• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Meta-analisi su percezione audio ad alta risoluzione

giuppo77

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La raccolta open-access di AES conta ancora pochi articoli, ma si trovano comunque cose interessanti. Qui una meta-analisi sulla percezione di audio ad alta definizione rispetto allo "standard". Il titolo del paper è "A Meta-Analysis of High Resolution Audio Perceptual Evaluation". Il testo è lunghetto e tecnico. Non sono ancora riuscito a leggerlo completamente, ma copio le conclusioni riportate:

"In summary, these results imply that, though the effect is perhaps small and difficult to detect, the perceived fidelity of an audio recording and playback chain is affected by operating beyond conventional consumer oriented levels. Furthermore, though the causes are still unknown, this perceived effect can be confirmed with a variety of statistical approaches and it can be greatly improved through training."

Per avere un'idea di quanto piccolo sia l'effetto, il risultato della meta-analisi è 52.3% con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra 50.6% e 54.0%. Le percentuali si riferiscono ai casi in cui i partecipanti sono stati capaci di discernere l'audio ad alta risoluzione.
 
Ho inteso leggendolo la grande prudenza e meticolosa attenzione che hanno nel selezionare test rappresentativi e la sempre prudenza e pacatezza nell'arrivare a delle conclusioni . Evinco da qui un poco quello che ho sempre pensato ovvero che una buona incisione in formato CD ha ancora molto da dire
 
Un implicazione sociologica è piuttosto interessante potremmo chiamarla Fallacia Audiofila ;) o, se preferite, Audiofilia Autoreferenziale :p , ove si afferma che:

>246 audiofili / audio-professionisti su 467 riescono a distinguere un SACD da un CD almeno 7 volte su 10 :ave:
>221 audiofili / audio-professionisti su 467 non riescono :Prrr:

fermo restando che l'audio- professionista ha ben diritto di non essere audiofilo (magari sono professionista perché ho ereditato il negozio hi-fi del nonno) resta il fatto che molti audiofili hanno fallito il test.

Siamo quindi in grado di affermare che (1) esiste una diversa capacità degli audiofili di percepire i suoni (2) solo poco più della metà degli audiofili o presunti tali ha realmente questa capacità :sofico:
 
Ultima modifica:
Scientificamente la metà è tanto, considerando che ne basta uno (che le azzecca sempre) per affermare che la differenza esiste.
 
Mi sa che ti confondi con la discussione sui cavi di alimentazione, qui si parla d'altro.

La ricerca ad esempio consente di delimitare il campo dei potenziali acquirenti razionali di musica ad alta risoluzione, che sono poco più della metà (il 53%) di coloro che possiedono un impianto di qualità adeguata.

Esempio:

>vendite potenziali dell' album (in tutte le forme, CD mp3 ecc): 1.000.000
>numero dei potenziali clienti che possiede un apparato di alta qualità: 50.000 (cifra che mi sono inventato or ora, ovviamente)
>numero dei potenziali acquirenti razionali della versione in alta qualità: la metà di 50.000, cioè 25.000
>ovviamente ci saranno acquirenti irrazionali (per moda o altro) ma fare conto su questi è come vendere una qualsiasi altra merce che non porta alcuna utilità a chi la compra: si può fare ma il gioco dura poco

Nell'esempio dato, concludo che il mercato "di qualità" corrisponde a 25.000 pezzi venduti su un milione, tutto qui.
 
Non confondo niente, che importa di questi conti da commercialista?
Se sono (o credo di essere) fra quel 50% che sente le differenze e vorrei investire nell'alta risoluzione sarò pur libero di farlo?! Cioè per la mia esperienza soggettiva conta solo quello.
 
Scientificamente la metà è tanto, considerando che ne basta uno (che le azzecca sempre) per affermare che la differenza esiste.

Non ne è proprio vero che ne basta uno. O meglio, uno può essere sufficiente nel caso in cui ne azzecchi un numero sufficientemente elevato. E' per questo che in statistica esistono i "livelli di confidenza" (la traduzione italiana mi piace poco - confidence level, in inglese). La cosa in sé è abbastanza complessa (basti pensare che per un distribuzione "semplice" come la binomiale esistono numerosi modi per calcolare i confidence level), ma cerca di quantificare una cosa abbastanza ovvia: azzeccarne 10 su 10 non è la stessa cosa si azzeccarne 100 su 100 o 1000 su 1000 (o altre proporzioni). Quando ci si ferma? La scienza si è data una convenzione che corrisponde al 95% confidence level. Sto semplificando, ma se consideriamo il caso di chi le "azzecca sempre", allora dovrebbe almeno azzeccarne 70 su 70.
 
e se i numeri sull'alta risoluzione sono questi ancor di più non comprendo quelli dei cavi….magari a 60 anni suonati con fette intere di spettro inudibili….ma che decantano, mammma mia se decantano
 
...quanti di questi partecipanti si autodefiniscono audiofili.

