Mi sto perdendo qualcosa???? rapporti e distanza di visione, pro e contro

duramadre

New member
date le mie fisime mentali in merito allo SDE (screendooreffect) mentre riguardavo Braveheart ho provato a ridurre lo schermo portandolo a circa 215-220 (anzichè 240).

Lo SDE sparisce e l'immagine che si ottiene è più compatta e nitida.

Inoltre mi son accorto che riesco a guardare in modo meno panoramico ma globale lo schermo nel senso che con i 240 punto gli occhi al centro dello schermo (mi viene naturale dato che l'altezza schermo è bassa quindi gli occhi naturalmente puntano al centro verticale e orizzontale) e le parti laterali dello schermo le percepisco come se guardassi da una finestra....mentre con i 215 ho tutta l'immagine più sotto controllo...

chiaramente l'effetto è meno coinvolgente....

sperando di essermi spiegato anche se ho dei dubbi.....vi chiedo:

ma mi perdo qualcosa in termini di particolari, dato che le parti più esterne dello schermo non riesco a guardarle (se non muovo gli occhi) come quelle centrali?

Cioè i registi di solito fanno si che l'immagine "saliente" si trovi al centro?
 
Secondo me qualcosa di sicuro ti perdi.
Come te lo perderesti in prima fila al cinema!
E' da mò che te lo diciamo che 240 da 3 metri di distanza è troppo:D
 
Dunque vediamo se ho capito cosa intendi:
-schermo 240: immagine molto grande, dettagli ingranditi ma tendenza a perdere le immagini a bordo schermo per non farsi venire il torcicollo e SDE;
-schermo 220: immagine giusta grandezza (dalle proporzioni suggerite dalla casa), alcuni dettagli "affogati"(ma in quanto dettagli sono di scarsa rilevanza IMHO) ma senza SDE , visione più rilassata del film.

Io preferisco alla grande la seconda soluzione:
1. perchè ce l'ho:D
2. perchè l'SDE mi distrarrebbe;
3. perchè soffro di cervicale;
4. mi piace l'immagine razor.
 
manca un punto.....anzi due

coinvolgimento maggiore....cmq le porzioni laterali non le perdi....le vedi a livello "panoramico".....

schermo già acquistato (si può sempre schermare però).
 
Il discorso del coinvolgimento maggiore è un problema tuo, perchè avendo provato il 240 adesso è dura tornare indietro....io non lo voglio neanche vedere il 240 proprio per questo motivo...

Dovresti provare il 220 per un po' ed abituartici...
Per la schermatura.....puoi farla provvisoriamente ma esteticamente non mi pare la scelta migliore..lo schermo lo rivendo tranquillamente quando vuoi...
 
al max lo rimando indietro e lo faccio ritelare con un maggiore nero di bordo.....

ma lo dico non perchè lo farò.....

altri utenti che dite????
 
Penso che ormai sia chiaro che il tuo rapporto di visione è troppo spinto. :D

Io Guardo un'immagine di 244cm di base da circa 3,8m (ma forse sono un po più vicino , devo controllare :what: ) e lo reputo (come rapporto schermo/distanza di visione) il limite massimo per godere di una proiezione di qualità.
Appena si oltrepassa tale limite (secondo la mia esperienza empirica nella mia configurazione) si nota la matricialità delle immagini ed in generale si perde compattezza e "realismo".

Quindi , tornando al tuo quesito: Si , ti stai perdendo più di qualcosa. :)

Ci si potrà avvicinare allo schermo , o ingrandirlo (a seconda dei punti di vista :D ) con il 4K.

Non è utopia , prima o poi arriverà ed io non vedo l'ora... :D
 
Ognuno ha le sue caratteristiche e preferenze, al netto di ciò, c'è chi ha fatto degli studi al riguardo e non credo sia uno sprovveduto, George Lucas, e dalle sue indicazioni per l'angolo orizzontale, non dovrebbe superare i 40° .

Io nel mio caso 234 di base, a circa 3 metri, dico circa in quanto posso gestire la distanza di 30 cm muovendo la seduta, non ho particolari problemi, e non ho la tendenza a muovere gli occhi, e come compattezza, si sà che i dlp (permettetemelo) ne restituiscono di più.

Però può anche darsi che, scendendo ai 285 cm come nel tuo caso e abbinato a 250 di base, che rendono lo schermo percentualmente più grande in modo esponenziale, si vada a mettere in crisi la qualità di visione.

