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Miglior sistema ht possibile?

mi sa' che l'amplificatore è importante quasi come i diffusori!
metti le Nautilus su un aplificatore da supermercato e dimmi!!
 
la prima cosa da fare che sia un impianto economico o che sia al top,bisogna ascoltare e ascoltare,poi si prendono tutte le considerazione del caso e accettando consigli sugli abbinamenti dal venditore capace ,no quelli di mw,auchan a cosi via....
 
Mi pare che, dato che si sta parlando del "miglior sistema HT possibile", se per un set di diffusori da almeno 5.000,00 Euro in su tutto sia influenzabile sia dalle elettroniche che dall'ambiente.
Ma, per quel po' che vale un quesito del genere, se non si parte da una sala HT idonea (il cui costo-equivalente, tra possederla ed attrezzarla, può richiedere anche svariate decine di migliaia di Euro), è tutto opinabile...
C.
 
Ricorda Ciesse che il mio è un modo soltanto per "giocare "insieme sul nostro ht dei sogni, considerando ovviamente un acustica ambientale ottima. :)
 
teodog ha detto:
perchè non mi dire che con piu' di 25 mila euro di apparecchiatura non ottieni musica?
i fattori sono tanti che contribuiscono a un buon ascolto e io gli dò un altro ordine di importanza dopo la cultura dell'ascoltatore:


1)Ambiente
2)Qualità Incisione
3)Alimentazione
4)Sorgente
5)cavo segnale
6)ampli
7)cavo potenza
8)diffusori
 
Capisco la discussione che ci può essere tra chi dice che un cavo sia molto importante e chi dice che basta che non sia troppo scadente ed un cavo vale l'altro ma mettere un cavo di segnale 3 posizioni sopra i diffusori lo trovo sconcertante!

La mia classifica per impianti da 5000 euro (ambiente escluso):
1) Ambiente
2) Diffusori (2500 euro)
3) Incisione
4) Amplificatore integrato (2000 euro)
5) Sorgente (500 euro)
6) Alimentazione
7) Cavi (10 euro/m)

Ovviamente escludendo palesi componenti scadenti: una corrente a 190volt su cavo da 0,5mmq o un cavo rosso/nero da bricofer o una registrazione fatta con il microfono di skype ;)

Ciao.
 
Dico anch'io la mia.

A parità di ambiente e di orecchio:

1-Incisione
2-diffusori
3-ampli
4-sorgente
5-cavo segnale
6-cavo potenza

Penso che una incisione scadente venga riprodotta come scadente su qualsiasi sistema. La presenza tra diffusori di qualità e di bassa qualità supera la differenza che è possibile percepire tra un ampli di qualità ed uno di minore qualità. Ovvero se in un sistema cambio l'ampli con uno più performante percepisco un certo miglioramento nella riproduzione. Se invece di cambiare l'ampli cambio i diffusori mediocri con diffusori di qualità, il miglioramente nella riproduzione che posso percepire è sicuramente superiore. Stesso discorso per sorgente, cavi di segnale e di potenza.
Sicuramente non posizionerei mai i diffusori agli ultimi posti.
 
mixersrl ha detto:
1)Ambiente
2)Qualità Incisione
3)Alimentazione
4)Sorgente
5)cavo segnale
6)ampli
7)cavo potenza
8)diffusori


Questa risposta sembra provocatoria ma in realtà secondo me è molto fine: se leggete l'ordine è il percorso del segnale da prima della sorgente alla sua riproduzione fisica. Il concetto di catena di riproduzione... dove l'anello debole determina il valore massimo raggiungibile.
Sono d'accordo su questo modo di pensare, perchè è più facile apprezzare le differenze tra due diffusori che tra due sorgenti ma, come dicono gli inglesi, spazzatura in entrata-spazzatura in uscita, cioè se il segnale che proviene dalla sorgente è scadente nessun amplificatore o diffusore al mondo potrà mai correggerlo...
Comunque , per sognare, due Dynaudio Temptation non le disdegnerei...:p
 
Io preferisco ascoltare un paio di b&w nautilus con un amplificatore decente alimentate da un cavetto rosso/nero che non un paio di diffusori amstrad collegato ad un ampliciatore eccellente con cavi in oro, argento e platino da 5 mmq. Certo le nautilus non renderebbero come dovrebbero ma suonerebbero anni luce meglio delle amstrad.

E' normale che la catena debba essere rispettata ma l'importanza sul suono finale di un cavo è minima (anche se in termini di rifinitura ha il suo peso). Anche perchè, se proprio vogliamo parlare di catena, in fase di registrazione chi usa dei cavi di segnale di alto livello hi-fi home? eppure l'incisione sta sopra....

