• Sony Bravia 9 II vs. Hisense UR9S vs. TCL C8L il 13 luglio a Roma

    Invitiamo tutti i nostri lettori alla fase finale del test in cui metteremo alla frusta i tre TV in un confronto serrato che ci darà ulteriori elementi per completare un lavoro di analisi che si annuncia particolarmente entusiasmante. Lunedì 13 luglio saremo da Gruppo Garman in via Boezio a Roma, dalle 16:00 alle 20:00. Maggiori informazioni a questo indirizzo.

Minima frequenza riproducibile in ambiente domestico?

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Da tempo leggo su diversi forum che la minima frequenza riproducibile in ambiente domestico è quella per cui la metà della lunghezza d'onda corrisponde alla diagonale più lunga della stanza dove ascoltiamo (quindi secondo ciò per ascoltare il limite dei 20 Hz servirebbe una stanza la cui diagonale massima misuri almeno 8,5 metri).. E' la solita bufala o qualcosa di vero sotto sotto c'è? Perchè stando a questa "legge" allora noi in macchina o tramite gli auricolari dell'ipod dovremmo sentire solamente medie e alte frequenze, però allo stesso tempo ho notato che effettivamente in ambienti più grandi si riescono a percepire bassi più profondi.. Quindi cos'è che influenza veramente la diffusione e la distribuzione delle basse frequenze?

Vi riporto anche il link che spiega meglio la teoria di questa "legge":
http://www.autocostruire.it/old-site/jolly/audiophile/cap3/cap3.htm
 
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C'e' qualcosa di vero , con le misure della stanza si puo' capire .
Pero' non chiedermelo xrche nn ne capisco niente, ne sanno molto quelli che fanno il trattamento acustico, riescono a capire dalle sole misure i limiti che avra il suono ad ogni frequenza
 
La sorgente del suono la puoi sfasare, ritardare etc. e quidi il vero limite sono le nostre orecchie che sotto i 20hz diventano "sorde".
C'è però una grossa differenza tra sentire determinate frequenze e percepirle in altra forma (soprattutto fisicamente).
Più la frequenza è bassa e più ci si avvicina alla frequenza di risonanza degli oggetti e delle infrastrutture (pavimenti e pareti), è ovvio che per mettere in risonanza un oggetto "consistente" serve tanta energia=spl.
Soprattutto in ambito HT c'è sempe più la tendenza ad inserire frequenze sotto i 20hz che se riprodotte ad alta energia creano sensazioni particolari nonostante non siano udibili dalle nostre orecchie.
 
In che senso?

Mi semra di aver risposto dicendo che nonostante la teoria sia giusta ci sono un sacco di espedienti per poter usufruire in casa di TUTTE le frequenze riproducibili senza considerare room modes e riflessioni, in più ho argomentato sulle caratteristiche delle frequenze più basse e di come poterle ricreare in casa oltre agli effetti che possono dare.
 
Mi era sembrato che la discussione fosse soltanto sulle misure della stanza, se hai modo di parlare con qualcuno del settore (trattamento acustico) ti sapranno dire molto solo dalle misure , e' un'argomento al momento (penso per sempre) sopra delle mie possibilita'
 
@ Scomed99
Certo, i miei dubbi però erano rivolti più alla percezione prettamente acustica!
 
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scomed99 sei di nuovo fuori tema

Cmq questo argomento e' troppo difficile per moltissimi di noi, ci vorrebbe qualcuno del settore, sarei molto curioso di seguire la discussione

scomed99 complimenti per l'impianto
 
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Però lascialo dire a chi ha posto la domanda se non sono stato chiaro......
Alla domanda "che cosa influenza la percezione e la propagazione delle basse frequenze" ho cercato di dare la mia modesta risposta, se chi ha posto la domanda intendeva chiedere qualcosa d'altro allora probabilmente non l'ho capito.
 
se la domanda è semplicemente : c'è bisogno di tot metri per riprodurre una bassa frequenza, la risposta è no.
i 15hz o meno si fanno anche in un buco , basta avere i componenti giusti...
 
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