D'altra parte, considerando che quando si parte da presupposti errati come nel tuo caso è impossibile cedere anche davanti alla realtà dei fatti, mi spingerò oltre.
Prendiamo un laser "verde" con spettro purissimo centrato a 530nm e con ampiezza di 0,001 nm (mi fermo qui poiché non credo esista uno strumento con risoluzione più elevata di un millesimo di nanometro).
Immaginiamo di proiettare con tale laser uno spot su una superficie lambertiana di riferimento. Misuriamo (anche un Eye-One Pro andrebbe benissimo) e avremo innanzitutto coordinate nella tavola CIE sul bordo e un grafico dello spettro che è una sola linea, centrata appunto a 530nm. Ipotizziamo infine che la luminosità misurata sia di 10 cd/mq.

Ora prendiamo altri 10 identici proiettori laser e li puntiamo tutti sullo stesso spot.
Con il nostro strumento leggeremo lo stesso identico grafico (quindi sempre linea centrata a 530 nm) ma la luminosità sarà naturalmente aumentata.

La saturazione nelle due condizioni sarà identica e cambierà solo la luminosità.
Sei d'accordo?
In sintesi, sarei più propenso a definire la saturazione come "purezza" del colore intesa come minima ampiezza di banda. In pratica un colore con banda così ristretta (o pura) come nell'esempio del laser che ho fatto, avrebbe una saturazione massima oltre la quale non sarebbe possibile andare.
Il limite di saturazione sarebbe quello di un singolo fotone con frequenza a 530 nm ma non credo sarebbe misurabile con la normale strumentazione di laboratorio.
Aumentando il numero di fotoni, tutti sempre alla medesima frequenza, aumenta la luminosità ma alla saturazione, ovvero alla purezza, non succede nulla.
Inserendo nel fascio di luce altri fotoni, con frequenze adiacenti a quella di 530 nm, l'analisi spettrale ci darà una banda via-via crescente e la saturazione di quel colore diminuirà, fino a raggiungere quota ZERO, che poi non sarebbe altro che il bianco.
Visualizzando quest'ultima processione sul grafico CIE 1931, come ha detto Luciano i punti dal bordo andranno verso il centro...
Detto questo, attendo una tua risposta prima di procedere oltre, trasferendo il tutto alla sintesi additiva.
Emidio
Prendiamo un laser "verde" con spettro purissimo centrato a 530nm e con ampiezza di 0,001 nm (mi fermo qui poiché non credo esista uno strumento con risoluzione più elevata di un millesimo di nanometro).
Immaginiamo di proiettare con tale laser uno spot su una superficie lambertiana di riferimento. Misuriamo (anche un Eye-One Pro andrebbe benissimo) e avremo innanzitutto coordinate nella tavola CIE sul bordo e un grafico dello spettro che è una sola linea, centrata appunto a 530nm. Ipotizziamo infine che la luminosità misurata sia di 10 cd/mq.

Ora prendiamo altri 10 identici proiettori laser e li puntiamo tutti sullo stesso spot.
Con il nostro strumento leggeremo lo stesso identico grafico (quindi sempre linea centrata a 530 nm) ma la luminosità sarà naturalmente aumentata.

La saturazione nelle due condizioni sarà identica e cambierà solo la luminosità.
Sei d'accordo?
In sintesi, sarei più propenso a definire la saturazione come "purezza" del colore intesa come minima ampiezza di banda. In pratica un colore con banda così ristretta (o pura) come nell'esempio del laser che ho fatto, avrebbe una saturazione massima oltre la quale non sarebbe possibile andare.
Il limite di saturazione sarebbe quello di un singolo fotone con frequenza a 530 nm ma non credo sarebbe misurabile con la normale strumentazione di laboratorio.
Aumentando il numero di fotoni, tutti sempre alla medesima frequenza, aumenta la luminosità ma alla saturazione, ovvero alla purezza, non succede nulla.
Inserendo nel fascio di luce altri fotoni, con frequenze adiacenti a quella di 530 nm, l'analisi spettrale ci darà una banda via-via crescente e la saturazione di quel colore diminuirà, fino a raggiungere quota ZERO, che poi non sarebbe altro che il bianco.
Visualizzando quest'ultima processione sul grafico CIE 1931, come ha detto Luciano i punti dal bordo andranno verso il centro...
Detto questo, attendo una tua risposta prima di procedere oltre, trasferendo il tutto alla sintesi additiva.
Emidio