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Io preferisco ascoltare un paio di b&w nautilus con un amplificatore decente alimentate da un cavetto rosso/nero che non un paio di diffusori amstrad collegato ad un ampliciatore eccellente con cavi in oro, argento e platino da 5 mmq.

Condivido al 100% le tue affermazioni.
 
sono d'accordo dell'ambiente d'ascolto,ma poniamo che una persona è piena di grana e che dell'ambiente non gli frega nulla,ma gli interessa solo avere in casa casse da 10000 euro ed altrettante per elettroniche,sapete meglio di me che c'è tanta gente cosi..
 
Forse non mi sono spiegato: quella proposta da mixersrl NON è una classifica, ma solo il percorso del segnale a voler dimostrare che una catena per essere ben suonante deve essere tutta di livello adeguato. Che poi ci sia gente che ostenta la propria ricchezza ( e tante volte una discreta ignoranza in materia...) con impianti miliardari e malsuonanti... lo dico da anni!
E le Nautilus, per quanto buone siano non aggiungeranno/ripareranno mai nulla se mal alimentate, anzi metteranno maggiormente in evidenza i difetti della catena a monte.
 
sommersbi ha detto:
sono d'accordo dell'ambiente d'ascolto,ma poniamo che una persona è piena di grana e che dell'ambiente non gli frega nulla,ma gli interessa solo avere in casa casse da 10000 euro ed altrettante per elettroniche,sapete meglio di me che c'è tanta gente cosi..

sono le persone che non servono all'hi-fi vero se non per fare numeri...ognuno è libero di giustficare le proprie scelte ma si troverà di fronte a giudizi tipo:

...ma chi te l'ha fatto fare a spendere 100 mila euro....non andava uguale, per il poco esperto di turno, un bose da 1000,00 euro?


quello non gli può rispondere visto che ha solamente fatto il trasferimento di proprietà da un negozio/distributore alla sua abitazione senza sfruttarne realmente le caratterstiche per cui certi prodotti vengono pensati e costruiti..che poi sia una realtà è risaputo, ma su un forum si cerca di capire di solito,come ottenere prestazioni superiori a cost inferiori.
 
Omziater ha detto:
Questa risposta sembra provocatoria ma in realtà secondo me è molto fine: se leggete l'ordine è il percorso del segnale da prima della sorgente alla sua riproduzione fisica. Il concetto di catena di riproduzione... dove l'anello debole determina il valore massimo raggiungibile.
Sono d'accordo su questo modo di pensare, perchè è più facile apprezzare le differenze tra due diffusori che tra due sorgenti ma, come dicono gli inglesi, spazzatura in entrata-spazzatura in uscita, cioè se il segnale che proviene dalla sorgente è scadente nessun amplificatore o diffusore al mondo potrà mai correggerlo...

Bravo hai intuito il concetto...senza fare estremismi....ampli Accuphase e magari diffusori Amstrad come suggerito ...... ma se hai i diffusori top level, (che è l'ultimo anello di una catena di importanza, ma penultimo in fase di riproduzione in quanto l'ultimo è addirttura l'ambiente che porge musica alle orecchie)....e ci si perde attraverso i vari cavi o attraverso l'ampli che è giusto a monte dei diffusori, il tutto serve a ben poco e per mia esperienza, buona musica, nei classici ambienti familiari, la si può ottenere tranquillamente con una buona coppia di bookshelf come le CM 1 connesse ad un Accuphase e non le Guarneri connesse al NAD o al Marantz di 500 euro.
 
chiaro_scuro ha detto:
I.
E' normale che la catena debba essere rispettata ma l'importanza sul suono finale di un cavo è minima (anche se in termini di rifinitura ha il suo peso). Anche perchè, se proprio vogliamo parlare di catena, in fase di registrazione chi usa dei cavi di segnale di alto livello hi-fi home? eppure l'incisione sta sopra....

Ciao.

daccordissimo ma l'errore di fondo che fai è valutare i cavi in funzione del prezzo... che non dirà mai il suo valore sonoro...mentre và valutato in funzione delle prestazioni e magari un buon cavo da 300.00 basta e avanza nella catena da 100 mila euro...magari sarà poco illustre o relegato al settore medicale e non audiophile...l'obbiettivo finale deve essere la prestazioni raggiunta quella la si valuta con i costi viceversa avremmo sempre qualcosa che ci può tranquillamente sviare
 
