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Mini-tower: qual'è il loro "senso"?

RiseFall

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Ciao a tutti,

ho provato ogni tipologia di diffusore tranne che i cosidetti "mini-tower".

Trattasi di quei diffusori da pavimento, in genere alti come i "fratelli" maggiori, ma molto più sottili.

In genere hanno i woofer destinati ai bassi (spesso due) che hanno la stessa grandezza di quelli destinati ai medi (spesso 14 cm circa).

In che tipo di ambiente e in che circostanze si adattano, voi cosa ne pensate? E' una categoria in cui non mi sono mai imbattuto, ma dati i miei problemi di "mancanza di corpo" di quelli di scaffale e "troppo corpo" di quelli da pavimento, vorrei sperimentarli. Potrebbero mai darmi quella "completezza" tipica dei floorstanding ma allo stesso tempo quella facilità di posizionamento tipica dei bookshelf?

Il mio ambiente di ascolto è da 20mq, distanza tra loro 1,80mt e da me 2,80mt.

Come sempre non vi chiedo per nulla un parere "teorico" ma bensì pratico, basato sulla vostra presente o passata esperienza con essi. Sempre specificando l'ambiente, la grandezza, la distanza di ascolto...
 
Lascia perdere, avresti i problemi di posizionamento dei normali tower. Premesso che esistono anche diffusori da piedistallo con molto corpo, unico limite nella riproduzione delle grandi orchestre ma quello è un problema di quasi tutti i due vie. Dipende tutto dal budget a disposizione. Piuttosto meglio un diffusore da piedistallo abbinato ad un sub idoneo
 
Lascia perdere, avresti i problemi di posizionamento dei normali tower. Premesso che esistono anche diffusori da piedistallo con molto corpo, unico limite nella riproduzione delle grandi orchestre ma quello è un problema di quasi tutti i due vie. Dipende tutto dal budget a disposizione. Piuttosto meglio un diffusore da piedistallo abbinato ad un su..........[CUT]

Integrare un sub per ascolto musicale è sempre un problema bello grosso.

Ero curioso ad esempio circa le Indiana Line Diva 650 che sono le sorelle più piccole delle 660 che ho già diffusamente provato.

Ricordo che le 660 avevano un basso troppo accentuato, una immagine pessima (niente voci al centro) e degli alti molto "finti". Per contro non posso dimenticare il fattore "avvolgimento" e le voci incredibili.

Mi chiedevo come potrebbe rispondere nel mio ambiente un diffusore, appunto, simile alle 660 ma più snello. In teoria, si potrebbe pensare che abbia gli stessi vantaggi (=voce? =non affaticamento? =avvolgimento?) del modello più grosso ma senza la gonfiatura dei bassi. Rimarrebbe il problema dell'immagine al centro (forse migliore dato il minor peso dei diffusori laterali?) e degli alti "finti" alla quale però potrei sottostare in favore di una facolta di ascoltare più piacevole nel tempo (="l'eccessiva trasparenza degli alti dopo un po' mi stanca durante l'ascolto).

Qualora come dici i problemi rimarrebbero uguali (di posizionamento) assolutamente da evitare.
 
Integrare un sub per ascolto musicale è sempre un problema bello grosso.

Ero curioso ad esempio circa le Indiana Line Diva 650 che sono le sorelle più piccole delle 660 che ho già diffusamente provato.

Ricordo che le 660 avevano un basso troppo accentuato, una immagine pessima (niente voci al centro) e degli alti molto "finti". Per cont..........[CUT]

Quella che chiami gonfiatura dei bassi non è un problema del diffusore ma dell’ambiente e se vuoi bassi più corposi devi prima risolvere le risonanze, passivamente o con software idonei. Pensa che con delle semplici diapason adamantes avevo un picco di 15db a 40hz che sono riuscito a risolvere solo con Dirac
 
Forse perchè finalmente avevi una risposta corretta, cosa cui tu non sei abituato e non ti è piaciuta, anche altri hanno avuto la stessa esperienza, si deve abituarsi al nuovo suono.
 
Forse perchè finalmente avevi una risposta corretta, cosa cui tu non sei abituato e non ti è piaciuta, anche altri hanno avuto la stessa esperienza, si deve abituarsi al nuovo suono.

Il suono che avevo con Dirac (con altro impianto) è quanto di più simile ho con questo mio attuale e quanto di più diverso vorrei ottenere. Strumenti estremamente distanziati, troppo corretti, poco calore, poca musicalità.

Con Dirac però di peggio c'era la scena ancora più larga con strumenti appiccicati agli estremi (la prima cosa che notai dopo la prima misurazione).

