Girmi ha detto:
Lo spettro elettromagnetico del mio Mitsu è completo, dal rosso al violetto come si vede nella foto sopra e come dimostrano gli istogrammi. Comprende il ciano ed il giallo e non solo i primari.
Girmi, dire che lo spettro elettromagnetico del tuo Mitsu
è completo è una parola grossa.
Probabilmente, considerando lo spettro di emissione della lampada e la pendenza dei filtri utilizzati nel percorso ottico del tuo proiettore,, ci sarà sempre qualche fotone compreso tra i 380 e i 760 nm ma la stragrande maggioranza di questi saranno concentrati nelle zone che ti ho già indicato e visibili nel grafico dello spettro catturato dall'Eye-One.
Ma una cosa è importante: il magenta
non c'è e non può essere ricreato
dal nulla.
Come abbiamo cercato di spiegarti io e Luciano, dovresti aprire le porte alla sintesi additiva. Posso immaginare che a questo punto, l'integralismo che nasce da presupposti errati sia duro da sconfiggere ma non è troppo tardi.
Girmi ha detto:
Il magenta invece appare, quando giro, la lente come complementare del verde.
Quel "magenta" che vedi è dato dalla sovrapposizione delle componenti blu e rossa. Se proietti sul tuo proiettore una griglia finissima oppure una delle immagini test sulla risoluzione o pixel crop che sono nel disco test di avmagazine, vedrai le stesse "ombre" magenta e verdi ai lati delle zone ad alto contrasto ed è uno dei classici difetti che caratterizzano le ottiche dei proiettori (da non confondere con il disallineamento delle matrici).
Quello che vedi non significa che c'è il magenta poiché una lente non è un prisma. Pui girarla e ruotarla come vuoi ma se vuoi verificare l'inconsistenza delle tue premesse e di quello che hai scritto, comprati un prisma! Quanto costerà? 10 Euro?
Oppure prendi uno spettrofotometro. Poiché anche uno spettrofotometro si basa su un proma o altro sistema di grating che suddivide lo spettro luminoso nelle varie bande. Anche l'Eye-One funziona in questo modo.
Fai questo investimento (in M.P. indicazioni su dove reperire uno spettroscopio a pochi euro), mettilo davanti al proiettore e osserva in che modo lo spettro viene suddiviso. Magari, vedendo il tutto davanti ai tuoi occhi, finalmente potrai continuare a discutere con elementi certi.
In altre parole, anche in questo caso parti da presupposti
errati: "lente = prisma" e "vedo il magenta = c'è il magenta".
Ebbene, non è così. La tua lente non è un prisma e lì non c'è il magenta.
Girmi ha detto:
...come dimostrano gli istogrammi.
Gli istogrammi quantificano il numero di pixel catturati dalla tua fotocamera nelle tre componenti RGB e basta.
La tua fotocamera
non è uno spettroscopio o uno spettrofotometro. Poiché la tua fotocamera, davanti alla cella di ciascun sensore, ha un filtro colore e può quindi catturare l'insieme di fotoni che attraversano quel filtro e basta.
Il sensore CCD o CMOS che utilizza
non è in grado di analizzare la frequenza di ogni singolo fotone ma solo la quantità di fotoni raggruppati in un dato range spettrale, selezionato dal relativo filtro.
In particolare, i tre istogrammi RGB ti permettono di capire
quanti pixel rossi verdi e blu ci sono in quella immagine (o in quella zona dell'immagine selezionata) alle varie intensità luminose (da 255 a 0).
Girmi ha detto:
Prima di proseguire aspetto i risultati dei tuoi post sui complementari e intanto mi rileggo tutto.
Girmi, con tutto il rispetto, prima di passare oltre, credo sia utile alla "causa" della buona informazione che prima venga messo qualche paletto sulla "saturazione".
Per questo motivo, ti chiedo di rispondere per la terza volta sia all'esempio del laser, sia all'analisi dell'immagine sulla saturazione del rosso che hai pubblicato qualche post fa:
Considerazioni che ho pubblicato prima in questo messaggio:
http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1238760&postcount=121
e poi ancora in quest'altro:
http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1241219&postcount=127
Girmi ha detto:
Grazie per gli auguri e a presto
Emidio