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Matrimonio: pro e contro

ARAGORN 29 ha detto:
Se uno ha trovato l'anima gemella
Io credo che il Sacro Graal sia questo! Se hai la FORTUNA di incontrare la vera anima gemella...allora a 70 anni cammini ancora mano nella mano con la tua metà.....altrimenti......:rolleyes: Può sembrare una diagnosi semplicistica....ma (mia opinione) credo sia così...
 
Il Saggio Yoda mi disse: :D
"Difficile trovare la donna giusta è.
Dura la strada, oscuro il percorso.
Ma se la tua vita condividi con nessuno,
vuota e triste essa sarà."


Vale la pena.
:flower:
 
Mia esperienza personale: sono andato a vivere con la mia compagna e questo cambiamento è stato nel nostro rapporto come un terremoto, con continue scosse, con il passare del tempo le scosse sono state sempre più lievi, ci siamo abituati alla nuova condizione ed all'impatto del confronto tra i nostri caratteri, abitudini ecc. Ora abbiamo trovato l'equilibrio e stiamo bene. Paragonando la nostra unione ad una casa ho paura che se la nostra casa non avesse avuto fondamenta solide (il matrimonio) sarebbe stata troppo fragile (convivenza) ed alle prime scosse di terremoto sarebbe crollata. Poi è chiaro che questo dipende anche da quanta importanza ognuno dà all'unione matrimonio rispetto l'unione convivenza
 
GIANGI67 ha detto:
la celebrazione religiosa ha la sua importanza: soprattutto in presenza di figli, il rapporto va legalizzato, per tutelarli.

In che senso? Allo stato attuale delle cose, il matrimonio "civile" è quello che conta: tant'è che ci sono persone che si sposano prima con rito civile, poi con rito religioso. Tutti gli effetti del matrimonio decorrono dal rito civile, quello religioso è un po' una "ciliegina sulla torta".
 
Si',in effetti intendevo il matrimonio civile,che e' il passo necessario a livello legale per la tutela dei bimbi.Probabilmente ho formulato la frase di prima in modo tale che non fosse chiara.
 
Salve a tutti.
Credo che occora valutare/considerare una serie di questioni a tal proposito, in primis:fortuna, caratteri, interessi.
Sono passato dai 15 anni sino ai 37 come ape da un fiore all'altro per due motivi ben precisi: sesso e incomprensioni, sesso perchè amo farlo e amavo cambiare spesso partner, le rare volte che tentavo un rapporto più "umano",ai miei occhi esse apparivano sempre inadatte,altre volte credo sia successo il contrario:io non andavo bene a loro.
-Ma che so quei cosi(diffusori)?
Abbassa la musica, mi fanno male le orecchie...che è sto catafalco che hai appesso al soffitto? (il mio amato ecp) ecc-
Loro considerazioni living:
-Oddio! Non potrei mai vivere in una casa così, nella nostra futura casa non ci deve essere nulla, se vuoi vedere un film ci sono i cinema, la casa serve per abitare, non è meglio un bel televisore piuttosto che quel telo sulla parete?
Neanche finivano i discorsi (sempre gli stessi)che l'uscio della mia dimora era già stato spalancato e poi prontamente richiuso con un bel:mavaffan....ci siamo capiti....
Una donna che palesa in modo così esplicito l'avversione per le mie passioni, non poteva divenire la mia donna ideale, la compagna di vita quindi continuavo a stare da solo( e stavo divinamente bene devo dire!)
Poi il MIRACOLO:
Conosco questa bellissima ragazza e incomincio con lei una relazione che posso considerare pulita.Tutto filava liscio!
Lei a Milano, io a Roma, ma le distanze non contano quando il sentimento è forte.
Viene a trovarmi, la porto nella mia tana, usciamo di lì dopo due giorni ininterrotti di film! Film a volumi esasperati!!!
E' amore puro! Mi sono subito detto:questa non si lagna....Anzi mi chiedeva di alzare il volume!Grandioso!Fantastico!
Dopo 3 anni di distanza e 1 di convivenza ci siamo sposati.
Il suo primo regalo? Un pre bryston 1.7 e relativo ampli 3B SST.
Adesso vivo felice e sereno godendomi le mie passioni che sono anche le sue, oltre al home theater, viaggi, arte, ecc.
Il problema non è sposarsi ma è con chi sposarsi...
 
