Mio primo cavo -fai da te-:Come vado?...buchi da colmare

si in pratica tu compri 2 metri,lo tagli a metà e attacchi ad ogni estremità un RCA e hai il cavo fatto...!!! sono identici!

Xò,c'è qualcuno che va oltre :D in pratica collega alla sorgente sempre rca della stesso verso,cioè se tu hai il cavo così _________ e lo tagli avrai 1 ____ e 2 ____ , all'ampli andrà la parte sx del primo e secondo cavo <___ e <____ in modo che il "verso" sia uguale....

Naturalmente queste sono le così dette procedure esoteriche :D che a qualcuno possono migliorare l'impianto ad altri non cambia nulla... i miei 2 cavi si sono girati e rigirati un bel pò di volte :D :D
 
IL "verso" del cavo può entrare in ballo non tanto con i cavi sbilanciati di cui si è parlato sino ad ora, ma quando si utilizzano cavi bilanciati (due conduttori più schermo) in configurazione sbilanciata e con la calza schermata saldata solo ad una delle due stermità.

In questo caso ci possono essere differenze, dal punto di vista dell'eventuale rumore, se si cambia il verso del cavo.

Argomento che credo possiamo benissimo tralasciare in questa discussione.

Ciao
 
nordata ha detto:
IL "verso" del cavo può entrare in ballo quando si utilizzano cavi bilanciati (due conduttori più schermo) in configurazione sbilanciata e con la calza schermata saldata solo ad una delle due stermità.
Scusami nordata di questo famoso cavo "bilanciato" ne ho sentito "parlare" abbastanza nei post passati.Chiamato cavo microfonico,chiamato cavo semibilanciato(le tue parole sono state a tal proposito <questa definizione lascia il tempo che trova> se ben ricordo)
ha due poli caldi(per il sx ed il dx suppongo,giusto?)piu' questa schermatura,ma che abbraccia entrambi i poli,o è per ognuno di essi?
Cmq Dalle letture avrei capito che sarebbe piu' adatto nelle lunghe distanze e considerato piu' audiofilo :D da alcuni.Poi questo sarebbe il cosiddetto collegamento a Y,di cui ho letto in giro?o ho preso un'abbaglio?:p )Ad ogni modo,la cosa che piu' mi interessa:Nel mio caso essendo di un 10metri il collegamento audio analogico,credete sia piu' opportuno questo,anziche' il classico rg59? o è ininfluente?:rolleyes: non so per disturbi per la certa distanza che magari questo "microfonico" ne sarebbe esente:confused: ...


grazie :rolleyes:
 
Come ho scritto nel mio intervento precedente, la trattazione relativa a:

- cavi bilanciati e collegamenti bilanciati veri e propri tra apparecchiature munite di tali ingressi e uscite

- la trasformazione di un collegamento da bilanciato a sbilanciato

- l'utilizzo di cavo bilanciato per realizzare un particolare tipo di collegamento sbilanciato per minimizzare il rumore (quello cui ci si riferiva)

è materia che tralascerei completamente in questa discussione, meglio procedere per gradi e limitarci a un argomento per volta, viste le difficoltà già sorte sin qui.

Degli altri comunque se ne è parlato già a iosa.

Ciao
 
mi sono documentato a proposito del serraggio a vite, ed ho capito che consiste semplicemente in una vitina che blocca il cavo, serrandolo appunto e ok.

Tuttavia vedo che l'interno del connettore, "il tunnel" (in cui mettere il cavo per far saldare l'anima calda a quel beccuccio finale) è liscio non ha rigature, filettature dimodo che una volta scappellata la schermatura e rivolta all'indietro questa
puo' fare da attrito mentre uno avvita il connettore attorno al cavo...non so se mi spiego.Evidentemente non è questo il procedimento :wtf:
Chiedo lumi su cosa fare con la schermatura :D



Grazie infinite :)
 
ad ogni modo un'amico che dovrebbe farmi il lavoro (saldatura) mi ha detto che lui ha delle matasse di rg58 non rg59, e mi ha detto:guarda è come l'rg59 e poi come sezione è un tantino piu' grande...

