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Misura e calibrazione della saturazione

Girmi ha detto:
Prima non c'era il giallo, adesso non c'è il magenta :rolleyes:
Esatto. Non c'è il giallo.

Ma visto che sei così testardo da non poter considerare l'evidenza, visto che hai espressamente parlato anche di magenta, considerato che il magenta proprio non esiste nello spettro, ho concentrato l'attenzione su quest'ultimo.

Girmi ha detto:
Mi sono reso conto della differente interpretazione che abbiamo dato alla parola spettro.
Tu parli dell'emissione elettromagnetica, io parlo di quella cromatica.
Girmi, potrai tentare anche di proporci le esegesi più fantasiose ma la sostanza non cambia: stai conitinuando a proporre una serie di elementi che, secondo il mio modesto parere, potrebbero portare più di un lurker alla disinformazione.

A questo punto, andrò avanti non solo per capire quale sia il modo più semplice ed immediato di spiegare in un articolo tali argomenti, ma soprattutto per evitare che qualcuno, leggendo questo thread, possa essere tratto in inganno.

Ti ricordo ancora una volta cosa hai detto:

Girmi ha detto:
... Prendi il tuo proiettore e mettilo ad 1 mt dallo schermo e proietta un'immagine completamente bianca...

... prendi un prisma e provi a rifare l'esperimento di Newton...

...quello che ottieni è la scomposizione del fascio di quella luce bianca nello spettro cromatico che la compone.

Questo (nei limiti di una rappresenta grafica ovviamente)


...

Ebbene questo non è corretto, poiché mettendo un prisma davanti ad un proiettore, otterresti un'immagine molto diversa da quella che hai pubblicato e molto più simile a questa qui in basso:

2008_01_19_spectra.png


In cui, tra le altre cose, avresti le componenti blu e verde più luminose rispetto a quella del rosso e il magenta che dovrebbe essere a sinistra, prima del blu, non ci sarebbe proprio per niente.


... continua
 
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Girmi ha detto:
Lo spettro elettromagnetico del mio Mitsu è completo, dal rosso al violetto come si vede nella foto sopra e come dimostrano gli istogrammi. Comprende il ciano ed il giallo e non solo i primari.
Girmi, dire che lo spettro elettromagnetico del tuo Mitsu è completo è una parola grossa.

Probabilmente, considerando lo spettro di emissione della lampada e la pendenza dei filtri utilizzati nel percorso ottico del tuo proiettore,, ci sarà sempre qualche fotone compreso tra i 380 e i 760 nm ma la stragrande maggioranza di questi saranno concentrati nelle zone che ti ho già indicato e visibili nel grafico dello spettro catturato dall'Eye-One.

Ma una cosa è importante: il magenta non c'è e non può essere ricreato dal nulla.

Come abbiamo cercato di spiegarti io e Luciano, dovresti aprire le porte alla sintesi additiva. Posso immaginare che a questo punto, l'integralismo che nasce da presupposti errati sia duro da sconfiggere ma non è troppo tardi.

Girmi ha detto:
Il magenta invece appare, quando giro, la lente come complementare del verde.
Quel "magenta" che vedi è dato dalla sovrapposizione delle componenti blu e rossa. Se proietti sul tuo proiettore una griglia finissima oppure una delle immagini test sulla risoluzione o pixel crop che sono nel disco test di avmagazine, vedrai le stesse "ombre" magenta e verdi ai lati delle zone ad alto contrasto ed è uno dei classici difetti che caratterizzano le ottiche dei proiettori (da non confondere con il disallineamento delle matrici).

Quello che vedi non significa che c'è il magenta poiché una lente non è un prisma. Pui girarla e ruotarla come vuoi ma se vuoi verificare l'inconsistenza delle tue premesse e di quello che hai scritto, comprati un prisma! Quanto costerà? 10 Euro?

Oppure prendi uno spettrofotometro. Poiché anche uno spettrofotometro si basa su un proma o altro sistema di grating che suddivide lo spettro luminoso nelle varie bande. Anche l'Eye-One funziona in questo modo.

Fai questo investimento (in M.P. indicazioni su dove reperire uno spettroscopio a pochi euro), mettilo davanti al proiettore e osserva in che modo lo spettro viene suddiviso. Magari, vedendo il tutto davanti ai tuoi occhi, finalmente potrai continuare a discutere con elementi certi.