246, inclusi dei non meglio specificati "professionisti" (categoria che può includere dal musicista al venditore di impianti hi-fi).

Comunque la quantità di audiofili che risce a distinguere "almeno due volte su tre" un SACD da un CD non è poi così diversa dal risultato generale.
 
Non ho ancora letto il testo citato, ma presumo che trattandosi di A.E.S. (Audio Engineering Society) con il termine "professionista" intendano chi lavora nel settore audio dal lato tecnico, non chi lo commercia.

in altre parole: progettisti, ricercatori, tecnici, ingegneri del suono e quanti coinvolti nella ripresa e riproduzione di eventi sonori, musicisti.
 
Non ne è proprio vero che ne basta uno. O meglio, uno può essere sufficiente nel caso in cui ne azzecchi un numero sufficientemente elevato. E' per questo che in statistica esistono i "livelli di confidenza" (la traduzione italiana mi piace poco - confidence level, in inglese). La cosa in sé è abbastanza complessa (basti pensare che per u..........[CUT]

Grazie del ripasso di statistica non ce ne era bisogno, la mia affermazione era filosofica. Anche perchè parafrasando Bukowski non ci si può mai fidare completamente, la statistica è quella scienza per cui se hai la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente stai bene. :D

e se i numeri sull'alta risoluzione sono questi ancor di più non comprendo quelli dei cavi….magari a 60 anni suonati con fette intere di spettro inudibili….ma che decantano, mammma mia se decantano
Considerando però che le maggiori differenze le senti sull'intelligibilità in generale e dei bassi non è neanche così impossibile.

Secondo me il risultato è più che buono, quella percentuale in condizioni ambientali normali cioè non di test A-B-A-B ecc...potrebbe salire tranquillamente e anche coprire quasi tutta la popolazione audiofila con una certa esperienza. Significativo infatti che il dato migliori se sottoposto a esercizi.

Nonostante sia indubbio che un bel 16/44.1Khz ben registrato resti un supporto adeguato.
 
Mah leggevo il commento di Pace830Sky e mi pongo una domanda magari stupida: addetti ai lavori riconoscono più dei non addetti ai lavori l'alta definizione rispetto allo standard CD: bene - cosa significa di preciso? Che l'alta definizione è migliore? Forse è riconoscibile - forse.

Infatti i non addetti ai lavori la riconoscono meno se non per niente - e la loro percentuale è simile alla situazione della casualità

Molto interessante questo scritto
 
Nel testo parla forse di persone con training? Vorrebbe dire che sono state addestrate con dei software che ti allenano a riconoscere i vari aspetti della produzione sonora. Se ne trovano in giro di gratuiti del gruppo Harman se li volete provare, io li ho provati sono carini.

Secondo me l'alta definizione è riconoscibile, prima però devi capire a cosa prestare attenzione. Cioè uno stimolo musicale è molto ampio e ci si può perdere nell'impressione generale, mentre invece le differenze si colgono solo se si presta attenzione a certe cose/aspetti.
 
Nel testo parla forse di persone con training? ...

Sì, già nel sunto iniziale: "and this effect (la capacità di riconoscere, ndr) increased dramatically when test subjects received extensive training."

Trattandosi di una meta analisi dobbiamo supporre che le condizione delle varie ricerche sotto analisi non fossero sempre le stesse.


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Come training casalingo io trovo interessante il "Cesky Records ultimate demonstation disk" (purtroppo gli interventi didattici sono in inglese, comunque lo speaker parla con voce molto chiara). Esemplificando con una serie di brani appositamente incisi con apparecchiature di alta qualità (comunque su un CD) insegna a riconoscere le varie qualità della riproduzione sonora e gli dà un nome.
 
Ultima modifica:
Quel disco con gli orecchioni è abbastanza fsmoso e utile. Ne esiste anche una versione ITA (ce l'ho) ma quella inglese è migliore (la voce ita è registrata pianissimo e la traduzione non sempre è chiara)
 
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