Ma sulla base di quanto avevo letto sul forum (pochi minuti fa ho riletto alcuni post per sicurezza :wtf: ) ricordavo che l'rg58 è adatto per il trasporto dell'audio analogico stereo, essendo di impendenza 50ohm piu' o meno vero? per cui potro' usare il cavo(rg58) del mio amico per tale collegamento..per l'audio digitale invece il sempre e collaudato rg59 non si discute qui no? ;)
 
Esatto, l'impedenza del RG58 è di 50 Ohm, per cui non va bene per le connessioni SP/DIF e per quelle video usate in HT.

Ciao.
 
stamattina sono riuscito a fare una capatina nel negozio e a prendere 2 metri di questo rg59, il ragazzo mi dice:
costa 0,40€ al metro :eek: Ed io stupito dal basso costo (non che avrei voluto pagar di piu' :p ) ingenuamente gli chiedo: ma esistono vari tipi di rg59? (pensando tra me e me che magari c'è quello di fascia piu' alta)

Gli ho chiesto questo perche' mi sembrava proprio di aver letto nei post passati che bene o male costava intorno all'euro questo rg59, forse adesso è crollato di prezzo allora? bah :what: :boh: Il cavo è nero circa 6mm di diametro e riporta la seguente sigla:

RG 59 B/U 75 OHM MIL C 17 F

il commesso mi risponde l'rg59 è questo, non ve ne sono altri.:sperem:

p.s.
per un lavoro fatto bene vorrei usare quella guaina termorestringente(che ho visto usare nell'autocostruzione in rete, dalle foto) per metterla all'altezza del punto di attacco di cavo e connettore; putroppo pero' si vende solo nera da me (per avvolgere invece due cavi che corrono paralleli per piu' metri, la guaina è da evitare, perche' costerebbe uno sproposito credo no? eh) Ho letto tramite il -cerca- del forum che costa un tot al metro, non economica, ma il prezzo mi sfugge.Pero' non sapevo come si restringesse, con che strumento, mi hanno detto che un'accendino va benissimo:)
 
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L'RG59 è uno solo, variano i costruttori e può variare un po' il costo, ma le caratteristiche meccaniche ed elettriche devono essere uguali per tutti (magari se è fatto in Cina comincerei ad avere qualche dubbio).

Per la guaina termorestringente, la stessa va usata solo per brevi tratti, per coprire giunzioni, derivazioni, l'unione tra cavo e spinotto saldati ma senza alcuna copertura o simili, proprio perchè è costosa, oltre a rendere un po' rigide le parti collegate.

esiste in vari colori, i più facilida trovare sono il nero, il rosso e il bianco; si trova in vendita anche su molti siti, solitamente in spezzoni di 1 metro.

Per riunire dei cavi per lunghi tratti si deve impiegare della calza elastica apposita, non facilissima da trovare, solitamene è disponibile presso i grossiti di materiale elettrico o, anche quella su siti vari.

Per quanto riguarda la messa in opera della guaina termorestringente si può sicuramente utilizzare un accendino, ma è una operazione non molto sicura; solitamente si impiegano le pistole ad aria calda o i piccoli saldatori a gas con apposita punta che fa uscire solo l'aria calda e non la fiamma.

Ciao.
 
grazie per la risposta, azz :( comincio un po' a preoccuparmi di averlo pagato poco allora..questo rg59(0,40€/metro) ho beccato il piu' scadente ed economico evidentemente :asd: ...ma il bello è che se vado in un'altro negozio e lo pago di piu', chi mi dice che poi non sia lo stesso cavo di prima eh? rendo l'idea... :D Cioè i prezzi possono variare e magari si tratta dello stesso medesimo cavo di tot frabbricazione che ho preso a 0,40 ed un'altro me lo vende a 0,80,no?o un'altro a 0,70...un utente neofita come me ci abbocca, è contento per la classica equazione:

"questo è costato di piu'"=è migliore

:wtf:
 
hai completamente ragione :D :D ...

l'unico cavo che se trovi compralo anche se costa un pelo in + è quello tasker,lo riconosci perchè sulla quaina c'è scritto il nome dell'azionda...!
 