Anche se non nego che io andrei a provare (provare non scegliere) almeno 20 cm sopra il mio taglio, perchè l'appetito vien mangiando, sempre se non si fà lo "stravizio" :p .

Magari una prova con numeri simili ai miei puoi farla, come pure altre.

Dei rapporti schermo distanza visione se ne parlava in questo interessante sondaggio : http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=158973

Cordialmente,
Daniel.
 
Ultima modifica:
Però le considerazioni di Lucas si rifaranno alla pellicola o , cosa più probabile , ai D Cinema.
Ed i DMD montati sui 3 chip che si usano al cinema , sono molto più avanti dei proiettori consumer.

Detto questo , di proiettori 4K se ne vedranno più spesso al cinema...
 
Rosario ha detto:
Però le considerazioni di Lucas si rifaranno alla pellicola ..

Io penso sia riferito invece ad angoli ottimali di visione per ili confort rispetto all'occhio umano e sensazione di cinema, almeno questo mi ricordo , ma non trovo la pagina.


Daniel.
 
io sto facendo il percorso inverso: parto dai 2m di base (distanza di visione circa 3m) e voglio prendermi uno schermo da 2,40m.
... però ho un panny2000 che è esente da SDE.

Non ho considerato la soluzione intermedia dei 2,20m perchè penso (?) che 20cm di differenza siano scarsamente percepibili
 
ma sde a parte....cosi facendo (la mia prima domanda) punteresti maggiormente gli ochci al centro scegliendo quindi di avere la porzioni laterali meno "in vista" ma con maggiore coinvolgimento, giusto?

anch'io valuterò per bene il panny4000 proprio per l'sde....però la nitidezza rimane a vantaggio dei 220 rispetto ai 240.
 
Ah... ok scusa, credevo un 250 , non sò perchè :p ..un refuso direi, chissà dove l'ho preso.:)

Andando indietro di 10 cm hai comunque circa 6 cm di base più di me a simile distanza, non è poi cosa trascendentale, provato a vedere ?

Che magari quei 6cm in più sulla base e l'aumento di superficie porti alla criticità (?) , ma pare strano....

Daniel.
 
diciamo che non sono andato indietro ma ho solo ridotto l'immagine portandola a circa 220 o 215 (riduzione fatta giusto per e senza misure)..
 
Facandini ha detto:
Io penso sia riferito invece ad...

Si , può essere , io nemmeno ricordo con precisione. :)

Comunque , avendo un proiettore che è molto più che simile a quello di Duramadre , posso dirti che quello che vedo io avvicinandomi troppo , è una diminuzione della qualità dell'immagine secondo i miei canoni.

Tornando a Lucas: Tutto ciò che "standardizza" di solito si riflette con un suo tornaconto economico. Non so se è pure così nel caso specifico , ma un po (magari sbagliando) tendo ormai a diffidare.
 
Fate questa prova:

Fissando un punto dritto di fronte a voi, senza assolutamente muovere gli occhi fate entrare lentamente la punta dell'indice all'interno del... :eek: campo visivo :D, prima lateralmente e poi dall'alto, facendo caso a quando e dove inizia la percezione del dito.

Questo semplicissimo esperimento serve a farvi prendere coscienza di quanto la visione periferica sia più estesa in orizzontale, piuttosto che in verticale: tanto... davvero tanto!

Tutto ciò per ribadire a Duramadre quanto gli ho già detto a voce un po' di tempo fa: il suo disagio, SDE a parte, non è da mettere in relazione al viewing-ratio della sua installazione, assolutamente normale solo per il 2,35:1, ma all'esagerato angolo di visione verticale, davvero al limite del tollerabile per lo spettatore medio, quando proietta in 16:9.

Non voglio credere che Gianfranco si stesse riferendo a materiale 21:9 perchè so bene cosa vuol dire, in questo caso, un viewing-ratio di circa 1,2: è esattamente quello della mia installazione C.I.H. in 2,35:1, e nessuno dei miei ospiti se n'è mai lamentato, anzi!

Un'ultima considerazione assolutamente seria: chiunque senta il bisogno, entro un campo visivo inferiore ai 50° in orizzontale, di muovere la testa piuttosto che i bulbi oculari, farebbe bene ad interpellare un bravo oculista! :(
 
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