Rispetto, sincerità, responsabilità, amor proprio, penso che condividere l’esistenza con le persone che si amano sia quantomeno motivo fondamentale della nostra vita, se solo una delle due persone si sente sacrificata per l’altra meglio riflettere e capire profondamente tutto questo. Per alcuni aspetti si possono avere pensieri diversi ma questo non vuol dire necessariamente imporli, meglio condividerli per raggiungere il giusto equilibrio che in fondo tiene unito il rapporto. Nessun Pro e contro la vita è meravigliosa e per questo va vissuta al meglio. ;)

Felicemente uniti in matrimonio civile e religioso nel 1991 lei 24 io 27 oggi due figli.
 
Ultima modifica:
@ ALEX
Ti quoto totalmente, sembra quasi abbiamo fatto lo stesso percorso di vita.
L'unica differenza è che la mia lei mi ha fatto trovare sul divano un semplice infocus in-76 con su scritto:" Appena possiamo dobbiamo prenderci un barco cine 8."
 
alex ha detto:
Il problema non è sposarsi ma è con chi sposarsi...


Noi condividiamo tutto, anche la passione per l'ht. Insieme guardiamo e compriamo ... ai dettagli penso io! ;)

Il volume non è un problema ... i vicini di condominio sono il problema!!!!

Ciao a tutti,

Marco
 
Sono contento per voi amici, perchè so che significa avere accanto una persona che non condivide i tuoi stessi interessi, ti senti soffocare e limitato e non compreso.
Per molti miei conoscenti, purtroppo non è così, fortunatamente a noi è andata meglio, ringraziamo quindi il cielo!

Ciao Alex.
 
Sono stato fuori un pò di giorni con la mia lei...
grazie a tutti per gli interventi
c'è molto su cui riflettere.

Nino
 
alex ha detto:
Il problema non è sposarsi ma è con chi sposarsi...

Sposato troppo presto. Io ci credevo lei no (neanche il mio migliore amico :D )
Convivo da 9 anni, con una donna stupenda che mi ha dato due fantastici figli. Resisto alle richieste di un eventuale matrimonio che purtroppo dopo quello che mi é succcesso é diventato solo un contratto.

Gianluca
 
Hiro Nakamura ha detto:
é diventato solo un contratto.

Gianluca

Appunto, lo sposarsi e' un contratto.
Se non sbaglio e' anche conveniente non essere sposati per scalare eventuali liste per asili nido, ma pensa te, il mio portafoglio ancora piange.
 
Del matrimonio ho paura.
Ecco tutto.
La convivenza (come dice Aragorn) permette di risolvere tutto in quattro e quattr'otto. Ed è una soluzione comoda per chi non è tanto convinto.
Come me.
Ho intrapreso questa avventura per poter conoscere meglio la mia donna e il risultato è stato ... così così.
Non stiamo malissimo insieme, ma non siamo felici.
Forse non saremmo felici neanche da soli, ma insieme non c'è pathos ... non c'è amore... è normale?
Perchè se non è normale (come penso) ci dobbiamo separare.
Non dobbiamo stare insieme per pura comodità reciproca. Se Dio lo vorrà troverò la persona adatta per me (se esiste) altrimenti starò da solo.
Quando guardo la mia compagna a volte mi sembra eccezionale e a volte mi sembra un'estranea.
E la paura di ritrovarmi un'estranea vicino a me fra dieci anni, mi porta a rinunciarci fin da ora.
ufffff
 
Tutto giusto.
Anche se non è il "matrimonio" la discriminante: come giustamente fai notare, è la voglia e la gioia di stare insieme.