Io eviterei di farmi troppe paranoie.

Va comunque ricordato che, molte volte, il nome riportato sul cavo non è quello del produttore, cioè chi ha fatto materialmente il cavo, come potrebbero essere, ad esempio, Amphenol o Belden, ma di chi assembla (o si fa ssemblare) cavo e connettori o si fa realizzare il cavo per avere determinati colori o simili.

Ciao
 
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capisco, un'altro negozio mi ha detto 1€/metro rg59 ed è della CBC :D
(qui tutti usano materiale della cbc :D deve essere a buon mercato... )
 
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Forse intendeva G.B.C., che in origine e per moltissimi anni, dai '60 agli '80, è stata la più grossa catena di distribuzione di materiale elettonico e prodotti finiti in Italia, in tempi in cui, non esistendo Internet, non era facile trovare certi componenti specialmente se non si era vicino a grandi città (il catalogo completo era delle dimensioni di una piccola enciclopedia); produceva anche diversi apparecchi: radio, TV e simili - sede centrale Cinisello Balsamo (MI).

Il marchio, da un po' di anni è stato acquistato da qualcuno che ora distribuisce un po' di componenti con tale marchio.

Merito della G.B.C. (Gian Bruto Castelfranchi) fu anche quello di promuovere l'editoria in campo elettronico tramite la J.C.E. (Jacopo Castelfranchi Editore), pubblicando una rivista di elettronica, l'unica ai tempi degna di questo nome: "Selezione di tecnica Radio-TV" e, successivamente, molte altre; attività editoriale ancora oggi attiva.

Ciao
 
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ah ecco nordata :D be' allora immagino si tratterebbe proprio di questa, tra l'altro ho scritto CBC perche' ricordavo di aver visto questa sigla su molti articoli elettronici..tipo ciabatte filtrate ecc....

Be' se è quella da te nominata, dalla breve storia aziendale che hai raccontato...sembrerebbe "affidabile" ;)


p.s.
curiosita' ma voi in genere che lunghezze preferite per collegare il vostro dvd all'ampli o altro.. capisco che dipende magari dalla disposizione ambientale e quindi puo' variare di molto in ogni utente...ma avendo appurato che in genere i cavi...piu' corti sono meglio è...credevo che il metro, max metro e mezzo fosse l'optimum da raggiungere; o è ininfluente? anche il metro in piu' ed in meno?....se ci si riesce per la disposizione degli apparecchi....(avvicinandoli se possibile :D )


grazie
 
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assolutamente daccordo per la paranoia :p
_____

Ebbene trovare oggi persone che dedicano la loro serata, dopo un lunga ed estenuante giornata di installazioni sat, a te...credo non sia da tutti i giorni.
L'amico(un gentilissimo signore di mezza eta' )che conosco da tempo, dalle 9 di ieri sera alle 11(le 23) mi ha saldato perbenino 12 connettori rca.+ due plug d antenna (che non vanno saldati ho scoperto..eh)

I connettori rca sapete quali sono, cioè in foto nei post di sopra..quelli a serraggio a vite.
Ero alquanto incuriosito' ed interessato a vederlo all'opera (non avendo mai visto una saldaturina di questo tipo)All'inizio mi ero un po' sorpreso vedendo un saldatore a pistola...ma lui mi ha assicurato e infatti ho visto che la punta era sottile, come questi a penna insomma...
Gia' una nota insolita che non avevo previsto.Cioè vedo che srotolato il filo dello stagno che avevo, lo indirizza, lo punta sul tratto di garza schermata del cavo(color rame appunto che aveva spelacchiato) e con il saldatore ci va a "caramellare" di stagno fuso tutta sta garza intorno..divenendo di un bel silver luccicante!...:D