In altre parole, anche in questo caso parti da presupposti errati: "lente = prisma" e "vedo il magenta = c'è il magenta".

Ebbene, non è così. La tua lente non è un prisma e lì non c'è il magenta.

Girmi ha detto:
...come dimostrano gli istogrammi.
Gli istogrammi quantificano il numero di pixel catturati dalla tua fotocamera nelle tre componenti RGB e basta.

La tua fotocamera non è uno spettroscopio o uno spettrofotometro. Poiché la tua fotocamera, davanti alla cella di ciascun sensore, ha un filtro colore e può quindi catturare l'insieme di fotoni che attraversano quel filtro e basta.

Il sensore CCD o CMOS che utilizza non è in grado di analizzare la frequenza di ogni singolo fotone ma solo la quantità di fotoni raggruppati in un dato range spettrale, selezionato dal relativo filtro.

In particolare, i tre istogrammi RGB ti permettono di capire quanti pixel rossi verdi e blu ci sono in quella immagine (o in quella zona dell'immagine selezionata) alle varie intensità luminose (da 255 a 0).

Girmi ha detto:
Prima di proseguire aspetto i risultati dei tuoi post sui complementari e intanto mi rileggo tutto.
Girmi, con tutto il rispetto, prima di passare oltre, credo sia utile alla "causa" della buona informazione che prima venga messo qualche paletto sulla "saturazione".

Per questo motivo, ti chiedo di rispondere per la terza volta sia all'esempio del laser, sia all'analisi dell'immagine sulla saturazione del rosso che hai pubblicato qualche post fa:

18_01_08s0.png


Considerazioni che ho pubblicato prima in questo messaggio:

http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1238760&postcount=121


e poi ancora in quest'altro:

http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1241219&postcount=127


Girmi ha detto:
Ciao e buona guarigione.
Grazie per gli auguri e a presto :)

Emidio
 
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A scanso di equivoci, concludo con un esempio tanto estremo quanto reale.

Prendiamo un proiettore al laser con uno di quelli descritto in questo articolo:

2008_01_19_scram.jpg




Tale proiettore è composto da tre elementi laser con spettro monocromatico centrato rispettivamente a 615nm, 548nm e 463nm.

Ebbene, mettendo un prisma davanti al fascio bianco di questo proiettore, avremmo la seguente scomposizione cromatica:

2008_01_19_laserspectra_rgb.png


Ovvero, niente giallo, niente arancio, niente ciano... Ma soprattutto niente magenta!


In pratica, non avremo uno spettro "completo" come quello di un arcobaleno:

http://www.cortinastelle.it/immagini/paesaggio/20060708-arcobaleno-norvegia.jpg



Analizzando il bianco con uno spettrofotometro, avremmo il seguente grafico:

2008_01_19_laserspectra.png




D'altra parte tale proiettore, modulando opportunamente le tre componenti RGB, sarebbe in grado di riprodurre tutti i colori compresi all'interno del suo triangolo di gamut che sarebbe molto simile a questo qui in basso:

2008_01_19_laser_gamut.png


Sullo "sfondo" in secondo piano, con perimetro bianco, c'è il gamut di riferimento HDTV.



Analizzando infine il "magenta" di tale proiettore con un prisma, avremmo il seguente spettro:

2008_01_19_laserspectra_m.png




Spero che questa ulteriore descrizione, riesca a semplificare ulteriormente il concetto e il funzionamento di un videoproiettore mediante la sintesi additiva.


Emidio
 
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volevo aggiungere un ulteriore invito alla "riflessione".... ;)

Qualcuno si sarà domandato perchè la forma del diagramma di cromaticità è sinuosamente curva nel cammino dal blu al rosso, passando per il verde e che lungo questo percorso sono indicate delle lunghezze d'onda?
E inoltre, perchè il cammino dal blu al rosso (la linea dei magenta) è una riga dritta abbastanza innaturale e priva di riferimenti a lunghezze d'onda?

Se gli spettri del blu e del rossso sono agli estremi opposti del visibile e soprattutto non contigui, come potrebbero fondersi in uno "spettro del magenta"? I colori spettrali che li separano, dove finirebbero?
 
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