfugo di Andrew Jones di TAD!
C'è poco da dire: un riferimento. Suono molto naturale e non enfatizzato; scena enorme e molto estesa verticalmente. Ad un certo punto è stato riprodotto un duetto basso-batteria che ha sconvolto tutti per dinamica, coerenza, impatto perché al contempo (questo è incredibile) riusciva a sfoggiare una davvero inusuale naturalezza (lo dico da batterista a riposo!). Anche qui spiace constatare che per suonare in questo modo le leggi della fisica impongano dimensioni molto generose e quelle del marketing costi elevati, anche se non proibitivi in assoluto (o, per meglio dire, "non per tutti")...
Ehm, non chiedetevi se ci sono woofers. Sì ce ne sono, piuttosto "generosi", ai lati e si sentono: 4 woofers per speaker in configurazione push-pull. Il tweeter frontale ha una estensione in frequenza fino ai 50KHertz!
Le elettroniche Burmester in questo set fanno un eccellente lavoro.





Edit. Avmag ha dedicato loro una new: http://www.avmagazine.it/news/diffusori/elac-speaker-concentro-e-giradischi-miracord_11300.html

OCTAVE e FOCAL









Altro gran bel suono valvolare quello delle elettroniche Octave, che Claudio mi ha spiegato avere la particolarità della costruzione modulare. Nel pre, ad esempio, si possono scegliere i moduli che si vogliono, analogici, digitali, e il tipo di connettore preferito: semplicemente geniale. I finali utilizzano un pentodo di relativamente nuova concezione.
Gli speakers Focàl Sopra 2 confermano le prime impressioni. Il set suona molto bene. La gente si avvicina, ascolta e si siede, non passa avanti per vedere altro!

Pioneer e Bower & Wilkins 804D3
Strana accoppiata che nella versione D2 era presente anche lo scorso anno. Il prodotto del set è il nuovo suono asciuttissimo, "antirisonanza", cosiddetto "contemporaneo" (ricordarsi di contrapporlo a quello di speakers dotati di gamma bassa, possibilmente definendo ques'ultimo sprezzantemente "vintage" come certi abiti usati e/o fuori moda; evocare sensazione di gonfiore, slabbramento, code interminabili in ambiente - peggiori di quelle che a Roma affliggono il raccordo anulare - e risonanze fuori controllo) della serie D3.



 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XI

CHORD & Bower & Wilkins D3

Altro bel set tenuto ad un livello sonoro da confessionale, che rende assolutamente impossibile esprimere un giudizio.
La sala aveva tavolini in cui sedersi per fare affari, ma evidentemente alla Chord (solido e storico marchio professionale) di far ascoltare i propri bei prodotti interessava poco o niente. Quantomeno curioso, questo...
Le solite (ormai per me diventate ora anche un po' "belle", rispetto ad una iniziale repulsione tipica di chi possiede il modello precedente) B&W serie D3 con accanto un ancor più bello Pre della Chord, il "Dave". Questo meraviglioso pre, con quello splendido oblò con lentona centrale di ingrandimento con le viti intorno, mi sembra ricalcare un po' il design (finora assolutamente innovativo ed unico) delle fantastiche elettroniche della D'Agostino Inc.
Comunque, anche qui un vero peccato non aver potuto ascoltare questo set! Siamo anche ripassati, ma niente da fare...









Oppo




Panasonic

Presenta il suo nuovo lettore UHD DMP-UB900EGH, con uscite analogiche. Attenzione, dalla discussione qui su Avmag è emerso che NON è dotato di HEVC! :eek:




Magico e Soulution

Ero saggiamente tentato di far finta di niente, come fanno quelli "bravi", di passare avanti senza commenti e via, come in altre occasioni. Ma purtroppo l'osannato magico suono di Magico continua a non convincermi del tutto. Non ero convinto che suonasse in maniera fantastica il bellissimo, ciclopico modello a tromba dell'anno scorso; non mi ha convinto del tutto anche quest'anno il set proposto. E' evidente: devo ancora affinare molto l'orecchio...

 
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Monaco di Baviera München Muenchen Munich High End 2016 - XII

Krell

Anche se la nuova serie "non d'Agostiniana" non mi piace, vi sembrava possibile che potessi far mancare Krell?
Certo, non posso non far notare che i produttori "non sono più quelli di una volta..."!



hORNS



ALBEDO e VTL



dCs Vivaldi e Wilson Audio Alexia

Una sezione digitale completa da sogno (il quartetto Vivaldi costa circa 100.000€) insieme a speaker da sogno (le solite, meravigliose, Alexia di Wilson Audio) collegati a due monofonici Momentum di Dan D'Agostino che suonano Shirley Horn "If you go" (che pochi secondi dopo avevo già acquistato sulla baia): una costosa, meravigliosa magia. Volume troppo basso per dire di più. Anche qui, un vero peccato. In altre annate era un gran bel sentire!







 
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