Ora non dite che misuravo male però... avevo il loro microfono consigliato e dedicavo cura maniacale nelle misurazione nonchè mettevo in pratica i consigli dell'assistenza, con cui ero sempre in contatto.
 
troppo corretti
Questo non mi sembra un difetto, anzi.
poco calore, poca musicalità
Non so cosa intenda tu con questi termini, però stanno ad indicare che a te piace un certo suono che, molto probabilmente, ha poco a che vedere con quello vero.

Anche questo non è un difetto di Dirac, ma di una tua abitudine ad un certo tipo ascolto, non corretto, ma che ti piace, si torna quindi al solito discorso.
 
Probabilmente sto scoprendo, in tempo reale e assieme a voi, che il mio tipo di suono ideale non è "trasparente". Me ne rendo conto con le mie nuove cuffie. Le ascolto per ore senza problema. E provengo dalle HD650 che sono addirittura considerate "calde". Ma le AEON attuali sono ancora più calde, specie nel medio/alto (il mio punto debole o meglio quello delle mie orecchie).

Vuoi poi per l'ambiente, vuoi per la fatica di ascolto, vuoi per i dischi registrati male (anzi, bilanciati male o bilanciati troppo neutri), probabilmente darò una chance o alle sorelle minori delle Diva 660 (sperando che non abbiano lo stesso difetto della voce fuori fuoco e sperando che il loro essere più piccole riduca se non annulli il problema dei bassi esuberanti) oppure darò una chance al modello più grande delle mie attuali Emit anche se, in questo caso, ne sono sicuro che avrebbero un miglior bilanciamento rinunciando a quelle medio/alte fastidiose, ne sono sicuro che non avrebbero perfino peggiori problemi di bassi rispetto alle Diva 660 da me provate.

Poi c'è anche l'ipotesi di dare un sostituto al Roksan, cosa che mi sembra un peccato dato che trattasi del pezzo più pregiato della mia catena, ma capisco che un certo tipo di suono troppo raffinato e dinamico forse non fa per me, o per le Emit.
 
Ciao a tutti,

ho provato ogni tipologia di diffusore tranne che i cosidetti "mini-tower".

Trattasi di quei diffusori da pavimento, in genere alti come i "fratelli" maggiori, ma molto più sottili.

In genere hanno i woofer destinati ai bassi (spesso due) che hanno la stessa grandezza di quelli destinati ai medi (spesso 14..........[CUT]

purtroppo i problemi che indichi possono essere dovuti a tanti fattori , non fossilizzarti solo sul modello/fattura dei diffusori , pensa alla disposizione e alla sala , un buon bookshelf con woofer da 16 cm puo' e deve sonorizzare adeguatamente 20 mq
 
trova il modello precedente delle MA silver, l'RS8 - hanno bassi da vendere e alti contenuti.
le casse 'calde' ci sono, come le precedenti SF o anche molte canton. basta cercare.
 
Tra l'altro Monitor Audio è tra i brand caldeggiati dagli utenti di Roksan.


Il problema è che non credo che il mio ambiente sia adatto ad ospitare un floorstanding con woofer da 6,5 pollici.
 
purtroppo i problemi che indichi possono essere dovuti a tanti fattori , non fossilizzarti solo sul modello/fattura dei diffusori , pensa alla disposizione e alla sala , un buon bookshelf con woofer da 16 cm puo' e deve sonorizzare adeguatamente 20 mq

Le Emit insonorizzano, il problema è che il baricentro del suono è spostato troppo verso gli alti piuttosto che i bassi o meglio piuttosto che al centro. Mio ambiente, mie orecchie, mia catena e tutto quello che ne consegue.
 
Leggende metropolitane

io ho le canton ref 7 k in 12 metri quadri dedicati (si ho trovato la quadra con una posizione particolare) e suonano benissimo e senza grossi problemi -

vedrei bene delle pro ac d20 o delle Elac anche - a volte e più difficile fa suonare bene diffusori da stand.

Non dar retta a quelli che odiano i bassi

Devi sentire come suonano sempre in 12 metri quadri (però in ambiente trattato) un pre + final spectral e le bellissime e raffinate triangle magellan cello specialmente con la sinfonica.

In 20 metri quadri con un poco di attenzione può mettere quello che vuoi. La saturazione dei bassi dovuta all'analisi modale sotto alla frequenza di Schroeder che per 20 metri quadri è di circa 200 - 250 Hz se non ricordo male , può avvenire anche in spazi aperti dove i modi non vi sono più - e la saturazione puoi averla anche lì

Bisogna avere un poco di esperienza musical e di impianti
 
Ultima modifica:
C’è sempre da fare i conti con i volumi condominiali, anche.

Io temo in questi giorni che ho le diva 650 che al piano di possano “sentire”.

Con dimensioni maggiori avrei ancor più timore.
 
Per me possono strillare molto di più diffusori da stand a volte che delle torri robuste con una sensibilità maggiore e che fanno lavorare l'ampli in zone più tranquille
 
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