Personalmente ritengo che il matrimonio sia quel quid in più: SE hai trovato la persona giusta, SE la convivenza è risultata una bella parentesi di vita, SE la voglia di crescere assieme esiste, SE la gioia di ritrovarsi la sera c'è, SE non esiste più di tanto la noia del rapporto a due, ... allora il matrimonio ti dà (o almeno è quello che ha dato a me) la forza e la solidità di superare i momenti duri.
Senza sarebbe stato più "facile" scegliere una soluzione (più) rapida, nel momento in cui si sono sttraversati le paludi melmose. ;)


Comunque, testa sul collo e in bocca al lupo. :)
 
Io convivo da un paio d'anni e per ora è la scelta per me ottimale.
Ninodiz capisco il tuo discorso, quindi, che serva o meno a capire qualcosa non lo so, aspettate a fare passi importanti che poi potrebbero un giorno creare problemi, quindi aspetta, attendi, temporeggia...
Se non si ha la massima convinzione del passo che si compie, beh, meglio non compierlo... Del resto qual è la differenza tra "moglie e compagna" a parte la contrattualizzazione e l'istituzionalizzazione della convivenza? io per ora non mi sento di fare questo passo ma intanto viviamo insieme.... E' normale che spesso la tua donna sembri un'estranea, e altre volte l'essere più meraviglioso che tu abbia mai conosciuto, così come alcune volte vuoi passare la notte ad accarezzarla e baciarla altre volte non vedi l'ora di andare a lavorare per startene lontano... penso che quell'amore iperpassionale e violento che ti fa fare qualunque cosa, lo si viva solo da ragazzino o solo quando c'è una specie di tensione o di rischio (come non farsi beccare con l'amante nella stanza di fianco a quella in cui c'è la moglie - tra l'altro non è il mio caso perchè io una ne ho di donna, e già mi avanza a volte:p ;) )
Credo che la ricetta "rovinatutto" stia molto nell'abitudinarietà, che è la tomba dell'emozioni e quindi dei sentimenti, ma è inevitabile che spesso questa faccia parte della vita di coppia, l'importante è restare sereni, pensando che facendo del proprio meglio, se ne vale la pena, si è perfettamente a posto e realizzati. Ciao. Marco
 
Quoto in toto quest'ultimo intervento...lode a te,Marco!Non bisogna pensare che il fatto di vivere periodi di grande felicita' in coppia intervallati da momenti di stanca debba necessariamente essere un allarme:sfido una persona ad essere perennemente in compagnia di un'altra persona,sempre la stessa,e non stancarsi mai,quanto meno per abitudine.Questo non vuol dire che non si ami quella persona.
 
E' questo il problema.
L'amore.
Dopo tante storie che ho vissuto, ho pensato che l'amore non esiste. E' solo un' invenzione dei venditori di emozioni.
E così ho intrapreso una convivenza più con la testa che con il cuore.
E ho imparato che l'amore è importante. Altrimenti ci si sente incompleti comunque. Senza amore non si combatte. Ci si ritira. Ed è arrivato il momento.

Oppure ditemi che le donne sono tutte uguali e che l'amore non esiste...
... e stasera ... faccio pace :D :) :( :rolleyes:

ufffff
 
L'amore esiste!Eccome!
Ripeto, non è il matrimonio il problema ma la persona con cui si vive.
Il mio amore è un crescendo, giorno dopo giorno, ringrazio il fato, il caso, il destino, per avermi fatto incotrare una persona unica, dolce, comprensiva, la quale mi appaga in toto,non la cambierei mai con nessuna al mondo, io l'amo, ed è tutto.
Se non l'avessi incontrata, mai avrei rinunciato alla mia liberta.
Ora mi sento completo, realizzato, sono decisamente fortunato, e più mi guardo intorno più mi rendo conto di quale privilegio ho nella mia vita.
Se dentro non si sente questo sentimento travolgente, che ti toglie il fiato, che si sta male anche quando questa persona ti sta accanto poichè la sua presenza non ti basta mai, allora se non ci sono queste emozioni forti ed indiscusse, sarebbe meglio chiudere questa relazione che comunque vada non sarà mai quella favola che tutti noi, esseri umani sognamo.
Buona fortuna.
 
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