Poi regolatosi con la distanza giusta(a che altezza spellare la guaina esterna) per inserire il cavo nel condotto del connettore...fa un po' di taglietti, tranci qui e la di garza continuamente...e va a saldare; puntando il filo di stagno sul beccuccio con l'anima calda sopra(ricordo pero' che una piccola parte di stagno era gia' stata messa precedentemente sul beccuccio e polo caldo prima della loro unione) e con un taglierino vedo che toglie degli eccessi, delle sbavature di stagno immagino...sulla giuntura che ha fatto
Pero'!! La cosa che inizialmente mi ha "angosciato" è aver visto che nel momento in cui stava saldando l'anima centrale al beccuccio, lo spinottino terminale del connettore si decentrava e si inclinava.Questo perche' mi ha spiegato il materiale plasticoso, che mantiene al centro lo spinottino finale(che ha sul retro il beccuccio su cui saldare il polo centrale), si surriscalda e di conseguenza fa deviare lo spinottino dal centro.Ma fortunatamente dopo bastava toccare lo spinottino finale con la punta del saldatore per propagare il calore e dopo alcuni secondi il calore arrivava alla plastica e si poteva correggere l'asse :rolleyes: Poi con gli altri connettori si è verificato di meno....e se notava una leggera decentratura un riassetto lui lo dava( allo spinottino)..quando il tutto era ancora caldo.

Ecco sarei curioso di sapere se è un problema che abbiamo riscontrato solo noi, o capita quasi a tutti di dovere fare i conti con questo fenomeno( del decentramento dello spinottino) Lui dal canto suo mi ha detto che forse la plastica non sara' stata di gran qualita', piu' resistente... :boh: bah Io spero che sia per tutti cosi'....


Poi dimenticavo; per ultimare il lavoro dopo aver inserito il cavo nel condotto del plug, e saldato l'anima centrale, il resto del fusto del cavo scoperto che in quel tratto era "caramellato" tutt'intorno di stagno fuso :D sulla garza schermata(ricordate?) è stato serrato, bloccato, toccato dalla vitina esterna :D che appunto toccava lo strato di garza stagnata, non la guaina, che stava piu' indietro.

Non poteva mancare la verifica con il tester...e tutto a posto

Immagino l'amore e la passione che l'amico(come ogni altro appassionato d'altronde) doveva avere.Perche' per fare quel mio lavoretto, non brevissimo, ad una persona comune (figuriamoci a me) sarebbe venuta una psicosi; che pazienza e meticolosita' che aveva :eek:


Ho notato che su qualche spinottino terminale dei plug ci sono dei piccolissimi resti di stagno...Si possono staccare?


Grazie di tutto cuore a chi mi ha ascoltato, aiutato e supportato in questa mia avventura.
Senza questo forum non avrei combinato "nulla di buono" ;)
 
Il decentramento capita...però di solito è perchè si scalda per troppo tempo o se lo stagnatore è troppo potente. Ogni volta che si usa un nuovo tipo di connettore bisogna un po' "farci la mano" ;)

I resti di stagno non ho capito dove siano finiti, però se sono pezzi "caduti" li per errore di solito non si fissano bene e per cavarli basta l'aiuto di un cacciavite o attrezzo equivalente

Ciao

Andrea
 
Il fondere la plastica attorno al conduttore centrale, che più propriamente sarebbe il "dielettrico", non è mai una bella cosa I pignoli direbbero che si altera la geometria del cavo varianone le caratteristiche elettriche) e la causa è quella già indicata da Gartydj: troppo calore (infatti il saldatore a pistola andrebbe evitato proprio per quel motivo, anche se, dal punto di vista di chi deve lavorare all'esterno di un laboratorio e fare qualche saldatura saltuaria trova una certa giustificazione).

Personalmente, proprio per evitare questi problemi non ricopro di stagno la calza schermata ma ne faccio una piccola treccia che poi saldo al connettore (una vite può sempre allentarsi nel tempo ed il contatto è limitato solo alla zona della sua punta).

Per le sbavature di stagno, basta spingerle leggermente e, solitamente, saltano via (se non saltano vuol dire che hanno fatto presa e se non fanno contatti strani tanto vale lasciarle).

Ciao
 
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