Antonio visto che sei nel settore e più esperto di me,ti volevo chiedere una cosa.
Prima delle 802D avevo le 803D come frontali,le quali mi soddisfavano appieno nell'ascolto di musica,il genere blues e jazz,le trovavo eccellenti,con una pressione sonora da lasciarti a bocca aperta,non a volumi elevati,nella media,suono cristallino,fluido,molto preciso e senza cadute...... non so se mi sono spiegato bene scusa,.....mentre con queste nuove il suono è si notevole,ottimo,ma non come quello che mi regalavano le 803D
 
possono essere tre cose:

1)la più probabile....L'emotività non è direttamente proprozionale alla cultura di ascolto e quindi spesso una maggior linearità ed messa a fuoco può tranquillamente essere meno coivolgente

2)le capacità introspettive della 802 con la sua maggior diffcoltà di pilotaggio e controllo ha messo più a nudo le carenze della catena che poteva tranquillamente essere più a suo agio con le 803 e quindi avere anche prestazioni nel complesso superiori in virtù anche di una più facile interazione ambientale.

3)l'aspettativa è sempre maggiore di quella che è in quanto si valuta in funzione del costo
 
Mi sembra che ciascun partecipante abbia interpretato il titolo della discussione in modo diverso dagli altri.

Forse il titolo si prestava a interpretazioni varie.

"Miglior sistema HT possibile".

Il primo approccio potrebbe essere quello più banale, la risposta che darebbe chi è al di fuori da questo mondo di appassionati, quella del Comm. Brambilla delle barzellette: "Mandami a casa il più costoso per ogni categoria".

Tutto risolto, mi sembra però che dopo un inizio volto a tale tipo di risposta ci si sia orientati verso un diverso modo di pensare: il sistema "migliore" non è sicuramente il più costoso, ammucchiare una serie di prodotti solo in base al costo, ma male accoppiati, sicuramente non è la soluzione.

Infatti ho letto poi un budget di 5000 € totali, forse pochini per salire all'Olimpo dell'Hi-Fi, poichè un pre+finale (stereo) di molte marche blasonate costano sicuramente molto di più di tale cifra, idem per i diffusori, senza andare su quelli strani o di pura esecitazione stilistica, quasi pezzi unici o disponibili solo su richiesta.

Riportata la domanda in un ambito più naturale, ovvero l'impianto che "suona meglio" andrebbe però fissato un prezzo massimo.

Sono d'accordo con Ciesse e altri sull'importanza fondamentale dell'ambiente, su cui andrebbero riversate più cure di quante solitamente si riservino, a volte nessuna o, al massimo, un tappeto (perchè fa arredamento).

Personalmente metterei al primo posto l'ambiente, qualche spesetta risolverebbe già qualche problema alla base.

Poi i diffusori, il cambio da un modello all'altro si nota sempre ed in modo notevole, poi l'ampli (o il pre+finale), le differenze si notano ma sono già un pelino più sfumate, ovviamente rimanendo su prodotti di classe.

Poi la sorgente (lettore CD o SACD), qui le sfumature diventano ancora meno avvertibili, sempre a parità di classe elevata.

Poi mettiamoci i cavi.

Tralascerei il software, su quello non si può intervenire; se mi piace il tale interprete devo acquistare quel CD o niente.

Personalmente non acquisto software di gente più o meno sconosciuta o che esegue repertori ancora più oscuri solo perchè la registrazione è al top dell'arte e che finirei per non ascoltare.

Al primo punto ho messo l'ambiente e il suo trattamento, qui però la cosa si divide in due parti: limitarsi al solo trattamento fisico dell'ambiente (dimensioni, pannelli assorbenti/diffondenti, trappole, ecc.), o integrare il tutto anche con dei trattamenti elettronci del segnale ?

Rimanendo solo nel primo caso e rimanendo nel tema della discussione si potrebbe realizzare un vero e proprio auditorium, non nelle dimensioni, ma solo nello studio dell'acustica e questo verrebbe già a costare un bel po', probabilmente più dell'impianto che vi verrà installato.

Limitandosi però ai trattamenti essenziali alcuni problemi non verranno risolti, particolarmene alle basse frequenze, per cui si dovrebbe ricorrere agli interventi elettronici.

Già vedo però le facce :eek: di molti, se si disquisisce sull'effetto che 150 cm. di cavo di alimentazione hanno sul suono cosa diranno su tali interventi sicuramente più invasivi.

Per arrivare "all'impianto migliore" del titolo rimane quindi da risolvere già in partenza questo dilemma: utilizziamo anche la correzione elettronica dell'ambiente o no ? Il risultato, nel secondo caso, potrà comunque arrivare all'impianto migliore o meno ?

Secondo me, comunque, l'impianto migliore non può mai essere quello che non prende in considerazione anche un adeguato trattamento dell'ambiente, qual che sia.

Ciao
 
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